25 ott 2008
Rotondella: Ecco i documenti del dissidio tra Palazzo e Dimatteo
ROTONDELLA – Le ricostruzioni ipotizzate dal Quotidiano trovano conferma: Gianluca Palazzo aveva lasciato l’incarico di vice sindaco per uno scontro con l’assessore Antonio Dimatteo, allora capogruppo della civica “Insieme per Rotondella”.
Palazzo (che intanto è tornato a fare il vice sindaco) non aveva mai chiarito pubblicamente le ragioni del suo strappo. Il “non detto”, però, emerge oggi da due documenti che permettono di ricostruire meglio la vicenda: il primo è la severa lettera con cui Palazzo comunicava al sindaco le proprie dimissioni in data 21 dicembre 2007; il secondo è la nota di risposta con cui l’intera maggioranza reagiva alle accuse di Palazzo, prendendo con fermezza le difese di Dimatteo, in data 15 gennaio 2008.
Ma andiamo con ordine. Il 21 dicembre al sindaco Vito Agresti giungeva la lettera di dimissioni di Palazzo, che il primo cittadino avrebbe definito, in seguito, “inattesa e sorprendente”.
Nella lettera c’erano pesanti allusioni, tanto più penetranti perché riferite, in particolare, a una determinata persona: l’assessore Dimatteo.
“Sarebbe infantile – scriveva Palazzo – nascondere le incrinature che hanno caratterizzato la vita politica dell’ultimo semestre, le quali mi hanno indotto ad una riflessione sul mio ruolo e le mie aspettative. […] La nostra esperienza, infatti, nasceva dall’esigenza di discontinuità da vecchie logiche che hanno costituito i “valori dell’Italia” della Prima Repubblica: lottizzazione, consociativismo, trasversalismo. Non voglio erigermi a moralizzatore dell’attività politica locale, ma mi sia consentito prendere le distanze da una situazione che mi provoca un forte disagio: è, infatti, evidente a tutti la mia contrapposizione di vedute con il capogruppo della maggioranza, nonché la mia contrarietà ad alcune scelte e ad alcuni indirizzi che negli ultimi tempi sono stati assunti”.
Insomma, la penna di Palazzo era calibrata, ma tra le righe si coglievano parole pesanti e giudizi gravissimi. O almeno come tali li avrebbero recepiti gli altri membri della maggioranza, che in data 15 gennaio rispondevano con un duro documento, redatto da Dimatteo ma sottoscritto da tutti gli altri.
In quella lettera di risposta la maggioranza metteva i puntini sulle “i”. E prima di tutto rimproverava a Palazzo di aver “scritto prima di discutere”.
“Il nostro operato amministrativo – recitava la nota – è stato sempre trasparente, rispettoso delle regole e della legalità. Il ruolo ricoperto è stato sempre di indirizzo, e non impositore di comportamenti consociativi, di lottizzazione e consociativismo, come impropriamente si usa dire. Queste parole sono gravi e offendono la dignità di tutti i suoi colleghi consiglieri, verso i quali e con i quali lei avrebbe dovuto far valere le sue verità di vice comandante, anziché abbandonare la nave al suo destino”. Nel documento, infine, veniva ricordato che “il capogruppo di maggioranza non ha mai deciso in modo monocratico, ma è stato sempre portavoce della volontà dell’intera maggioranza”.
“Solo la fiducia espressa in quel documento - avrebbe dichiarato in seguito Dimatteo - mi avrebbe permesso di andare avanti con l’incarico di capogruppo”, incarico da cui si è comunque dimesso alla fine di settembre per “il venir meno del sostegno unanime del gruppo”.
Dimatteo, infatti, ha lasciato il suo incarico proprio nei giorni in cui si approssimava il ritorno di Palazzo. Insomma, stando alle indiscrezioni, non regna certo la pace nella maggioranza di Vito Agresti. Naturalmente non è colpa del sindaco, quanto di una campagna elettorale sempre più vicina, che probabilmente non mancherà di evidenziare solchi già presenti tra membri della stessa coalizione.
Ma nessuno, in questo momento, ha interesse a “lasciare la nave al suo destino”. Anche perché è una nave con un bottino pesante: i 2,8 milioni di euro della compensazione ambientale, che nessuno ha intenzione di lasciar spendere agli altri.
20 ott 2008
Rotondella: recuperati 250 mila euro
La questione si pose nuovamente nel gennaio scorso, quando il comune di Rotondella ricalcolò la somma da restituire in 247 mila euro. In giunta si discusse sull’opportunità di una restituzione immediata (viste le disponibilità di cassa) o di una modulazione in tre rete annuali.
Prevalse la seconda ipotesi, sostenuta, tra gli altri, dall’assessore al Bilancio Francesco Dilorenzo. Una scelta felice, poiché anche grazie alla remora si è potuta tentare una “terza via”, quella percorsa dall’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Dimatteo. Questi, nel giugno scorso, scriveva alla regione chiedendo la rassegnazione dei fondi suddetti per un progetto di miglioramento della fruibilità turistica del centro storico. Come a dire: “dovremmo restituirvi dei fondi, che ne dite di lasciarli a noi se li usiamo per finalità progettuali comuni alle vostre?” A questo argomento Dimatteo aggiungeva la disponibilità del comune a compartecipare al progetto con una somma di 40 mila euro.
Richiesta accettata: la giunta regionale, su proposta del presidente Vito De Filippo, ha deliberato la rassegnazione il 23 settembre scorso. Grazie alla concessione il comune di Rotondella potrà migliorare viale Europa e realizzare scalinate di collegamento con il corso Garibaldi, garantendo così un numero maggiore di parcheggi fruibili (problema annoso a Rotondella e già, in parte, affrontato con i lavori di riqualificazione di corso Garibaldi).
“E’ un recupero importante – ha spiegato l’assessore Dimatteo – molti avevano perso ogni speranza per quei fondi, e invece siamo riusciti a trattenerli grazie alla nostra tenacia e, soprattutto, grazie all’impegno e alla sollecitudine dell’ufficio di presidenza della regione”. Meglio così, almeno per Rotondella.
16 ott 2008
Caso Palazzo-Dimatteo: il Pd chiede chiarezza
ROTONDELLA – “Il caso di Palazzo e Dimatteo va chiarito in consiglio”. Chiede trasparenza il gruppo consiliare del Pd di Rotondella, dopo le vicende che hanno portato al ritorno di Gianluca Palazzo alla carica di vice sindaco e alle dimissioni, quasi contestuali, di Antonio Dimatteo dall’incarico politico di capogruppo della Civica “Insieme per Rotondella”.
Da qui la richiesta di un consiglio comunale in tempi brevi. “La fatica del Sindaco di tenere nascoste le divisioni nella propria maggioranza- recita un volantino affisso dal Pd - non produce ormai alcun risultato. L'affare delle dimissioni e del ritorno del vicesindaco Palazzo ha aspetti ombrosi, visto che la maggioranza, per ben dieci mesi, ha provato un senso di vergogna a rendere noti al Consiglio Comunale ed alla Cittadinanza le ragioni vere che, nel dicembre 2007, avevano indotto il Vicesindaco a lasciare il suo incarico. Infatti, soltanto con le dimissioni di Dimatteo si scopre l'esistenza di una lettera di dimissioni del Vicesindaco datata 21 dicembre 2007 e di un risposta del gruppo di maggioranza del 15 gennaio 2008, da cui sembrerebbero emergere gravi dissensi in seno all'Amministrazione Comunale sulla “poco chiara linea politica dei programmi” (sono parole di Dimatteo!!!!). Come si è potuto pensare - prosegue il volantino - di tenere nascosti questi atti per così tanto tempo? C'è da chiedersi quali sono stati i motivi veri delle dimissioni del Vicesindaco e, soprattutto, quale il «prezzo» che è stato pagato per il suo ritorno. Sono domande legittime che esigono risposte chiare. Il dubbio (per non dire la certezza) è che l'unico collante che continua a tenere insieme coloro che occupano il Palazzo è la brama di gestire fondi, creando clientele in vista delle prossime elezioni amministrative”.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
13 ott 2008
Sito unico: il Pd ha paura
Veementi sono stati i moniti lanciati dai rappresentanti del partito di Veltroni: il segretario Pd di Rotondella Donatella Negro; il capogruppo Pd in consiglio comunale Enzo Francomano; l’assessore provinciale all’Ambiente Franco Labriola; il presidente di Agrobios Salvatore Adduce; l’assessore regionale all’ambiente Vincenzo Santochirico. Tutti e tre hanno manifestato timori per la “deriva decisionista” del Governo, peraltro sostenuto da un discreto gradimento popolare in questi primi mesi di lavoro.
“Mi preoccupa molto – ha detto Labriola - il metodo messo in campo dal Governo, che salta ogni possibile forma di confronto con le realtà locali. Dobbiamo riprendere a discutere del problema scorie, anche e soprattutto all’interno dei nostri consigli comunali”. Anche per questa ragione lo stesso assessore si è fatto promotore di un documento politico che i comuni della provincia potranno approvare per esprimere la propria contrarietà a una possibile individuazione del sito in territorio lucano.
Ci è andato giù duro Salvatore Adduce, intervenuto dal pubblico: “Il clima politico di oggi è terribile. Può accadere di tutto in tutti i settori. Le popolazioni devono mobilitarsi in fretta”.
Una vera musica per le orecchie degli ambientalisti presenti in sala, i quali - a loro ire – non hanno mai smesso di farlo sin dai tempi di Scanzano (novembre 2003). Anzi, il loro impegno e i loro moniti non avrebbero ottenuto adeguato riconoscimento dagli stessi politici che ora invocano la mobilitazione. Secondo loro la politica avrebbe potuto fare molto di più, anzitutto riconvertendo i luoghi candidabili per il deposito unico. “Avevamo proposto di realizzare il parco dei calanchi e di convertire l’Enea di Trisaia in facoltà universitaria, ma nessuno ci ha presi sul serio. E ora?”.
E’ la posizione critica su cui si sono attestati gli interventi di Pino Passarelli, No Scorie Metaponto, e Felice Santarcangelo, No Scorie Trisaia. Più docile la posizione di Scanziamo le Scorie, che per bocca del presidente Donato Nardiello si è limitata a sottolineare l’urgenza di nuovi investimenti della Regione sulle energie rinnovabili.
Ha concluso l’incontro l’assessore Santochirico, richiamando l’attenzione sugli orizzonti aperti dalla nuova maggioranza: “Con il governo Prodi si era creato un tavolo per decidere le procedure di individuazione del sito, e noi decidemmo di entrarci insieme ad altre regioni. Allora, però, si parlava di collocare solamente le scorie esistenti e di vincolare il tutto alla eventuale autocandidatura di qualche regione. Con il nuovo governo, che vuole reintrodurre il nucleare, sono entrati in gioco due nuovi fattori: da un lato il problema della conservazione delle scorie del futuro (e non solo quelle del passato); dall’altro una certa chiarezza sulla possibilità del governo di individuare il sito, anche se nessuna regione si candidasse a ospitarlo”.
Insomma, la situazione ha preso una linea diversa e sarà bene difendersi. Anche per questo la Regione Basilicata, in sede di conferenza delle Regioni, ha sostenuto una posizione isolata per sottolineare la propria alternatività alle decisioni prese. E anche per questo Santochirico ha invitato tutti a evitare campanilismi e, rivolgendosi agli ambientalisti e alle loro obiezioni, ha predicato realismo: “non conviene fare il salto più lungo dell’asta: c’è ben altro da fare per evitare il sito che pensare a una Università all’interno dell’Enea”.
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata
11 ott 2008
Rotondella: all'Ipsia monta la protesta
ROTONDELLA - “Tra poco sarà tutto pronto. I lavori stanno partendo, state tranquilli e tranquillizzate le famiglie”. Così rispondevano i professori agli alunni dell’Ipsia Chimico di Rotondella, che di tanto in tanto andavano a protestare per lo stato fatiscente delle aule scolastiche. Non una volta o due, ma almeno da tre anni a questa parte. Sempre a placare, a chiedere pazienza, per poi ritrovarsi a fare promesse che, loro malgrado, non avrebbero avuto seguito.
Così fino all’altro ieri, quando gli alunni dell’Ipsia hanno deciso di non entrare a scuola per protesta contro le carenze strutturali degli edifici scolastici. Il solito pretesto di ottobre per evitare “legalmente” un giorno di scuola? Forse anche questo. Ma in quelle aule, come conferma il responsabile di plesso professor Giovanni Auletta, le infiltrazioni ci sono davvero. E non solo da qualche giorno.
Questa volta, però, all’annosa questione si dovrebbe mettere la parola fine. Un fax pervenuto l’altro ieri dalla provincia, infatti, ha confermato che i lavori per la riqualificazione dell’immobile sono stati già finanziati e appaltati. “E’ in fase conclusiva – hanno fatto sapere dalla Provincia – la fase di regolamentazione del contratto con la ditta appaltatrice”. Insomma, l’impermeabilizzazione delle aule dovrebbe essere completata in tempi brevi.
Al chimico, del resto, i lavori era già partiti qualche tempo fa, quando un finanziamento di 80 mila euro permise di procedere a qualche intervento. Quella cifra, come già qualcuno prevedeva, non è però bastata a completare tutti gli interventi programmati. “ Il monta carichi per i diversamente abili – spiega il professor Auletta a titolo di esempio – è stato praticamente lasciato a metà, così come altre cose”.
A questo punto viene da chiedersi: basterà il nuovo stanziamento della Provincia (circa 120 mila euro) per il completamento d’opera? Si spera di sì, anche perché l’Ipsia di Rotondella, che garantisce uno dei diplomi più spendibili sul piano lavorativo, deve già pagare lo scotto di un difficile collegamento viario con i centri limitrofi. Se a questo limite si aggiunge la fatiscenza delle aule, il tutto diventa un implicito invito a non iscriversi.
10 ott 2008
Pd: una conferenza sul sito unico
ROTONDELLA – E’ in programma per questa sera, alle ore 18 presso la sala consiliare “Antonio Bianco”, un incontro dal titolo “Rotondella 2009-2014: come la vuoi tu? Verso
L’incontro sarà centrato in particolare sul tema del sito unico radioattivo e sul possibile ruolo della Regione Basilicata. Non per caso l’intervento conclusivo è affidato a Vincenzo Santochirico, assessore regionale all’ambiente. Prima di lui prenderanno la parola Donatella Negro, segretaria del circolo Pd “Carlo Stigliano” di Rotondella; Vincenzo Francomano, capogruppo Pd al comune di Rotondella; Franco Labriola, assessore all’Ambiente Provincia di Matera. La cittadinanza è invitata.
8 ott 2008
Palazzo torna a fare il vice sindaco, ma Dimatteo si dimette da capogruppo
ROTONDELLA – Poteva essere il giorno della pace ritrovata. Giovedì sera, dopo una lunga e serrata discussione del gruppo di maggioranza, veniva sancito il ritorno di Gianluca Palazzo alla carica di vice sindaco, incarico da cui si era dimesso nel dicembre 2007 per ragioni non del tutto note.
Dopo più di nove mesi il ritorno in sella: nuova delega del sindaco e accettazione dell’incarico da parte di Palazzo nella mattinata di venerdì. Tutto a posto? Non proprio. Almeno così lasciano intendere le dimissioni, quasi contestuali e per molti inaspettate, del capogruppo di maggioranza Antonio Dimatteo. L’assessore ai Lavori Pubblici e Politiche Sociali lascia l’incarico politico, pur mantenendo le deleghe assessorili. E non si può certo dire che si tratti di un atto indolore.
La lettera di dimissioni di Dimatteo tradisce più di qualche frizione con alcuni colleghi di maggioranza. Nella missiva, indirizzata in data 29 settembre al sindaco Vito Agresti, si evidenziano “pareri non unanimi sui diversi argomenti strategici per il compimento del programma elettorale” e, addirittura, una “poco chiara linea politica di attuazione dei programmi, non volta ad affrontare i problemi ma a rimandarli perdendo tempo prezioso”.
Il messaggio di Dimatteo è forte e chiaro: avrebbe voluto attorno a sé un consenso unanime che, di fatto, non c’è più. “Anche perché – commenta sereno al telefono – qui si comincia già a respirare una certa aria di campagna elettorale (si vota l’anno prossimo per le comunali, ndr.), e questo non è un bene per l’attuazione del programma”.
Insomma, per il sindaco Vito Agresti c’è una nuova gatta da pelare. Dopo la lunga “gestazione” per la nomina del vice sindaco, il ruolo di capogruppo potrebbe aprire un nuovo fronte di dissidio. Vito Agresti lo sa bene e rimane cauto: “mi rimetto alla mia maggioranza per la scelta del capogruppo”. Il sindaco, però, non esclude un’ipotesi che potrebbe evitare guai ulteriori: “potrei pensare anche di proporre me stesso per il ruolo di capogruppo”.
Di buono, intanto, c’è che nella serata di giovedì tutti i membri di maggioranza (compresi Dimatteo e Palazzo) hanno firmato un documento programmatico, che sintetizza in punti prioritari quello che l’amministrazione deve ancora realizzare prima della fine del mandato. A Rotondella, si sa, ci sono da spendere i soldi della compensazione ambientale per la presenza del centro Itrec (circa 2,8 milioni di euro), ed è nell’interesse di tutti agire in un clima di unità e compattezza. Naturalmente, sul finire del mandato, non ci stupiremmo di vedere esplodere conflitti che, per ora, devono rimanere latenti. E non ci stupiremmo, nella prossima primavera, di trovare in liste contrapposte quelli che oggi siedono, forse forzatamente, alle stesse riunioni di maggioranza.
6 ott 2008
Ponte Sinni: il comunicato della Provincia
Comunicato Stampa della Provincia di Matera
5 ott 2008
Valsinni: Olivieri pronto a ricandidarsi
"Voglio continuare l'abbellimento di Valsinni"
VALSINNI – “Quasi certamente mi ricandido”. Gennaro Olivieri, sindaco di Valsinni, lancia la nuova sfida elettorale senza giri di parole. “Dovrò fare qualche valutazione di carattere familiare e personale – spiega il primo cittadino – e, soprattutto, dovrò rimettermi al giudizio della mia coalizione civica, ma non posso negare la volontà di continuare il lavoro avviato”.
A Valsinni ha regnato la pace. Nessuna dimissione, nessun rimpasto di giunta. “Solo qualche cambio di delega – spiega Olivieri – ma sempre di comune accordo”. E in questo clima di concordia è entrata addirittura l’opposizione. “Che ha fatto il suo dovere di opposizione – aggiunge il sindaco – senza mai superare i limiti di correttezza civile e formale. Sia chiaro, non è stata una opposizione costruttiva, ma almeno non ha contribuito a creare quegli eccessi di astio politico che la storia di questo comune ha conosciuto in altri momenti”.
Questo clima avrebbe favorito, secondo il sindaco, anche l’ordinaria attività amministrativa, nonostante le difficoltà create dalla sempre minore disponibilità di risorse per gli enti locali. “Eppure – commenta Olivieri – abbiamo fatto davvero tanto per il paese. Innanzitutto, così come avevamo promesso all’inizio, lo abbiamo reso più bello e attraente. Il turista che oggi entra nell’abitato di Valsinni rimane stupito per la bellezza delle cascate di acqua e luci poste all’ingresso del paese, realizzate con un finanziamento della Comunità Montana Basso Sinni”.
A ciò vanno aggiunti i numerosi interventi di abbellimento del centro storico, che saranno completati con una ulteriore spesa di 350 mila euro per la realizzazione di pavimentazione e illuminazione pubblica. L’intervento, già finanziato, è ora in fase di progettazione.
29 set 2008
Calcio: il Rotondella parte col piede giusto
La squadra di Martino sbriga con facilità la pratica Tramutolese
ROTONDELLA – Comincia nel migliore dei modi la nuova
stagione in prima categoria dell’ Associazione Polisportiva Rotondella. La formazione, guidata anche quest’anno dal tecnico Antonio Martino, mirerà ancora alle zone alte della classifica, senza rinunciare a qualche legittimo sogno di Promozione. Il gruppo, infatti, è ormai rodato ed esperto, e quest’anno si è rafforzato con i nuovi innesti provenienti dalla fusione con la società Basso Sinni, tra cui i giovani e promettenti centrocampisti Francesco Oriolo e Nicolò Divincenzo. Insieme a loro sono arrivati alcuni “veterani” del calcio nostrano, come il terzino Giambattista Toscano, con esperienze in Eccellenza, il difensore Pasquale Varlaro, proveniente dal Montalbano, e l’attaccante Rocco Quinto, anch’egli dal Montalbano. Molto gradito anche il ritorno del giovanissimo Gaetano Galati, che ritorna alla squadra del paese natio dopo un anno di trasferta.
“Per il resto – ha spiegato il direttore sportivo Antonio Divincenzo – abbiamo confermato il gruppo portante dell’anno scorso. Si tratta di ragazzi che giocano insieme da molto tempo e si sentono legati ai colori della società”. Insomma, il Rotondella mira ai grandi traguardi e sente di avere i mezzi per raggiungerli.
Fa ben sperare, in proposito, la prima uscita di campionato. La squadra jonica si è abbattuta su una malcapitata Tramutolese, sconfitta per 3-1 sul terreno di rione Mortella. Una partita a senso unico, almeno nel secondo tempo. Nella prima frazione, per la verità, il Rotondella non era riuscito a concretizzare tutte le occasioni create, rischiando più di una volta in difesa e facendosi beffare da Abelardo al
Si attende ora di vedere se l’ottima prestazione sarà ripetuta anche in trasferta, dove il Rotondella fa generalmente più fatica. La prova del nove è attesa per domenica in quel di Tursi, contro l’Aurora Nicola Russo, dove gli jonici troveranno un avversario da non sottovalutare, anche per la voglia di rivalsa dopo la sconfitta alla prima sul campo del Bernalda.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
26 set 2008
Caso Falcone: un contributo dal comune di Montalbano
MONTALBANO JONICO – Un gettone di presenza per la difesa di Angelo Falcone. Non sarà certo il gesto dei consiglieri comunali di Montalbano Jonico a risolvere le grane giudiziarie del giovane detenuto in India, ma può essere l’inizio di una più ampia catena di solidarietà. I membri dell’assise cittadina, infatti, hanno deciso di devolvere alla causa il gettone di presenza dell’ultima seduta del consiglio, “come richiesto da Giovanni Falcone, padre di Angelo, il 9 settembre scorso”.
Cominciano a sortire qualche effetto, dunque, le numerose richieste di aiuto inviate nei giorni scorsi da Falcone a numerosi enti pubblici e istituzioni. La speranza di Giovanni, naturalmente, è che altri seguano la strada tracciata dagli amministratori di Montalbano, aiutandolo a sostenere le ingenti spese per la difesa.
Quasi certamente, infatti, Angelo Falcone e Simone Nobili (l’amico arrestato con lui) ricorreranno in appello dopo la condanna in primo grado a dieci anni di reclusione, decretata lo scorso 22 agosto dal tribunale indiano.
E’ quanto ha consigliato alla famiglia anche il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, interrogata sulla vicenda dal parlamentare del Pdl Tommaso Foti. Non induce all’ottimismo la sua dichiarazione in merito a un possibile intervento diplomatico della Farnesina per riportare in Italia i due detenuti: “L’india- ha dichiarato il sottosegretario- non ha aderito alla Convenzione di Strasburgo sul trasferimento delle persone condannate, pertanto non appare percorribile l’ipotesi di recludere i due piacentini, che continuano a dichiararsi innocenti, in un carcere italiano”.
Rassegnato il commento di Foti, tra i politici più attenti alla vicenda sin dai tempi dell’arresto nel marzo 2007: “Come temevo, ogni altro escamotage studiato per riportare i due bobbiesi in Italia cozza contro la mancanza di strumenti giuridici che disciplinino i rapporti tra India ed Italia, per vicende di questo tipo.
Al di là del sostegno, anche economico, fornito dalle nostre autorità diplomatiche ai due connazionali, non vedo altra strada che la difesa nel processo d'appello, magari ricorrendo ad altro legale rispetto a quello che ha seguito, con scarsa fortuna, il processo di primo grado”.
25 set 2008
Nettezza urbana: un peso e due misure
Nova Siri rescinde il contratto a una ditta con sospetto subappalto. Rotondella lo prolunga
NOVA SIRI – Un peso e due misure. Hanno agito così, in modo completamente diverso, i comuni di Nova Siri e Rotondella. Di fronte allo stesso (e gravissimo) problema, hanno scelto due strade opposte. Questi i fatti. Una anomalia gravissima, alla quale se ne è poi aggiunta un’altra non meno rilevante: secondo alcune notizie apprese dal comune di Nova Siri, la ditta appaltatrice si serviva di lavoratori assunti e retribuiti da un’altra ditta. C’erano, insomma, gli estremi del “subappalto”, forma vietata dalle leggi per questo genere di affidamento di servizi pubblici.
A questo punto, consultato l’ufficio legale, il comune di Nova Siri ha compiuto un gesto deciso: l’immediata rescissione del contratto con la vecchia ditta e l’espletamento di una nuova gara per l’affidamento del servizio per i mesi successivi. Una mossa senz’altro coraggiosa, ma non sappiamo, almeno per ora, se sia stata quella giusta. La ditta, infatti, ha subito citato in giudizio il comune ritenendo infondate le motivazioni che avevano condotto alla rescissione. Insomma, secondo i legali della ditta non si sarebbe trattato di subappalto illegale!
E’ quello che avranno pensato anche gli amministratori del comune di Rotondella. I quali (ecco il paradosso!) non solo non hanno preso in considerazione l’ipotesi di rescissione, ma hanno addirittura prorogato il contratto (in scadenza nel mese di maggio) con la stessa ditta.
All’origine della scelta una motivazione di carattere politico: già da quest’anno, a Rotondella, dovrebbe prendere il via l’azienda municipalizzata, che si occuperà anche della raccolta rifiuti. “Avviare una gara per soli cinque mesi – hanno detto gli amministratori – non avrebbe avuto senso e probabilmente non si sarebbe presentata nessuna ditta”. Da qui la scelta di prorogare il contratto fino al 30 ottobre, pur essendo a conoscenza di entrambe le anomalie prima richiamate.
Per quella legata agli stipendi, in verità, il comune si è già attivato provvedendo a bloccare i pagamenti delle fatture alla ditta. La quale, a sua volta, pare aver minacciato la cessazione del servizio, qualora la situazione perdurasse. Insomma, anche a Rotondella si profilano gli estremi per una battaglia legale, anche se per ragioni diverse. Infatti, i suoi amministratori e funzionari, a differenza dei colleghi di Nova Siri, non hanno mai messo in discussione la legalità della gestione del servizio, contrapponendosi alla ditta solo per la questione dei lavoratori.
Chi ha agito meglio, Rotondella o Nova Siri? Ce lo dirà solo la sentenza giudiziaria tra il comune e la ditta: una vittoria in giudizio del comune di Nova Siri equivarrà a una condanna politica dell’amministrazione di Rotondella. Se invece vincerà la ditta, sarà stata più ragionevole la “prudenza” di Rotondella. Attendiamo il verdetto.
21 set 2008
Tour educational da Nova Siri
NOVA SIRI – Quasi cinquanta turisti sono in giro per
L’educational tour (è il nome tecnico di questo genere di promozione “sul campo”) è stato presentato venerdì sera presso la sala conferenza del villaggio AlpitourWorld di Nova Siri. Hanno fatto gli onori di casa Cosimo Rubino, direttore del villaggio Aw di Nova Siri, e Sonia Sorlino, responsabile dei gruppi Aw.
Sulle nuove frontiere del turismo lucano si è soffermato invece Franco Garofalo, partner di Aw in Basilicata. Quest’ultimo ha presentato le numerose possibilità di escursioni offerte ai gruppi, con indicazioni specifiche sui tempi di percorrenza e raggiungimento di porti e aeroporti. Garofalo ha poi evidenziato la nuova spinta collaborativa con cui si sta cercando di “pacchettizzare” il turismo locale, accorpando le varie risorse dei luoghi, dalla tradizione enogastronomica alla bellezza dei paesaggi incontaminati, passando per i reperti archeologici e i grandi eventi dell’area, come il Blues in Town di Policoro.
Gli ha fatto eco Andrea Festa, dell’Apt Basilicata, che ha sottolineato il richiamo culturale dei borghi lucani, da Valsinni ad Aliano, fino alle celebri locations cinematografiche di Craco e Matera.
E loro, i quasi cinquanta capi-gruppo, cosa dicono di questo primo impatto? Sono schietti, e perciò non risparmiano qualche battuta “sulle pinete non troppo pulite” e “sui negozi sempre chiusi nel sud Italia”, ma non possono nascondere la curiosità destata da “questa terra tanto sconosciuta quanto affascinante”. E si congratulano per l’accoglienza. “Una conferenza di programmazione così ricca ben organizzata – racconta il signor Albertini, di San Donato Milanese – non l’avevo mai vista”. E non è certo al suo primo educational tour.
20 set 2008
Antonio Pastore: "sono ben altri i problemi di Rotondella due"
Un commento dell'assessore al post sul calendario degli eventi
Su Rotondella due: penso che i problemi di quel quartiere non riguardino solo gli spettacoli. Da buon politico, perciò, mi aspetterei un richiamo sui ritardi delle promesse fatte a Rotondella due in termini di trasferimenti di servizi (tipo l'ufficio postale); il bando della farmacia; il famoso terzo medico di famiglia; il regolamento urbanistico nuovo ( in cui è prevista una nuova tipologia abitativa, con allargamento della zona artigianale e commerciale). Avrei preferito difendermi da un attacco di questo genere (… che mi tocca farmi da solo) e non per il numero delle feste.
Credo che ci sia bisogno di essere chiari con i rotondellesi di rotondella due, ma direi della Trisaia in genere: penso che loro ( o una parte di loro) dovrebbero recuperare un senso di apparteneza alla comunità. E comunque, senza scendere in polemiche speculative di inizio campagna elettorale, resta il fatto che Rotondella, nella sua interezza “mare-monti” se saprà fare sistema potrà avere una prospettiva di sviluppo, ma se continua a pensare al piccolo orticello quella pagliuzza diventerà un trave che la schiaccerà. Invito Francomano e il pd rotondellese a fare il proprio lavoro convocando tavoli di discussione sul prossimo futuro di Rotondella, visto che Francomano già sente l'odore di essere il prossimo sindaco.
Ti lascio con una citazione
“E' necessario che l'uomo si avvicini sempre più al bene e si adoperi per preservare la propria mente dalla malvagità. La mente di colui che compie buone azioni di malavoglia, infatti, si diletta nel male (Buddha)
Antonio Pastore
17 set 2008
L'estate ricca di Rotondella
47 mila euro per riempire tutte le serate di luglio e agosto
ROTONDELLA – Quarantasette mila euro non sono spiccioli. Neppure per il comune di Rotondella, che ha da poco ricevuto 2,8 milioni di euro di compensazione ambientale per la presenza sul territorio del centro Itrec di Trisaia.
Sono i soldi spesi questa estate per la realizzazione del programma estivo, ancora una volta incentrato sul “Rockondella”, festival di rock alternativo sulla breccia da più di venti anni. La cifra è parsa esagerata a Vincenzo Francomano, capogruppo dell’opposizione in consiglio, soprattutto in considerazione di alcuni aspetti: la totale centralità dei concerti rock rispetto ad altri eventi culturali come il teatro e la poesia, la pressoché esclusiva attenzione a un pubblico giovane con pochi eventi di interesse per bambini e anziani.
Più di qualcuno, inoltre, ha lamentato la quasi totale emarginazione di altre aree del territorio (Rotondella due ed il lido Rivolta) e l’assenza di un cosiddetto “grande evento” che potesse definirsi di richiamo.
Non l’ha mandata giù Antonio Pastore, assessore comunale alla cultura e principale promotore del cartello di eventi: “ Abbiamo speso troppo? Non scherziamo, i miei colleghi di giunta dicevano che mi sarei potuto sbilanciare anche con 20 mila euro in più, sono stato io a frenare. Non vogliamo certo scialacquare i soldi della compensazione, ma ci sentiamo obbligati a sfruttare questa occasione per dare una nuova marcia alla promozione e allo sviluppo del territorio”.
Proprio su questa urgenza di promozione del territorio avrebbe fondato tutto il programma: “Potevamo spendere tutto per un solo grande evento, ma poi il centro storico sarebbe rimasto “morto” negli altri giorni. Così abbiamo pensato di organizzare tanti eventi che permettessero una qualche animazione per ogni singola serata”.
In effetti è andata così. Decine di spettacoli ed eventi hanno animato le serate dal 12 luglio al 25 agosto, senza soluzione di continuità. La scelta di riempire gli spazi, secondo Pastore, non avrebbe comunque ridotto la qualità: “Non abbiamo mica chiamato gli ultimi arrivati. Qui da noi è passata gente come Joe Durso, Graziano Romani (fresco vincitore del Premio Ciampi) ed Enrico Capuano. E poi – aggiunge con un pizzico di orgoglio – nessuno potrà disconoscere il nostro impegno diretto nel programmare e promuovere gli eventi, a differenza di altri amministratori che preferiscono affidare tutto ad agenzie di mediazione culturale che spesso guadagnano più degli artisti. Solo sull’eccessiva attenzione al rock – ammette – sarei pronto a mettermi in discussione, ma per il resto no”.
Checché se ne dica delle scelte sul piano politico, nessuno potrà comunque disconoscere l’impegno pratico dell’assessore. Quaranta serate non vengono fuori con la bacchetta magica. L’anno prossimo, a programmare l’estate, ci sarà la nuova amministrazione, che probabilmente non avrà avuto lo stesso tempo per programmare gli eventi. E allora, forse, rimpiangeremo la “ricca” estate del 2008.