7 ott 2009

Caso Falcone: la sorpresa di Angelo alla mamma e alla sorella

ROTONDELLA - Per lui era un giorno speciale. Trascorrere due anni e mezzo senza l'abbraccio della madre non deve essere stato semplice. E così Angelo ha pensato di rendere unico quell'istante. In un modo semplice ma bello, forse l'unico possibile tra le mura di un carcere.

Il giovane di origini lucane, detenuto in India per possesso di stupefacenti dal marzo 2007, ha incontrato la sua famiglia a Nahan, nella sala del direttore del carcere in cui è rinchiuso dopo una condanna a dieci anni.

Un abbraccio lunghissimo con la mamma Sylvi e la sorella Denise. Poi la sorpresa finale. Angelo ha messo le mani nella sua maglietta e da lì ha estratto due piccoli mazzi di fiori che aveva preparato per le donne della sua famiglia: il suo primo regalo dal carcere.

E' stato questo il momento più toccante del primo viaggio in India della famiglia Falcone al completo, reso possibile dalla generosità personale del presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, che ha offerto la trasferta con sostanze personali.

Ma non c'è stato solo l'abbraccio. Il tuor della famiglia Falcone è stato fitto, pieno di impegni, tra le stanze dell'ambasciata, la direzione del carcere e gli studi degli avvocati. Tante pratiche da sbrigare con freddezza e determinazione.

Affidiamo il racconto del viaggio alle parole dello stesso Giovanni Falcone, che in una e-mail inviata ieri ha tracciato un sintetico "diario di bordo" di questi primi giorni.

Lunedì mattina abbiamo avuto un incontro con l' Ambsciatore Toscano e il Console

Annis, a Delhi. Abbiamo fatto il punto della situazione, e abbiamo chiarito alcune cose: la situazione la conoscete, e' chiaro che loro restano sempre sulle loro, ma io non sono da meno e non mollo.

In precedenza avevamo avuto un incontro anche con gli avvocatidi Angelo, che ci hanno confermato il rinvio dell'appello, che si farà presumibilmente nelle prime 2 settimane di

ottobre. Loro sembrano fiduciosi, però bisogna tener presente che siamo in India dove "tutto e' e tutto non e"'. Bisogna sperare nel giudice e nella buona sorte. Dopo l'incontro, alle 14,30, siamo partiti alla volta di Nahan dove si trova Angelo.Siamo arrivati sul posto alle 21,30, dove abbiamo preso alloggio in un albergo vicino alla prigione. Con noi erano presenti 2 funzionari dell'Ambasciata, giunti a Nahan per la visita consolare. La mattina del 22, alle ore 10,00, siamo arrivati al carcere. Qui siamo stati ricevuti dal Direttore, che subito ha fatto venire Angelo. E' stato un incontro emozionante, tra lui, la mamma Sylvi e la sorella Denise, che non vedeva da oltre 2 anni e mezzo. Un lunghissimo abbraccio tra pianto e baci, durato tantissimo e al quale mi ero aggiunto anch'io, che però ho subito voluto lasciare loro quel momento, dato che io avevo visto Angelo anche in aprile. Alla fine Angelo ha fatto una cosa bellissima, da sotto la maglia ha tirato fuori due mazzetti di fiori preparati apposta per loro e tra la meraviglia di tutti noi glieli ha dati e ancora baci e pianto.

E' iniziato il colloquio tra noi, Angelo ,i funzionari dell'Ambasciata e il Direttore del carcere. Abbiamo affrontati tutti i temi possibili in un colloquio franco e sincero.

Successivamente la funzionaria ha fatto chiamare anche Simone e Vincenzo (altri detenuti italian rinchiusi nello stesso carcere, ndr.) affrontando la loro posizione col direttore. Hanno portato a Simone e Vincenzo delle derrate alimentari e delle sigarette, lasciando ad ognuno, Angelo compreso, una somma di danaro, consegnata come previsto al Direttore. Si sono interessati al loro stato salute, alla situazione di detenzione e problemi vari. Alla fine della visita hanno proseguito per altra destinazione, dove si trova un altro cittadino

Italiano detenuto.

Ci siamo fatti autorizzare anche per i giorni successivi. [...] Noi qui

aspettiamo tutti i giorni il pomeriggio alle 15,00 per incontrarci. Peccato che

non si possano incontrare sempre anche gli altri.

Per il resto che dire? Tutto procede, tra albergo, carcere e qualche giro in questa

piccola cittadina arroccata in montagna nei pressi di Chardigan.

Falcone Giovanni

Turisti di settembre a Nova Siri

NOVA SIRI – Sulla costa ci sono ancora i “turisti di settembre”. Non sono ancora tanti, ma la loro presenza è già una traccia importante, un viatico per quella che potrebbe diventare la carta vincente del turismo jonico. La parola chiave è “destagionalizzare”.

Per l’operatore turistico Franco Garofalo, presidente dell'associazione Lucania Turismo doc, non è più solo una parola. Lui ha pensato di trasformarla in un obiettivo aziendale di primo piano per la sua società, mettendo in piedi un pacchetto di proposte escursionistiche intitolato “Welcome Lucania”.

E ha creato un mix di offerta che piace e stupisce molto più di quanto si possa pensare.

L'idea nasce da una constatazione quasi elementare. I villaggi turistici della costa jonica si riempiono ogni anno, ma solo nelle settimane “calde” dell’estate. Finito il mare, finisce il turismo.

Una dinamica incontrastabile? “Lo sarebbe – spiega Garofalo - se il nostro territorio non avesse altro da offrire”. Le risorse, infatti, non mancano, dai Sassi di Matera ai tanti bellissimi borghi dell'interno come la Rabatana, o un “gioiellino” dell'architettura religiosa come il santuario di Anglona. Tante bellezze (“ed è questo il bello!”) a pochi chilometri dal mare.

Quali migliori condizioni, allora, per sfruttare il potenziale di ricettività e servizi dei villaggi del litorale e ospitare anche un turismo non balneare, così da allungare i profitti del settore anche fino all’autunno inoltrato? “Non solo – aggiunge Garofalo – noi abbiamo il potenziale per attrarre turismo già dal mese di aprile, con ricadute importantissime su tutto il territorio”.

Solo un’idea? Non proprio. Perché, come detto, i primi passi sono già stati fatti. E sembrano incoraggianti.

Siamo andati a verificarlo al Bravo Club, villaggio turistico a Marina di Nova Siri. Ci attende lì un’allegra compagnia di signori, quasi tutti sopra i 60. Sono piemontesi di Alba, provincia di Cuneo, pensionati Fnp Cisl.

Dal loro viso emerge un misto di soddisfazione e stanchezza. E’ comprensibile. Hanno girato la Lucania in lungo e in largo, e non si sono fatti mancare una “capatina” in Puglia, a Martina Franca e Alberobello, e in Calabria, a Rocca Imperiale.

Tre regioni in meno di una settimana, sempre con rientro serale a Nova Siri. “E’ proprio questa la cosa straordinaria – spiega il capogruppo Alda Donadio – noi abbiamo girato tutto in breve tempo e a costi irrisori”.

A colpire la signora Alda, in modo particolare, è stato il paesaggio dei "calanchi".

Giovanni Oppo e Mario Dibaudo, due “buone forchette”, si sono leccati i baffi per le tante pietanze tipiche gustate.

La signora Maria Culasso, invece, è rimasta folgorata da Matera. “Mi è piaciuto tutto, ma un posto come Matera, secondo me, non esiste da nessuna altra parte del mondo”.

Per Cecilia Quaglia la vera scoperta è stata la bellezza del paesaggio. E poi una risorsa che tanti lucani forse non riconoscono, il Museo della Siritide della Policoro.

Per Annamaria D’Alema la Lucania è un luogo speciale. Era nato qui, nel 1887, suo padre. “Non ci ero mai venute. Mio padre mi parlava sempre della civiltà contadina e dei rapporti genuini tra la gente, ma la bellezza di queste terre mi ha davvero stravolta”.

Qualche neo? Alda, il capogruppo, non ha dubbi: “Si vede subito che non c’è molta coscienza del potenziale turistico. Un esempio? Ho girato dieci tabacchi e non ho trovato neppure una cartolina. Ditemi voi…”

Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Giovanni Falcone è partito per l'India. Abbraccerà Angelo per la terza volta dal giorno dell'arresto

ROTONDELLA - Il volo è partito questa mattina. Aeroporto Milano-Malpensa, partenza ore 10. Giovanni Falcone potrà tornare in India per la terza volta. Ma questo sarà un viaggio speciale: assieme a lui, per la prima volta, ci saranno mamma Denyse Bongiorni e la sorella Denise Falcone, pronte ad abbracciare il 29enne di origini lucane, rinchiuso in un carcere indiano per una condanna a dieci anni per possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. La famiglia tornerà a riunirsi per una settimana, prima che i tre ripartano per Milano il 28 settembre.

Il viaggio, come già annunciato dal Quotidiano, sarà offerto interamente da Franco Stella, presidente della Provincia di Matera. E non con i soldi pubblici, come verrebbe da pensare, ma con sostanze personali.

Una solidarietà che Falcone non ha mancato di sottolineare più volte. "A Matera le istituzioni mi aiutano, a Piacenza continua il silenzio" ha dichiarato nei giorni scorsi. Sono le parole che campeggiavano, sul numero del 10 settembre di Libertà, quotidiano piacentino da sempre vicino alle vicende di Falcone, che viveva a Bobbio. Non lo sarebbero, secondo il padre, le istituzioni del nord, meno prodighe di impegno rispetto a quelle lucane.

Anche da quelle parti, però, qualcuno si è mosso. E non proprio uno qualsiasi. L'ultima interrogazione parlamentare sulla vicenda di Angelo porta la data del 9 settembre e una firma importante. E' quella di Mario Borghezio, uno dei principali "uomini immagine" della Lega Nord. Il focoso parlamentare europeo ha chiesto alla Commissione Ue di attivarsi per garantire "condizioni di detenzione civili e umane" e "un processo regolare". Il caso di Angelo adesso è in Europa.

E' opinione diffusa che l'interesse della Lega sia sempre garanzia di impegno particolare per la difesa dei diritti dei cittadini, e che questa sia una delle principali ragioni del suo recente successo elettorale. Si spera che anche Angelo possa trarne giovamento. Per adesso, però, l'unica gioia concreta sarà per lui l'abbraccio dei suoi cari. E questo grazie a un politico lucano. "A conferma dell'onestà di Stella - ci ha tenuto a chiarire Falcone - devo dire che l'ho conosciuto solo dopo l'elezioni. Nessuno, perciò, potrà dire che il suo è stato un gesto interessato".


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

23 set 2009

Si potrà giocare presto al campo di Mortella

Le rassicurazioni del sindaco Francomano dopo le dimissioni di De Luca

ROTONDELLA - "Ma davvero si è dimesso?". Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella, è sorpreso alla notizia delle dimissioni di Mimmo De Luca, vice presidente dell'Associazione Polisportiva di Rotondella. L'ormai ex dirigente ha lasciato la squadra in atto di protesta per i ritardi dei lavori di adeguamento del campo sportivo di rione Mortella , che costringeranno la squadra a disputare in campo neutro le prime partite casalinghe del campionato di Promozione.
"Mi dispiace davvero - aggiunge subito il sindaco - spero che queste dimissioni possano rientrare presto. E' davvero un peccato che la squadra perda il contributo di chi, come De Luca, pur non essendo originario di Rotondella, si è sempre prodigato per le vicende sportive della nostra comunità senza avere interessi personali".
Quanto ai ritardi nell'esecuzione dei lavori del campo, Francomano si sente chiamato in causa. "Ma assolutamente non mi sento in colpa - chiarisce subito - La mia coscienza è a posto, perchè davvero non potevamo fare di più".
Comincia così il racconto dell'iter che ha portato all'attuale indisponibilità del campo per le prime partite. Il sindaco racconta che fino a luglio tutti dormivano sonni tranquilli: il Rotondella non era stato ancora ripescato in Promozione e nessuno, comunque, immaginava che le dimensioni del campo sportivo non fossero a norma per quel torneo. L'anno scorso, infatti, una squadra di Policoro era stata ospitata a Rotondella per qualche partita casalinga di Promozione, senza che nessuno muovesse obiezioni di alcun genere.
Insomma, tutti sembrava a posto. Almeno fino alla fine di luglio, quando il Rotondella è stato ripescato e i delegati della Federazione sono giunti a Mortella per verificare l'idoneità del campo, riscontrando un difetto nelle dimensioni: la larghezza del terreno di gioco era inferiore di circa quattro metri rispetto ai parametri richiesti per la categori.
Tutto risolvibile con un semplice lavoro di allargamento? Per niente, a causa della particolare ubicazione del terreno di gioco: se da un lato, infatti, è impossibile allargare per la presenza di un muro, dall'altro, invece, la zona è stata più volte soggetta a movimenti franosi.
Il sindaco e il suo staff si sono ritrovati allora di fronte a un bivio. Attuare un intervento "tampone" per risolvere il problema in tempi brevi, o mettere mano alle casse per un intervento più sostanziale, che avrebbe risolto in maniera pressoché definitiva anche il problema dell'area franosa?
Nella coscienza di offrire alla comunità un miglior servizio, si è scelta la seconda strada. Non priva, però, di una controindicazione: l'esigenza di una maggiore spesa economica e perciò quella, conseguente, di uno slittamento dei tempi di soluzione del problema.
A far propendere per questa scelta c'era stata, peraltro, la speranza di una deroga della Figc lucana, che avrebbe comunque permesso l'utilizzo del campo in attesa dell'adeguamento.
La deroga, però, non è stata concessa, e così si è arrivati alla situazione di ritardo denunciata da De Luca.
"Intanto, però, non si dica che l'amministrazione è rimasta ferma" spiega il sindaco. Non più tardi del 15 settembre, infatti, dovrebbe essere concluso il progetto di intervento per il campo, curato dall'Ufficio Tecnico comunale.
Il progetto, da finanziare interamente con fondi di bilancio comunale (circa 73 mila euro), dovrebbe garantire, oltre all'allargamento del terreno di gioco, anche una serie di interventi per la sicurezza, come l'isolamento del "settore ospiti", il miglioramento dell'impianto di illuminazione e la posa in opera di bagni prefabbricati per gli spettatori. La squadra tecnica del comune, intanto, ha già imbiancato gli spogliatoi ed è al lavoro per concludere pavimentazione e anti-scivolo.
Ma quando tutto questo sarà concluso, così da permettere alla Polisportiva Rotondella, in Promozione dopo 22 anni, di giocare davanti al proprio pubblico? Il sindaco "azzarda" una previsione: il mese di ottobre. Il nuovo intervento potrebbe far rientrare le dimissioni di De Luca? "Per la stima che ho nei suoi confronti, lo spero proprio". La pensano come lui anche i tifosi e tanti altri cittadini.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

22 set 2009

Lettera a nonno Cristoforo

Ricevo e pubblico la lettera di Aldo Tucci a nonno Cristoforo, pluricentenario e amatissimo "nonnetto" di Nova Siri scomparso nei giorni scorsi

Caro nonno Cristoforo, ti chiamo nonno perché ti ritengo nonno di tutti noi. Oggi tutti siamo tristi per la tua scomparsa, i tuoi lunghi anni portati benissimo, è un traguardo che tutti noi ci auguriamo di raggiungere, ma nei tuoi occhi si leggeva tutto il tuo lungo e passato cammino, tanti sorrisi tra le mani e un sorriso tra le rughe profonde di fatica, il tuo viso rugoso sempre pronto al sorriso , ogni sguardo un bagliore, ogni sorriso un’emozione, noi che volevamo fermare il tempo per poterti avere sempre vicino, la tua bontà e la tua dolcezza ci sfiorava come fosse una carezza.

Avevi un cuore dolce, mi sedevo accanto a te su una panchina e mi raccontavi delle cose stupende che mi sono rimaste nella mente, e quando stavo per alzarmi , per andar via mi prendevi per mano e mi dicevi, resta ancora un po’, fammi compagnia,

perché un domani anche tu avrai di che raccontare.

Hai mai visto un nonno avaro ? nella tasca della giacca, tra tante cose, ha noccioline, caramelle ,tutte cose belle, mi vorrebbe dare chissà che cosa, con la mente saggia, e parole di conforto, assorto nella calma della sua casa, tra il tepore e il sorriso dei nipoti, stando in compagnia s’illumina e la sua mano cerca la tua per un abbraccio, una carezza.

Stavi sempre seduto a guardare la TV , il programma preferito è quello che tu non vuoi vedere. Con i tuoi capelli bianchi. Uno per ogni dolore, uno per ogni speranza, l’aspetto fisico non contava, contava il tuo amore, la tua pazienza, la tua esperienza, non eri mai stanco di parlare, di raccontare, eri come una ricca sorgente, dove dissetarsi.

Tu eri il nostro migliore amico, potevo raccontarti di tutto, non dicevi nulla, perché dopo un’ora si era già dimenticato tutto. A lui non importava chi ero, perché Nonno Cristoforo non sapeva neanche come mi chiamavo ma gli importava solo che lo amassimo.

Lo cerchi per chiedere qualcosa , e lo trovi, vengo per sapere e tu mi dicevi ,

eri un’enciclopedia di saggezza, la tua mente era un libro pieno di fatti realmente accaduti ,

indelebili.

Ricordavi tutto alla perfezione, si ricordava una vita d’amore, di sacrifici.

Quando passeggiavi per strada davi gioia a tutti,davi solo amore di cui era pieno il tuo cuore.

Caro Nonno Cristoforo sei stato la storia del passato, maestro di vita, avevi nel cuore una bontà infinita,

anche se nella vita hai avuto difficoltà, le hai superate con forza e umiltà, hai vissuto gioie, tristezze, emozioni.

Ma un giorno toccherà anche a noi invecchiare, chissà con chi ci toccherà stare.. solo al Buon Dio ci potremo affidare.

Grazie nonno.

Aldo Tucci.

Promozione: l'esordio amaro del Rotondella

ROTONDELLA - Novantaquattresimo minuto. Un difensore del Rotondella tocca la palla in area con un braccio. Questo, almeno, è quello che ha visto l'arbitro Pascaretta. Dal dischetto va Tataranno, che regala al Miglionico l'insperato 1-1.

Si deve partire dal finale per raccontare la delusione che ha caratterizzato il ritorno in Promozione del Rotondella, dopo 22 anni di attesa.

Il Campionato, del resto, non era cominciato con i migliori entusiasmi. Proprio nei giorni scorsi Mimmo De Luca, ex vicepresidente e dirigente di lungo corso, aveva lasciato la società in protesta per i ritardi nei lavori di allargamente del campo, che costringeranno la squadra a disputare in campo neutro le prime partite di campionato.

Al clima freddo di un campo neutro, però, si è opposto un Rotondella ben determinato, che, pur con una rosa piuttosto rimaneggiata, ha dimostrato di poter dire la propria con autorevolezza. Pimpante e atleticamente preparato il gruppo di mister Martino, che non ha fatto sentire troppo la mancanza del bomber materano Montemurro, acquistato quest'anno dagli jonici per il "salto di qualità" in fase offensiva. Di certo, comunque, non lo ha fatto rimpiangere Angelo Ripa, suo partner d'attacco.

Il giovane attaccante, come al solito, non ha fatto mancare il suo contributo in fase realizzativa, mettendo a segno, nel primo tempo, la rete dell'illusorio vantaggio del Rotondella. Un vantaggio che la squadra di Martino avrebbe potuto legittimare in più di un'occasione. E' però mancata, colpevolmente, la giusta determinazione sotto porta, soprattutto quando, agli inizi della ripresa, il Miglionico è anche rimasto in dieci per l'espulsione di Venezia.

Il raddoppio, però, non è arrivato. E' invece arrivato, come un fulmine a ciel sereno, il pareggio del Miglionico. "Quel rigore era assolutamente inesistente" ha protestato Enzo Mauro, presidente del Rotondella.

Di fatto, però, quel rigore è valso un gol e due punti in meno per gli jonici. Ma non c'è da disperare. La prima di Campionato consegna un Rotondella senza i tre punti, ma non senza buoni segnali. Il Lagopesole, che domenica ospiterà la squadra di Martino, è avvisato.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

Antonietta Donadio: una rotondellese a L'Eredità

ROTONDELLA - Il 16 settembre, alle ore 19, una rotondellese sarà su Rai 1. Si tratta di Antonietta Donadio, sui teleschermi della prima rete in qualità di concorrente de L'Eredità, la nota trasmissione televisiva condotta da Carlo Conti.

Nulla si può rivelare sull'esito della sua partecipazione, già registrata negli studi Rai nei giorni scorsi e ora trasmessa in differita. Antonietta, 26enne, vive a Roma da circa sei anni. Nella capitale ha frequentato un corso di laurea in infermieristica, concluso nel 2007, e sempre a Roma ha preso lavoro, due anni fa, in una clinica privata.

Come le è capitato di trovarsi all'Eredità? "Tutto è cominciato per scherzo - racconta - Sono certa che a molti, davanti alla Tv, capita di indovinare una risposta e pensare: quasi quasi vado io e magari vinco.

E così, data la necessità di denaro per costruire una casa tutta nostra, io e il mio ragazzo abbiamo pensato di provare la via dei quiz televisivi. Ho inviato la richiesta tramite il sito web della trasmissione - continua Antonietta - e poi ho fatto un provino, con quiz di cultura generale. Mi hanno chiamata e non ci ho pensato due volte. Tutto qui".

Qualcosa ti ha colpita in particolare? "Sono rimasta stupefatta dallo straordinario mondo del dietro le quinte, nel quale c'è un livello di organizzazione e attenzione ai particolari che, guardando la Tv, neppure immaginiamo".

E delle persone incontrate? "Mi hanno colpito i miei concorrenti, tanto carini..". E Carlo Conti, il conduttore? "Una persona molto simpatica".

L'appuntamento con la trasmissione, come detto, è per le ore 19. I rotondellesi la guarderanno, di sicuro, con un surplus di partecipazione. La presenza di Antonietta potrebbe essere un motivo di orgoglio per la comunità: l'esito della sua performance non sarà, come in tante trasmissioni televisive in voga oggi, determinato esclusivamente dalla fortuna. All'Eredità contano anche bravura e freddezza. Come nella migliore tradizione del quiz italiano, quella esportata da Mike Bongiorno, proprio in questi giorni compianto e rivalutato anche da molti suoi severi detrattori.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

18 set 2009

Caterina, figlia di Socci. Altre notizie sullo stato di salute

Migliaia di visitatori sono arrivati su questo sito per cercare notizie sullo stato di salute di Caterina Socci, figlia del giornalista, di cui avevo dato notizia nei giorni scorsi. Anche per questo mi sembra opportuno proporre gli aggiornamenti sulla vicenda che lo stesso Socci ha pubblicato sul suo sito.
Qui il link.
Consiglio di leggere ogni parole on attenzione, e di immedisimarsi, per quanto possibile, con la situazione di chi le scrive...

15 set 2009

Vertenza pulizie Enea: il comunicato dei sindacati


COMUNICATO STAMPA DELLE SIGLE SINDACALI

A conclusione dell’incontro tenutosi presso la Prefettura di Matera in data 8 settembre u.s, l’azienda Nuovi Orizzonti Sociali, che per conto dell’ENEA gestisce il servizio di pulizia, si è riservata di far pervenire alle Organizzazioni Sindacali una proposta conciliativa, finalizzata a ridurre al minimo gli effetti negativi sui salari dei lavoratori, a seguito dei tagli prodotti dal committente sul servizio.

Il Direttore Generale dell’Enea precisava che a partire dal 1 gennaio prossimo, molto probabilmente, sarà ripristinata la situazione preesistente e che, quindi, bisognerebbe trovare soluzioni transitorie, per un periodo di 5 mesi.

Le OO.SS. avevano fatto presente la necessità di mantenere i livelli retributivi esistenti, considerato che il taglio effettuato dall’ENEA determina una diminuzione del salario mensile dai 100€ ai 200€ (a seconda del conte ore svolto da ciascun lavoratore), che su una media di 600€ incide in maniera significativa.

La proposta dell’azienda pervenuta in data 11 settembre non è stata approvata dall’assemblea dei 17 lavoratori, per i seguenti motivi:

l’azienda propone di effettuare una trattenuta mensile sulla busta paga pari ad importi variabili a seconda del monte ore settimanale spettante a ciascun lavoratore. A fronte di tale trattenuta, l’azienda si impegna a far recuperare queste ore non lavorate, a partire da gennaio 2010 o comunque quando e se l’ENEA ripristinerà la situazione ex ante, qualora si rendesse necessario svolgere lavoro straordinario.

Che senso ha tale proposta?

Infatti, se da gennaio in avanti sarà necessario svolgere del lavoro straordinario, nel caso in cui si accogliesse la proposta dell’azienda, tali ore verrebbero retribuite come ore ordinarie; se non si sottoscrivesse un accordo in tal senso, ai lavoratori verrebbero retribuite le ore di lavoro svolte, maggiorate del 25%.

L’assemblea dei 17 lavoratori addetti alle pulizie, nel rigettare la proposta dell’azienda, decide di non arrendersi, di mettere in campo un sacrificio più grande rispetto a quello precedente (sciopero del 7 settembre scorso) e di proclamare 3 giornate di sciopero per il 23 – 24 – 25 settembre p.v. per l’intero turno di lavoro, con presidio a partire dalle ore 8.30 nell’area antistante l’ingresso del Centro Enea.

I lavoratori e le OO.SS. di categoria chiedono ai dipendenti dell’ENEA, della SOGIN e degli altri servizi terziarizzati di partecipare a tali giornate di mobilitazione con azioni di solidarietà e di sostegno alla vertenza.

Matera, 13/09/2009

p. FILCAMS CGIL

- Marcella Conese -

p. FISASCAT CISL

- Eustachio Gaudiano -

p. UILTUCS UIL

- Filippo Viggiano -





14 set 2009

D'Armento replica a Dimatteo. "I suoi eventi? noiosi..."

NOVA SIRI – Gli eventi ideati da Gaetano Dimatteo? “Noiosi e autocelebrativi”. L’affondo è firmato Giuseppe D’Armento, neo assessore comunale alle politiche culturali, che replica così alle critiche del suo predecessore.

Gaetano Dimatteo, ex assessore, nel mese di luglio aveva denunciato l’affrancamento della sua rassegna culturale “Bagarre a Nova Siri” ad opera della nuova maggioranza consiliare. D’Armento, in un primo tempo, aveva risposto con moderazione, manifestando stima al predecessore e proponendo una sua scultura come logo della nuova rassegna.

Fino a quando, però, le critiche di Dimatteo non hanno investito anche le sue nuove scelte di immagine e promozione turistico-culturale. E così, interpellato dal Quotidiano per una valutazione sulla stagione di eventi appena conclusa, il giovane assessore è andato giù duro.

“Devo ammettere che è stato facile immaginare eventi più frizzanti e coinvolgenti rispetto a quelli degli ultimi anni: la gente, logorata da eventi noiosi e autocelebrativi e da tediosi siparietti pseudo-intellectual-chic, inappetibili per il grande pubblico , ha invece premiato la verve popolare della rassegna Siri…comincia d’estate. Questa rassegna – ha proseguito – si è rivelata un grande successo ma, conscio delle nozioni della vita democratica oltre che della cultura, non brevetterò nessun marchio e nessun brand da imporre a chi eventualmente mi succederà nell’incarico (evidente, in queste parole, la battuta ironica sulle recenti dichiarazioni di Dimatteo, che aveva manifestato l’intenzione di brevettare un marchio per la sua rassegna di eventi “Bagarre a Nova Siri”, ndr.)

Per il resto, il bilancio della stagione appare positivo…

Senza dubbio. A Nova Siri è arrivato un pezzo grosso del calibro di Sergio Caputo, il “padre del jazz swing italiano”, che ha richiamato gente anche da fuori regione. Poi ci sono stati i Tarantolati e una tappa di miss Italia di grande successo. Di alto gradimento sono state anche le sontuose e raffinate serate dedicate all’Opera e alla Lirica con L’Orchestra di Gabrovo”, di alto profilo le kermesse “Medievalando e Siris Festival, nate dalla coesione organizzativa di varie associazioni, che hanno posto in rilievo gli angoli più suggestivi, le vie e i palazzi storici del Centro Storico. Ottima la Mostra estemporanea d’arte dell’Avis e magnifiche le suggestioni visive realizzate da validissimi artisti quali Giulio Orioli, Pasquale Chiurazzi e Nino Oriolo”.

Cosa risponde agli operatori che hanno lamentato uno scarso numero di eventi organizzati sul lungomare?

“Lo sviluppo economico e turistico non può avvenire se non abbracciando la cultura della compartecipazione e dello sforzo comune. E’ necessario mettersi al passo coi tempi e autopromuoversi investendo su se stessi nell’abbellimento e modernizzazione delle proprie strutture ricettive, oltre che nell’organizzazione dell’intrattenimento, come avviene in tutte le località a vocazione turistica. E’ tempo che si abbandonino atteggiamenti troppo individualistici, legati a malsane abitudini assistenzialistiche del passato, e ci si coinvolga maggiormente nell’attività di promozione turistica”.

Per il prossimo anno c’è già qualche idea?

“L’organizzazione del cartellone estivo 2010 vedrà alcuni significativi cambiamenti alla luce di quanto sopra considerato, e cioè della necessità di un metodo organizzativo fondato sulla compartecipazione. Molti gestori dell’intrattenimento hanno privatamente promosso e finanziato eventi di spettacolo di grande risalto. Ho intenzione, in associazione all’Assessore alle Attività Produttive, di coordinare i commercianti di Nova Siri per creare un calendario organico patrocinato dal Comune e finanziato dai privati. L’ Assessorato dovrà precipuamente occuparsi e investire finanziariamente nella progettazione di pochi ma grandiosi eventi che producano ampia visibilità ed eco mediatica per il territorio”.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

Vertenza pulizie Enea. I lavoratori rifiutano la proposta dell'azienda

ROTONDELLA - Tutto da rifare. Non c'è ancora traccia di accordo nella vertenza degli addetti alle pulizie del centro Enea, causata della riduzione di n.1 ora giornaliera di lavoro per ciascun lavoratore, sulla base di una riduzione che l’Enea stessa ha effettuato sulle ore mensili dell’appalto.

Si è concluso con un "nulla di fatto", dunque, l'incontro con l'azienda appaltatrice del servizio, che in seguito a un recente incontro in Prefettura si era impegnata a presentare, entro la giornata di ieri, una formale proposta di soluzione. Lavoratori e sindacato, però, hanno detto di no.

Si preannuncia, perciò, una nuova azione di sciopero. "Da qui a dieci giorni sciopereremo ancora. A meno che - ha spiegato Marcella Conese, della Filcams Cgil - non arrivi un segnale chiaro da parte della direzione Enea e dell'azienda".

La proposta dell'azienda si sostanziava, a quanto pare, nell'impegno a coprire il taglio orario con straordinari che fossero venuti a determinarsi a partire dal gennaio 2010.

Troppo poco per i lavoratori, che non hanno voluto cedere sul punto essenziale: il taglio del monte ore, che anche con la nuova proposta dell'azienda sarebbe rimasto invariato.

"Ma non scherziamo - ha aggiunto la Conese - si vuole aggiungere al danno la beffa. Lo straordinario, se e quando ci sarà, dovrà essere pagato con le maggiorazioni previste dal Ccnl, e non deve essere usato per mascherare un taglio di ore lavorative. Quello che abbiamo ravvisato è un atteggiamento di chiusura che non può essere tollerato".

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

October Fest in salsa rotondellese

ROTONDELLA - Forse non sarà proprio come trovarsi in Baviera. Eppure, senza esagerare, per la serata organizzata a Rotondella da "Bocci House", non mancheranno gli ingredienti che rendono unico l'evento bavarese dell'October Fest.

Non potrà mancare, naturalmente, la regina della serata: la birra. E non sarà quella versata di solito nei boccali di pub e bar italiani. Per l'occasione è già arrivata da Monaco la vera birra ufficiale dell'October Fest, rossa e chiara, per deliziare il gusto dei più eruditi assaggiatori.

E poi, proprio come in Germania, wurstel in quantità. Ma senza risparmiare sulla qualità: per l'occasione, infatti, sarà a disposizione il "tedeschissimo" knacker.

Non poteva essere assente neppure l'animazione musicale. Si suonerà musica reggae, un pò meno tedesca come genere, ma ugualmente conciliante con un bel boccale di birra da gustare davanti allo straordinario scenario del belvedere di Rotondella. Ad esibirsi ci saranno i Dance Hall Reggae, con il Djs Respect Sound Maurizio.

" L'anno scorso avevamo lanciato l'evento quasi per gioco, pensando a un'attrattiva simpatica ma senza troppe pretese - ha spiegato Massimiliano Bocci, organizzatore dell'evento - eppure la partecipazione e la grande soddisfazione della gente ci ha convinti a proseguire. Vogliamo che l'evento cresca e si trasformi in un appuntamento stabile capace di richiamare anche gente di fuori".

L'estate a Rotondella è quasi finita, i turisti sono quasi tutti via. Le attrattive serali, però, non si fermano. L'appuntamento è per sabato 12 settembre in piazza della Repubblica. E' probabile che l'evento, quest'anno alla seconda edizione, possa replicare il grande successo di pubblico registrato l'anno scorso. E chissà che a qualcuno, dopo questo primo assaggio, non venga voglia di partire davvero alla volta di Monaco. Dove, per quest'anno, è previsto un ulteriore ampliamento di servizi e novità per quella che è ormai riconosciuta da tutti come "la festa popolare più grande del mondo".

Nata nel 1810 per festeggiare le nozze del principe ereditario Ludwig (che nel 1825 salirà al trono col nome di Ludwig I) con la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen, l'Octeober Fest è cresciuta gradualmente nel corso dei decenni, fino a diventare l'evento di straordinario richiamo mondiale che oggi conosciamo. A Rotondella, seppur in piccolo, stasera sarà possibile sentirne il "sapore".


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

Preghiera per la figlia di Antonio Socci

La figlia del giornalista Antonio Socci è in coma per un inspiegabile arresto cardiaco. Si chiama Caterina e ha 24 anni. Riporto le parole con cui Socci lo ha comunicato ai suoi amici e ai lettori del suo sito:

Ringrazio immensamente tutti coloro che in queste ore pregano per mia figlia, Caterina, 24 anni, che si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco.C’è una cosa importantissima e preziosissima che si può fare: pregare! Far celebrare messe e recitare rosari per la sua guarigione è, in questo momento, la speranza più grande. Noi e gli amici lo stiamo facendo instancabilmente, anche con la recita della preghiera per ottenere l’intercessione di don Giussani (ve la copio qua sotto). Io e tutta le mia famiglia ve ne siamo grati. Che Dio vi benedica. Antonio Socci

PREGHIERA: Signore Gesù, tu che ci hai donato don Giussani come padre e ci hai insegnato, attraverso di lui, la gioia di riconoscere la nostra esistenza come offerta a te gradita, concedici per sua intercessione la grazia della guarigione di Caterina. Te lo chiediamo per la sua glorificazione e per la nostra consolazione. Amen.

Sono colpito da queste parole. Un uomo che ha sempre predicato sulla preghiera e sulla fede, ora si trova a viverla come sfida atroce sulla sua vita.
E' bello vedere come, prima di disperarsi, provi a chiedere e dire parole di speranza come queste.
Dette da un uomo che vive in un momento così, mi fanno sperare per la vita, per l'umanità e per il destino di ciascuno... Auguro a tutti un cuore così, per i momenti gioiosi e dolorosi della vita..
Chi vuole e può, assecondi la sua richiesta di preghiera.

Pino Suriano

10 set 2009

Il campo non è pronto! De Luca si dimette dalla Polisportiva

L'ex vice presidente lascia dopo 11 anni. "Non c'è più entusiasmo intorno a noi"
ROTONDELLA - Mimmo De Luca lascia la Polisportiva. E' giunta, come un fulmine a ciel sereno, la notizia delle dimissioni del vice presidente della squadra, organico alla società sportiva di Rotondella da ben undici anni.
Le ragioni del suo addio sono descritte in una nota inviata ieri agli organi di stampa. "Non c'è più quell'entusiasmo di una volta attorno alla squadra", ha scritto l'ex dirigente, facendo emergere il suo malessere per diverse situazioni "economiche e logistiche" legate alla squadra.
E scorrendo la sua nota si comprende quanto abbia pesato, in questa sofferta scelta, il ritardo nella realizzazione dei lavori per la messa a norma del campo sportivo che ospita la squadra a Rione Mortella.
Il Rotondella, approdato in Promozione, si è trovato a giocare in campo neutro la prima partita di Coppa Italia, e così sarà anche per la prima partita di campionato. Una condizione che di certo contribuirà a sopire i grandi entusiasmi derivati da una Promozione agguantata quest'anno dopo 22 anni dall'ultime parole.
Non è mancato, nelle parole di De Luca, un riferimento all'amministrazione comunale: "il nostro campo sportivo si trova oggi nelle stesse condizioni in cui era alla fine della scorsa stagione. Mentre tutti gli altri comuni si sono attrezzati, noi siamo al punto di partenza. L’amministrazione promette ma di fatto le prime partite casalinghe saranno disputate in trasferta e non si sa neppure dove".
"Lascio - ha proseguito - perchè queste remore tolgono ai giovani di Rotondella l'unico diversivo festivo che era ormai rimasto loro. Sono riuscito, insieme ai miei compagnia di avventura di questi ultimi 5 anni, a riportare la squadra di calcio in Promozione dopo ben 22 anni, ma tutto questo - ha concluso con rammarico - probabilmente non è stato sufficiente per accendere un minimo di entusiasmo intorno a noi".
Staremo a vedere, ora, se un'accellerazione nella realizzazione dei lavori potrà convincere De Luca a cambiare idea. E' una speranza che hanno già manifestato calciatori e tifosi della squadra, rammaricati per l'uscita di scena di un dirigente che tanto gratuito impegno ha dedicato alla causa sportiva del territorio.

Valsinni: E' morta suor Vittorgemma Gulfo

La suora di Valsinni che a Roma "aveva fatto strada"
VALSINNI – I quotidiani del Lazio hanno dedicato ampio spazio ai suoi funerali. E anche Roma Sette, importante edizione romana del quotidiano Avvenire, non le ha fatto mancare un ampio servizio giornalistico.
Perché Vittorgemma Gulfo, nata a Valsinni il 7 aprile 1939, a Roma non era una figura anonima. Anzi, aveva, a suo modo, “fatto fortuna”. In un contesto del tutto particolare. Suor Vittorgemma aveva abbracciato la vita monastica, con grande gioia, il 16 marzo 1969, emettendo la professione perpetua nell’ordine delle suore di Santa Maria Consolatrice.
Laureata in Scienze Naturali alla Statale di Milano, aveva insegnato scienze nelle scuole superiori e matematica nelle medie, e per tre anni era stata preside dell’istituto magistrale di Intra-Verbania. A Roma era arrivata nel 2001 per assumere l’ufficio di segretaria generale della sua congregazione.
Poi, nel 2006, aveva ottenuto l’incarico più prestigioso, la nomina a delegata diocesana dell’Umsi (Unione delle Superiori Maggiori d’Italia). Un incarico importante sia per la rilevanza dell’istituto (voluto nel 1950 da Pio XII per un rinnovamento dello stile di vita degli istituti di vita femminili) che per il prestigio della diocesi da lei rappresentata, quella di Roma.
“Ringrazio il Signore per averti incontrata - ha detto monsignor Natalino Zagotto, vicario episcopale per la vita consacrata, che ha celebrato i funerali nella chiesa dell’Immacolata a San Lorenzo - e con me ti ringraziano la Chiesa di Roma e le famiglie religiose che hai servito in questi anni; anni brevi ma intensi, segnati dalla croce che il Signore ti ha dato per farti avvicinare al suo cammino di sofferenza e che tu hai accettato con fiducia e remissione”.
“L’elezione del 2006 a delegata diocesana era stata una sorpresa - ricorda suor Rebecca Nazaro, vice delegata Usmi, sulle colonne di Roma Sette - ma aveva accolto l’incarico con fiducia e abbandono alla Provvidenza. Era una donna che sapeva leggere i segni dei tempi e che sapeva infondere a quanti la circondavano l’amore per la vita consacrata. Ricordo la sua dedizione al lavoro ed il grande senso di responsabilità. Nonostante fosse allo stremo delle forze, ha voluto lavorare fino all’ultimo giorno per preparare la nostra assemblea generale di ottobre”.
Particolarmente vicina alla Pastorale Giovanile, e con grandi capacità organizzative, era grande appassionata di liturgia e canto sacro. Un’altra grande figlia di Valsinni. Che ha scoperto la felicità e la gioia di vivere in un modo che tutti vedono, esclusivamente, come una rinuncia alla bellezza della vita. Per lei, senza ombra di dubbio, non è stato così.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata