23 apr 2013

Anche la Diocesi di Tursi è su twitter


Non ancora tanti follower ma tanta ricchezza di contenuti

TURSI – Qualcuno aveva storto il naso il 12 dicembre scorso, quando Benedetto XVI si era lanciato con coraggio nella sfida comunicativa dei social network. Aveva fatto discutere, nel bene e nel male, la sua scelta di proporre un profilo twitter in diverse lingue, tra cui il latino, per “postare” contenuti brevi e intensi sulla fede.
Gli stessi oppositori, con l’avvento del nuovo pontefice, avevano pensato a una ritirata in fretta e furia, soprattutto per le tante offese e ironie alle quali il profilo era stato sottoposto. Nulla di tutto questo è accaduto. Anzi, Papa Francesco ha rilanciato, continuando a twittare anche con maggior frequenza. E’ uno dei tanti segnali della grande continuità tra i due pontificati, della quale i media non sembrano accorgersi, troppo impegnati a sottolineare gli elementi di differenza, spesso solo di carattere esteriore.
Sulla stessa rotta di novità si è imbarcata, nel suo piccolo, anche la Diocesi di Tursi Lagonegro. E’ nato certamente con l’approvazione del vescovo, Monsignor Francesco Nolè, il profilo twitter  @diocesitursi, che da qualche mese è on line. Di intento programmatico è il primo tweet, a firma di don Giovanni Lo Pinto, il sacerdote che si occupa della comunicazione diocesana: “Una parte del quotidiano si svolge in Rete. E la Chiesa, per sua vocazione, è chiamata ad essere là dove l'uomo si trova”. E’ una linea coerente con quella lanciata da Benedetto XVI nel suo ultimo messaggio per la giornata della Comunicazioni Sociali e seguita da numerosi esponenti della Chiesa, tra cui il Cardinale Gianfranco Ravasi e il Direttore di Civiltà Cattolica, il gesuita Padre Antonio Spadaro, vero e proprio pioniere della missionarietà cattolica in rete. Ma anche dal profilo della Diocesi c’è tanto da guadagnare in termini di ricchezza spirituale e non solo. Il curatore, ogni giorno, posta brevi frasi di sapienza varia. Non manca quella laica, comunque protesa a sottolineare la centralità umana, come la frase di Sofocle, tragediografo greco: “Molte sono le cose mirabili ma nessuna è più mirabile dell’uomo”. Ugualmente profonde sono le frasi di carattere più propriamente religioso: “Due mani giunte ottengono molto di più di due pugni chiusi (Henri Camara)”. O quella, semplice ma profonda, di Padre Pio da Pietralcina: “Chi comincia ad amare, deve essere pronto a soffrire”.
Il profilo, per la verità, non ha ancora raggiunto un  elevato numero di followers (si chiamano così, nel gergo di twitter, i “seguaci” interconnessi con un utente di cui seguono le pubblicazioni). Per ora sono appena diciotto, ma il numero è certamente destinato a crescere. Chi scrive, da qualche giorno, ne ha tratto prezioso alimento. Quei messaggi, del resto, hanno anche un’altra virtù: sono brevi, come impone la legge di twitter (massimo 140 caratteri). Del resto, tra gli ideali che il nuovo papa sta richiamando con forza, c’è proprio l’essenzialità: la capacità di andare con poco al cuore delle cose. Ne abbiamo bisogno, anche nel linguaggio.

Pino Suriano (scritto per Il Quotidiano della Basilicata)

Piano Sogin. Ci sono tanti soldi in ballo. Intervento del Consigliere Benedetto (Centro Democratico)

Sul sito metapontino.it è possibile leggere l'intero intervento cliccando qui


Sicurezza stradale Strada Provinciale Nova Siri. Dopo l'ennesimo incidente Stigliano allerta la Provincia

"A seguito dell’ultimo grave incidente stradale verificatosi nella giornata di martedì sulla strada provinciale Nova Siri marina – Nova Siri centro nel tratto di curva in località Casino", il consigliere della Provincia di Matera, Antonio Stigliano (Pdl) ha rappresentato al presidente dell’ente, Stella la necessità di “intervenire con somma urgenza al fine di eliminare i difetti strutturali della strada e ripristinare le normali condizioni di sicurezza. Di fronte a tale ennesimo episodio increscioso il presidente – ha continuato Stigliano - ha prontamente convocato il dirigente dell’ufficio tecnico e concordato di affidare tali urgenti interventi all’impresa aggiudicataria dei lavori di messa in sicurezza del tratto di strada contrada Pietra del conte – tre Croci. Ringrazio il presidente e l’assessore per la sensibilità e disponibilità dimostrata rispetto ad un problema che ho rappresentato ripetutamente da lungo tempo con interrogazioni e interventi in commissione ed aula e che finalmente troverà la soluzione definitiva con i lavori annunciati. Ho invitato l’amministrazione provinciale a completare gli interventi di messa in sicurezza dell’intera arteria di collegamento tra i due centri abitati, eventualmente attingendo le risorse finanziarie dall’avanzo di amministrazione del consuntivo 2012 in via di approvazione nella seduta di consiglio provinciale programmata per il prossimo 10 maggio”.

Nota stampa tratta da Basilicatanet. 

Rotondella. Il 29 aprile il Consiglio Comunale sul Consuntivo 2012

E’ stato convocato per il 29 aprile, il Consiglio comunale di Rotondella. All’ordine del giorno: il Conto consuntivo, relativo all’Esercizio 2012; la Centrale Unica di Committenza;l’approvazione degli schemi di convenzione fra i Comuni di Colobraro, Rotondella e Valsinni per la gestione in forma associata della funzione di “progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali”; la gestione –sempre in forma associata- del catasto ed infine della protezione civile. L’ultimo punto riguarda la sostituzione di un componente effettivo della Commissione Elettorale Comunale.

13 apr 2013

Nova Siri, un 25enne picchia i vicini. Condannato a sei mesi

Lite con i vicini- Condannato a sei mesi un 25enne di Nova Siri.
Qui tutti i link alla notizia da Trm

http://www.trmtv.it/home/cronaca/2013_04_11/48209.html

4 apr 2013

Dal blog per gioco a crozzopizzo.it Pierangelo Comparato



Pierangelo Comparato e Tiziano Crudeli

Tutto è partito da un blog. Pierangelo Comparato, 26enne di Rotondella, si dilettava a scrivere sul suo sito personale creato quasi per gioco (www.calciopx.blogspot.com). Era un modo ironico e originale di parlare di calcio. Il suo cavallo di battaglia erano i commenti (solitamente sbilanciati in chiave filojuventina) sulle vicende di Calciopoli. Tutti i giorni scriveva e condivideva sui principali social network. Proprio dalla rete è giunta l’occasione.
La telefonata giusta arriva in un giorno di luglio del 2012. All’altro capo della cornetta c’è Fabiano Foschini, regista della trasmissione televisiva DirettaStadio, trasmessa sul canale 7 Gold e resa famosa dalle incontenibili esultanze dei giornalisti Tiziano Crudeli ed Elio Corno, tifosissimi, rispettivamente, di Milan e Inter.
Foschini ha visto i suoi post su twitter e ha una proposta: giudica interessanti i suoi scritti e li considera adatti allo standard del suo sito web, www.crozzopizzo.it, la piattaforma online che pubblica i visitatissimi video delle proverbiali esultanze di Corno e Crudeli. Si tratta di uno dei siti sportivi più “virali” d’Italia (si definiscono così, nel gergo 2.0., i contenuti letti e condivisi da decine di migliaia di internauti). Comincia così l’avventura.
Nel sito, a quelle di Crudeli e Corno, si aggiunge la rubrica di Comparato, “L’allenatore nel pallone”. Già dalle prime pubblicazioni i suoi post cominciano a riscuotere un successo oltre le aspettative, fino a quasi 800 condivisioni Facebook e 18.000 visitatori unici per pagina. Insomma, risulta virale anche lui. Su crozzopizzo.it si diletta soprattutto nel genere parodico: impazzano in rete, quasi come un cult, le interviste-parodia all’allenatore del Napoli Walter Mazzarri. Comparato prende spunto dai suoi eccessi di faziosità nell’analizzare le partite degli Azzurri per creare brillanti effetti ironici attraverso l’esagerazione.
Particolarmente virali sono anche le sue pagelle e i suoi “oscar”, intrisi di ironia e creatività, come quelli assegnati ai calciatori più brutti (il “mostro di Firenze” Dainelli) o sopravvalutati. Da quella piattaforma più di qualcuno si accorge di lui. Anche qualcuno che conta. Tra questi c’è Luciano Moggi, che comincia a condividere sul proprio profilo facebook ufficiale gli articoli di Comparato relativi alle inchieste giudiziarie “Calciopoli”. I post attirano anche l’attenzione di alcuni calciatori della Juve (la critica di Comparato, con voluto effetto ironico, continua a essere sbilanciata in senso filo juventino). Matri e Barzagli, in particolare, hanno espresso apprezzamenti per la rubrica. Da un blog, insomma, possono nascere grandi occasioni di visibilità, se si sa essere originali e seguire il vento di novità che la rete ha portato con sé anche nel campo della scrittura creativa.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

I Grillini lucani contro Bubbico

Ricevo il comunicato stampa dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle di Basilicata. Mi convinco sempre più che Grillo è meglio dei Grillini.


Una regione ricca, un popolo in miseria e un governissimo da ingoiare

Il senatore Filippo Bubbico non cerchi di interpretare la politica e le volontà del Movimento 5 Stelle, come da sue dichiarazioni rilanciate dall’Ansa in data 3 aprile scorso, e pensi piuttosto a spiegare la sua fallimentare politica, che lo vede clientelarmente impegnato da più di 30 anni, prima come amministratore della Basilicata (per 3 mandati) e ora come parlamentare (è al terzo mandato anche qui) senza aver prodotto alcun benessere collettivo, tranne quelli della sua carriera politica personale.
Bubbico e il PDmenoelle, nel silenzio dell’opposizione del PDL, con la complicità dei vertici sindacali regionali, anch’essi subalterni agli interessi che hanno in Basilicata le cooperative della grande distribuzione e dell’agricoltura, le banche, e soprattutto le società minerarie e le multinazionali dell’energia, hanno venduto per 30 anni ai lucani false equazioni e sterili luoghi comuni, i più sfruttati e falsi dei quali sono: “petrolio uguale ricchezza” e “il petrolio porta occupazione”. Ma ricchezza e occupazione per chi?
I lucani sono stati finora ripagati con il piatto di lenticchie dell’elemosina del Bonus carburante e delle royalties da estrazione, con l’incremento di patologie cardio-respiratorie e tumorali, con l’alto inquinamento dei bacini idrici, e con incalcolabili costi di bonifiche sanitarie e ambientali di intere aree abitate e coltivate.
La Basilicata è, secondo l’Istat, l’ultima regione d’Italia per tantissimi indicatori, nonostante sia una piccola regione e nonostante abbia meno abitanti della sola città di Bari da amministrare. Ha un tasso di emigrazione tornato ai livelli degli anni ‘70; è la Regione dove vengono erogate le pensioni più basse (371 euro, una miseria); ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Italia (del 41,8% a Matera e del 38,2% a Potenza, nella fascia tra i 15 e i 24 anni; del 19,4% a Matera e del 17,3% a Potenza, tra i 25 e 34 anni); è la regione col più alto tasso di mortalità o col più basso tasso di speranza di vita, dati che forniscono, sempre secondo l’Istat, indicazioni sullo stato sociale, ambientale e sanitario della popolazione lucana, amministrata nel tempo sia da Bubbico che dal PDmenoelle.
Il senatore Bubbico, dunque, anziché avventurarsi nell’interpretazione del pensiero del M5S, spiegasse piuttosto i fallimentari numeri e l’impoverimento generale, anche culturale e politico, della nostra Basilicata.
La sua recente patente di saggio del Presidente non lo autorizza a raggirare concetti e valutazioni e, piuttosto, spieghi anche come si fa a diventare saggi, pur essendo indagati per il cattivo uso del denaro pubblico (il senatore dovrà rispondere alla Corte dei Conti e al Tribunale ordinario di improprie consulenze esterne per 23 mila euro), e come si fa a definire saggi un gruppo di politici scelti dal Presidente Giorgio Napolitano con le precise regole del più vecchio dei sistemi della vecchia politica, il manuale Cencelli, che ha sempre applicato la disgustosa pratica del ‘tanto a me e tanto a te’.
Dei 10 saggi presidenziali, infatti, 3 sono riconducibili al PDmenoelle, area dalemiana, il che spiega chi forse comanda nel partito di Bersani, 3 al PDL, 1 alla Lega, 1 vicino al mondo bancario (dunque vicino a tutta la vecchia politica) e 2 a Monti, il nostro “Rigor Montis”, la maschera tecnico-politica del governissimo PDmenoelle/PDL della passata legislatura, che Bersani e Berlusconi, al di là delle ostilità di facciata, cercano in ogni modo di replicare anche in questa legislatura.
Il metodo applicato dal Presidente Napolitano è, infatti, un evidente preludio all’inciucio per un nuovo governissimo da far ingoiare agli italiani, dando mediatica responsabilità al M5S, quando è oramai chiaro agli italiani che le buone regole che impone il M5S alla vecchia politica sono un ostacolo inaccettabile per il PDmenoelle. Il quale si conferma sempre di più come un partito lontano dai cittadini e vicino agli interessi delle banche, delle compagnie assicurative, della grande distribuzione e dei petrolieri, in linea con il “modello Basilicata” di gestione amministrativa che i cittadini lucani oramai ben conoscono.

Pino Suriano -

3 apr 2013

Ruba 500 piante di albicocche e le pianta a Santa Laura (Rotondella). Denunciato

Dal sito dell'Ansa

(ANSA) - POLICORO (MATERA), 2 APR - Un agricoltore di 66 anni e' stato denunciato dai Carabinieri per ricettazione, a Rotondella, dopo che in un terreno di cui e' affittuario i militari hanno ritrovato - gia' piantate - 400 delle 500 piante di albicocche rubate a Policoro. Il furto era stato denunciato dal proprietario delle piante. I militari, durante le indagini, sono giunti in un campo di contrada Santa Laura, a Rotondella.

Il danno ammonta a circa duemila euro.

29 mar 2013

Rotondella, l'illuminazione non è più uniforme



ROTONDELLA – Rotondella “presepe dello ionio”? Sì, ma solo per poco. Avevamo fatto appena in tempo, su queste colonne, a celebrare la bellezza della nuova illuminazione della collina jonica, finalmente di colore uniforme e di straordinario impatto estetico se osservata dall’esterno. Si trattava, come avevamo spiegato, dell’esito di un progetto del Ministero dell’Ambiente per il risparmio energetico, che aveva dotato l’ente comunale di nuove lampadine per la pubblica illuminazione. Lo stesso, con il progetto Votiva+, era stato fatto per l’illuminazione del cimitero. Al Ministero spettava la fornitura, al Comune l’installazione. Tutto era riuscito per il meglio, a parte qualche lamentela dei cittadini per la difficoltà di abituarsi a una illuminazione meno forte e, per così dire, più soft, ma l’eleganza del centro storico ne aveva certamente tratto vantaggio.
Nel giro di poche settimane, però, molte di quelle lampade sono scomparse. Sostituite, poco alla volta, dalle vecchie e più classiche lampadine bianche. Prima l’una, poi l’altra, fino quasi alla metà. Il paese, così, si è ritrovato illuminato a chiazze, senza alcun criterio: metà lampadine gialle a risparmio energetico, metà bianche. L’uniformità del colore è andata a farsi benedire.
Perché  mai? Si era pensato a un passo indietro dell’Amministrazione, sulla scia delle politiche prima citate. Nulla di tutto ciò. Il cambiamento sarebbe legato al cattivo funzionamento delle lampadine inviate dal Ministero. Anzi, con ogni probabilità si è trattato di una vera e propria partita difettata, dato l’elevato numero di lampadine che, nel giro di pochi giorni, hanno smesso di funzionare. E’ quanto ha spiegato al Quotidiano Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella. Il Comune, ha assicurato il sindaco,  ha già richiesto al Ministero la sostituzione della “partita difettata”, ma il problema, che persiste già da più di un mese, non ha ancora avuto una soluzione. E la collina ionica, di sera, torna ad essere “chiazzata”. Non un bellissimo spettacolo, almeno rispetto a quello che per poche settimane il centro aveva offerto, assimilando la propria illuminazione a quelle dei più suggestivi centri storici dell’area, primo tra tutti quello della vicina Rocca Imperiale. Le cose belle, si dice, durano poco. Questa volta, però, il tempo è stato davvero troppo breve.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

22 mar 2013

Marika Lermani a The Voice. La nuova grande occasione


Marika Lermani
NOVA SIRI – La serata di Marika Lermani. Arriva stasera la seconda grande occasione per la giovane cantante di Nova Siri. Nel corso della trasmissione The Voice, il nuovo talent di Rai2 partito la scorsa settimana con grande successo, tra le voci concorrenti ci sarà anche la sua. La giudicheranno i giudici Piero Pelù, Raffaella Carrà, Noemi e Riccardo Cocciante. Il cuore della trasmissione, nelle fasi eliminatorie, è la valutazione esclusiva della voce, senza l’interferenza del giudizio sulla postura, la mimica e il volto dei cantati. I giudici, infatti, valutano i cantanti rimanendo di spalle.
E’ una nuova possibilità per Marika, già negli anni scorsi concorrente dell’altro fortunatissimo talent show musicale, X Factor. Fu presto eliminata, ma riscosse grande successo nell’ambito della critica di settore. Di fatto la riconferma in un nuovo importante format televisivo rappresenta una importante rivalsa per la giovane cantante di Nova Siri. La storia del successo Marika, del resto, è un esempio incoraggiante di come la passione e la tenacia possano aprire le strade del grande pubblico, anche se si nasce in un contesto territoriale piuttosto avaro di possibilità.
La giovane cantante, che compirà 27 anni a settembre, è completamente autodidatta. Comincia ad esprimere la sua passione per il canto in numerose manifestazioni canore del metapontino, dove risulta quasi sempre vincitrive. E’ l’incontro con il chitarrista Gaetano Stigliano ad aprirle le strade del jazz. Poi il grande passo: la scelta di trasferirsi a Roma a 18 anni per frequentare il Conservatorio Teatrale. Da quel momento iniziano a notarla da più parti. Nel 2008 è tra i 12 concorrenti del Festival Show. Nel 2009 Luca Barbarossa affida alla sua voce il testo “Non so difendermi da te”, con il quale Marika, per poco, non arriva alle serate finali di “Sanremo Giovani”, fermandosi all’ultimo step della selezione tra i primi venti concorrenti. Nello stesso anno, dall’incontro con il chitarrista Mirko Giuseppone, prende vita la band Sisma Drive.
Il 2010 è l’anno del grande salto in tv, con la partecipazione alla quarta edizione di X Factor. Marika, come detto, non arriva alle ultime fasi, ma nel settore rimane molto apprezzata, abbastanza da guadagnarsi la seconda chance di stasera a The Voice. La storia continua.
Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata del 21 marzo 2013

26 gen 2013

Riscossione Tarsu e Ici. Lo sportello Censum chiarisce (si spera!)

L'arrivo di cartelle di pagamento di cui spesso non si comprende la ragione ha messo in allarme molte famiglie novasiresi. Il Comune annuncia la disponibilità dello sportello Censum per ogni chiarimento per cittadini, con appuntamenti per i sindacati anche fuori dall'orario di sportello. 

18 gen 2013

Fuoco di Sant'Antonio. Grazie alla Pro Loco si salvano le tradizioni


ROTONDELLA – Sant’Antonio Abate, per i rotondellesi, ha sempre qualcosa di speciale. Una forza di richiamo che non tutti gli eventi riescono ad avere. E che rende possibile il sacrificio di tanti paesani emigrati, disposti a fare chilometri pur di venire a scaldarsi al grande falò che ogni anno si accende nel piazzale antistante la Chiesa Madre. Arrivano persino da Taranto, Bari e dalla Calabria, sopportando il grande freddo che spesso caratterizza la serata.
Il fuoco di Sant'Antonio
Poi, da qualche tempo, grazie alla Pro Loco A Ferachiusa, l’evento si è arricchito di un secondo momento di folklore. Il quale, per la verità, è un vecchio momento tradizionale che la Pro Loco del Presidente Pasquale Gentile ha avuto il merito di recuperare e di riproporre alle nuove generazioni. Si tratta della benedizione degli animali ed il giro dei cavalli per le vie del centro collinare, in programma giorno 17 gennaio alle ore 9 in Piazza Albisinni.
Sempre confermato per questa sera alle ore 19, il falò di Sant’Antonio. Negli spazi attigui ci sarà anche la possibilità di  degustare alcuni prodotti tipici locali  e un momento di spettacolo musicale con il gruppo pugliese “Liscio Simpatia”. Il tutto subito dopo la Santa Messa. Anche perché, prima che essere un momento di folklore, quello di stasera è un momento religioso, nel ricordo di uno dei Santi più antichi e più importanti per la diffusione del cristianesimo.
“Siamo molto soddisfatti – ha spiegato il Presidente della Pro Loco Pasquale Gentile – dell’entusiasmo che si sta creando intorno alle iniziative della Pro loco di Rotondella, testimoniato di recente anche dal successo e dalla grande partecipazione registrata al presepe vivente che ha visto il coinvolgimento di oltre cinquanta figuranti. La promozione delle tradizioni popolari – ha concluso Gentile – rappresenta una delle poche leve a disposizione del territorio per non disperdere la memoria e andare incontro al futuro con maggiore consapevolezza”.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

Lavoratori delle pulizia Enea. Adesso tagliano anche il trasporto


ROTONDELLA – La scena è sempre la stessa. Sempre lì a protestare, assieme ai sindacati, per qualche ora di lavoro in più. Stesso freddo, stessi cartelli, stesso luogo: i cancelli del Centro Enea di Rotondella. I protagonisti sono sempre loro: i lavoratori del servizio di pulizie del Centro, che brindano al 2013 ancora con una protesta. Tanto per cambiare.
Questa volta, però, c’è una novità che rischia di far saltare in banco. E’ il servizio di trasporto sul posto di lavoro, che da ieri non è più garantito ai lavoratori. Per comprendere la gravità della situazione c’è bisogno di un dato, ovvero il numero di ore settimanale (21) che i lavoratori svolgono in cinque giorni, per uno stipendio mensile di neppure 400 euro netti.
Se poi il lavoratore deve anche provvedere a recarsi a proprie spese sul posto di lavoro, la situazione diventa insostenibile. Si arriva a lavorare, a  conti fatti, per meno di 300 euro mensili. Un’offesa alla dignità. “Anche perché – spiega Filippo Viggiano della Uil, ieri ai cancelli con i lavoratori – il problema è aggravato dall’assenza di trasporti in orari compatibili con quelli di lavoro. E così i lavoratori sono anche costretti a munirsi di un proprio mezzo”.
Una delle lavoratrici, in proposito, pone un problema concreto. “La mia famiglia non è neppure dotata di un’automobile, non capisco proprio come possiamo fare. Così ci costringono a lasciare il lavoro”. E se la maggior parte di loro arriva da Rotondella, c’è anche chi arriva da Bernalda, sobbarcandosi circa 80 km giornalieri.
Con i lavoratori, ieri mattina, c’era anche Maria Bruno della Cgil. Non presenti, ma comunque vicini ai lavoratori, i rappresentanti della Cisl. Per far sentire la propria vicinanza, ieri mattina, è giunto anche il sindaco di Rotondella, Vincenzo Francomano.
La situazione, come già riportato dal Quotidiano,  è l’esito degli effetti del nuovo taglio sul monte ore richiesto alla ditta appaltatrice dall’Enea della Trisaia, a seguito dei tagli provenienti dalla Direzione centrale. E’ quello che è accaduto l’anno scorso e l’altro anno ancora. Il nuovo taglio dovrebbe portare a un livellamento del monte ore di tutti i quattordici lavoratori: sia quelli che facevano ventiquattro ore settimanali sia quelli che ne facevano venti dovrebbero passare a ventuno ore. Non tutti però. “Il livellamento non è stato totale  - sussurrano alcuni di loro ai cancelli – c’è ancora qualcuno fa il doppio delle ore degli altri”.
Adesso il prossimo passo è un incontro in Prefettura, che i sindacati hanno richiesto a seguito dell’impossibilità di raggiungere un accordo tra le parti. Si spera di poter trovare una convergenza nell’immediato, perché una soluzione definitiva, decantata tante volte, non è mai stata veramente trovata. Anche l’incontro in Prefettura, in fondo, è una scena già vista.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

Due volte Natale. All'Ospedale di Policoro Messa per i nuovi nati


La celebrazione del vescovo
POLICORO – Due volte Natale: quello della nascita di Gesù Bambino, il 25 dicembre, e quello della nascita di ogni bambino. E’ stato così il 2012 per le mamme che hanno avuto la gioia di dare alla luce un nuovo nato nel corso dell’anno. Lo ha ricordato Francesco Nolè, Vescovo della Diocesi Tursi-Lagonegro, che ha celebrato la Santa Messa di Natale per i nuovi nati organizzata il 23 dicembre presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Policoro. “Una mamma – ha detto il Vescovo - è agevolata nel comprendere il senso del Mistero che permea il Natale, poiché essa stessa per nove mesi porta in grembo un mistero e lo vede crescere in sé come un dono”.
L'albero dei nuovi nati
Eppure, nel corso della celebrazione, il Vescovo non è stato il solo a pronunciare parole cariche di significato. Hanno toccato le corde di tutti anche quelle, commoventi e commosse, del dottor Silvio Anastasio, Direttore Asm del Dipartimento Donna Maternità e Infanzia: “Per noi ginecologi è natale quasi ogni giorno. Ma è il Bimbo che nasce domani a portare la speranza per tutti loro”.
Tommaso Riccardi, Responsabile del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia di Policoro, ha sottolineato la prontezza, da parte di tutto il personale di Policoro, nell’adeguarsi con disponibilità e competenza alle innovazioni da lui proposte in termini di prassi medica. Ha preso la parola anche il sindaco di Policoro, Rocco Leone, che ha sottolineato l’importanza di conservare le “radici cristiane come risorsa per umanizzare sempre più la sanità, pur nel rispetto delle altre culture e religioni”. Piero Quinto, Direttore Amministrativo dell’Asm, ha invece sottolineato lo sforzo dell’Asm nel garantire “cure e servizi di qualità ai pazienti, pur a fronte delle gravi conseguenze prodotte dalla crisi economica”.
Ma ciò che ha colpito, oltre alla parole, è stato il contesto, l’attenzione con cui ogni particolare dell’evento è stato curato. Dai canti, diretti dal dottor Gianpiero Adornato, in prima linea sulla tastiera, con tanto di coro gospel “in divisa” composto dalle infermiere e ostetriche dei reparti di ginecologia e pediatria. Bellissima, infine, la scelta di realizzare un albero di Natale decorato con le foto dei nuovi nati dell’anno. Un vero segno visibile di speranza. “In questi giorni ho dovuto ripetere spesso – ha concluso il vescovo – che non ci sarebbe stata la fine del mondo. E sapete perché? Perché il mondo finirà solo quando sarà finita la speranza che Gesù ha portato nel mondo”. 

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata