16 lug 2008

I due turismi di Nigro e Folino


L'incontro del Cta Acli diventa lo scenario per ricette divergenti


NOVA SIRI – Doveva essere un incontro sul Turismo Sociale, quello promosso venerdì dal Centro Turistico Acli. Il ricco parterre di relatori istituzionali, però, ha subito provveduto a cambiare rotta, spostando il tema, in senso più generale, sulle politiche territoriali per il turismo. E se ne sono viste delle belle, soprattutto per la divergenza di vedute tra i politici lucani intervenuti. A “virare” per primo è stato Gianni Pittella, europarlamentare del Pd, che ha praticamente rovesciato la premessa iniziale del giornalista Rai Puccio Corona, moderatore dell’incontro. Quest’ultimo aveva puntato l’attenzione sulle carenze territoriali del turismo”, ritenendo poco utile rifugiarsi dietro le “solite questioni di macroeconomia, senza affrontare i problemi dal basso”. “I problemi – ha detto invece Pittella – sono legati a ben più profonde crepe dell’economia mondiale, che hanno origine in un processo selvaggio di globalizzazione. Ed è a livello sovranazionale che si deve intervenire. E’ grave, in proposito, che l’Unione Europea non abbia ancora una base giuridica e operativa sul turismo, perché tutto è demandato alle regioni con i cosiddetti fondi strutturali. L’Ue dovrebbe pensare a progetti pilota da implementare, per così dire, dall’alto. In questo modo – ha precisato l’europarlamentare – non si vogliono sottrarre i fondi strutturali alle regioni, ma solo integrarli con interventi ulteriori”. Ha poi preso la parola Carmine Nigro, presidente della Provincia di Matera, che con tono deciso ha espresso la sua ricetta per il turismo locale: “ Gli imprenditori locali chiedono troppo ai turisti? E’ possibile, ma non dobbiamo pensare che lo facciano solo per speculare, spesso è per loro una necessità economica effettiva. A questo livello, perciò, devono intervenire le istituzioni, sollecitando le iniziative degli operatori e mettendo delle risorse economiche nelle loro mani”. Nigro ha quindi fatto cenno a un esempio concreto di questo “foraggio agli operatori”, il recente bando provinciale Provincia in Bus, con il quale la Provincia di Matera concede contributi alle agenzie che trasportano i turisti dei villaggi a visitare i comuni lucani. A questo punto il sorriso ironico di Vincenzo Folino tradiva un certo disappunto per l’opinione. Un disappunto che l’assessore regionale alle Attività Produttive avrebbe espresso qualche minuto dopo: “ Non sono d’accordo con la linea del presidente Nigro, – ha detto - non basta dare qualcosa agli imprenditori per pensare di risolvere i problemi del turismo. Ci sarà sempre qualche luogo più competitivo del nostro, come Sharm el Sheikh. Dobbiamo pensare a un turismo diverso, che sappia essere attraente perché speciale. In questo senso noi abbiamo un valore unico, la possibilità di coniugare turisticamente il mare e i borghi. Dobbiamo intervenire per renderli accoglienti e ricettivi, creando così anche tanto nuovo lavoro, che è il primo grande impulso che dobbiamo creare. Non serve – ha poi concluso con veemenza – dare qualche euro ai pullmann per risolvere il problema dei prezzi, bisogna spiegare al proprietario immobiliare o all’imprenditore di Policoro che non si possono chiedere cinque o sei mila euro per un affitto mensile!”. Meno sbilanciati i precedenti interventi di Carlo Chiurazzi, senatore del Pd, e Giampiero Perri, presidente Apt Basilicata, che avevano sottolineato l’esigenza di una maggior promozione e formazione turistica. All’inizio dell’incontro era intervenuto anche Giuseppe Santarcangelo, sindaco di Nova Siri, sottolineando i limiti di un turismo fondato esclusivamente sui villaggi. Siparietto finale all’ingresso in sala di Vincenzo Vitale, presidente del consorzio Marinagri. Giulio Sarli, responsabile delle Acli, è piombato al tavolo dei relatori per chiedere un applauso di solidarietà nei suoi confronti. L’applauso, non unanime ma “di maggioranza”, è arrivato.

Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it

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