6 ago 2007

Caso Falcone: salta ancora la prima udienza


Udienza rimandata a venerdì 10
L'avvocato non ha chiarito le motivazioni del rinvio

ROTONDELLA – Angelo Falcone dovrà aspettare ancora per la prima udienza. Già prevista per il 24 luglio e poi spostata al 6 agosto per il decesso del padre del giudice, è stata ancora una volta rimandata a venerdì 10 agosto. Bisognerà attendere quella data per conoscere qualcosa di nuovo sulle vicende del giovane di origini lucane, arrestato nel marzo scorso nello stato indiano dell’Himacal Pradesh insieme all’amico Simone Nobili per possesso di stupefacenti.
E’ quello che ha fatto sapere ieri mattina l’avvocato di Falcone, contattato telefonicamente dal padre Giovanni attraverso un interprete in lingua inglese. L’avvocato, apparso all’interprete “piuttosto nervoso”, avrebbe comunicato soltanto il rinvio dell’udienza, senza fornire alcuna indicazione sulle possibili motivazioni. Motivazioni che dovrebbero essere chiarite dallo stesso Angelo mercoledì mattina, giorno in cui è programmata la consueta telefonata con il padre.
Intanto, all’ambasciata italiana sarebbero già pervenute le prime documentazioni prodotte sul caso dalla polizia indiana, e nei giorni scorsi Giovanni Falcone avrebbe dovuto riceverle per mostrarle anche ad avvocati italiani. Ma al momento nessun pacco è giunto a destinazione.
“Questo mi conforta – ha detto al Quotidiano il padre del detenuto – vuol dire che almeno alcune carte sono state prodotte. Spero di poterle mostrare presto a qualche esperto qui in Italia”. Quest’ultima esigenza, peraltro, appare molto sentita da Giovanni Falcone, soprattutto da quando Angelo ha dichiarato, in una lettera, una certa sfiducia nei confronti degli avvocati assegnati per la difesa, con uno dei quali sarebbe addirittura impossibile comunicare.

Pino Suriano

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