7 lug 2013

Siris Festival ispirato da Calvino. Ancora una ricca edizione. Premio Siris alla Krikka Reggae

NOVA SIRI – Sarà Italo Calvino, con il suo bellissimo romanzo Le Città Invisibili, ad offrire ispirazione alla seconda edizione dell’estemporanea itinerante “I Percorsi dell’arte”, dal titolo “Sotto il cielo di Bollita”, organizzata anche quest’anno nell’ambito del Siris Festival, in programma nel centro storico da 7 al 9 agosto. Il tema è, appunto, “Le città (In)Visibili”. Non passi inosservata la “variatio” delle parentesi, non priva di significato. Perché tanto invisibile delle città non è di per sé invisibile, ma va scovato, cercato da uno sguardo che sappia cogliere la bellezza e il gusto negli anfratti più apparentemente insignificanti. L’arte, in fondo, è questo.
Non v’è luogo più appropriato, in tal senso, del centro storico di Nova Siri. L’evento si inserisce nell’ambito di una storica e ormai consolidata kermesse, il Siris Festival, che ha ospitato negli anni eventi sempre innovativi e premiato personaggi del calibro di Gaetano Cappelli, tra le figure di punta del panorama della narrativa italiana ed europea. Quest’anno il Premio Siris guarda alla musica. Sarà assegnato alla Krikka Reggae, band lucana che ha saputo comunicare, con il dialetto locale (la band è di Bernalda) ansie, attese e frustrazioni della nostra terra, fondendoli con l’internazionalità della musica reggae.

Il Siris Festival, come sempre organizzato dall’associazione culturale Sud Gigi Giannotti, propone anche quest’anno un fitto calendario di appuntamenti. Si comincia il 7 alle 20,30 con l’estemporanea “ I percorsi dell’arte” e l’itinerario eno-gastronomico (sempre tra i momenti più attesi) “I percorsi del gusto”, con Festa della Birra e Sagra della Salsiccia ed arrosti. Intorno alle 22,30 l’assegnazione del premio alla Krikka Reggae, evento presentato da Lucia Varasano e Roberto DexGiorgio di Radio Aut Policoro. Al termine sarà proprio la band lucana a esibirsi in piazza. Per l’8 agosto, oltre agli itinerari di pittura e gastronomia, arriva la novità della "Cena itinerante" di antichi sapori e riscoperta degli angoli più suggestivi del centro storico, con percorso animato dalle note dalla "Conturband". Il 9 agosto, mentre gli itinerari artistici e gastronomici continuano, presso il Castello Sandoval si presenta il libro “Poeti di mandorla amara” di Maria Antonietta D’Onofrio, con intervento artistico di Vincenzo D’Acunzo a cura di Lucia Varasano.  Alle ore 22,30 conclusione in Piazza Dante con il concerto del Trio rag. Insomma, come amano dire oggi i più giovani, è davvero “tanta roba”.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

6 lug 2013

Campetto a Rotondella due. Per ora c'è il progetto, si cerca il finanziamento completo

ROTONDELLA – Per ora c’è solo il progetto preliminare,  ma è già meglio di niente. I bambini di Rotondella due possono cominciare a immaginare, finalmente, un vera e propria struttura sportiva nel loro piccolo borgo. Sui tempi e le concrete possibilità è tutto ancora da vedere. Perché, per coprire i costi del progetto complessivo, serviranno circa 370 mila euro. Il Comune, per ora, è disposto a metterne in campo 64 mila provenienti dai fondi di Compensazione Ambientale, per le altre somme il progetto dovrà essere candidato alle opportunità previste dalla Legge 134/2012 (Decreto 25 febbraio 2012” - Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva). Solo se finanziato, a quel punto, potrà essere realizzato.
Non sarebbe il solo intervento a premiare Rotondella due. “Sono al centro di valutazione – si legge in una nota dell’Amministrazione - alcuni importanti interventi per fare assumere al nuovo abitato che vanta già una storia trentennale”. E’ una novità importante. Il campetto era stato al centro di polemiche per le continue attività di manutenzione al quale era stato sottoposto, secondo alcuni inutili quanto costose. Adesso, con un’opera completa e definitiva, non dovrebbe più succedere. E non sarà solo un campetto per lo svago pomeridiano. La struttura è pensata anche per garantire ciò che qui, scandalosamente, non è mai stato scontato: un luogo dove le scuole di Rotondella due potessero svolgere le attività sportive.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

4 lug 2013

Militari in spiaggia, ma è solo un tour informativo

NOVA SIRI – I turisti sono avvisati: vietato spaventarsi, il prossimo 8 luglio, se in spiaggia si vedranno arrivare i militari dell’Esercito Italiano. Non sarà un’emergenza, tantomeno lo scoppio di una nuova guerra. I giovani che si avvicineranno alla gente, con fogli informativi e un sorriso benevolo, sono gli uomini dell’Infoteam del Comando Militare di Basilicata. Si faranno presenti ai turisti presso il Nova Siri Village con lo scopo di fornire tutte le informazioni necessarie circa le opportunità di carriera nell’Esercito. Particolare attenzione sarà riservata al concorso per Volontari in Ferma Prefissata di un Anno, le cui domande di partecipazione potranno essere presentate dal 15 Luglio al 13 Agosto 2013. E non è difficile immaginare che la loro attività informativa possa incontrare l’interesse di numerosi giovani, non solo di sesso maschile. Con le difficoltà lavorative a tutti note, sono in tanti a vedere nelle possibilità di carriera dell’Esercito una sicurezza per il futuro che in altri contesti lavorativi sembra ormai irraggiungibile.

Dopo la tappa dell’8 Luglio, il Tour Estivo proseguirà nelle seguenti date: 16 Luglio a Venosa (PZ) presso il Parco Acquatico “Le Onde”; 18 Luglio a Marina di Pisticci (MT) presso il Lido “Le Dune”; 25 Luglio a Venosa (PZ) presso il Parco Acquatico “Le Onde”; 1 Agosto a Castelmezzano (PZ) presso”Il Volo dell’Angelo”. Il Tour si concluderà a Lagopesole (PZ) dove, nel mese di Settembre prossimo, si svolgerà l’evento storico – rievocativo. Per ulteriori informazioni sui concorsi, gli interessati potranno consultare il sito istituzionale dell’Esercito: www.esercito.difesa.it, o potranno recarsi personalmente presso lo sportello informativo sito nella Caserma “De Rosa”sede del Comando Militare Esercito Basilicata in via Ciccotti 32 a Potenza.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

28 giu 2013

La Protezione Civile riparte a Rotondella. Il neo presidente Parziale: "La mia prima volta. Sono pronto a imparare dagli altri"

ROTONDELLA - La Protezione Civile “Gruppo Lucano” riparte a Rotondella. Si è tenuta l’altro ieri, presso la sede locale dell’associazione, la riunione dei soci per eleggere il nuovo Presidente, dopo una fase di commissariamento traghettata da Vittoria Pastore. Da allora si è posta mano ad una sorta di rifondazione, che, oltre a recuperare alcuni aderenti del precedente gruppo, ha reclutato nuovi componenti. Ed è proprio una new entry il nuovo presidente del sodalizio: si tratta di Nicola Parziale, un neofita nell’ambito della Protezione Civile, ma non nuovo ad esperienze di volontariato, anche in contesti piuttosto difficili. Nel 1991, per esempio, fece i bagagli e corse a Brindisi, per dare manforte alle forze dell’ordine nelle attività di sbarco e accoglienza delle migliaia di profughi albanesi giunti in quell’anno sulle nostre coste: accompagnare i minori e badare alle loro esigenze era il suo compito in quei drammatici giorni. Non meno drammatica fu l’altra esperienza di volontariato alla quale prese parte. “Era il 1998, quando, assieme a un carissimo amico, decidemmo di recarci a Sarno, per prestare aiuto alle vittime dell’alluvione”. Anche quella volta fu durissima, poiché i due arrivarono proprio nelle primissime fasi del soccorso, molto tempo prima che la macchina organizzativa si avviasse con i mezzi più idonei.
Al di là delle esperienze personali, però, Parziale riconosce con umiltà la propria identità di neofita e si dice pronto ad imparare da chi già ha fatto l’esperienza prima di lui. Ad aiutarlo, poi, c’è la compattezza di un gruppo che si è mostrato molto affiatato e competente sin dalle prime fasi organizzative. Proprio per una questione di competenze, inoltre, si è scelto di non eleggere ancora le altre cariche direttive, per attendere eventuali altre iscrizioni (che già stanno arrivando) e valutare meglio le attitudini e le esperienze professionali di tutti. Il cammino, comunque, è già avviato. Si attende, a breve, l’arrivo di un mezzo pick up dalla direzione regionale del Gruppo. E’ quasi tutto pronto, inoltre, per  la partecipazione di alcuni soci a un Corso Regionale Anti Incendio Boschivo (Aib), che dovrebbe permettere una maggior dimestichezza con un fenomeno che molto frequentemente, in estate, interessa le vaste zone rurali del territorio di Rotondella.
Questi i nomi dei soci già iscritti: Francesco Breglia, Antonio Celano, Pasquale Corrado, Antonella Corrado, Rocco D’Alessandro, Giovanni Dimatteo, Giuseppe Dimatteo, Raffaele Dimatteo, Gianna Manolio, Santino Manolio, Nicola Parziale, Salvatore Pasquino, Pierluigi Pasquino, Vittoria Pastore, Giovanni Tufaro, Salvatore Spina. Si parte. O meglio, si riparte. Anche perché il gruppo si fa forte di una precedente esperienza che è stata comunque positiva in termini di servizio ai cittadini, intervenendo anche in situazioni di emergenza piuttosto complesse.

Pino Suriano scritto per Il Quotidiano della Basilicata

25 giu 2013

Slow food alla scoperta delle pere del Sinni

VALSINNI - In un mondo fast, c’è ancora chi è slow. Lento, pacato, ma capace di assaporare il gusto delle cose. C’è uno stile di vita alla base di Slow Food, nota associazione nata per la promozione e divulgazione della qualità del cibo.
Una filosofia di vita che nelle nostre del Basso Sinni si è sempre praticata naturalmente. Sono luoghi in cui la qualità è spesso ricercata, dove la bellezza e il gusto prendono spesso il posto della funzionalità e del calcolo. Anche, e soprattutto, nel cibo. Si inventano, si producono e si promuovono da anni diversità culinarie e agricole, solo di raro valorizzate e portate alla ribalta nazionale.
Nasce in questo senso l’ipotesi di aprire sul territorio Presidio Slow Food nell’area di Azione del Gal Cosvel Srl. Al centro dell’interesse ci sono le Antiche varietà di pere della Valle del Sinni". Se ne parla oggi pomeriggio, alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Valsinni. All’incontro parteciperanno Vito Trotta, Responsabile Regionale dei Presidi Slow Food di Campania e Basilicata, i rappresentanti del Consorzio Cosvel Srl e del Comitato Promotore.

“La volontà di  riscoperta  - si leggeva a gennaio in un nota con cui il Cosvel comunicava i primi passi del progetto - è imputabile sia al valore storico che questa specie ha  rappresentato nell’alimentazione delle famiglie contadine, in termini di “multi-utilizzo”del frutto, ma soprattutto alla micro-economia che tale prodotto, fresco e/o tra sformato, oggi rappresenta. L’attuale coltivazione, che  interessa la  maggior parte dei Comuni ricadenti nell’Area del “Basso Sinni” non può che accogliere le indicazioni impartite dal “mondo Slow Food”, cioè di produrre nel rispetto della salvaguardia ambientale secondo linee di sostenibilità”.


p.s. - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

8 giu 2013

Hans, il tuor operator svedese folgorato dalla Lucania e dalla bellezza dell'Eco Resort dei Siriti

L'incontro con Ciro Pinto e Franco Garofalo
NOVA SIRI - Hans Strand è un affabile omone svedese che mostra subito il suo biglietto da visita. “Lucaniatours” è il nome della sua impresa. Un’impresa che porta il nome della nostra Regione. La Lucania, infatti, da qualche tempo è diventata il suo core business: il suo affare, ma anche la sua passione. Da qui, folgorato da una vacanza di pochi giorni con la moglie, andò via con tanta meraviglia negli occhi. “Quando andammo via non pensavamo di comprare casa”. Ma poi il riaffiorare di quei bei ricordi li convinse sempre più. E così si mise a cercare sul web. "Tre giorni dopo - racconta – l’acquisto era cosa fatta, una splendida villa in agro di Pisticci”.
Insomma, un amore a prima vista, tanto forte da dover essere condiviso. Da qui è nata la sua impresa di operatore turistico: la sua passione, infatti, si è pres
to trasformata in un vero e proprio ponte per centinaia di svedesi.
In questi giorni, per esempio, è qui con un gruppo di cinquanta donne. Signore bionde di mezza età, arrivate in Lucania per fare wellnes, “benessere”, un senso ampliato del concetto di fitness. Fanno ciclette, yoga, spinning in orari scanditi per tenersi in forma, e poi, in altri momenti, relax, shopping e ottime degustazioni.
Non potevano scegliere luogo più adatto del Resort dei Siriti, una vera oasi di bellezza immersa nella campagna di Nova Siri, a pochi chilometri dal mare sul confine tra Basilicata e Calabria. Con gli agi della vicinanza al mare, ma anche con la giusta altitudine che mitiga il clima per i giorni più torridi. Stupisce, inoltre, il buongusto nella realizzazione delle strutture e nella scelta dei materiali, perfettamente integrati con l'ambiente circostante. Infine il mare, visto dalla collina, resta uno spettacolo impagabile.
E' partito alla Fiera del Turismo di Rimini il connubio tra Hans e Ciro Pinto, proprietario dell'Eco Resort di Nova Siri. L'asse, da allora, va perfezionandosi sempre più.E non solo per il turismo estivo. Il vantaggio del turismo svedese - ha spiegato il tour operator Franco Garofalo, altra figura chiave del “ponte” turistico in oggetto - è quello di garantire un flusso turistico capace di comprendere anche i mesi di maggio e di ottobre”. “Qui da voi è bassa stagione – ha aggiunto subito Hans - noi, invece, siamo nel pieno dell’estate”. Insomma, una possibilità che concretizzerebbe la tanto auspicata, ma mai effettivamente realizzata, destagionalizzazione dei flussi turistici del territorio. “Di grande aiuto per questi potenziali flussi – ha continutato Garofalo - sono le nuove iniziative di Aeroporti di Puglia, che hanno garantito la possibilità di un volo diretto Ryanair da Stoccolma a Brindisi, oppure, in alternativa, un volo Stoccolma-Berlino con coincidenza per Bari-Palese, con l’opportunità di un servizio di navetta che collega il capoluogo barese con il nostro territorio”.
Il “ponte” di di Hans, peraltro, non si limita al turismo alberghiero. La sua impresa è diventata un importante tramite anche per un gruppo di imprenditori giunti in Basilicata nell’aprile scorso per valutare l'acquisto di seconde case. "I prezzi sono bassi qui da voi". Un affare per il turista svedese, ma, potenzialmente, anche per il territorio”. Il turista-tipo svedese, infatti, è uno straniero a cui non manca il potere d’acquisto, spende con gusto e, in particolare, con grande interesse per le tipicità del territorio, soprattutto culinarie. Si stupisce di fronte ai gelsi che crescono per strada, di fronte alla bontà della nostra frutta”.
"Quando hanno provate le nostre albicocche o le fragole - ha raccontato Ciro Pinto – sono impazzite. E alcune di loro sono arrivate addirittura a bere il vino a colazione e ci hanno chiesto anche di venire con noi in cantina per seguire tutte le fasi della produzione". "Amiamo il primitivo – ha aggiunto Hans - ma il mio preferito rimane l'Aglianico".
"Dovremmo lavorare di più per il mercato estero” ha concluso Ciro Pinto. “E anche il pubblico, assieme ai privati, dovrebbe investire. Spesso, anziché aiutarci, finisce per complicarci la vita, con controlli e vincoli di ogni genere. E’ uno Stato che deve fare cassa ed è in guerra contro tutti: un imprenditore così finisce per occuparsi solo dei controlli e non può occuparsi dell'unica cosa che dovrebbe curare: i mercati".
A un certo punto Pinto si ferma e si scusa: "scusate la divagazione, non è per questo che siamo qui stasera. E’ solo uno sfogo". Solo uno sfogo, ma tanto sincero e spontaneo da non poter essere taciuto. E forse, in qualche modo, da condividere.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

8 mag 2013

Marika Lermani lascia The Voice. Eliminata dal televoto



NOVA SIRI - Purtroppo non ce l'ha fatta. Marika Lermani lascia The Voice e torna a fare rock con il suo gruppo di Roma. La sua corsa si è fermata alla fase live del programma. "Un peccato. La fase successiva era quella alla quale tenevo di più, poiché le avrebbe permesso di presentare un brano inedito realizzato dal mio gruppo rock".
Del suo gruppo ha parlato, durante la serata, anche il suo coach Piero Pelù. "Vi ho ascoltati e fate davvero bella musica" ha detto a Marika in diretta, congedandola. Un minuto prima aveva deciso di eliminarla, cercando di salvare il più anziano dei concorrenti della sua squadra. "Siccome la sfida sarà dura, porto con me chi ha più esperienza".
L'altro posto disponibile (in tutto erano due) era già stato occupato da Timothy...., già scelto dal televoto del pubblico, nel quale certamente aveva influito la caratterizzazione di Timoty, già divenuto idolo delle teenagers.
Il mancato passaggio del turno non coincide però con un insuccesso. E' bastato sentire il commento di Noemi all'esibizione di Marika. "Davvero non ho parole" aveva detto per descrivere la bravura di Marika.
La giovane cantante di Nova Siri si era esibita poco prima cantando "Un diavolo in me" di Zucchero. Tante tonalità, tanti virtuosismi vocale per una resa assolutamente elettrizzante. "Il palco è ancora tutto pieno di fiamme" ha detto il conduttore alla fine dell'esibizione. Lo rimarrà anche nelle fasi successive. Perché la presenza di Marika ha lasciato il segno, nel pubblico e nei coach.

Pino Suriano

Madonna della Sulla, la prima volta a Nova Siri Scalo


NOVA SIRI – Non era mai accaduto. Pochi chilometri, meno di dieci, eppure quella statua non li aveva mai percorsi. Troppa la distanza che ha separato le parrocchie del centro storico dalla Marina di Nova Siri, troppo il tempo passato senza gesti come quello della scorsa settimana. E’ stato tutto così bello e naturale sabato 13 aprile, quando la comunità di Nova Siri Scalo ha accolto, all’incrocio tra via Siris e via Bachelet, la statua di Santa Maria della Sulla: una breve processione per condurla alla Parrocchia Sant’Antonio di Padova di Nova Siri Scalo e una celebrazione del parroco Don Mario La Colla.
La permanenza della statua a Nova Siri Scalo è stata scandita da un preciso programma di celebrazioni ed eventi. Non è mancata una veglia di preghiera, con la recita del Santo Rosario meditato, venerdì 19 aprile. L’ultimo atto della presenza di Maria è stato il Regina Coeli, con celebrazione della Santa Messa e ripartenza per la sua “casa”, il Santuario che la ospita. E’ lì che attenderà i fedeli per la sua festa, celebrata nella seconda domenica di maggio. Questa volta a muoversi non sarà lei, ma il suo popolo.
I sacerdoti di Nova Siri, don Mario La Colla e don Serafino La Sala, hanno scritto una lettera ai fedeli, pubblicata anche sul sito web delle Parrocchie, (parrocchiedinovasiri.it), in cui hanno voluto sottolineare come il gesto sia nato da una richiesta dei fedeli. “Abbiamo ritenuto opportuno soddisfare un desiderio, manifestatoci da molti in più occasioni, di far sostare nella Chiesa della Marina, almeno per una settimana, la Sacra Immagine di Colei a cui, insieme a S. Giuseppe, è affidata la protezione di Nova Siri. Dopo averne discusso con i Consigli Pastorali delle due comunità parrocchiali abbiamo deciso che questo pellegrinaggio si svolgesse dal 13 al 20 aprile 2013, anno della fede. Maria SS. Annunziata, per noi S. Maria della Sulla, rappresenta il momento in cui la Madre del Redentore offre la sua piena collaborazione all’ingresso di Dio nella nostra storia. A Lei, la Vergine fedele, Colei che è beata perché ha creduto, chiediamo di rinvigorire e illuminare sempre di più la nostra fragile fede e di aiutarci a spalancare la porta del cuore a Gesù suo Figlio, il Crocifisso Risorto, perché lo inondi con la sua luce, il suo amore, la sua gioia, la sua pace”.
Certe volte anche i gesti simbolici hanno un significato importante. Questo è uno di quelli, per quanto si possa chiamare simbolico un gesto che ha acceso una devozione così sentita e concreta. Un gesto semplice ma inedito, di quelli che fanno storia. La storia delle piccole comunità (che è poi quella più importante) si costruisce anche così. 

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

6 mag 2013

"Bisogna crederci sempre". Il bellissimo saluto a Pasquale Barnabà

La folla al funerale
NOVA SIRI - "Bisogna crederci sempre". C’erano queste tre parole sulle maglie degli amici di Pasquale Barnabà, l'amante della pesca ritrovato senza vita nei fondali di Amendolara dopo un'immersione subacquea. Tre parole che erano per lui un principio, il criterio guida per la sua storia d'amore con il mare e con i pesci che non smetteva mai di inseguire. Non disperava mai, Pasquale Barnabà, anche nelle sfide di mare più difficili, anche per i pesci più imprendibili.
C'era anche uno striscione immenso che lo ritraeva con due delle sue prede più rare. "E' tramontata una stella, è nata una leggenda" si leggeva all'ingresso della Chiesa di Sant'Antonio di Padova a Nova Siri Scalo, dove ieri pomeriggio si sono tenuti i funerali. E mai come ieri quella Chiesa è apparsa piccola, tanto minuscola quanto grande era il bagno della folla accorsa a portare l’ultimo saluto a Pasquale.
Lo striscione dedicato dagli amici
"Oggi non sarebbe bastata una Cattedrale" ha detto il sacerdote don Mario La Colla, che nell'omelia ha tracciato un ritratto di Pasquale semplice ma significativo. Parole di conforto anche per la giovane moglie, che rimane ora vedova con due bimbi, “una ragazza forte che saprà certamente prendersi cura dei suoi figli”, e per i parenti, che si sono “distinti per la compostezza con cui in questi giorni hanno vissuto il dolore”.  
Ma, soprattutto, parole bellissime per Pasquale, “un uomo che amava la vita e la famiglia come pochi. Magari tutte le coppie fossero come la sua” ha aggiunto don Mario. E dalle sue parole è emersa tutta la stima per “un uomo che amava la natura e  quel mare che sentiva come amico, e forse mai avrebbe pensato che da lì potesse arrivargli il pericolo. Chi ama la natura – ha concluso il sacerdote – ama Dio, perché la natura porta inscritta l’impronta del suo Creatore. Adesso nuoterà in un altro oceano, l’oceano sconfinato del Signore”.
Al termine della celebrazione il corpo esanime di Pasquale è uscito dalla Chiesa, dove c’era un mare di gente che lo aspettava in un silenzio irreale, scosso solo da un lunghissimo applauso al suo passaggio. Tantissimi i giovani in lacrime, tanti gli amici pescatori arrivati da ogni parte del sud Italia, alcuni addirittura dalla Sicilia. Una folla tanto grande e forse non prevista in tali dimensioni, che si è ingrossata fino a bloccare spontaneamente, a un certo punto, anche il traffico di via Siris. Che Pasquale amasse la vita lo sapevano tutti, che sapesse comunicarlo anche agli altri è stato evidente nell'abbraccio commosso di ieri.

Pino Suriano

4 mag 2013

Lutto cittadino per Pasquale Barnabà

NOVA SIRI - Le serrande dei negozi, alle 10 in punto, si chiuderanno. Per un minuto a Nova Siri ci sarà solo silenzio. Poi la cerimonia funebre, con riapertura degli esercizi commerciali al termine della celebrazione. Così, domenica 5 maggio, il saluto a Pasquale Barnabà sarà il saluto di tutta la comunità nella sua forma più esplicita: il lutto cittadino. Lo ha ordinato ieri pomeriggio il sindaco di Nova Siri, Pino Santarcangelo, per esprimere l’abbraccio di tutti alla drammatica sorte di Pasquale, il pescatore trovato senza vita mercoledì 1 maggio dopo un’uscita di pesca subacquea. Un pescatore che è stato anche e soprattutto un “trascinatore”, perché davvero, a girare tra gli hobbisti locali della pesca, non se ne trova uno che non sia uscito una volta con lui, che da lui non abbia appreso un particolare, una tecnica, uno stile. Molti di loro ammettono che forse non si sarebbero mai neppure avvicinati a una canna da pesca senza il suo stimolo, i suoi consigli, l’esempio della sua passione.
“La pesca o si fa in un certo modo o non si fa” era solito dire, per sottolineare la minuzia con cui curava i particolari, acquistando solo prodotti di un certo livello. Non era un modo elitario per elevarsi, assicurano i suoi amici, ma il segno della serietà con cui viveva ciò che amava. Si vedeva da un particolare che in fondo non era un particolare: per lui la pesca non era un tesoro geloso da tenere per sé, ma una passione da condividere, insegnare. Un nuovo appassionato di pesca non era per lui uno scomodo concorrente, ma un amico in più. Si era accorto di lui anche il circuito nazionale della pesca amatoriale: ormai da anni era un punto di riferimento per le principali riviste di settore che ospitavano i suoi articoli sulle tecniche e le esperienze di pesca.
“Il giovane – ha scritto il sindaco nell’ordinanza – è stato apprezzato campione di pesca sportiva e subacquea, costituendo un punto di riferimento di questa pratica sportiva per molti ragazzi di Nova Siri e del circondario. La sua competenza lo ha portato alla ribalta delle copertine delle riviste specialistiche della pesca sportiva a tiratura nazionale, che spesso si avvalevano della sua provata esperienza. Per tali ragioni il mondo dello sport gli dedica l’evento podistico organizzato nella cittadina per domenica 5 maggio. L’Ente comunale tutto, amministratori, consiglieri e dipendenti non vogliono tacere l’indiscussa figura di campione soprattutto nei rapporti amicali e l’esempio di non comune dedizione alla sua famiglia”.
La sua bacheca di facebook, da qualche giorno, è stracolma di messaggi di cordoglio e saluti di amici e conoscenti. Alcuni sono belli e paiono di sincera commozione. I pensieri più belli, però, si trovano si trovano nella parte inferiore della timeline. Sono quelli che ha scritto lui stesso, qualche giorno prima della sua ultima immersione. Parlano della pesca, ma in fondo, parlando della pesca, parlano della vita in modo straordinariamente profondo. Preferiamo non pubblicarli per rispetto nei suoi confronti: Pasquale ha scelto di scriverli lì, per tutti i suoi amici virtuali, ed è lì che chi vuole potrà leggerli.


Pino Suriano

26 apr 2013

Marika Lermani, sfida decisiva a The Voice

Marika Lermani e Piero Pelù
NOVA SIRI - Un altro dentro o fuori. Stasera, però, sarà ancora più difficile. A questo punto, infatti, in campo sono rimasti solo i migliori. Marika Lermani, la giovane cantante di Nova Siri impegnata nel programma The Voice, concorrerà questa sera per la fase Live del talent musicale di Rai2.
Se la dovrà vedere con altri tre concorrenti seguiti dal suo coach Piero Pelù. Già dall'inizio della trasmissione, intorno alle 21, sarà possibile televotare i concorrenti, ancor prima della loro esibizione individuale. Uno dei quattro sarà scelto dal pubblico, un secondo sarà invece "ripescato" dal coach. Per gli altri due, purtroppo, si chiuderanno le porte della sfida.
Lo stesso accadrà per i concorrenti degli altri tre coach, Riccardo Cocciante, Raffaella Carrà e Noemi.
Il pubblico, oltre che con il televoto, potrà far sentire la propria voce anche su twitter lasciando commenti con l'hashtag #Tvoi. Gli stessi concorrenti, da una camera web appostata sul palco, potranno rispondere e interagire con il pubblico.
Marika Lermani è già a Milano da lunedì. Tra prove di abiti, trucco e canto, il tempo è trascorso velocemente. Abbastanza per mantenere bassa la tensione. "Sono serena - racconta al Quotidiano - se anche non dovesse andare come spero sarei comunque contenta di essere arrivata sin qui. Certo, a questo punto si spera di vincere. E comunque sono molto carica, l'adrenalina è a mille. Lo chiedo con umiltà e passione per la mia terra: Basilicata, aiutami".
Poche parole per la promettente voce lunana, che ci tiene a mantenere il riserbo mediatico imposto dalla trasmissione. "Non ho accettato interviste televisive così come la proposta di realizzare un book fotografico per rispettare pienamente il regolamento".
Marika rivela solamente che la canzone italiana con la quale si esibirà "calza piuttosto bene" con le sue caratteristiche vocali. E' un brano noto di un altrettanto nota star musicale italiana, ma non è possibile rivelarne il titolo.
Se dovesse farcela, Marika si esibirà per la fase successiva il prossimo 9 maggio.
Altrimenti si tornerà a casa, a testa alta. Speriamo di no.

Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata del 25 aprile 2013

23 apr 2013

Quando l'arte è novità. Le opere di Nicola Siepe



Impiccagione di Pinocchio

POLICORO - C’è stata un’idea di fondo alla base della rassegna messa in piedi per le festività pasquali dall’associazione Demetra di Policoro (Pasqua for Expressive Arts - Rassegna di Musica,Fotografia e Pittura). E’ l’idea che l’arte sia universale e, soprattutto, “una”. Universale perché univoca e comprensibile a tutti le latitudini, “una” perché esprimibile attraverso le sue diverse forme, tutte però riconducibili a un “quid” di sottofondo, impercettibile e forse indefinibile, ma reale.
Per questo, per una volta, non si è scelto di separare ma di unire: la musica, la pittura e fotografia. In fondo non è mancata neppure la narrativa, poiché può certam
ente definirsi narrativa l’opera proposta per l’occasione da Nicola Siepe, 32enne artista di Nova Siri, un vero e proprio racconto per immagini dal titolo “La vera storia di un pezzo di legno”, con la tecnica della china su carta. Non una narrazione consueta, ma ispirata al prodotto grottesco e provocatore di Aubrey Beardsley, che nella sua prima versione figurativa di “Pinocchio” concludeva la storia con la morte del burattino impiccato per i suoi innumerevoli errori.
Autoritratto con i tappi di sughero
Siepe ripropone evocative immagini in bianco e nero che strizzano l’occhio alla fumettistica rivelando, al contempo, una certa visionarietà surrealistica. Sono forti le scelte figurative e non mancano elementi di carattere simbolico. Il tutto va a conferire alla trama narrativa una personalizzazione che catalizza il visitatore e, in qualche modo, “riscrive la storia”.
Ma la tensione innovativa di Siepe è emersa forse ancor di più nell’altro prodotto esposto: la realizzazione di un progetto figurativo attraverso il riciclaggio creativo di tappi di plastica. Tra le rappresentazioni, un autoritratto che sembra “realizzato - dice lui stesso - per una mostra di pixel art”. In questo caso, però, al posto dei pixel ci sono i tappi.
Forse l’originalità di Siepe, rispetto ad altre personalità artistiche del territorio, si rintraccia proprio nella sua capacità di ricondurre ad un unico prodotto artistico le diverse forme espressive. E’ un talento che ha perfezionato presso l’Accademia delle Belle Arti di Lecce, dove ha frequentato il Corso di Grafica, e che ora valorizza nella sua attività professionale con lo studio grafico Centodue. Non ha paura delle sfide e delle novità, così come non le teme l’associazione Demetra, che ha concepito la rassegna in questa ottica. Forse anche per questo le opere di Siepe stavano così bene in quel contesto. 

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

Anche la Diocesi di Tursi è su twitter


Non ancora tanti follower ma tanta ricchezza di contenuti

TURSI – Qualcuno aveva storto il naso il 12 dicembre scorso, quando Benedetto XVI si era lanciato con coraggio nella sfida comunicativa dei social network. Aveva fatto discutere, nel bene e nel male, la sua scelta di proporre un profilo twitter in diverse lingue, tra cui il latino, per “postare” contenuti brevi e intensi sulla fede.
Gli stessi oppositori, con l’avvento del nuovo pontefice, avevano pensato a una ritirata in fretta e furia, soprattutto per le tante offese e ironie alle quali il profilo era stato sottoposto. Nulla di tutto questo è accaduto. Anzi, Papa Francesco ha rilanciato, continuando a twittare anche con maggior frequenza. E’ uno dei tanti segnali della grande continuità tra i due pontificati, della quale i media non sembrano accorgersi, troppo impegnati a sottolineare gli elementi di differenza, spesso solo di carattere esteriore.
Sulla stessa rotta di novità si è imbarcata, nel suo piccolo, anche la Diocesi di Tursi Lagonegro. E’ nato certamente con l’approvazione del vescovo, Monsignor Francesco Nolè, il profilo twitter  @diocesitursi, che da qualche mese è on line. Di intento programmatico è il primo tweet, a firma di don Giovanni Lo Pinto, il sacerdote che si occupa della comunicazione diocesana: “Una parte del quotidiano si svolge in Rete. E la Chiesa, per sua vocazione, è chiamata ad essere là dove l'uomo si trova”. E’ una linea coerente con quella lanciata da Benedetto XVI nel suo ultimo messaggio per la giornata della Comunicazioni Sociali e seguita da numerosi esponenti della Chiesa, tra cui il Cardinale Gianfranco Ravasi e il Direttore di Civiltà Cattolica, il gesuita Padre Antonio Spadaro, vero e proprio pioniere della missionarietà cattolica in rete. Ma anche dal profilo della Diocesi c’è tanto da guadagnare in termini di ricchezza spirituale e non solo. Il curatore, ogni giorno, posta brevi frasi di sapienza varia. Non manca quella laica, comunque protesa a sottolineare la centralità umana, come la frase di Sofocle, tragediografo greco: “Molte sono le cose mirabili ma nessuna è più mirabile dell’uomo”. Ugualmente profonde sono le frasi di carattere più propriamente religioso: “Due mani giunte ottengono molto di più di due pugni chiusi (Henri Camara)”. O quella, semplice ma profonda, di Padre Pio da Pietralcina: “Chi comincia ad amare, deve essere pronto a soffrire”.
Il profilo, per la verità, non ha ancora raggiunto un  elevato numero di followers (si chiamano così, nel gergo di twitter, i “seguaci” interconnessi con un utente di cui seguono le pubblicazioni). Per ora sono appena diciotto, ma il numero è certamente destinato a crescere. Chi scrive, da qualche giorno, ne ha tratto prezioso alimento. Quei messaggi, del resto, hanno anche un’altra virtù: sono brevi, come impone la legge di twitter (massimo 140 caratteri). Del resto, tra gli ideali che il nuovo papa sta richiamando con forza, c’è proprio l’essenzialità: la capacità di andare con poco al cuore delle cose. Ne abbiamo bisogno, anche nel linguaggio.

Pino Suriano (scritto per Il Quotidiano della Basilicata)