18 mag 2009

Pignola, dopo Arisa arriva la Promozione


Battuto il Rotondella per 0-2. Promozione dopo 20 anni per i potentini

ADP ROTONDELLA: Manolio, Toscano, Salerno A., Acciardi, Corsano, Divincenzo, Santarcangelo, Ripa, Guida, Manolio, Tarantino. A disposizione: Salerno G., Scaiella, Erdogmus, Mele, Varlaro, Manolio M. Allenatore Antonio Martino.

BAR LA NOTTE PIGNOLA: Picerno, Vignola, Nardozza, Sabia, Morlino, Brienza, Galluzzi, Deincovo, Sileo, Lauria, Pirrulli. A disposizione: Radice, Brancato, Galluzzi, Locantore, Palmieri, Di Pierri, Conte. Allenatore Nicola Tramutola.

Reti: 11’ Pirrulli, 21’ Brienza.

PISTICCI – Alla fine la festa è tutta del Pignola. E’ una festa che era cominciata presto, dopo appena venti minuti di gioco. Tanti ne sono bastati alla squadra potentina per stendere un Rotondella abulico e allo stremo delle forze. Ora alla squadra jonica non resta che sperare nella permanenza del Genzano in Eccellenza, mentre per il Pignola la Promozione è ormai acquisita.

Non è stata una bella partita, decisa presto dalla squadra di mister Tramutola con due reti su azioni da corner. Il primo è un capolavoro di Pirrulli, che inventa un destro da fuori di straordinaria bellezza, dritto nel sette alla sinistra dell’incolpevole Manolio. Il secondo arriva, sempre dagli sviluppi di un calcio d’angolo, con lo stacco del difensore Brienza.

Poi solo noia e tanto nervosismo, con un arbitraggio contestatissimo dagli jonici. Prima le vibranti proteste per due presunti falli da rigore su Santarcangelo e Ripa, poi per un giallo sul fantasista Mario Manolio, punito per le proteste conseguenti a un bruttissimo fallo che lui stesso aveva subito.

Sono episodi che però non macchiano una vittoria meritatissima. Non c’è stato neppure un tiro del Rotondella degno di essere annotato. Solo tanta pressione sterile e confusa. Anzi, anche nella ripresa sono stati i potentini a portare qualche spavento a Manolio, graziato dal palo al 54’ su un tiro-cross del solito Pirrulli.

Il divario tra le due squadre è stato netto, soprattutto sul piano fisico. Il Rotondella ha dimostrato di non aver nulla da invidiare a livello tecnico, ma a tutti è stata evidente una questione di centimetri messi in campo. E’ quella che hanno pagato soprattutto i due attaccanti del Rotondella Ripa e Guida, molto generosi ma del tutto incapaci di pungere e “tenere botta” di fronte ai possenti difensori del Pignola. Più debole è sembrato anche il centrocampo, dove i centrali Manolio e Santarcangelo hanno fatto fatica soprattutto in fese di interdizione.

Non troppo brillante neppure il Pignola, ma solido e capace di reggere alla pressione del match senza concedere occasioni da rete. Grande merito di questo va all’allenatore Nicola Tramutola, più volte osannato dai tanti tifosi giunti da Pignola. Sulla pessima partita del Rotondella, invece, c’è l’attenuante delle assenze pesantissime di Rubolino, Galati e Zuccarelli, che avrebbero potuto garantire, forse, quell’elemento di fisicità che è mancato alla squadra.

Al triplice fischio grande festa per il Pignola del presidente Muro e tanto rimpianto per il Rotondella. La squadra di Martino, però, non smette di sperare. La Promozione potrebbe arrivare comunque. E, anche se così non fosse, nessuno potrà dire che non è stata una grande stagione, di sicuro la più bella degli ultimi venti anni.


Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata


16 mag 2009

Promozione: la festa è del Pignola!!

Adp Rotondella - Bar La Notte Pignola 0-2

Abbiamo perso male. Due gol nei primi minuti. Poi non abbiamo avuto la forza di reagire. Peccato!




Il Rotondella sogna la Promozione dopo 22 anni

Oggi a Pisticci lo spareggio con il Pignola

ROTONDELLA – Il video si può trovare anche su YouTube. L’anno è il 1987, il campo quello di Maratea. C’è un fallo laterale lunghissimo che arriva dalla destra, poi uno stacco perentorio che manda la pelle in rete. A segnare quel gol fu Aldo Pitrelli, amatissimo attaccante del Rotondella anni ’80. La rete valse l’accesso in Promozione nello spareggio con il Roccanova. Oggi, ventidue anni dopo, Rotondella ci riprova.

E, come allora, tutto si gioca in una sfida. Questa volta, sulla strada degli jonici, c’è il Bar La Notte di Pignola. Il match, spareggio per l’accesso Promozione, è in programma oggi pomeriggio alle 17, sul campo neutro di Pisticci.

Tante cose sono cambiate da allora, ma una è rimasta uguale: l’entusiasmo della comunità rotondellese, che oggi accompagnerà in massa la squadra, favorita anche dalla relativa vicinanza con il campo di Pisticci.

Non è stato un Campionato facile quello del Rotondella, vissuto sempre sul filo tra grandi speranze e cocenti delusioni.

Mai persa la speranza di agganciare la capolista Lagonegro, mai sopita la paura di vedersi soffiare la seconda piazza dal Montescaglioso e veder sfumare anche la chance dello spareggio. Le speranze di vittoria del Rotondella si spensero nell’ultimo scontro diretto con la capolista Lagonegro, vinto da quest’ultima sul terreno ospitante per 1-2. Dopo quella sconfitta la squadra jonica fu raggiunta anche dal Montescaglioso, e qualcuno cominciò a pensare che non ce l’avrebbe fatta neppure per gli spareggi. E invece il gruppo ha “tenuto botta”, riuscendo a fare i punti utili nelle ultime partite, difficilissime soprattutto sul piano psicologico, e a rimandare indietro il Montescaglioso, caduto alla penultima giornata sul campo del Lagonegro.

Sono tante le ragioni che hanno condotto il Rotondella a questo ottimo risultato, positivo a prescindere dall’esito della partitia di oggi. Una su tutte va riconosciuta alla società: l’aver insistito su un progetto di lunga durata, confermando allenatore e “zoccolo duro” della squadra anche quando i risultati, negli anni scorsi, tardavano ad arrivare. L’Adp Rotondella ha dimostrato che scommettere su un progetto, alla fine, paga. Ora c’è il bar La Notte, squadra che si è distinta alla grande nell’altro girone e che vorrebbe spezzare il sogno. Non resta che attendere qualche ora. Potrebbe esserci un’ennesima delusione per l’occasione persa, ma anche un nuovo video da tramandare nei decenni.


Pino Suriano - articolo pubblicato sul Il Quotidiano della Basilicata


15 mag 2009

San Giorgio lucano accoglie gli anziani

Avviata una struttura residenziale e socio-sanitaria capace di accogliere 22 anziani e persone non autosufficienti


SAN GIORGIO LUCANO – Ospitalità e assistenza sanitaria per 22 anziani, posti di lavoro per 10 giovani. E’ una risorsa per tutte le generazioni la nuova casa di riposo e assistenza socio-sanitaria, avviata nelle scorse settimane nel centro sarmentano. Una struttura residenziale in pieno centro storico, con l’aggiunta di un trattamento socio-sanitario per gli ospiti, prestazione non garantita in altre simili strutture, e che offre, perciò, la possibilità di ospitare anche persone non autosufficienti (non per forza anziani).

La gestione del centro è affidata alla “Cooperativa Sociale Clemente”, staff altamurano con esperienza ventennale nel settore dell’assistenza. Oltre ad alcune infermiere polacche, sono impiegati nel centro operatori di San Giorgio, Senise, Noepoli e Fardella. E insieme agli importanti riscontri occupazionali per il territorio, non è da sottovalutare anche qualche vantaggio, seppur marginale, per i commercianti del luogo. Per un borgo con meno di mille abitanti, le visite dei parenti degli anziani potrebbero creare un indotto non del tutto trascurabile in termini di spese minute (bar, edicole, tabacchi, etc.).

Difficile trovare l’utenza in un territorio non troppo ricco di abitanti? Pare di no. Almeno a giudicare dalla “partenza sprint” del centro, che si è subito avviato con ben 17 ospiti. E gli operatori non si stupirebbero se si arrivasse molto presto a coprire i 22 posti disponibili.

In un simile territorio, dove la media di invecchiamento della popolazione cresce in maniera esponenziale, quella degli anziani sembra essere diventata l’utenza più facilmente reperibile.

E’ un aspetto che la cooperativa avrà di certo considerato, quando si è attivata per rispondere all’Avviso Pubblico del comune per la gestione del centro in concessione trentennale.

Il tutto è stato realizzato con lo strumento finanziario del “Project Financing”: l’ente offre una struttura pubblica, tendenzialmente inutilizzata, i privati la ristrutturano e la gestiscono per un’attività di carattere commerciale o socio-culturale. Peraltro, in questo caso, lo “stabile non versava in condizioni troppo degradate”, come ha spiegato Vincenzo Clemente, presidente della cooperativa che gestisce il centro. Alla realizzazione del progetto ha inoltre partecipato, con un contributo economico rilevante, anche la Regione Basilicata.

Non per caso, all’incontro di presentazione della struttura, tenutosi nelle scorse settimane a San Giorgio, non è mancata la presenza di Innocenzo Loguercio, assessore regionale alle Politiche Sociali.

C’erano, oltre al sindaco Gennaro Labollita e alle autorità amministrative locali, i sindaci e i rappresentanti di altri comuni del territorio, tra cui quelli di Colobraro e Rotondella.

Il dato è significativo. Soprattutto perché, in quella occasione, si è sperimentata positivamente la novità della gestione comprensoriale del servizio di Polizia Municipale, che vedrà in collaborazione gli Uffici di Polizia di Rotondella, San Giorgio, Valsinni e Colobraro. Un centro come San Giorgio, che si avvale da tempo di un solo vigile urbano, ha potuto avvalersi, per la gestione dell’evento, della collaborazione degli operatori degli altri comuni. Un buon collaudo per un servizio che partirà presto sul territorio, e che in molti altri comprensori italiani ha già dato ottimi risultati in termini di efficienza e ottimizzazione delle risorse umane.


Pino Suriano - articolo pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata

13 mag 2009

Liste elezioni comunali Rotondella



Lista “Coalizione per Rotondella”

Candidato sindaco rag. Vito Agresti

Candidati cosniglieri:


LIPPO Giuseppe

AGRESTI Angelo

BIANCO Annunziata

FORTUNATO Salvatore

GENTILE Giovanni

LAGUARDIA Giuseppe

LAPOLLA Vittoria in Marino

LILLO Leonardo

MARRANCHELLI Rudy

MORANO Antonio

NOLA Antonietta Carmela

NUCERA Luigi

PASTORE Laura in Ripoli

RINALDI Cosimo

SALERNO Giambattista

VISAGGI Filomena



Lista: Centrosinistra a Rotondella

Candidato sindaco Vincenzo Francomano

CANDIDATI CONSIGLIERI

1. LOBREGLIO Walter G.
2. COMPARATO Giuseppe
3. CORRADO Stefano
4. CUCCARESE Maria
5. DIVINCENZO Antonio
6. FORTUNATO Salvatore
7. GIANNANTONIO G. Roberto
8. LA BATTAGLIA Giuseppe
9. LACOPO Domenico
10. MANOLIO Armando
11. MONTESANO Vincenzo
12. PERSIANI Claudio
13. SANTARCANGELO Carlo
14. STIGLIANO Rodolfo
15. TARANTINO Francesco
16. TITO Rosanna



Liste Elezioni comunali di Valsinni


Lista “Progetto Valsinni”

Candidato sindaco: dott. Gennaro Olivieri

BITONTE RAFFAELLO

CELANO GAETANO

D’ALESSANDRO GIUSEPPE

INGROSSO ELEONORA LUCIA

LARATO GIOVANNI

LISTA MILVA

MELE FABIANO CESARE

MODARELLI MARCO

MONTESANO ALESSANDRO

PADOVANO DANIELE

RUGGIERO VINCENZO

TRUNCELLITO LIVIO VINCENZO






Lista Civica “Rinnovamento Democratico”

Candidato sindaco: Ing. Basilio Ruggiero

CORIZZO GIUSEPPE

D'AMATO CEMENTE GIUSEPPE

STIGLIANO ANTONIO ROCCO

MONTESANO LEONARDO

CELANO CARMINE

MARTORELLA FRANCESCO

D'ALESSANDRO ELIO ANTONIO

MAURO FINIMONDO

CELANO GIUSEPPINA

MELE VINCENZO

MODARELLI BENNY

GIALDINI ANTONELLA

Liste Elezioni comunali Nova Siri

Impegno per Nova Siri
Candidato Sindaco: Giuseppe Santarcangelo
CANDIDATI CONSIGLIERI
1 - Cosentino Adele
2 - D’Armento Giuseppe
3 - Favale Rosalba
4 - Gizzi Mario Carmine
5 - Laddomata Michele
6 - Mitidieri Giuseppe
7 - Melidoro Antonio
8 - Montagna Giuseppe
9 - Padula Dino
10 - Pancaro Cosimo
11 - Pavese Vincenzo Paolo
12 - Pugliese Maria Giuseppina
13 - Settembrino Giuseppe
14 - Suriano Nicola
15 - Tarsia Francesco
16 - Toscani Antonio

Partito Democratico
Candidato Sindaco: Pasquale Favale
CANDIDATI CONSIGLIERI
1 - Battafarano Giuseppe
2 - Bono Guido
3 - Cascino Vittorio
4 - Churazzi Giuseppe
5 - Cospito Roberto
6 - Dimatteo Giovanni
7 - Drogo Maria Teresa
8 - La Battaglia Gianbattista
9 - Maradei Luigi Natalino
10 - Matteo Mariangela Carmela
11 - Russo Paolo Gianbattista
12 - Stigliano Carmine
13 - Stigliano Gaetano
14 - Stigliano Maria Carmela
15 - Varasano Massimiliano
16 - Viccari Carmela

Ex Lsu: il sindaco Agresti apre le porte alla stabilizzazione

Dopo i distinguo dei giorni scorsi, l'amministrazione verificherà la possibilità di mettere in atto la risoluzione approvata in consiglio (articolo completo inviato dall'autore al giornale)

ROTONDELLA – Stabilizzazione ex Lsu: il sindaco Agresti apre la porta. “Se la stabilizzazione in pianta organica dell’ente sarà la strada più facile, non avremo problemi a percorrerla”.

E’ la promessa che i lavoratori hanno strappato al sindaco lunedì mattina, dopo un intenso incontro in cui hanno ribadito la propria preferenza per una stabilizzazione immediata con l’ente (seppure part-time), rispetto a una futura assunzione full-time nell’azienda municipalizzata in fase di costituzione. Era quest’ultima, infatti, la soluzione che il sindaco stesso aveva detto di preferire.

Per meglio comprendere la vicenda, però, può essere utile un breve resoconto degli antecedenti, almeno a partire dall’ultimo consiglio comunale del 31 marzo scorso. In quell’occasione l’ex assessore Antonio Dimatteo propose a sorpresa (senza che il sindaco e i suoi colleghi di giunta ne fossero informati) una risoluzione per la stabilizzazione immediata dei lavoratori, in virtù della carenza di sette unità nella pianta organica dell’ente e di una normativa della Finanziaria del 2008, che consente la stabilizzazione del personale già utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa per almeno tre anni.

La proposta, che fu votata dalla minoranza del Pd e dall’assessore Dimatteo (tre consiglieri di maggioranza scelsero l’astensione), incontrò l’opposizione del sindaco Agresti e degli altri componenti della maggioranza, che evidenziarono come l’assunzione in pianta organica avrebbe “di fatto svuotato di ogni senso la costituenda azienda municipalizzata”.

La risoluzione comunque passò, accendendo le speranze dei sei lavoratori. I quali, pochi giorno dopo, inviarono al sindaco una missiva in cui chiedevano il rispetto della risoluzione votata e interessarono immediatamente le rappresentanze locali per aprire un tavolo con l’ente.

E così, lo scorso 28 aprile, sono giunti a Rotondella i rappresentanti sindacali provinciali: Maragno per la Cgil, Bollettino per la Cisl e Coppola per la Uil. I sindacati indicarono subito la soluzione della stabilizzazione come la più vantaggiosa, sottolineando anche che, comunque, l’ipotesi di assunzione con la Multiservizi non avrebbe facilitato le cose.

E lo stesso sindaco, in quella occasione, aprì uno spiraglio: “Non vi sono preclusioni dell’amministrazione all’assunzione dei lavoratori, purché l’operazione sia compiuta nel rispetto delle leggi vigenti”. In conclusione dell’incontro, ribadendo la volontà di “continuare con la municipalizzata”, si riservò comunque “di comunicare ulteriori decisioni in merito”.

Ora, però, la notizia è che di fatto l’amministrazione è al lavoro per verificare la fattibilità di quella famosa risoluzione contro cui votò lo stesso sindaco. Proprio nei giorni scorsi, il primo cittadino ha dato mandato ai funzionari comunale di verificare la possibilità dell’assunzione. “La legge impone di farlo entro il prossimo 30 giugno, quindi, se dobbiamo farlo, bisogna fare presto. Questo non impedirebbe – ha poi aggiunto – di trasferire successivamente i lavoratori in comando all’azienda multiservizi che stiamo mettendo in piedi”. Ora non resta che attendere i pareri dei funzionari del comune. Poi i lavoratori potranno gioire. Per ora sospirano con ansia. C’è da capirli: da circa un decennio portano avanti le proprie famiglie con contratti e contrattini mensili e trimestrali.


Pino Suriano - dal sito www.ilquotidianodellabasilicata.it (pdf scaricabile dopo le 20)

9 mag 2009

Rotondella: Francomano chiude la lista. Fuori dai giochi quasi tutti gli attuali assessori

Non saranno in lista con Agresti Antonio Pastore, Francesco Dilorenzo, Gianluca Palazzo e Leonardo Dimasi
ROTONDELLA – E’ tutto confermato: Vito Agresti correrà una civica di centrodestra supportata dal Pdl e dal Comitato per la Ripartenza Rotondellese, Vincenzo Francomano con una coalizione di centrosinistra supportata da Pd, Rc e Popolari Uniti.
Eppure, almeno fino a giovedì, c’era la sensazione che tutto potesse cambiare. E non solo per l’imprevedibilità delle mosse di Antonio Dimatteo, l’ex assessore che stava provando ad aggregare gente per un’eventuale terza lista.
Il vero “colpo di reni” stava arrivando da un’altra parte. Lo hanno tentato altri assessori dell’attuale maggioranza, che mercoledì sera si erano incontrati per valutare l’ipotesi di una linea comune: si trattava di una più larga alleanza con Agresti, che avrebbe avuto come condizione la proposta di un diverso candidato sindaco e un passo indietro sulla scelta di correre con i simboli del Pdl.
A condividere l’ipotetica strategia non erano solo Gianluca Palazzo e Antonio Pastore (i due assessori che già si erano detti scontenti dell’alleanza di Agresti con il Pdl) ma anche un altro paio di membri della maggioranza attuale. E l’ipotesi poteva tornare interessante, a quel punto, anche per l’assessore Dimatteo.
Ma Agresti, incontrato giovedì mattina da alcuni di loro, ha detto di no. Il primo cittadino è stato irremovibile e ha confermato l’alleanza col Pdl. Una scelta netta, in seguito alla quale i proponenti si sono tirati, probabilmente, fuori dai giochi.
Sta di fatto che, sulla lista dei “nomi certi” indicata da Agresti alle 14 di ieri, non figurassero i nomi degli assessori Francesco Dilorenzo, Antonio Pastore, Gianluca Palazzo e Leonardo Dimasi.
Questi i nomi certamente in campo con Agresti: Giuseppe Lippo (vicesindaco), Angelo Agresti, Giovanni Demarco, Giovanni Gentile, Vittoria Lapolla, Leonardo Lillo, Luigi Nucera, Rudy Marranchelli, Cosimo Rinaldi, Giambattista Salerno. Restano da definire altri sei nomi. Solo oggi sapremo se qualcun altro degli attuali assessori deciderà, alla fine, di rientrare. Probabile, inoltre, la candidatura di una ragazza da poco maggiorenne.
Tutto già deciso, invece, per il gruppo di Francomano, che ieri ha ufficialmente consegnato la lista dei 16. Ci saranno molti giovani e un paio di importanti “ritorni in politica”. Questi i candidati: Walter Lobreglio (vicesindaco), Pino Comparato, Stefano Corrado, Maria Cuccarese, Antonio Divincenzo, Salvatore Fortunato, Roberto Giannantonio, Giuseppe Labattaglia, Domenico Lacopo, Armando Manolio, Vincenzo Montesano, Claudio Persiani, Carlo Santarcangelo, Rodolfo Stigliano, Franco Tarantino, Rosanna Tito.

Pino Suriano – pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata

A Valsinni si sfidano due civiche di ispirazione politica

L'uscente Gennaro Olivieri avrà di fronte l'ingegner Basilio Ruggiero


VALSINNI – A Valsinni lo chiamano lo “zoccolo duro”. E’ quel nucleo di elettori (circa cinquecento per parte) che ad ogni tornata elettorale garantisce il consenso-base alle due liste di centrodestra e centrosinistra.

Anche se si candidasse qualcuno di fuori, dicono in paese, quella base elettorale resterebbe immutata.

E’ la ragione per cui diventa determinante conquistare il consenso degli altri due-trecento votanti che, oscillando tra le due parti, decretano puntualmente il vincitore. Nel 2004 vinse la civica di centrodestra, capeggiata da Gennaro Olivieri, che distaccò di quasi 180 voti l’avversario Angelo Montesano: 747 a 570. Proprio “per non perdere un voto”, anche quest’anno si è scelto di correre con due civiche e non con simboli di partito.

Con una civica “vicina al centrodestra” scenderà ancora in campo il sindaco Gennaro Olivieri, 51enne dottore veterinario. Sarà spalleggiato da quasi tutto il suo team amministrativo attuale, confermato in lista per sei ottavi. Tra i partiti correranno con lui l’Udc (in lista c’è il segretario provinciale del partito, Vincenzo Ruggiero) e i Popolari Uniti, rappresentati in lista dall’attuale vice sindaco Gaetano Celano. Rimarranno fuori dalla competizione, tra gli attuali consiglieri di maggioranza, solo Giuseppina Favoino e Patrizio Lionetti. Ai sei candidati del vecchio staff se ne aggiungono sei nuovi. “Un ricambio importante – spiega Olivieri – l’età media della lista è abbondantemente al di sotto dei 40 anni”. “Ma rimaniamo sempre – aggiunge il sindaco - nel solco della continuità rispetto alla civica che vinse cinque anni fa, di cui riprenderemo il nome (“Progetto Valsinni”) e il simbolo”.

Per la civica vicina al centrosinistra scenderà in campo Basilio Ruggiero. Ingegnere di 46 anni, è un nome nuovo della nomenclatura amministrativa di Valsinni. Vicino in passato ai Diesse, ma mai con incarichi amministrativi, si presenta oggi come espressione della società civile, con il sostegno compatto del Pd.

Anche nel suo gruppo non dovrebbe mancare il rinnovamento. Tra i candidati, infatti, non ci sarà nessuno dei consiglieri che nell’ultimo quinquennio hanno fatto opposizione a Olivieri. Anche lui aveva dialogato, in ambito di consultazioni preelettorali, con l’Udc e i Popolari Uniti. Alla fine, però, entrambi i gruppi hanno preferito correre con Olivieri, riconfermando gli orientamenti del 2004. A garantirgli l’appoggio ci sarà, invece, Rifondazione Comunista, con cui è stato raggiunto nelle scorse settimane un accordo programmatico.


Pino Suriano - Pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata

8 mag 2009

Assegnato un cancellieri. L'Ufficio del Giudice di Pace torna in piena attività

Il Giudice Giuseppe Nolfi si è impegnato personalmente per risolvere l'annoso problema

ROTONDELLA – Non se ne poteva più. Una miriade di ritardi burocratici, migliaia di cause civili posticipate e oltre ottanta cause penali sospese e/o non potute celebrare per assenza del cancelliere. Una vera situazione di caos, prodotta dell’assenza di un Cancelliere B3 presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Rotondella (competente per i comuni di Nova Siri, San Giorgio Lucano, Colobraro, Valsinni, Rotondella e Tursi).

Il problema aveva assunto proporzioni enormi. I primi disagi si erano fatti sentire quando la sopravvenuta competenza per alcuni tipi di cause penali aveva accresciuto il carico di lavoro dell’Ufficio. A rendere la situazione ancor più problematica, all’incirca nello stesso periodo, era stata la crescita esponenziale delle O.s. a. (Opposizioni a Sanzioni Amministrative), dovuta all’introduzione sul territorio di numerosi apparecchi di rilevamento della velocità, in particolare le postazioni fisse di Nova Siri e Tursi.

Per qualche anno la situazione era stata “tamponata” con l’impiego straordinario di due Cancellieri applicati presso l’ufficio di Rotondella, ma ordinariamente impiegati in quelli di Melfi e Palazzo San Gervasio. Dal 2008, però, anche questa risorsa è venuta meno. E così, per non troncare bruscamente il lavoro dell’Ufficio, si è fatto ricorso alla collaborazione della dottoressa Teresa Uricchio, Segretario Comunale di Rotondella, la quale provvedeva saltuariamente a svolgere alcune mansioni previste per legge. Un sostegno eccezionale, che poteva essere sufficiente per la gestione delle cause civili, ma non per le cause penali.

Davvero troppo per non intervenire con decisione. E’ ciò che ha fatto l’avvocato Giuseppe Nolfi, Giudice di Pace coordinatore dell’ufficio di Rotondella, il quale, già nell’inverno scorso, aveva più volte formalmente segnalato i disagi al Ministero della Giustizia, al Presidente della Corte di Appello ed al Presidente del Tribunale di Matera. Dopo varie ipotesi, rilevatesi infruttuose, si è trovata la soluzione. La legge n. 468/’99 è venuta in aiuto. L’art. 26, c. 4, infatti, concede ai Presidenti dei Tribunali la facoltà di “richiedere alle amministrazioni comunali competenti […] il comando del personale in servizio negli uffici di conciliazione soppressi”. L’articolo di legge, in parole semplici, obbliga i comuni a trasferire presso gli Uffici dei Giudici di Pace, qualora se ne presentasse l’esigenza, i propri dipendenti precedentemente impiegati negli uffici di conciliazione (gli istituti che svolgevano fino al ’91 buona parte delle funzioni poi assegnate al nuovo istituto del Giudice di Pace). Tenuto conto di questa facoltà, il giudice Nolfi si è allora preoccupato personalmente di individuare una figura competente tra gli ex conciliatori presenti sul territorio. E finalmente, nel gennaio scorso, è arrivata la disponibilità del signor Dante Laragione, dipendente del comune di Valsinni con qualifica di Istruttore Amministrativo.

Un’adesione che Nolfi ha subito formalizzato, attivandosi immediatamente per richiedere al comune sinnico, tramite il Tribunale di Matera, il comando del dipendente presso l’ufficio di Rotondella.

In questo modo, dopo anni di disagi, il problema è giunto a definitiva soluzione. Possono così tirare un sospiro di sollievo i tanti cittadini coinvolti, direttamente o indirettamente, nelle ottanta cause penali interrotte. Ora tutto sarà più “veloce” nell’Ufficio di Rotondella, compresi i tanti ricorsi civili sia per gli “autovelox”, sia per i giudizi ordinari.

Pino Suriano – www.ilquotidianodellabasilicata.it

6 mag 2009

Calcio: Rotondella verso gli spareggi - Promozione

ROTONDELLA – SALANDRA 2-0

A.D.P. ROTONDELLA:

Manolio R. – Toscano – Salerno A. – Acciardi – Mele (Erdogmus) – Rubolino – Manolio F. – Guida (Varlaro) – Ripa – Manolio G.M. (Mauro) – Tarantino. In panchina: Salerno G. – Scaiella – Ricciardi – Divincenzo. Allenatore Martino

SALANDRA:

Saponara – D’Alessandro – Tarquilio (Ventura) - Miraglia – Lauria – Venezia – Calderola (Visceglia A.) – Zizzamia – Visceglia M. – Angelasiero – Montanaro

In panchina: Allenatore Terrancia

Arbitro Collacola – Sezione di Bernalda

RETI: 50° Tarantino – 90° Ripa

ROTONDELLA – Il Rotondella si giocherà la Promozione agli spareggi. Il campo ha dato il suo verdetto, premiando gli jonici di mister Martino e punendo lo Sporting Montescaglioso, che ha lasciato il secondo posto sul difficile campo di Roccanova (2-1).

Con la vittoria già matematica del Lagonegro, al Rotondella non restava che scrollarsi di dosso il Montescaglioso, che lo aveva raggiunto nelle scorse settimane senza mollare mai la seconda piazza.

E invece, nella giornata di domenica, il Rotondella è tornato avanti con il più classico dei 2-0 ai danni dell’ostico Salandra.

Il risultato fa immaginare una pratica facile, ma così non è stato. Il Rotondella, infatti, ha trovato il vantaggio solo al 50’ con Tarantino, a seguito di un’azione rocambolesca. Prima di allora quasi tutte le incursioni degli jonici erano state fermate dal palo (Ripa al 12’) e dall’ottimo portiere ospite Saponaro, bravo su Ripa al 12’ e Rubolino al 24’.

Saponara super anche dopo il vantaggio, con una splendida parata sul solito Ripa all’82’. L’attaccante, per una partita intera a caccia del gol, ha trovato la segnatura solo al ’90 su assist di Tarantino. Due a zero e pratica archiviata. Ora la mente è già agli spareggi, attesi a Rotondella con grandissimo entusiasmo. “Abbiamo giocato un discreta partita con ritmi altalenanti – ha detto il presidente del Rotondella Vincenzo Mauro - molto meglio nella ripresa. Ci aspettavamo un Salandra ben organizzato, è così è stato. Sicuramente il lavoro di Mister Martino sta portando i suoi frutti e, anche se non abbiamo vinto il campionato, la Promozione c’è la giocheremo agli spareggi. Auguri al Lagonegro per la vittoria”.

Pino Suriano – www.ilquotidianodellabasilicata.it (titolo dell’autore)

4 mag 2009

"La nostra attenzione al sociale e al centro storico"

Intervista ad Antonio Melidoro, assessore comunale di Nova Siri

NOVA SIRI – C’è un tema sempre ricorrente quando a Nova Siri è in ballo il voto. E’ la qualità della vita nel centro storico, su cui il Quotidiano intende aprire da oggi uno spazio di discussione e approfondimento. Si parte con un’intervista ad Antonio Melidoro, attualmente assessore comunale alle Politiche Sociali, ma per metà mandato consigliere comunale delegato al “centro storico e alle campagne”. Un incarico speciale il suo, in parte legato alle istanze di cui si era fatto latore nella scorsa campagna elettorale, dopo aver contribuito a promuovere uno speciale “Comitato per il centro storico”.

“Ma mai in una logica campanilistica” chiarisce subito lui. I ruoli ricoperti nel quinquennio per conto del comune, del resto, lo hanno portato lontano dal “campanile” più spesso degli altri. E’ toccato a lui, infatti, gestire il coordinamento dei comuni del Metapontino e rappresentare, per conto dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), i comuni della provincia di Matera al Tavolo tecnico regionale delle Poste.

Andiamo al dunque. Cosa avete fatto, in concreto, per “Nova Siri paese”?

In primo luogo voglio citare la metanizzazione del centro storico, che era attesa ormai da venti anni. E’ un punto d’arrivo essenziale, che si affianca ai lavori per la viabilità, con la lastricatura in pietra della parte più antica.

Una politica di recupero, insomma?

Recupero e valorizzazione, direi. Anche perché quasi tutti gli edifici recuperati sono stati riconvertiti per nuovi usi. Penso al Castello e a Palazzo Costa, ma in particolare ai due nuovi esercizi commerciali (un bar-rosticceria e un pub) sorti dal recupero di edifici di proprietà comunale, grazie allo strumento del Project Financing. Sempre con riferimento agli esercizi commerciali, mi preme ricordare lo sgravio di tasse comunali riservato ai commercianti del centro storico.

Il centro storico è anche luogo di anziani. E lei è assessore alle Politiche Sociali…

Esatto. Pensi che al centro storico è assicurato un punto di prelievi per esami ematoclinici. Mi spiego: un anziano di Nova Siri centro non deve andare in ospedale per fare gli esami, e neppure per ritirarli. Anzi, gli arrivano addirittura a domicilio grazie ai nostri dipendenti comunali. Un servizio più unico che raro, che rientra in un’ottica di sussidiarietà e vicinanza al cittadino, due principi della politica a me molto cari.

C’è dell’altro?

Le dico solo un dato a riprova del nostro impegno sul sociale: il comune di Nova Siri spende le stesse cifre del comune di Policoro, che ha molti più abitanti, per l’assistenza domiciliare agli anziani e ai portatori di handicap. E questo senza contare i tanti servizi specifici del nostro comune, quali la presenza di un assistente sociale, di uno psicologo e dell’assistenza scolastica per gli alunni portatori di handicap. Stiamo già lavorando, inoltre, a un grande progetto per assicurare il mare ai turisti disabili. Poi c’è il capitolo “immigrati”: siamo comune capofila del settore nell’ambito del Piano Sociale di Zona e ci siamo spesi tantissimo per un servizio utilissimo e apprezzato anche dagli altri comuni quale lo sportello per gli immigrati.

Immagino che aspiri a ricandidarsi per proseguire il lavoro avviato?

Mi permetta di correggere il tiro. Ci tengo a chiarire che io non mi candido, ma mi metto a disposizione del sindaco. Per intenderci, la mia fiducia in Santarcangelo è tale che se riuscisse a metter su una squadra di 16 persone di sua fiducia, sarei disposto a sostenerlo anche dall’esterno. Se poi mi vorrà nella squadra, tanto meglio. Per me la politica è un “interesse disinteressato”, non l’ho mai concepita come affermazione di egemonia, ma sempre come servizio alla persona.


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicato (titoli dell'autore)

29 apr 2009

Pd-Idv: si spacca l'alleanza a Rotondella

Pomo della discordia la candidatura di Antonio Dimatteo

ROTONDELLA - E alla fine il tavolo è saltato. C’era un accordo tra Pd e Idv, con linee programmatiche e candidato sindaco già definito. Tutto firmato e controfirmato. Ma poi è arrivato il pomo della discordia. Si tratta dell’ex assessore Antonio Dimatteo: un nome obbligato per la segreteria dell’Idv, un “impresentabile” per il partito del candidato sindaco Vincenzo Francomano.

Dietro il rifiuto del Pd c’è una storia lunga: è il famoso “tradimento” di Dimatteo, che nel 2003 fu estromesso dalla giunta dell’allora sindaco Mario Cucari per presunti “inciuci” con l’opposizione, e, due mesi dopo, si dimise con altri otto consiglieri, determinando la caduta dell’amministrazione Cucari-Francomano. Uno “sgarbo” ancora vivo nella memoria di molti tesserati del Pd. Troppo vivo per riaccogliere Dimatteo come se nulla fosse accaduto.

Eppure, nell’ultimo consiglio comunale, il Pd e Dimatteo avevano votato assieme una risoluzione per la stabilizzazione in pianta organica dei sei ex Lsu sotto contratto con l’ente comunale. Una condivisione operativa che aveva fatto pensare a un riavvicinamento graduale ma pacifico.

E invece la scelta di Francomano e dei suoi è andata in direzione opposta. Un rifiuto che ha convinto Dimatteo ad uscire dal tavolo delle trattative. Con lui gli altri consiglieri vicini all’Idv, Cosimo Fortunato e Vincenzo Varasano. Il “gruppetto”, che nei giorni scorsi ha aperto una sezione Idv, è in piena attività. I fuoriusciti, infatti, starebbero lavorando per una nuova aggregazione che potrebbe dare corpo, a questo punto, a una sorprendente terza lista.

Ma chi potrebbe sposare il progetto? Innanzitutto c’è Rifondazione Comunista, che pure si era accordata con Francomano, ma non aveva posto alcun veto su Dimatteo. “Potrebbero riprodurre a livello locale – ha spiegato Dimatteo - l’apparentamento che si sta facendo a livello provinciale”.

E poi ci sono i fuoriusciti dal gruppo di Vito Agresti, che avrebbero mal digerito il suo apparentamento partitico col Pdl. Uno di questi, l’assessore Antonio Pastore, si è già tirato fuori polemicamente. Non sarà troppo poco per sperare in una terza lista? “Certe sfide bisogna accoglierle – ha detto Dimatteo – Negli anni ’80 la Dc rifiutò la candidatura del compianto Tonino Bianco, ma in seguito a quel rifiuto Bianco diede vita a una nuova lista civica che a sorpresa riuscì a vincere. Mai darsi per vinti. E poi – ha concluso l’ex assessore – c’è una buona fetta di società civile e di gioventù locale che non si sente rappresentata dai due contenitori e potrebbe sposare una terza via”.

Dopo l’accordo tra la civica di Agresti e il Pdl lo scacchiere elettorale sembrava ormai definito: due vaste aggregazioni capeggiate da Agresti e Francomano, proprio come nel 2004. Ma a questo punto tante cose potrebbero cambiare.

Pino Suriano – www.ilquotidianodellabasilicata.it

28 apr 2009

"Coalizione per Rotondella"

Vito Agresti sposa il Pdl. Ma il suo gruppo civico perde pezzi. Pastore: "Ha preferito la quantità alla qualità".

ROTONDELLA – Vito Agresti sposa il Pdl, ma perde pezzi all’interno del suo gruppo civico. Non poteva rimanere senza conseguenze il matrimonio tra il sindaco Agresti e il Pdl, che ha coinvolto anche il nuovo Comitato per la Ripartenza Rotondellese. L’accordo, sottoscritto sabato sera alla presenza del senatore Cosimo Latronico e del candidato alla presidenza della Provincia Nuccio Labriola, ha sancito la candidatura di Agresti alla carica di sindaco e, in caso di vittoria, l’incarico di vice sindaco per Giuseppe Lippo del Pdl. Il sodalizio, che si chiamerà “Coalizione per Rotondella”, riporterà in miniatura i simboli del Pdl e del gruppo civico di Agresti “Uniti per Rotondella”.

Ma le prime reazioni non si sono fatte attendere. Senza mezzi termini quella di Antonio Pastore, assessore comunale alla cultura, tra i più fedeli alla linea di Agresti nel quinquennio amministrativo: “Non entrerò mai in un simile contenitore elettorale. Io sono stato sempre vicino alle scelte del sindaco, ma avevo già chiarito che per la mia identità (Pastore esprime e rappresenta da sempre idee della sinistra storica, ndr.) non avrei mai accettato di candidarmi con un simbolo politico. Ma Agresti, evidentemente, ha preferito la quantità alla qualità. E ha peccato anche di scorrettezza, stringendo un accordo senza coinvolgere i membri del suo gruppo”.

Il pensiero di Pastore potrebbe non differire troppo da quello dell’attuale vice sindaco Gianluca Palazzo, che più volte aveva espresso la propria preferenza per una lista civica senza simboli di partito. Per ora, però, non c’è alcuna dichiarazione ostile del vice sindaco, il quale, stando a indiscrezioni, starebbe però pensando di non candidarsi.

E dal nuovo contenitore potrebbero essere fuori anche i Popolari Uniti, che fino all’altro ieri erano considerati quasi certamente organici alla coalizione. Dopo un incontro con il Pdl in apparenza definitivo, sembra che gli esponenti locali del gruppo di Nigro abbiano incontrato poche ore dopo anche il Pd. E adesso hanno chiesto un paio di giorni per valutare con calma. Staremo a vedere.

Nonostante queste potenziali defezioni, però, Vito Agresti può comunque gioire. Il sindaco, per usare un gergo sportivo, ha portato a casa “il miglior risultato possibile”. Non appariva certo scontata, appena un paio di settimane fa, una soluzione del genere, che lo incorona oggi leader di un contenitore elettorale piuttosto ampio. Neppure un mese fa il Comitato per la Ripartenza Rotondellese dialogava più con il Pd che con Agresti, il Pdl poneva la questione della lista e minacciava di non sostenere la candidatura di Agresti.

Tutto sembrava remargli contro, quando annunciò attraverso la stampa una volontà di candidatura apparsa a molti, anche a lui vicini, avventata e poco autorevole. Probabilmente si sbagliavano.

Pino Suriano – www.ilquotidianodellabasilicata.it