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4 set 2012

Intervista a Pino Santarcangelo, sindaco di Nova Siri. "Lasciare? Io invece rilancio"

NOVA SIRI – “Il sindaco lontano dalla gente”.  E’ una critica frequente, sulla bocca dei detrattori di Pino Santarcangelo. L’etichetta, però, deve fare i conti con un dato di fatto imponente: da quando ha cominciato a candidarsi al Comune di Nova Siri, e cioè dal lontano 1985, ha sempre vinto. Mai bocciato dalla popolazione, in maggioranza o in minoranza, sempre eletto in Consiglio con un alto numero di preferenze.  Poi, nel 2004 e 2009, le due vittorie da primo cittadino. Insomma quella gente, da cui sarebbe “distante”, gli ha detto sempre sì nel momento che conta: il voto. Un motivo ci sarà. Gli eventi politici degli ultimi mesi, però, non sono stati troppo facili per lui. Nelle scorse settimane l’ex assessore Cosimo Pancaro  gli ha restituito le deleghe, lasciando di fatto la maggioranza a quota nove, il minimo indispensabile per la fiducia. Sembrava l’antefatto della “caduta”, visti i rapporti già burrascosi all’interno del gruppo. E’ andata diversamente: i nove si sono presto ricompattati e hanno firmato un documento comune per la ripartenza. A stretto giro è arrivato anche un piccolo rimpasto di Giunta.
C’è chi vi accusa di arroccamento alla poltrona. Non sarebbe stato meglio lasciare, a questo punto?
Arroccamento? E’ una semplice questione di maggioranza, e perciò di democrazia. Quando Pancaro si è dimesso ho riunito la maggioranza e ho detto: continuiamo? Bene, tutti mi hanno risposto di sì. Se anche uno di loro avesse detto di no avrei lasciato senza drammi, ma farlo ora sarebbe un tradimento verso chi mi ha scelto e attende che si realizzi quanto programmato. Del resto nella storia recente di Nova Siri ci sono state situazioni simili, con le amministrazioni di Latronico (retta da un appoggio socialista) e Battafarano.
Le dimissioni di Pancaro erano attese?  Le motivazioni addotte dall’ex assessore fanno riferimento a una questione di fiducia, quasi una questione personale….
In verità non me le aspettavo. Del resto aveva lavorato bene, mostrando anche capacità di lavoro intellettuale e creatività. Le motivazioni? Pretestuose. Ha scritto di non aver avuto da me la giusta fiducia, ma in politica la fiducia non è mica una questione sentimentale. Io gli ho dato le deleghe, quando avrei potuto conferirle ad altri. Più fiducia di questa? Non sta in piedi, inoltre, quel suo richiamo alla ricucitura urbanistica con il mare come condizione per restare. Tutti sanno bene che non è una cosa che si fa da un giorno all’altro. Pensi che sul regolamento urbanistico abbiamo zone del centro ancora inespresse, anche per mancanza di interesse a costruire, e adesso la grande urgenza sarebbe la strada per il mare?
Veniamo alle deleghe appena conferite. I Lavori Pubblici a Vincenzo Pavese, che deteneva già l’Urbanistica. Un po’ troppo?
Sono stato io a pregarlo di assumere questa grossa responsabilità, per unire le deleghe e avere un unico soggetto di interfaccia con l’Ufficio Tecnico. All’origine, infatti, c’è proprio un problema di funzionamento di questo ufficio. Abbiamo ravvisato comportamenti gravi di inefficienza, non in sintonia con il veloce evolversi delle regole del Pubblico Impiego nei rapporti con la politica ed i cittadini. Abbiamo fatto vari tentativi per riformarlo, anche con nuove provviste di personale, ma non è bastato. Alla fine, dopo aver informato i sindacati, abbiamo avviato la nostra lotta alle zone franche. Chi è pagato dalle tasse della gente deve lavorare. Siamo decisi a mettere in atto tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge per garantirlo: d’altra parte, se un Ufficio non attua quanto programmato dalla politica per lo sviluppo del territorio, che cos’altro si può fare? 
La delega a Pavese è una bocciatura per Francesco Tarsia, ex assessore ai Lavori Pubblici?
Per niente. Abbiamo deciso di premiare le inclinazioni di ciascuno. A Tarsia, che è molto valido sul piano operativo, anche per la sua esperienza professionale, sono state conferite deleghe operative come la Manutenzione e la Protezione Civile.
Il futuro di Nova Siri. Nel documento della maggioranza si rilancia l’attività amministrativa . Ma per fare cosa?
La prima sfida è quella di sbloccare le risorse economiche già previste in bilancio. Per farlo, però, servono “le gambe” dell’ufficio Tecnico. Per questo abbiamo nominato un nuovo responsabile, Arianna Loffreno. Da lei ci attendiamo una svolta per rendere effettivi tanti interventi già ai nastri di partenza. Ne cito alcuni. 1. i lavori per consolidare una fascia di difesa idrogeologica presso il Quartiere Casale nel centro storico; 2. il tombinamento di un canale nei pressi della Caserma dei Carabinieri, già finanziato con 300 mila euro dal Governo, ma bloccato per un ritardo tecnico nella progettazione che si ripercuote su una grossa lottizzazione; 3. sono da progettare e spendere 650 mila euro di compensazioni dell’Anas per il collegamento tra viale della Libertà e l’attuale ss 106; 4. un lavoro per la viabilità del torrente San Nicola; 5. spenderemo 324 mila euro di arredo urbano; 6. sono in fase di conferenza di pianificazione  alcune varianti urbanistiche, tra cui la rivisitazione di Piazza Giovanni XXIII  per la nuova Chiesa e l’Oratorio; 7. c’è la volontà di ripristinare il campo sportivo del centro storico, tentando di superare alcune difficoltà idrogeologiche; 8. ci sono, infine, le questioni annose dei lavori pubblici sospesi per contenziosi: uno già quasi concluso (parcheggio di Via Bachelet) e uno da concludere, per il Corso. Inoltre Pavese sta lavorando per il Piano Strutturale. Un bel po’ di carne a cuocere, no?

Questo è parte di ciò che farete. Qualcosa sul già fatto?

Non poco, direi. Anzitutto gli edifici scolastici, messi in sicurezza. Poi i servizi alla scuola: dopo una settimana dall’inizio delle attività garantiamo la mensa, nominiamo subito i docenti di sostegno, garantiamo il trasporto e forniamo un contributo economico all’Istituto. Sfido chiunque a dimostrare che questa tempistica e questi servizi siano scontati per gli altri comuni. Poi ci sono i servizi sociali. Diamo fondi di sostegno alle famiglie in difficoltà,  abbiamo attivato un Banco Alimentare collegato con la Croce rossa e un innovativo servizio di Housing Sociale, per l’ospitalità ai senzatetto. Non abbiamo lasciato soli gli ultimi, insomma. Inoltre con il Pois, nel centro storico, è in fase di realizzazione un centro sociale all’interno del vecchio asilo, mentre nell’ex mattatoio partirà una struttura polifunzionale. Abbiamo anche chiuso i lavori di riqualificazione del depuratore e licenziato il nuovo Distretto Sanitario. Tralascio poi l’impegno politico profuso per avviare i lavori della ss 106, attesi da decenni. Un’ultima novità: una convenzione con Enel Sole, per rimettere a nuovo la pubblica illuminazione. Pare poco?
Insomma non molla?
Mollare? Rilancio.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 2 settembre 2012

28 lug 2011

Dimatteo, consigliere del Pd: "A Nova Siri si trascura la cultura"


Nino Dimatteo, consigliere comunale del Pd
NOVA SIRI - Nell'ultimo consiglio comunale, in occasione della discussione sul bilancio di previsione, aveva richiamato l’attenzione sul cartellone estivo degli eventi, per lui assolutamente "privo di qualità". E, per l’anno successivo, anche privo di un’adeguata somma in bilancio: "E’ incredibile, appena 23 mila euro alla cultura, per un Comune che si fregia di essere una della mete turistiche più importanti della costa jonica lucana".
Ma ciò che ha dato più sconforto a Giovanni Dimatteo, consigliere comunale di minoranza del Pd (con delega “interna” alla Cultura, al Turismo e all'Istruzione) è stata la risposta datagli in consiglio dal sindaco, Pino Santarcangelo, che ha sottolineato come quella somma fosse "già tanto per un piccolo comune come Nova Siri”, in rapporto ai limiti di spesa con cui gli enti locali sono costretti a fare i conti negli ultimi anni. “Parlare di Nova Siri come di un piccolo comune – incalza Dimatteo - con quel tono dimesso e quasi arrendevole usato al sindaco, significa ammettere che non si ha intenzione di scommettere davvero sul potenziale sviluppo del territorio”.
Il consigliere scruta il cartellone estivo, alla ricerca di un evento culturale che sia degno di questo nome. A suo giudizio non ce ne sono. "Sia chiaro - aggiunge Dimatteo - la valorizzazione delle attività culturali animate da soggetti del territorio è positiva, anche perché abbiamo una realtà viva di associazioni (musica, danza, sport, teatro, disabilità, etc.) a cui bisogna dare spazio e sostegno. Ma a queste iniziative è opportuno affiancare qualche evento di spicco, che possa fare da attrattore per un territorio a vocazione turistica come il nostro. Basta prendere in mano i programmi di diversi comuni. Eventi di rilievo, per esempio, non mancano nel cartellone estivo di Rotondella e Policoro, ma da noi non se ne vede traccia. E c'è, come già l'anno scorso, una certa disattenzione nei confronti del lungomare, dove, anche quest'anno, non si faranno molti eventi. Non c'è programmazione, non c'è unitarietà, non c’è prospettiva in questo cartellone che sembra arronzato all'ultimo minuto. A ciò si aggiunga lo stato di incuria e scarsa manutenzione in cui ancora versa la zona mare".
"Certe volte - continua Dimatteo - si ha l'impressione che il sindaco e la sua maggioranza non siano coscienti del potenziale turistico della nostra realtà, di quello che lui chiama piccolo paese, come se non avesse più nulla da chiedere in termini di sviluppo".
Infine una questione di metodo. "In tutto questo – conclude il consigliere – si rileva la totale assenza di coinvolgimento della minoranza. Avrei sinceramente gradito una richiesta di collaborazione nella fase di programmazione, ma nessuno ha pensato di coinvolgermi come membro della minoranza con delega alla cultura e al turismo. Mi dispiace, poi, dover constatare simili risultati, anche perché l'indirizzo del Pd e del nostro capogruppo, Pasquale Favale, è stato sempre quello di concepire l'opposizione in ottica costruttiva e collaborativa. Questo buon auspicio, però, diventa impraticabile, se dall'altra parte non c'è volontà di collaborazione".
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 27 luglio 2011

21 mar 2010

Laddomata e Mele. Il ticket giovane per l'Udc di Nova Siri


La crescita del gruppo potrebbe modificare anche la politica amministrativa locale. Ha già sposato la causa il consigliere Dino Padula

NOVA SIRI - Un'alternativa possibile nel paese degli schieramenti consolidati. Questo vuole essere l'Udc di Nova Siri, che si propone come una sorta di "terza via" in un contesto politico del tutto particolare: dal centro jonico, come è noto, provengono ben due senatori (Cosimo Latronico, Pdl, e Carlo Chiurazzi, Pd) che da anni catalizzano e orientano buona parte dell'elettorato locale in maniera piuttosto stabile.

Un passo significativo di questo nuovo percorso è senz'altro la nomina di Vincenzo Laddomata nel Comitato Regionale del partito, annunciata dal Quotidiano nei giorni scorsi.

Vincenzo, come è noto, è il figlio del vice sindaco Michele Laddomata, che con un gruppo civico mantiene un ampio consenso elettorale, in pratica l'unico "blocco di voti" consistente esterno all'orbita dei due senatori.

La cooptazione del giovane è avvenuta su iniziativa di Vincenzo Ruggiero, leader regionale dell'Udc, e su proposta di Antonello Mele, commissario cittadino del partito.

Si tratta di una novità che potrebbe essere significativa anche nel panorama amministrativo del comune. E' degno di nota, in questo senso, il fatto che abbia già sposato pubblicamente la causa del partito anche un consigliere comunale di maggioranza. Si tratta di Dino Padula, uno dei quattro consiglieri che con un documento avevano "minacciato", nelle scorse settimane, la costituzione di un nuovo gruppo consiliare accanto al gruppo civico che attualmente tiene unita la maggioranza in consiglio. Quella situazione ora sembra essere rientrata, ma non è detto che non possa avere sviluppi ulteriori.

Bisognerà ora vedere, infatti, se altri consiglieri seguiranno la strada di Padula. Non possiamo ancora dirlo. Lo stesso Michele Laddomata, del resto, per ora non ha manifestato pubblicamente alcuna posizione di adesione al partito.

L'Udc intanto continua a camminare, con un consigliere comunale e un gruppo di giovani al lavoro. Ma c'è anche un candidato locale alle regionali, il dottor Nicola Stigliano, il cui risultato elettorale darà la dimensione del potenziale del gruppo.

Entusiasta Vincenzo Laddomata, che parla della sua recente nomina non come "un riconoscimento personale, ma un tributo di fiducia a tutto il gruppo di amici che ha scelto di aderire".

Un gruppo in cui dominerebbero unità d'intenti e condivisione delle scelte. "E' la strada che vogliamo percorrere - conclude Antonello Mele - affinché Nova Siri possa diventare un vero e proprio laboratorio politico. Un luogo aperto al dialogo con tutti gli schieramenti, ma sempre con una chiarezza di intenti che non ci faccia perdere di vista i nostri obiettivi e valori". Dove possono arrivare? Le imminenti regionali ci diranno già qualcosa in merito.


Pino Suriano - Il Quotidiano della Basilicata di venerdì 19 marzo

23 feb 2010

Nova Siri: Mitidieri risponde alle accuse sulla nettezza urbana


Pronto un innovativo bando quinquennale

NOVA SIRI – Non ha potuto trattenere un sentimento di stupore, quando gli è capitato tra le mani il volantino divulgato dal Pd nei giorni scorsi. Giuseppe Mitidieri, assessore comunale all'Ambiente, sapeva che il bando per la raccolta di rifiuti, da lui messo a punto nelle scorse settimane, era stato inviato per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea già da qualche giorno. Gli sarà parso perlomeno strana, perciò, la denuncia dell'opposizione, che qualche giorno dopo parlava dell'assenza di tracce in merito alla “pubblicazione del bando". "Si vede che erano distratti. E comunque bastava chiedere", dice adesso, sorridendo.

Prende in mano un fascicolo di carte e snocciola una serie di riferimenti. Sono numeri e date che hanno uno scopo preciso: dimostrare che di "quel bando non solo c'era già traccia, ma anche qualcosa di più".

"Lo schema di bando per la raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani è stato approvato dalla Giunta (all’unanimità) l’8 gennaio scorso. Il 26 gennaio è stato avviato il procedimento per la pubblicazione, inviando il bando alla Guce (Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea). Per il 7 aprile, addirittura, è già prevista l’apertura delle offerte. Il bando, peraltro, è disponibile sul sito del Comune di Nova Siri, su quello del Ministero dell’Interno, su quello dell’Osservatorio dei lavori pubblici ed è già pubblicato nei quotidiani locali e nazionali. Mi sembra davvero difficile - conclude - che qualcuno possa dire che non ve ne è traccia".

Che bando sarà?

" Un bando quinquennale con una base d'asta da 750 mila euro e tante novità, prima tra tutte un forte aumento della raccolta differenziata porta a porta, che mi auguro di portare fino al 50 %, con grandi vantaggi per la comunità”.

In che senso?

Andiamo in una direzione molto innovativa. Sulla base del bando sarà il comune il proprietario dei rifiuti. Tutto il ricavato dal conferimento della differenziata nei centri di raccolta, perciò, sarà a beneficio delle tasche dei cittadini. In relazione alla quantità di differenziata, il mio auspicio è quello di arrivare addirittura ad abbattere la tassa per le fasce a basso reddito.

Anche perché i cittadini hanno già dovuto subire un aumento…

E' esatto, ma c’è una novità anche su questo. Quella di aumentare la Tarsu è stata una scelta sofferta, dovuta alla difficoltà di controllare le spese di conferimento in discarica. Con il nuovo bando il problema è risolto all'origine: si stabilisce, fin dal principio, che il costo di conferimento è a carico della ditta e non più del comune.

In quel volantino, inoltre, Lei era stato chiamato in causa personalmente, tacciato di menefreghismo in relazione alla presenza di amianto sul territorio.

"L’irregolare smaltimento di rifiuti speciali, tra i quali l’eternit, è comportamento criminale, incivile e pericoloso per la salute pubblica. Il Pd farebbe bene a ricordarlo, non limitandosi a sciocche e futili speculazioni politiche. Consci che la sola repressione, pur legittima e auspicabile, non risolve il problema, abbiamo anche avviato un programma di monitoraggio del territorio al fine di prevenire il fenomeno, che prevede la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti individuati da parte di ditte specializzate, incaricate dal Comune, le quali hanno già inviato preventivi per un costo di circa cinquemila euro, che andranno, purtroppo, a gravare sulle tasche di tutti i cittadini, colpevoli di avere concittadini che scaricano sulla comunità i loro problemi di smaltimento. A tal proposito nel bando è prevista anche una campagna di informazione e sensibilizzazione a spese della ditta appaltatrice. Come si fa a parlare di menefreghismo?

Sul volantino c’è un altro spunto destinato a far discutere. E' un'allusione, neppure troppo implicita, all'eccesso di burocratizzazione del V Settore (Polizia Municipale), che finirebbe per bloccare l'attività di alcuni amministratori.

Qui c’è una grave mancanza di rispetto nei confronti dei dipendenti comunali. Per il Pd di Nova Siri (o almeno per coloro che si riconoscono in questa cultura), evidentemente, il rispetto delle regole è un pesante fardello che frena l’azione amministrativa, di cui si può e si deve fare a meno. E allora mi permetterei di invitare il Pd ad una prova di coraggio: dica pubblicamente chi, come e quando è stato ostacolato da un dipendente del Comune di Nova Siri nello svolgimento di funzioni istituzionali, compresi quelli del V settore.

Risponderà alla sfida l’opposizione, portando riscontri definiti sulle allusive, ma pesantissime, accuse.

Articolo pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata del 21 febbraio 2010

2 dic 2009

Tarsu a Nova Siri: l'aumento diminuisce

L'aumento passa dal 27 al 16%. La minoranza protesta: "è un atto illegittimo"

NOVA SIRI – “Rewind”: l'amministrazione riavvolge il nastro. Il 16 novembre il consiglio comunale aveva deliberato un aumento del 27% sulla tariffa Tarsu. Neppure quindici giorni più tardi l’assise è tornata a riunirsi per votare un assestamento di bilancio che contiene un’importante modifica a quel deliberato: l’aumento sulla Tarsu non sarà più del 27%, ma del 13%. L’aumento rimane, ma diminuisce in rapporto alle previsioni iniziali. Si tratta di una positiva boccata d’ossigeno per le tasche dei cittadini, di certo poco felici per l’indesiderata “sorpresa” di Natale, causata da un disavanzo di bilancio non rilevato per tempo dagli uffici comunali preposti.
Ma cosa ha reso possibile la modifica di una soluzione che il sindaco, neppure quindici giorni fa, aveva definito “inevitabile”? Una nuova e non prevista situazione. Il 25 novembre, infatti, l’Ufficio di Polizia Municipale ha comunicato l’esistenza di maggiori entrate, pari a circa 350 mila euro, dalle multe dell’autovelox sulla ss 106. Una cifra sufficiente per alleviare i "dolori" e assestare con maggiore tranquillità un bilancio altrimenti molto complesso e certamente più impopolare.
Si è trattato di una “vergognosa retromarcia”, come l’ha definita la minoranza del Pd? O di una semplice e opportuna modifica tecnica, come hanno lasciato intendere dalla maggioranza? Ciascun cittadino potrà farsi la propria idea in merito.
Era prevedibile, del resto, che l’amministrazione presentasse la scelta come un atto di buon senso, e che l’opposizione ricordasse l’invito, fatto quindici giorni fa in consiglio e non accolto dalla maggioranza, a cercare nuove soluzioni prima di deliberare l’aumento.
Gli animi, nel corso della discussione, si sono riscaldati tantissimo. Cosimo Pancaro, presidente del Consiglio, ha dovuto addirittura interrompere la seduta per placarli. Tra i più accesi, con affermazioni vicine all’offesa personale, il consigliere di minoranza, Massimo Varasano, e l’assessore all’Urbanistica, Vincenzo Pavese.
Più interessante, al di là del quasi fisiologico “gioco delle parti”, è invece il dubbio, richiamato dalla minoranza, sulla legittimità del provvedimento. L’amministrazione, secondo quanto affermato dal consigliere Varasano, non avrebbe potuto operare “l'aumento e il successivo ridimensionamento (sempre in aumento) della tariffa Tarsu”. Si tratterebbe di un atto illegittimo, sulla base di un parere della Corte dei Conti di Toscana del 5 febbraio 2009, che ha ritenuto inattuabile “la variazione in corso di esercizio delle tariffe Tarsu".
Per tali ragioni Pasquale Favale, capogruppo della minoranza, ha annunciato l’invio delle delibere “incriminate” alla sezione regionale della Corte dei Conti di Basilicata, per un parere sulla legittimità dei provvedimenti.
Nulla di illegittimo vi sarebbe, invece, secondo il sindaco Giuseppe Santarcangelo. “ Il nostro iter è corretto, avallato da un parere positivo dell’organo di revisione del comune. Inoltre, ad attestare la legittimità della strada percorsa – ha continuato Santarcangelo – c’è addirittura una sentenza del Consiglio di Stato. La stessa Legge Finanziaria, peraltro, non impedisce simili provvedimenti”. Il sindaco si è detto inoltre dispiaciuto per il clima instauratosi nel corso della discussione. “Credo che una restrizione dell’aumento dovrebbe far gioire tutti. Qui sembra, invece, che la cosa dispiaccia a qualcuno”.
C'è, infine, un'altra notizia interessante. L’aumento della Tarsu, come è noto, era stato indirettamente causato da un disavanzo di bilancio, cresciuto nei mesi perché non comunicato per tempo all’organo politico dagli uffici preposti. L’ente comunale, secondo quanto accennato da molti membri della maggioranza nel corso del consiglio, avrebbe per questo avviato un’indagine interna al fine di accertare le responsabilità della mancata comunicazione. Presto si farà chiarezza.

20 nov 2009

Nova Siri: sì in consiglio all'aumento sulla tassa dei rifiuti

NOVA SIRI - L'annunciata battaglia c'è stata. Non poteva certo passare in sordina un consiglio comunale in cui si approvava un aumento del 27% sulla tassa per i rifiuti solidi urbani a carico dei cittadini. Alla base della "medicina amara", per usare le parole del sindaco Santarcangelo, ci sarebbe un disavanzo delle casse comunali, emerso inaspettatamente nelle scorse settimane e non rilevato precedentemente dagli uffici preposti. Due, in sostanze, le posizioni emerse in consiglio. Da una parte quella della maggioranza, che ha fatto quadrato attorno al sindaco sulla necessità di coprire subito il buco, preferendo "il coraggio di una scelta impopolare all'irresponsabilità amministrativa".

"Il revisore dei conti - ha spiegato Santarcangelo - ha fatto rilevare un disavanzo tra entrate e uscite e ci ha consigliato di porvi rimedio. Non mi fa certo piacere aumentare le tasse. Ma le nozze, come recita il detto, non si fanno con i fichi secchi. I cittadini devono avere i servizi migliori e pretendere che siano fatti come si deve, ma devono anche pagarli congruamente".

Di parere opposto la minoranza, che ha ipotizzato di rinviare il problema, portando avanti il disavanzo per un altro anno ed evitare, nell'immediato, il prelievo dalle tasche dei cittadini.

Per bocca del consigliere Massimo Varasano, il gruppo di opposizione ha chiesto "il rinvio dell'odg per consentire una più ampia e meticolosa valutazione dei costi, non potenziali ma reali" prendendo l'impegno di "coadiuvare la maggioranza nella manovra economica, suggerendo strategie e soluzioni finanziarie canoniche".

Una richiesta bocciata dalla maggioranza, che ha approvato la variazione di bilancio già prevista in giunta.

La minoranza ha anche fatto cenno a eventuali inesattezze sulla congruità dei conti enunciati dall’amministrazione. "Andate pure alla Corte dei Conti - ha sfidato Enzo Pavese, assessore all'Urbanistica - e vedrete che è tutto a posto".

All’odg c’era anche l’approvazione del nuovo bando di gara per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti e dei servizi connessi, presentato al consiglio dall'Assessore all'Ambiente Giuseppe Mitidieri.

Avrà una base d'asta di 750 mila euro più Iva e introdurrà elementi indubbiamente positivi: primo tra tutti l'onere, per la ditta aggiudicataria, di provvedere sia alla raccolta che al conferimento dei rifiuti in discarica. E' una novità che dovrebbe evitare all'ente proprio quel costo (il conferimento in discarica) che ha prodotto il disavanzo in questione.

Il tutto con una base d'asta che dovrebbe portare, secondo le stime, a una spesa inferiore rispetto a quella sostenuta, per raccolta e conferimento, da altri comuni lucani della stessa classe demografica, tra cui Scanzano Jonico.

"E' un appalto faraonico - ha ironizzato il consigliere di minoranza Varasano - da New York city. Non riesco proprio a immaginare una ditta capace di realizzare a quel costo tutte quelle fantastiche richieste di servizio".

Anche su questo la minoranza ha dato parere negativo, richiamando il Progetto "Radico", accantonato dall’amministrazione. Si tratta di un'iniziativa dell'Enea per la raccolta differenziata telecontrallata, che avrebbe potuto garantire grossi risparmi sui costi di conferimento in discarica dei rifiuti, i quali, come è noto, si abbassano sonoramente con l'aumento della differenziata.

"Un progetto inutile e dispendioso in termini di manutenzione" secondo la maggioranza. "Non adeguatamente valutato" secondo la minoranza.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

14 set 2009

D'Armento replica a Dimatteo. "I suoi eventi? noiosi..."

NOVA SIRI – Gli eventi ideati da Gaetano Dimatteo? “Noiosi e autocelebrativi”. L’affondo è firmato Giuseppe D’Armento, neo assessore comunale alle politiche culturali, che replica così alle critiche del suo predecessore.

Gaetano Dimatteo, ex assessore, nel mese di luglio aveva denunciato l’affrancamento della sua rassegna culturale “Bagarre a Nova Siri” ad opera della nuova maggioranza consiliare. D’Armento, in un primo tempo, aveva risposto con moderazione, manifestando stima al predecessore e proponendo una sua scultura come logo della nuova rassegna.

Fino a quando, però, le critiche di Dimatteo non hanno investito anche le sue nuove scelte di immagine e promozione turistico-culturale. E così, interpellato dal Quotidiano per una valutazione sulla stagione di eventi appena conclusa, il giovane assessore è andato giù duro.

“Devo ammettere che è stato facile immaginare eventi più frizzanti e coinvolgenti rispetto a quelli degli ultimi anni: la gente, logorata da eventi noiosi e autocelebrativi e da tediosi siparietti pseudo-intellectual-chic, inappetibili per il grande pubblico , ha invece premiato la verve popolare della rassegna Siri…comincia d’estate. Questa rassegna – ha proseguito – si è rivelata un grande successo ma, conscio delle nozioni della vita democratica oltre che della cultura, non brevetterò nessun marchio e nessun brand da imporre a chi eventualmente mi succederà nell’incarico (evidente, in queste parole, la battuta ironica sulle recenti dichiarazioni di Dimatteo, che aveva manifestato l’intenzione di brevettare un marchio per la sua rassegna di eventi “Bagarre a Nova Siri”, ndr.)

Per il resto, il bilancio della stagione appare positivo…

Senza dubbio. A Nova Siri è arrivato un pezzo grosso del calibro di Sergio Caputo, il “padre del jazz swing italiano”, che ha richiamato gente anche da fuori regione. Poi ci sono stati i Tarantolati e una tappa di miss Italia di grande successo. Di alto gradimento sono state anche le sontuose e raffinate serate dedicate all’Opera e alla Lirica con L’Orchestra di Gabrovo”, di alto profilo le kermesse “Medievalando e Siris Festival, nate dalla coesione organizzativa di varie associazioni, che hanno posto in rilievo gli angoli più suggestivi, le vie e i palazzi storici del Centro Storico. Ottima la Mostra estemporanea d’arte dell’Avis e magnifiche le suggestioni visive realizzate da validissimi artisti quali Giulio Orioli, Pasquale Chiurazzi e Nino Oriolo”.

Cosa risponde agli operatori che hanno lamentato uno scarso numero di eventi organizzati sul lungomare?

“Lo sviluppo economico e turistico non può avvenire se non abbracciando la cultura della compartecipazione e dello sforzo comune. E’ necessario mettersi al passo coi tempi e autopromuoversi investendo su se stessi nell’abbellimento e modernizzazione delle proprie strutture ricettive, oltre che nell’organizzazione dell’intrattenimento, come avviene in tutte le località a vocazione turistica. E’ tempo che si abbandonino atteggiamenti troppo individualistici, legati a malsane abitudini assistenzialistiche del passato, e ci si coinvolga maggiormente nell’attività di promozione turistica”.

Per il prossimo anno c’è già qualche idea?

“L’organizzazione del cartellone estivo 2010 vedrà alcuni significativi cambiamenti alla luce di quanto sopra considerato, e cioè della necessità di un metodo organizzativo fondato sulla compartecipazione. Molti gestori dell’intrattenimento hanno privatamente promosso e finanziato eventi di spettacolo di grande risalto. Ho intenzione, in associazione all’Assessore alle Attività Produttive, di coordinare i commercianti di Nova Siri per creare un calendario organico patrocinato dal Comune e finanziato dai privati. L’ Assessorato dovrà precipuamente occuparsi e investire finanziariamente nella progettazione di pochi ma grandiosi eventi che producano ampia visibilità ed eco mediatica per il territorio”.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

3 lug 2009

In soffita la Bagarre di Dimatteo


L'ex assessore-artista si sfoga per la mancata riconferma della sua storica rassegna culturale

NOVA SIRI – Gaetano Dimatteo ha scelto Facebook per esprimere la sua amarezza. Un commento pubblico indirizzato personalmente al sindaco, Giuseppe Santarcangelo. La sua creatura, “Bagarre a Nova Siri”, non esiste più. Lo ha deciso la nuova amministrazione comunale, che manda così in soffitta il nome della rassegna di eventi culturali ideata dallo scenografo quando era assessore con lo stesso Santarcangelo.

Per Dimatteo suona come una condanna. Una bocciatura al suo modo estroso di concepire e comunicare le politiche culturali.

“Illustre sindaco – recita il commento ironico su Fb - peccato che dopo tantissimi anni sia stato velocemente cancellato un titolo bizzarro e stravagante come Bagarre a Nova siri. Bravo illustre sindaco, bravi i tuoi assessori. Doppio complimento per aver defenestrato un assessore e il titolo di un cartellone culturale”.

Il malessere di Dimatteo, del resto, era sentito da tempo. “Certe volte basterebbe un minimo di cortesia, quanto basta per un invito” ci aveva detto nelle scorse settimane. Aveva già deciso di non ricandidarsi alle ultime comunali, ma un invito a prendere parte alle consultazioni elettorali, lui che era stato per cinque anni assessore, se lo sarebbe aspettato. Si sentiva “mortificato” per il fatto che il suo gruppo avesse scelto di fare a meno di lui, nonostante la lunga esperienza politica come assessore con l’amministrazione di Rocco Bruno, poi come consigliere provinciale con Forza Italia e, in ultimo, come assessore con lo stesso Santarcangelo.

Una carriera chiusa con un bilancio amaro sull’ultimo quinquennio amministrativo: “Ho lavorato da 6, la sufficienza. Ogni volta che facevo una proposta mi si diceva che non c’erano mai soldi”.

Una vicenda,inoltre, lo aveva fatto soffrire in modo particolare. “In economato - aveva detto - ci sono 2.500 euro per il restauro della barca, che giace ad ammuffire e arrugginirsi. L’ho fatto presente più volte, perché non è stata ancora illuminata e messa in ordine?”

Insomma, si era sentito poco considerato. Era accaduto anche l’anno scorso, per un’altra vicenda. Si trattava di scegliere gli alberi per la piantumazione in via Siris. Chi più di lui avrebbe potuto fornire un parere estetico? “Avevo suggerito dei cipressi, come in un piccolo paese della Toscana. Non immagina le urla che sono state fatte contro questa mia affermazione. Alla fine hanno scelto i tigli, come nel primo lotto. Naturalmente senza ascoltarmi”.

E ora? “ Adesso ho chiuso con la politica, ma continuerò le mie lotte in difesa dell’ambiente. Si dice che l’artista si esibisce una sola volta. Io, in politica, l’ho fatto già tre volte. Ed è troppo”.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

22 giu 2009

Nova Siri: si è insediato il nuovo consiglio comunale

Il Pd nomina il capogruppo, nella maggioranza c'è ancora indecisione

NOVA SIRI – E’ stata una “prima” all’insegna della concordia. Il consiglio comunale di Nova Siri si è insediato così, tra applausi bipartisan e parole di stima reciproca. Molto significative quelle pronunciate, in conclusione di seduta, da Pasquale Favale. Il candidato sindaco del Pd, sconfitto alle elezioni, è stato ufficialmente nominato capogruppo dell’opposizione in consiglio. “Veniamo da una campagna elettorale caratterizzata da una pacatezza di toni – ha detto il consigliere – e di questo devo dare atto anche al mio avversario Pino Santarcangelo. Speriamo di continuare questo percorso all’insegna del rispetto. Non saremo un’opposizione da alzata di mano – ha poi concluso – ma sapremo collaborare e proporre costruttivamente. Naturalmente, quando sarà opportuno, saremo pronti a controllare con la massima attenzione e a opporci anche in maniera decisa”. C’è stata la nomina del capogruppo di opposizione, ma non quella, ugualmente attesa, del capogruppo di maggioranza. Non ci sarebbe ancora definitiva chiarezza sul nome. E non, paradossalmente, per l’esubero di contendenti, ma, a quanto pare, per l’assenza di “volontari”. I due nomi circolati con più insistenza sono, comunque, quelli di Antonio Melidoro (ex assessore, rimasto ora senza delega) e Giuseppe Mitidieri (neo assessore al Turismo, Ambiente, Innovazione e Politiche Europee). Il capogruppo dovrebbe essere, salvo imprevisti, uno dei due.

Quel che è certo, intanto, è che si tratterà di un gruppo unico, del quale faranno parte anche Michele Laddomata e gli altri tre consiglieri provenienti dall’esperienza della civica Insieme per Nova Siri.

I quattro, nella scelta dei posti a sedere in sala consiliare, hanno voluto dare un segnale di unità e compattezza sedendosi tutti accanto alla destra del sindaco.

Nel corso della seduta, il consiglio ha proceduto all’elezione delle cariche istituzionali. Prima nomina per Cosimo Pancaro, che si è subito insediato in qualità di Presidente del Consiglio. Vicepresidente sarà Francesco Tarsia, membri della commissione elettorale i consiglieri Antonio Toscani e Dino Padula per la maggioranza, Luigi Maradei per l’opposizione. In conclusione di seduta il consiglio ha delegato il sindaco per la costituzione della costituenda Comunità Locale, uno degli enti che prenderà il posto delle Comunità Montane in chiusura. Voto unanime a suggellare l’avvio “pacifico” di questa nuova avventura amministrativa.


Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata


10 giu 2009

Due conferme a Nova Siri e Valsinni. Frana il Pd

Vincono ancora, e con discreto distacco, Giuseppe Santarcangelo e Gennaro Olivieri, entrambi con civiche vicine al centrodestra

Per ora pubblico solo i voti definitivi. A breve gli aggiornamenti sui voti di preferenza.

NOVA SIRI
Pino Santarcanelo (Impegno per Nova Siri): 2.447 voti
Pasquale Favale (Partito Democratico): 1.806 voti

Pino Santarcangelo si riconferma con circa 600 voti di distacco dall'avversario Pavale. La grande sorpresa è Nicola Suriano, primo eletto con 245 voti. Va alla grande anche Michele Laddomata, che con 205 preferenze è il secondo eletto. Entreranno in consiglio anche tutti i "suoi" candidati provenienti dall'esperienza di Insieme per Nova Siri: Francesco Tarsia, Antonio Toscani e Dino Padula. Restano fuori Adele Cosentino, Mario Gizzi e Rosalba Favale.
Nella lista del Pd sorprendenti i risultati dei giovani Massimiliano Varasano (124) e Carmela Viccari (116). Entrerà in consiglio anche Nino Dimatteo, ex segretario della Margherita. Straordinario successo per il sindacalista Luigi Maradei, primo eletto della sua lista.


VALSINNI
Gennaro Olivieri (Progetto Valsinni): 755 voti
Basilio Ruggiero (Rinnovamento Democratico): 536 voti

Non ho ancora i dati delle preferenze. Confermo il successo di Gennaro Olivieri, che distanzia di 219 voti l'avversario Basilio Ruggiero. Il suo successo segue il passo dello straordinario successo ottenuto nel collegio elettorale della provincia dall'Udc di Vincenzo Ruggiero.

8 giu 2009

Gaeano Stigliano: la giunta Santarcangelo ha abbandonato il centro storico

Intervista all'ex assessore delegato al centro storico
NOVA SIRI – Torniamo ancora sulla discussione lanciata dal Quotidiano nelle scorse settimane: le politiche per il centro storico di Nova Siri. Dopo l’opinione di Antonio Melidoro, per circa un biennio delegato “al centro storico e alle campagne”, raccogliamo ora il giudizio di Gaetano Stigliano, anch’egli detentore, per un breve periodo, di quella stessa delega, almeno fino alle sue dimissioni dal gruppo di maggioranza in polemica con il sindaco Pino Santarcangelo. Oggi Stigliano è candidato nella lista del Pd come indipendente di sinistra.
Era stato, inoltre, anche assessore della giunta precedente, quella guidata dall’allora sindaco Pino Battafarano. E proprio in virtù di ciò si dice “ persona attendibile nel richiamare i programmi elaborati e in fase di appalto messi in cantiere da quella amministrazione di centrosinistra”. Molti dei quali, secondo lui, sarebbero stati indebitamente ascritti, da Melidoro, tra i successi dell’amministrazione Santarcangelo.
Quali sarebbero questi meriti della giunta Battafarano?
in primo luogo la metanizzazione di Nova Siri Centro, un obiettivo storico raggiunto e mantenuto senza pesare di un centesimo sulle casse comunali. Anche tutti i lavori di pavimentazione dal Castello e da piazza Dante, passando per Piazza Plebiscito, sono stati avviati da quella giunta, così come le due nuove attività commerciali.
E nell’ultimo quinquiennio cosa si è fatto?
Poco o nulla. Nella mia breve delega al “Centro storico e alle campagne” ho potuto verificare che diversi interventi che dovevano essere il cavallo di battaglia per il rilancio del Centro storico da parte della Giunta Santarcangelo, erano fermi al palo e tutt’oggi sono rimasti tali.
Mi riferisco, soprattutto, all’iniziativa “Borghi Autentici” (ex “Villaggi d’Europa”), di cui si sono perse le tracce, per non parlare della valorizzazione della figura del poeta Diego Sandoval De Castro attraverso il gemellaggio con il suo paese spagnolo d’origine, Villadiego.
Dalle sue parole sembra emergere l’immagine di un centro storico abbandonato…
Esatto. E anche sul piano ambientale Nova Siri paese ha subito uno scippo con la mancata soppressione del vecchio depuratore, ormai mal funzionante e dannoso per la posizione che occupa, e già programmato e finanziato sempre dalla precedente amministrazione. Cinque anni sono stati sprecati: ora occorre rimboccarsi le maniche, voltare pagina e ricominciare. Le belle parole non incantano più una popolazione demoralizzata e sfiduciata.

Pino Suriano -scritto per Il Quotidiano della Basilicata

5 giu 2009

Nova Siri: le giovani intelligenze del Pd

Intervista ai giovani in campo per le comunali: Chiurazzi, Russo e Matteo

NOVA SIRI – Il Pd di Nova Siri parla la lingua dei giovani. Basta scorrere le date di nascita dei candidati in lista. Ci si sorprenderà a trovare i nomi di Giuseppe Chiurazzi, Mariangela Matteo e Paolo Giambattista Russo. Solo l’ultimo dei tre ha superato i 30 anni, e neppure da molto.

E se nella lista Impegno per Nova Siri la gioventù ha il volto di validi e affermati professionisti vicini ai 35 anni, nel Pd ha quello di giovanissimi neolaureati alle prime esperienza lavorative. Eppure, sembrerà strano, non proprio alle prime esperienze politiche.

Due di loro, Chiurazzi e Matteo, hanno già alle spalle una “campagna elettorale”. E’ quella delle Primarie del marzo scorso, vissuta in prima persona “e con molta più ansia – spiegano – di quella attuale”.

Li abbiamo posti di fronte a brevi quesiti sui propri modelli politici, sulle proprie idee a sostegno dei giovani, sui limiti dell’amministrazione Santarcangelo e sui punti di forza della propria lista rispetto a quella avversaria.

Giuseppe Chiurazzi, 28enne archeologo con collaborazioni presso il Cnr, non ha dubbi: i suoi punti di riferimento politici sono “Carlo Chiurazzi a livello locale e Anna Finocchiaro a livello nazionale”.

Anche Mariangela Matteo, 26enne educatrice professionale, guarda a Carlo Chiurazzi, mentre a livello nazionale le piacciono Walter Veltroni e Massimo D’Alema. Paolo Giambattista Russo, 32enne ingegnere junior che lavora nel settore delle energie rinnovabili, ci sorprende con un riferimento alla figura di Enrico Mattei, “non una figura da seguire, ma addirittura da inseguire”.

Per quanto concerne le politiche giovanili, Chiurazzi vede come prioritaria “l’istituzione di una equipe, interna all’amministrazione comunale, che si occupi di accompagnare e valutare, nell’ambito dei diversi Programmi Operativi di Cooperazione Territoriale, le idee e le proposte progettuali di molte giovani intelligenze locali”.

Matteo, per vocazione professionale, punterebbe anche su spazi in cui i giovani “possano mettersi in aiuto delle persone più deboli e bisognose”. Per Russo sarebbe necessario “un punto di ascolto che possa suggerire ed indirizzare i giovani verso il mondo del lavoro e le opportunità e un potenziamento dell’offerta in materia di eventi ed intrattenimento”.

I limiti dell’amministrazione Santarcangelo? Chiurazzi denuncia una vicenda interessante: “mentre si abbandonava il gemellaggio con la cittadina spagnola legata alla figura di Diego Sandoval De Castro, con la Delibera 34 del 19 Agosto 2008 e l’approvazione di un contributo concesso dall’Ue di Euro 13.422,96, si intendeva portare avanti un improbabile gemellaggio con il Comune di Serres (Grecia). Si trattava di una vera “bufala” (prontamente scongiurata dalla Soprintendenza) legata a false ipotesi relative all’origine del nostro paese. È un po’, per intenderci, come far credere ad un neurologo che all’origine del morbo di Parkinson vi sia la puntura della mosca Tze-Tze”.

La Matteo dice di non riuscire proprio a esprimere un giudizio su un’amministrazione “che per cinque anni è stata assente in tutti i versanti”.

Secondo Russo “ci viene restituito un paese che ha perso terreno in materia di capacità turistico-ricettiva, in materia di decoro ed arredo urbano, di cura del verde pubblico e dell’ambiente, di attenzione ai bisogni della scuola, dei giovani e degli anziani”.

Domanda finale sui punti di forza della lista del Pd rispetto a quella avversaria. Per Chiurazzi “l’onestà intellettuale e la vicinanza a tutti gli strati sociali della comunità”, per Matteo la presenza di una lista senza “alcun doppio fine”, per Russo “l’autonomia dei candidati che la compongono”.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata


3 giu 2009

"Con noi solo candidati liberi"

Parlano i giovani di Impegno Popolare, COsimo Pancaro e Giuseppe D'Armento
NOVA SIRI – Parte oggi il viaggio del Quotidiano tra i giovani volti nuovi della competizione elettorale di Nova Siri. Prima puntata con due candidati della lista Impegno per Nova Siri, posti di fronte a tre domande sulle idee per i giovani, sull’operato dell’attuale amministrazione e sui punti di forza della propria lista rispetto a quella avversaria.
Giuseppe D’Armento è sicuramente una delle sorprese dell’attuale campagna elettorale. Si è imposto in modo particolare nei primi comizi, facendo parlare di sé per la rara capacità di esprimersi “a braccio” e catturare l’uditorio. Il 34enne ha un’esperienza lavorativa di 11 anni da Ufficiale del Corpo Sanitario dell’Esercito Italiano, nell’ambito della quale ha partecipato a Missioni Umanitarie in diversi teatri operativi internazionali tra cui la Bosnia, il Kosovo, l’Afghanistan, il Darfur. Si dice fedele ai principi di una Destra moderna, liberale e moderata, attenta al sociale, di ispirazione”Finiana”. E proprio Gianfrano Fini è il suo principale modello politico, assieme al senatore del Pdl Cosimo Latronico. “Cosimo è un politico di grande caratura – dice - la linearità genuina del suo essere e del suo sentire lo portano a non isolarsi nel palazzo istituzionale, ma a vivere tra la gente e per la gente”. Non manca, a livello locale, un apprezzamento per Rocco Leone, stimato per il particolare “spirito di concretezza”.
Sugli interventi per i giovani ha le idee chiare: “finanza agevolata, accesso facilitato al credito, snellimento delle procedure burocratiche, riduzione sensibile dei tempi per il rilascio di concessioni”. E ancora “un turismo che non sia di nicchia, possa riempire le vie del paese e si riverberi sulla prosperità di tutti i cittadini”. Attenzioni particolari, a suo giudizio, meritano i giovani del centro storico, “che si sentono abbandonati e non hanno neppure un campo per giocare a pallone”, e i giovani dediti all’agricoltura, da sostenere attraverso “interventi mirati al miglioramento della viabilità, della logistica di base e dei servizi, ma anche attraverso la promozione dell’associazionismo e della consortilità, l’affiancamento dell’agroindustria alla tradizionale produzione”.
Per D’Armento l’amministrazione di Pino Santarcangelo ha “avviato interessantissimi progetti di riqualificazione e promozione del territorio, molti dei quali saranno portati a compimento nei prossimi cinque anni, pur essendo stata ostacolata in modo abbietto dalla Provincia e della Regione, enti ancora in mano a una Sinistra interessata solamente a percorsi demagogici, infruttuosi e vetero-clientelari (vedi scuole di Formazione)”.
I punti di forza della propria lista rispetto a quella avversaria? “L’altra lista è antidemocratica e antiprogressista nel momento stesso in cui è stata concepita come Lista di Partito e non Lista di uomini, a differenza della nostra: non è altro che l’ovvia, grigia e banale espressione locale di un Partito, il Pd, che ormai langue e muore lentamente”.
Tra i volti nuovi c’è anche Cosimo Pancaro, 35enne impiegato nella gestione delle risorse umane e della produzione in un’azienda privata. E’ stato spinto in politica dall'esigenza di lavorare per tutti coloro che
sono meno fortunati di lui (“io, infatti, mi reputo fortunato”), spesso bisognosi di essere “incoraggiati e aiutati concretamente per affermarsi nel mondo del lavoro”. Ha influito sulla sua scelta anche la “stima di lunga data nei confronti del senatore Cosimo Latronico”. Il suo “sogno” per i giovani? “Immagini se, per cinque giorni alla settimana, per sedici settimane, un gruppo (formato ed informato) di venti ragazzi prelevasse dai cinque villaggi turistici di Nova Siri 500 villeggianti al giorno per accompagnarli alla conoscenza del territorio: visita guidata per il centro storico, cena a base di prodotti tipici, serata danzante di musica popolare in piazza, rientro con shopping per le strade della Marina”. I meriti dell’amministrazione Santarcangelo? Per Pancaro stanno soprattutto “nell’aver evitato il dissesto finanziario, ereditato dalla giunta Battafarano; nell'approvazione, in punta di piedi, del piano regolatore in Marina e nelle tante opere di recupero e riqualificazione del centro storico (metano compreso)”.
La differenza tra le due liste? “Sta semplicemente nel fatto che ogni candidato di Impegno per Nova Siri ha desiderato la candidatura e non l'ha subita, come, probabilmente, molti candidati che si sono trovati scaraventati nella lista del Pd”.

1 giu 2009

Finocchiaro barricadera a Nova Siri

Il capogruppo al Senato del Pd attacca il premier e i senatori lucani
NOVA SIRI – “Berlusconi non vuole che province, comuni e regioni gli rompano le scatole”. E’ breve ma intenso il blitz lucano di Anna Finocchiaro, Capogruppo del Pd al Senato.
La Finocchiaro va giù duro. L’oggetto degli strali è uno solo: Silvio Berlusconi. “Per lui gli enti locali sono un ostacolo da rimuovere. Lo dice sempre: voglio avere le mani libere. Dal parlamento, dagli enti locali, da tutti. Lo ha fatto capire in tanti modi in questo inizio di legislatura: con l’abolizioni dell’Ici, che tanto pesantemente grava sulle casse dei comuni, e con i provvedimenti per la ricostruzione dell’Abruzzo, che hanno quasi completamente escluso gli enti locali”.
Sul palco di Nova Siri, accanto a lei, ci sono i senatori lucani Filippo Bubbico, Carlo Chiurazzi e Maria Antezza. Più defilati il candidato sindaco di Nova Siri, Pasquale Favale, e l’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico. Arriva in seguito, con qualche minuto di ritardo, il candidato alla presidenza della Provincia, Franco Stella.
Non manca un affondo sul nucleare, tema particolarmente caldo a Nova Siri, distante non più di tre chilometri dal centro Itrec della Trisaia. L’accusa principale è l’incapacità di stare al passo con i tempi. “Non siamo moderni. In tutto il mondo si parla di energie alternative e qui puntiamo sul nucleare. E si tratta anche di nucleare di terza generazione, che ci faremo vendere dai paesi che già trattano il più avanzato nucleare di quarta generazione. Insomma, faranno con noi come si faceva con i Paesi del Terzo Mondo, ai quali si mandavano le tecnologie superate”.
Dove metterà il nucleare? “Noi non lo sappiamo. Dal decreto nulla si evince. Ma abbiamo il sospetto che voglia piazzarlo in uno dei luoghi più belli del Mezzogiorno. Di sicuro, da parte del governo, la volontà degli enti locali di esprimere opinioni è mal tollerata. Ho paura che a decidere, alla fine, possano essere le imprese che dovranno eseguire i lavori, basandosi su mere esigenze di mercato e convenienza”.
Poi la sfida “barricadiera”, che strappa un fragoroso applauso al pubblico, piuttosto numeroso nonostante l’appuntamento mattutino in giornata lavorativa. “Berlusconi dice che manderà l’esercito a presidiare la costruzione delle centrali nucleari? Può mandare anche venti eserciti, qui non passerà. Noi ci saremo, pacificamente, a mani nude, come ha detto Niki Vendola, ma ci saremo. Tenga giù le mani dalla nostra terra”.
Arriva, a questo punto, la frecciata ai senatori lucani del Pdl. “Quelli che votano sempre come dice il governo, anche contro il Mezzogiorno. E si sono opposti, invece, al nostro emendamento che prevedeva la concertazione con gli enti locali. Non si può predicare qui in un certo modo, per poi dire sempre signorsì quando si sta a Roma”.
Le Royalties sulla benzina? “Un’autentica presa in giro. E, tra l’altro, i parlamentari lucani del Pdl hanno anche votato un emendamento della Lega per trasferire parte dei fondi alle regioni che ospitano i rigassificatori. I soldi della vostra terra regalati al Veneto, capite?”.
C’è spazio, nel suo discorso, anche per un sentito monito sull’assenteismo di protesta. Evidentemente si teme, in casa Pd, che il fenomeno possa colpire in modo particolare: “Votate e portate a votare quelli che non vogliono farlo. Devono capire che un voto non dato, in questo particolare contesto storico, equivale a un voto regalato a Berlusconi”.
Aveva introdotto l’incontro Filomena Bucello, candidata alla Provincia dal Pd nel collegio di Nova Siri- Policoro. “Berlusconi non ci ama perché puntualmente consegniamo i nostri enti locali al centrosinistra, come faremo anche quest’anno”. Il direttivo locale del partito aveva offerto due doni alla Finocchiaro: un’orchidea bianca (“il mio colore preferito”) e un centrotavola realizzato a mano da un’anziana del posto. Prima del saluto finale la promessa a Franco Stella: “Se vinci al primo turno, scendo di nuovo in Basilicata per fare festa con te.”

27 mag 2009

C'è Favale a Nova Siri? Mai visto

Primo comizio di Impegno Popolare. Latronico sfida Chiurazzi: un faccia a faccia sullo sconto benzina


NOVA SIRI – La trovata più riuscita l’ha tirata fuori, a metà serata, il candidato Cosimo Pancaro: una battuta ironica sullo slogan del candidato sindaco del Pd, “C’è Favale a Nova Siri”. Basta un punto interrogativo e il gioco è fatto, la certezza si tramuta in dubbio e scatena la battuta. “C’è Favale a Nova Siri?”. Risposta: “Noi non ce ne siamo mai accorti!”. E da qui una raffica di ironia su Pasquale Favale, che “non si sarebbe mai visto nella piazza del centro storico” e che “in dieci anni di consiglio comunale non avrebbe praticamente mai preso la parola”.

In tanti hanno strappato un sorriso al pubblico durante il primo comizio nel centro storico della lista Impegno per Nova Siri, tenutosi domenica sera. Qualcuno ha fatto addirittura ricorso al dialetto, e anche il sindaco Pino Santarcangelo si è divertito a presentare alcuni candidati con riferimento alle “appartenenze” parentali o ai soprannomi di famiglia. La campagna elettorale, a Nova Siri, è anche colore e simpatia. Un contesto di gente semplice come quello del centro storico, del resto, lo permette e quasi lo richiede.

Nessuno pensi, però, alla totale assenza di urla e invettive. Le più potenti le ha fatte vibrare il vice sindaco Vincenzo Pavese, un autentico fiume in piena contro “l’amico ingrato” Pino Battafarano, ora candidato nel Pd, che la sera precedente aveva accusato di inerzia l’attuale amministrazione. “E’ offensivo – ha tuonato Pavese – dire che in cinque anni non abbiamo fatto nulla. Avrebbe dovuto dire che abbiamo coperto le spalle a lui e alla sua giunta sgangherata”. E via con le accuse pesanti su varie vicende relative all’amministrazione Battifarano, dal “capitale sociale di una società speso in viaggi e cene” a un progetto per il depuratore a mare “assolutamente fantasioso, pensato addirittura in territorio di Rotondella, realizzato unicamente per assegnare incarichi”.

Non ha alzato troppo la voce Michele Laddomata, che forse conserva la sua nota grinta per i prossimi appuntamenti. “Vi ringrazio per l’accoglienza in lista assieme ai miei ragazzi”, ha detto il leader del movimento Insieme per Nova Siri, con riferimento affettuoso ai candidati provenienti dall’esperienza della sua civica di cinque anni fa.

Aveva aperto il comizio il sindaco Santarcangelo, che non ha fatto mancare un “sentito ringraziamento agli assessori e ai consiglieri con cui ho collaborato in questi anni”, in particolare quelli che per le attuali elezioni hanno fatto un passo indietro con dignità e grande spirito di collaborazione.

Gran finale tutto per il senatore Cosimo Latronico, che si è scagliato potentemente contro il suo collega del Pd, Carlo Chiurazzi. “Ieri ha avuto il coraggio di parlare male dei nostri risultati sullo sconto-benzina. Ma come fa a parlar male di un provvedimento che lui stesso ha votato?”. Poi la sfida aperta: “Sono disponibile a un faccia a faccia per chiarire la sacrosanta verità sulla questione, dove e quando lui vorrà”.

E ancora: “ha amministrato per quindici anni e non c’è un’opera pubblica, sul territorio, che porti il segno di questa sua presenza”. Alla presunta immobilità di Chiurazzi ha poi opposto il proprio impegno con relativi risultati. In copertina c’è la rivendicazione dello sblocco del finanziamento per la ss.106: “Ci siamo piantonati davanti al Cipe fino a quando non l’abbiamo spuntata”. Infine un riferimento strappa-applausi allo sviluppo di Nova Siri Scalo, definita “la creatura del centro storico, a dispetto di chi semina dissidio e separazione tra queste due realtà tanto legate”.

A Nova Siri è partita una campagna elettorale che diverte. Sul palco si usa l’ironia e, per ora, non ci si offende troppo. E poi, a condire il tutto, c’è “la sfida nella sfida” tra i due senatori Chiurazzi e Latronico. Vederli in piazza per un faccia a faccia, come proposto da Latronico, sarebbe impagabile. Chiurazzi accetterà?


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

25 mag 2009

C'è Favale a Nova Siri


Aperta la campagna elettorale del Pd a Nova Siri Scalo. Chiurazzi: "siamo sommersi dalle erbacce"

NOVA SIRI – C’è una cosa che il Pd di Nova Siri ha sicuramente indovinato. E’ il manifesto elettorale. Lo slogan, “C’è Favale a Nova Siri”, è incisivo e suona bene. Il resto lo fa il “faccione” tondo e sorridente del candidato sindaco, Pasquale Favale: è un’immagine che richiama, al contempo, simpatia e prossimità.

Non traspare nulla di elitario neppure dalle sue parole, con cui ha aperto sabato sera la campagna elettorale della lista 1 a Nova Siri Scalo, pochi giorno dopo il primo appuntamento nel centro storico. Anzi, c’è subito l’ironia scherzosa. “Avete visto i nostri candidati? Sono persone semplici ma intelligenti. Non abbiamo nessun George Clooney (il riferimento scherzoso è forse a un candidato della lista avversaria, ndr.), ma gente che vuole costruire”.

Poi lo spazio per un gioco di parole, “Faremo squadra comune per il comune”. E infine una battuta sulle tante quote rose concesse in lista: “Avete visto quanto donne – conclude – e sono anche tutte “toste”.

La conferma arriva subito da Filomena Bucello, candidata a sorpresa per la Provincia nel Pd. Il volto e la voce sono da “lady di ferro”. E anche l’intervento sembra incisivo: “Scendo in campo perché una mamma ha un figlio disabile e mi ha chiesto aiuto. Scendo in campo perché una mamma mi ha detto piangendo di suo figlio che ha fatto le valigie e andrà via per lavoro, come è capitato anche nella mia famiglia”. Poi il siparietto finale, al culmine della verve retorica: “Scusate, mi sono imbrogliata”, e giù una forte risata che scatena l’applauso di simpatia della piazza.

Nel finale la scena è tutta per Carlo Chiurazzi, senatore del Pd di Nova Siri. Spetta a lui il compito di lanciare la gran parte dei contenuti. Nel suo lungo discorso c’è una parola sempre ricorrente: libertà. Sarebbe questo l’elemento di novità del Pd. “Pasquale Favale potrà lavorare bene perché non lo ha imposto nessuno e non dovrà obbedire a nessuno. E’ stato scelto dalla gente, in quello straordinario saggio di democrazia che sono state le Primarie, capaci di richiamare al voto 1.500 persone, non appena due o trecento. Cari amici – ha proseguito - qui non è in gioco una contrapposizione tra schieramenti politici, ma soprattutto tra due modi diversi di fare politica. Il nostro è quello della democrazia partecipata, il loro è quello delle spartizioni. Da noi nessuno ha già deciso chi sarà il vice sindaco e chi prenderà il tanto ambito assessorato ai Lavori Pubblici”.

Non manca qualche stoccata sulla politica nazionale, “ci hanno detto che avrebbero ridotto la benzina del 50%, ma la abbasseranno di appena tre centesimi” e sulla realtà locale, “ siamo una città turistica, siamo quasi a giugno, ma ancora sommersi dalle erbacce”.

All’inizio dell’incontro c’era stata la sfilata dei candidati. Tante donne, giovani e professionisti: dal dirigente Enea ai sindacalisti, dagli insegnanti ai giovani neo-laureati. Solo il prossimo sette giugno sapremo se Favale avrà raggiunto l’ambita poltrona di sindaco. Il “Premio Simpatia”, intanto, se l’è già guadagnato.


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata