| Il Presidente Vincenzo Mauro |
19 ago 2011
La Polisportiva getta la spugna
7 feb 2010
Frana al campo sportivo. La versione del sindaco Francomano
Il sindaco: "La comunità non ci rimetterà neppure una lira"
ROTONDELLA – E’ come se quel campo sportivo gli fosse crollato addosso. Quintali di terra che hanno praticamente frantumato una delle prime opere rilevanti del suo mandato amministrativo. Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella, aveva parlato chiaro nel mese di agosto, quando
Peccato che quella frana si sia ripresentata in tutta la sua forza distruttiva proprio due giorni dopo l'inaugurazione del campo. Come per uno strano scherzo del destino. Nonostante quei lavori “solidi”, finiti così nell’occhio del ciclone. Nulla di più ghiotto per ringalluzzire i suoi oppositori e farli gridare allo scandalo.
Sulle colonne del Quotidiano si era chiamata in causa una responsabilità politica. Il sindaco non è tipo da tirarsi indietro: potrebbe trincerarsi dietro un comunicato stampa, ma preferisce affrontare le domande dei cronisti, invitati in municipio per delineare i contorni della vicenda.
“Certo che assumo le responsabilità politiche - esordisce - purché siano coerenti con il ruolo ricoperto. Come soggetto politico, io rispondo di tre azioni fondamentali compiute in relazione alla vicenda. La prima è stata la volontà di realizzare un’opera più solida rispetto al semplice allargamento; la seconda è stata la scelta di affidare la progettazione all’ufficio tecnico comunale, per evitare dispendi ulteriori con incarichi a progettisti esterni; la terza è stata quella di privilegiare le ditte locali, che hanno concorso in una regolare gara anche se avremmo potuto avvalerci, per l’importo dei lavori, della trattativa privata”.
Fin qui tutto impeccabile e trasparente. Così però si chiude il cerchio e le responsabilità sembrano indirizzarsi tra l’Ufficio Tecnico e la ditta appaltatrice.
“Al momento è in corso una verifica di natura tecnica per stabilire le responsabilità. Per ora, però, non ho elementi tali da poter attribuire colpe ad alcuno. La ditta e i tecnici del comune si stanno parlando con massima trasparenza per chiarire la vicenda. Il mio compito principale, per ora, è però quello di garantire che i lavori siano svolti al meglio, senza che la comunità debba rimetterci una lira di più”.
L’ex sindaco Agresti aveva parlato di un progetto della vecchia amministrazione, validato dal Coni e non preso in considerazione da voi?
“Certo, ma il consigliere Agresti ha scordato di dire, probabilmente, che quello era un progetto per un milione di euro, che interveniva sulle tribune e sugli spogliatoi, ma non prevedeva allargamenti per il terreno di gioco. Insomma, era praticamente inutile per il nostro scopo. E’ vero, il Coni lo aveva validato, ma solo sul piano tecnico-sportivo. I fondi per realizzarlo, però, non c’erano e, a quanto mi risulta, quel progetto non era stato candidato da nessuna parte, pur essendo costato alla comunità più di 4 mila euro per i compensi dei progettisti”.
Il consigliere Giuseppe Lippo si è chiesto se non fosse necessaria, prima dei lavori, una perizia geologica.
“Non credo che servisse. Lì la base è già consolidata, il nostro era un semplice lavoro di appoggio”.
Insomma, la perizia non c’è stata. Serviva o no per un simile lavoro? E’ una domanda su cui sarà utile una risposta tecnica chiara e certa. Come quella, capitale, sulle responsabilità: c’è stato un errore di progettazione dell’Ufficio Tecnico o un errore di esecuzione della ditta? I cittadini attendono di saperlo.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
1 feb 2010
Rotondella: riaperto il campo sportivo
ROTONDELLA – E' stata una partita speciale quella di domenica scorsa. E non tanto per l’incontro tra la squadra di casa e l'Irsina (finito con una vittoria per 2-1 degli ospiti), quanto per l’evento che l’ha preceduto. Da domenica il campo sportivo di Mortella è intitolato a Carlo Stigliano. Sempre, da ora in poi, lo sport a Rotondella sarà legato al nome del compianto uomo politico e manager.
Non casuale la scelta di intitolargli proprio il campo: “Carletto”, tutti lo sanno, si era sempre speso per la promozione dello sport locale e del calcio in particolare.
Toccante la cerimonia di intitolazione, sancita dalla scopertura di una targa affissa all'ingresso del campo. Erano presenti i familiari di "Carletto", ricordato con parole toccanti dal sindaco, Vincenzo Francomano, che ha richiamato la sua propensione alla "lealtà nei rapporti".
L'occasione dell'intitolazione è stata fatta coincidere con quella di riapertura del campo, dopo una lunga pausa di chiusura per lavori di adeguamento. Era stata
La situazione aveva trascinato con sé non poche polemiche nei mesi scorsi, fino a condurre alle dimissioni di Domenico De Luca, vice presidente della società sportiva, in protesta per i ritardi nell'avvio dei lavori di allargamento. I quali, peraltro, dovevano essere conclusi già per il mese di dicembre, secondo alcune stime ottimistiche. Purtroppo non è andata così, per una serie di ritardi legati a complicazioni nell’ambito della realizzazione. Adesso, però, il Rotondella è finalmente “tornato a casa”. E lo ha fatto nel ricordo di uno dei personaggi che più avevano contribuito a farlo crescere. Il pensiero di molti corse a lui, quando, nello scorso mese di agosto, il Rotondella fu ripescato per il Campionato di Promozione. Domenica l’hanno ricordato anche con un mazzo di fiori ai piedi di un’immagine che lo ritrae su una delle pareti del campo.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
30 ott 2009
Rotondella - Bella: è un mezzo passo falso
Rotondella
Ciccimarra, Toscano, Salerno, Mele, Acciardi, Rubolino, Fella, Guida, Ripa, Manolio, Tarantino. A disp. Gulfo, Santarcangelo, Visaggi, Conte, Ricciardi, Ergdomus, Galati. Allenatore Martino.
Bella calcio
Troiano, Campanella, Gliubatti, Andrisani, Remolino, Ricigliano, Maresca, Vigello , Ricigliano II, Troiano D., Parisi. A disp. Doino, Zanpino, Grosseto, Agrisani, Richetti, Remolino A. Allenatore Delpini.
Reti: 43' Tarantino (R) - 83' Ricigliano (B).
Note: Espulso Santarcangelo (R) al 52' per fallo di reazione
Partita giocate a porte chiuse
ROTONDELLA - Il Rotondella che "ti aspetti". Proprio ieri, sulle pagine del Quotidiano, avevamo scritto dellle difficoltà mostrate dal Rotondella nella gestione delle situazioni di vantaggio. Detto fatto. Il Rotondella torna a buttare via due punti con un avversario alla portata. Come con lo Scanzano e il Miglionico, gli jonici si sono fatti raggiungere negli ultimi dieci minuti di gara.
Partita scialba e senza troppe emozioni. A renderla ancor più noiosa il forte vento e l'assenza di pubblico, a causa dell'inagibilità della tribuna sul neutro di Montalbano Jonico.
Quasi mai impegnati i due portieri, puniti dalle reti di Tarantino, magistrale la sua punizione sul finire del primo tempo; e di
Ricigliano, lesto a tradurre la palla in rete sugli sviluppi di un calcio da fermo.
In mezzo quasi nulla, in un match determinato dall'ingenuità di Santarcangelo, che si è fatto espellere per un inutile fallo di reazione agli inizi della ripresa, concedendo agli avversari l'importante vantaggio numerico.
A parte il risultato, il Rotondella sembra aver fatto un passo indietro rispetto alle buone prestazioni con Lagonegro e Varisius. Esce a testa alta il Bella, che ha conquistato un punto importante senza rubare nulla.
"Non è stata una bella partita - ha detto Antonio Divincenzo, dirigente del Rotondella - abbiamo fatto un evidente passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. Ci manca un pizzico di cinismo per chiudere le partite. Sul piano tattico, inoltre, mi è sembrato di notare qualche problema a centrocampo, dove c'era un buco tremendo. Non ci sono colpe dei singoli, ma il reparto va sicuramente assestato meglio". Poi un breve commento su alcuni episodi: "L'espulsione del nostro calciatore era sacrosanta, ma all'inizio della ripresa l'arbitro ci ha negato un rigore nettissimo. E non è la prima volta che accade in questa stagione".
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
Rotondella - Bella: tre punti possibili
ROTONDELLA - Se c'è una qualità che il Rotondella ha dimostrato di possedere in questi ultimi anni è proprio la capacità di evitare le sconfitte casalinghe.
E anche le prime giornate di Promozione sembrano confermare questa positiva tendenza.
Difficile pensare, perciò, che a fare lo "scherzetto" possa essere proprio il Bella Calcio, che fino ad oggi ha guadagnato un solo punto lontano dalle mura di casa.
Nel calcio, peró, non c'è mai niente di scontato. E non è detto che i potentini non possano sperare almeno in un pareggio sul campo degli jonici, che comunque nelle ultime settimane sono sembrati in ottimo stato di forma.
Non è improbabile, inoltre, che il match possa prendere una piega diversa in base alle prime battute.
Entrambi le squadre, infatti, hanno dimostrato di non avere un'ottima tenuta psicologica. Il Rotondella, due volte in vantaggio con Scanzano e Miglionico, si è dimostrato incapace di gestire partite con il vento in poppa.
Diverso il caso del Bella, che sembra subire eccessivamente il peso dello svantaggio: in due giornate i potentini sono arrivati a subire consecutivamente due goleade, un 6-0 con il Pietragalla e uno 0-4 con il Grottole.
Insomma, i favori del pronostico sembrano dalla parte del Rotondella, che potrebbe infliggere agli ospiti l'ennesima goleada.
Sempre che il suo "mal di vittoria", mostrato con Scanzano e Miglionico, non torni a farsi vivo. La partita si giocherà ancora una volta sul neutro di Nova Siri per l'indisponibilità del campo di Rotondella.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
26 ott 2009
Rotondella: finalmente la prima vittoria
Da allora nessuna vittoria, solo due pareggi con Scanzano e Real Irsina e una sconfitta in casa del Lagopesole. A peggiorare la situazione era stato, inoltre, un verdetto della Lega, che aveva annullato il punto casalingo conquistato con il Miglionico per un illecito sportivo.
La vittoria di domenica è arrivata al momento giusto. Nel momento più propizio per riaccendere gli entusiasmi in vista delle prossime partite. Domenica prossima il Rotondella va a Matera per affrontare il Varisius, poi ci sarà la partita casalinga con il Bella. Si tratta di due avversarie che appaiono piuttosto accessibili, che potrebbero rilanciare totalmente le ambizioni del Rotondella, che si troverebbe addirittura a 11 punti se riuscisse a cogliere la posta piena. Ma non sarà facile.
Abbiamo commentato il match con Antonio Divincenzo, dirigente della squadra.
Che partita è stata quella contro il Lagonegro?
"Abbiamo offerto una prestazione straordinaria. Nelle prima giornate abbiamo sentito in modo eccessivo il peso dell'esordio in Promozione, eravamo contratti e poco concreti. Adesso sembra che la squadra si stia adattando al clima della Promozione. Siamo molto fiduciosi per le prossime giornate".
Quando il Rotondella potrà tornare a giocare sul proprio campo?
"I lavori di adeguamento sono già stati consegnati alla ditta appaltatrice. A giorni si attende l'avvio del cantiere, ma credo che non avremo a disposizione il nostro campo prima di Natale".
E' un fattore penalizzante non poter giocare davanti al proprio pubblico?
"Lo è senz'altro. Ma devo dire anche che domenica scorsa abbiamo avuto un caloroso pubblico. Mi fa piacere sottolineare che molti spettatori erano provenienti da Nova Siri e ci hanno sostenuto".
Nova Siri, come è noto, non ha una propri squadra di calcio, e molti atleti di quel paese militano proprio nel Rotondella. Il calcio sta trasformando in amicizia una storica rivalità di campanile.
Pino Suriano - Il Quotidiano della Basilicata
Rotondella - Lagonegro: sarà una rivincita
ROTONDELLA - Rotondella - Soccer Lagonegro è quasi un revival della scorsa stagione. Fu questa, l'anno scorso, la grande sfida al vertice che tenne vivo l'interesse del campionato di Prima Categoria. A spuntarla, alla fine, fu il Lagonegro, che staccò in anticipo il biglietto per la Promozione proprio grazie alle vittorie nella doppia sfida con gli jonici. Sofferta la prima, sul proprio campo, quando i potentini riuscirono a imporsi solo nel finale con un emozionante 4-3, dopo essere stati messi sotto dalla squadra ospite.Senza appelli, e decisiva, fu la sfida di ritorno, quando il Lagonegro andò a espugnare il campo di Rotondella dimostrandosi, in fin dei conti, squadra più forte e quadrata.La squadra di mister Martino, così, fu costretta ad attendere i ripescaggi per raggiungere la tanto attesa Promozione.Ma questo è il passato. Ora c'è la Promozione. E c'è per entrambe le squadre. Ha cominciato meglio il Soccer Lagonegro, che ha subito infilato due vittorie consecutive, per poi inchinarsi, alla terza giornata, allo strapotere del Pietrgalla e pareggiare sul proprio campo contro il Bar La Notte Pignola. Per il Rotondella, a giudicare dalla classifica (solo due punti nelle prime quattro giornata), non tira certo l'aria migliore. C'è da dire, però, che il pareggio esterno a Irsina, ampiamente meritato, ha consentito alla squadra di Martino di staccarsi dall'ultimo posto in classifica. Un primo piccolo risultato che potrebbe dare mordente e nuove motizioni. Insomma, il Rotondella è più vivo di quanto sembri e ha una gran voglia di rivincita. Il pronostico per domenica, perciò, è tutt'altro che scontato
9 ott 2009
Gemellaggio interclub Rotary Policoro-Metapontino e Campobasso
POLICORO - Non solo un gemellaggio. E' andato ben al di là della "visita di cortesia" tra gruppi consociati lo scambio culturale che nell'ultimo week end ha visto come protagonisti i club Rotary di Policoro - Metapontino e Campobasso.
L'evento si è trasformato presto in una straordinaria vetrina delle risorse e le specificità del territorio, dalle quelle economiche e culturali, fino all'enogastronomia.
Un programma ricco di interessi ha scandito la permanenza del club di Campobasso nella "tre giorni" durata da venerdì 25 a domenica 27 settembre. Dopo l'arrivo e l'accoglienza, c'è stata una visita alla struttura di lavorazione dei surgelati Orogel, a Policoro. Poi sosta all'hotel Hermes, con coktail di benvenuto, cena e saluti ufficiali di Carlo Stigliano e Pietro Vitacca, rispettivamente presidente e segretario del Rotary Policoro-Metapontino.
Nella mattinata di sabato il "tour delle aziende" è proseguito con visite all'azienda vivaistica La Malfa e all'azienda agricola Taverna di Nova Siri. Agli ospiti sono stati mostrati i campi di colture irrigue e le strutture di lavorazione e confezionamento dei prodotti ortofrutticoli.
Approdo finale alla cantina aziendale e illustrazione del processo di lavorazione dell'uva e vinificazione, al quale ha fatto seguito un "fast lunch" con prodotti tipici locali offerto dall'azienda Lunati.
Nel pomeriggio di sabato spazio alle risorse archeologiche. Alle ore 16 c'è stata la visita guidata al museo della Siritide di Policoro, alle 17,30 il trasferimento al santuario Madonna di Anglona per la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Antonio Mauri.
Poi nuova tappa al quartiere arabo della Rabatana di Tursi, dove gli ospiti hanno potuto degustare una cena di qualità al ristorante Palazzo dei Poeti. Qui ha avuto luogo il consueto cerimoniale dello "scambio dei gagliardetti", alla presenza di Romano Vicario, governatore del Distretto 2010.
Ultima tappa della permanenza domenica mattina, con visita ai Sassi di Matera e pranzo in un ristorante nei Sassi. Poi partenza per Campobasso, dove i soci porteranno il ricordo di un territorio ricco di risorse e bellezze. L'iniziativa del Rotary dimostra come la promozione del territorio possa passare anche dall'attivismo e dall'indole organizzativa di privati e associazioni. Anzi, molto spesso questa pubblicità "diretta" risulta più efficace di quellache le istituzioni lucani promuovono con tanto dispendio, in televisione o su riviste specializzate.
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata
Rotondella - Scanzano 1-1
ROTONDELLA
Ciccimarra - Toscano - Salerno - Conte - Santarcangelo - Rubolino - Visaggi - Guida - Montemurro - Manolio - Tarantino. A disp: Gulfo - Acciardi -Santoro - Loprete - Fella - Franchino - Divincenzo.
SCANZANO
Suriano - Dattoli - Gammino - Iacovino -Leone - Achillea - Gualano - Lavegas - Valinoti - Deluca - Devito. A disp. Marzano - Fittipaldi - Dipinto - Pinelli -Mairo - Rimoli - Corleto
RETI: 10' Guida (R) - 80' Valinoti (S)
ROTONDELLA - SCANZANO 1-1
NOVA SIRI - Uno a uno. Il punteggio finale del derby jonico è anche lo stesso punteggio in classifica delle due squadre. Nessuna delle due si è staccata dal fondo della classifica in cui è finita in queste prime tre giornate di Promozione. E forse è giusto così. Nessuna delle due squadre, infatti, lo avrebbe meritato.
Non il Rotondella, che ha gettato alle ortiche l'ennesima possibile vittoria con un secondo tempo abulico e quasi svogliato. Non lo Scanzano, che anche ieri ha confermato tutti I limiti tecnici e atletici già mostrati nelle due prime giornate.
E' il pari della mediocrità, decretato con due reti a dieci minuti dall'inizio e a dieci dalla fine del match.
I due gol per tempo fotografano bene anche il predominio territoriale delle due squadre. Primo tempo di marca biancorossa. Il Rotondella parte col piede sull'acceleratore e per due volte spaventa Suriano nei primi minuti, prima con Guida e poi con Tarantino. E' il preludio al gol del vantaggio, che arriva al 10' con Guida assistito da Montemurro.
Lo Scanzano non ha una reazione immediata e così, al 20', è ancora il Rotondella a sfiorare la rete con un pallonetto di Montemurro fermato da Dattoli sulla linea di porta. Unico spunto dello Scanzano al 33', con tiro di Gualano di poco fuori.
Nella ripresa la musica cambia, anche perchè sul terreno di gioco entra in campo un Rotondella irriconoscibile. Lo Scanzano capisce la difficoltà dell'avversario e si lancia in avanti. Al 70' Fittipaldi sfiora il gol dell'anno con un bellissimo tiro al volo vicino all'incrocio dei pali.
Passano dieci minuti e il gol arriva: il cross è di Iacovino, il colpo di testa decisivo di Valinoti.
E' rabbiosa ma sterile la reazione del Rotondella, che si lancia in avanti a cercare la vittoria, ma per poco non subisce lo scherzetto dello Scanzano su un pericoloso contropiede. L'arbitro fischia e decreta un pareggio che mette d'accordo tutti ma non fa contento nessuno. Lo Scanzano, però, può almeno dire di averlo ottenuto fuori casa, se così si può chiamare una gara giocata in un campo neutro più facilmente raggiungibile dagli ospiti che dai padroni di casa.
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata
Rotondella - Scanzano presentazione
ROTONDELLA - Zero a zero. Non è il pronostico del match di domenica tra Rotondella e Scanzano, in programma alle 15,30 a Nova Siri. E' la fotografia impietosa del numero di punti conquistati dalle compagini nelle precedenti due giornate.
Un inizio non indimenticabile per entrambe, che si apprestano a vivere questo "quasi derby" jonico in un misto di sensazioni contrapposte, con il morale ridotto al minimo e una gran voglia di rialzarsi.
Per il Rotondella, forse, il quadro è meno cupo. Delle due sconfitte rimediate, infatti, una è arrivata per decisione del giudice sportivo, che ha tolto alla squadra di mister Martino l'unico punto guadagnato sul campo, quello della partita casalinga con il Miglionico finita 1-1. La squadra biancorrossa è stata penalizzata per aver schierato l'attaccante Angelo Ripa, che era però squalificato per un'ammonizione rimediata nella gara di spareggio della scorsa stagione. Senza appelli, invece, la sconfitta rimediata sul sintetico di Avigliano contro il Lagopesole (2-0).
Non è positivo neppure il bilancio dello Scanzano. Dopo le quattro sberle rimediate dal Pietragalla, la squadra jonica ha deluso il suo pubblico anche nel match casalingo con il bar Pignola (0-1).
Il match si disputerà a Nova Siri. Si tratta, praticamente, un campo neutro, anzi, forse è addirittura più facilmente raggiungibile dai tifosi "ospiti" dello Scanzano.
Le squadre, anche per la posizione di classifica, non risparmieranno grinta e voglia di vincere. E quasi certamente non finirà "zero a zero".
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata
Lagopesole- Rotondella 2-0
ROTONDELLA - Adesso si riparte da zero. E non solo in senso metaforico. Perchè zero sono i punti in classifica accumulati dal Rotondella nella prime due giornate di Promozione.
E pensare che, al 94' di domenica 13 settembre, la squadra era avanti di un gol sul Miglionico e stava per bagnare il ritorno in Promozione con un successo convincente.
Da quel momento, però, tutto è andato storto. Prima il pareggio del Miglionico, su rigore contestatissimo all'ultimo minuto. Poi la sconfitta senza appello contro il Lagopesole (2-0), sul neutro di Avigliano, e, infine, la sconfitta a tavolina nella prima giornata per aver schierato l'attaccante Angelo Ripa, che non poteva giocare per una squalifica rimediata nello spareggio del campionato di prima categoria.
Una settimana nerissima, alla quale si è aggiunta anche la pesante squalifica al portiere Giambattista Salerno, fermo per dieci giornate per aver pronunciato parole offensive nei confronti dell'arbitro che aveva assegnato il calcio di rigore al Miglionico.
La società, che per la seconda giornata si è affidata al giovanissimo Salvatore Gulfo (classe '92), è già corsa ai ripari per un sostituto di qualità. Dovrebbe essere disponibile, già dalla prossima giornata, l'estremo difensore Ciccimarra, reduce da una stagione in Eccellenza con il Banzi.
Due settimane nerissime, insomma. Un'iniezione di fiducia arriva dal dirigente Antonio Divincenzo. "Il nostro campionato comincia domenica". Alle porte c'è un "quasi derby" con lo Scanzano Jonico, che la squadra di mister Martino disputerà sul campo neutro di Nova Siri, in attesa che giungano a completamento i lavori di adeguamento del campo sportivo comunale di rione Mortella. La partita è sentita in modo particolare.
Per non fallire questa terza chance, però, ci sarà bisogno di una condizione atletica migliore di quella mostrata con il Lagopesole. "Nel secondo tempo siamo letteralmente crollati sul piano atletico - ha spiegato Divincenzo - Peccato, perchè avevamo disputato un primo tempo convincente. Abbiamo sofferto in modo particolare un terreno di gioco (il sintetico del campo di Avigliano, ndr.) al quale non siamo abituati, ma sono certo che dalla prossima gara la squadra avrà un nuovo volto".
Poi un complimento al Lagopesole. "Ci hanno accolti con professionalità. In Promozione si respira un' aria migliore, di maggior professionalità e correttezza".
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata
22 set 2009
Promozione: l'esordio amaro del Rotondella
ROTONDELLA - Novantaquattresimo minuto. Un difensore del Rotondella tocca la palla in area con un braccio. Questo, almeno, è quello che ha visto l'arbitro Pascaretta. Dal dischetto va Tataranno, che regala al Miglionico l'insperato 1-1.
Si deve partire dal finale per raccontare la delusione che ha caratterizzato il ritorno in Promozione del Rotondella, dopo 22 anni di attesa.
Il Campionato, del resto, non era cominciato con i migliori entusiasmi. Proprio nei giorni scorsi Mimmo De Luca, ex vicepresidente e dirigente di lungo corso, aveva lasciato la società in protesta per i ritardi nei lavori di allargamente del campo, che costringeranno la squadra a disputare in campo neutro le prime partite di campionato.
Al clima freddo di un campo neutro, però, si è opposto un Rotondella ben determinato, che, pur con una rosa piuttosto rimaneggiata, ha dimostrato di poter dire la propria con autorevolezza. Pimpante e atleticamente preparato il gruppo di mister Martino, che non ha fatto sentire troppo la mancanza del bomber materano Montemurro, acquistato quest'anno dagli jonici per il "salto di qualità" in fase offensiva. Di certo, comunque, non lo ha fatto rimpiangere Angelo Ripa, suo partner d'attacco.
Il giovane attaccante, come al solito, non ha fatto mancare il suo contributo in fase realizzativa, mettendo a segno, nel primo tempo, la rete dell'illusorio vantaggio del Rotondella. Un vantaggio che la squadra di Martino avrebbe potuto legittimare in più di un'occasione. E' però mancata, colpevolmente, la giusta determinazione sotto porta, soprattutto quando, agli inizi della ripresa, il Miglionico è anche rimasto in dieci per l'espulsione di Venezia.
Il raddoppio, però, non è arrivato. E' invece arrivato, come un fulmine a ciel sereno, il pareggio del Miglionico. "Quel rigore era assolutamente inesistente" ha protestato Enzo Mauro, presidente del Rotondella.
Di fatto, però, quel rigore è valso un gol e due punti in meno per gli jonici. Ma non c'è da disperare. La prima di Campionato consegna un Rotondella senza i tre punti, ma non senza buoni segnali. Il Lagopesole, che domenica ospiterà la squadra di Martino, è avvisato.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
10 set 2009
Il campo non è pronto! De Luca si dimette dalla Polisportiva
ROTONDELLA - Mimmo De Luca lascia la Polisportiva. E' giunta, come un fulmine a ciel sereno, la notizia delle dimissioni del vice presidente della squadra, organico alla società sportiva di Rotondella da ben undici anni.
Le ragioni del suo addio sono descritte in una nota inviata ieri agli organi di stampa. "Non c'è più quell'entusiasmo di una volta attorno alla squadra", ha scritto l'ex dirigente, facendo emergere il suo malessere per diverse situazioni "economiche e logistiche" legate alla squadra.
E scorrendo la sua nota si comprende quanto abbia pesato, in questa sofferta scelta, il ritardo nella realizzazione dei lavori per la messa a norma del campo sportivo che ospita la squadra a Rione Mortella.
Il Rotondella, approdato in Promozione, si è trovato a giocare in campo neutro la prima partita di Coppa Italia, e così sarà anche per la prima partita di campionato. Una condizione che di certo contribuirà a sopire i grandi entusiasmi derivati da una Promozione agguantata quest'anno dopo 22 anni dall'ultime parole.
Non è mancato, nelle parole di De Luca, un riferimento all'amministrazione comunale: "il nostro campo sportivo si trova oggi nelle stesse condizioni in cui era alla fine della scorsa stagione. Mentre tutti gli altri comuni si sono attrezzati, noi siamo al punto di partenza. L’amministrazione promette ma di fatto le prime partite casalinghe saranno disputate in trasferta e non si sa neppure dove".
"Lascio - ha proseguito - perchè queste remore tolgono ai giovani di Rotondella l'unico diversivo festivo che era ormai rimasto loro. Sono riuscito, insieme ai miei compagnia di avventura di questi ultimi 5 anni, a riportare la squadra di calcio in Promozione dopo ben 22 anni, ma tutto questo - ha concluso con rammarico - probabilmente non è stato sufficiente per accendere un minimo di entusiasmo intorno a noi".
Staremo a vedere, ora, se un'accellerazione nella realizzazione dei lavori potrà convincere De Luca a cambiare idea. E' una speranza che hanno già manifestato calciatori e tifosi della squadra, rammaricati per l'uscita di scena di un dirigente che tanto gratuito impegno ha dedicato alla causa sportiva del territorio.
25 ago 2009
Rotondella: buona la prima in Coppa Italia
ADP ROTONDELLA - Salerno G., Mele, Salerno A (Fella
BORUSSIA PLEIADE POLICORO – Capozzi, Schiraldi (Liuzzi
Arbitro: Maria Teresa Cassano di Moliterno
Marcatori:
VALSINNI – E’ un pari che fa più piacere al Rotondella, quello uscito ieri dal campo di Valsinni per la partita d’andata del primo turno di Coppa Italia.
Le due formazioni, entrambe neopromosse in Promozione ed Eccellenza, hanno giocato alla pari una partita molto intensa. Può gioire il Rotondella, per un risultato ottenuto contro una formazione di categoria superiore e con una squadra ampiamente rimaneggiata. Erano in tribuna due dei suoi atleti più quotati, Mario Manolio e Angelo Ripa, così come altri pezzi importanti dello scacchiere di mister Martino, come Salvatore Visaggi e il nuovo acquisto Antonio Santoro.
Non al completo neppure il Borussia Pleiade, che è entrato in partita con il piglio della squadra di categoria superiore, prendendo subito in mano il pallino del gioco. Il Rotondella, però, non si è fatto mancare qualche sortita in contropiede, sfiorando la rete per due volte con Tarantino.
Il contropiede decisivo, però, è quello che ha messo a segno il Borussia, con un ottimo spunto di Schettino, lesto a bruciare il centrale Antonio Salerno e battere il portiere Giambattista Salerno.
Primo tempo in mano agli ospiti, dunque, che anche a inizio ripresa sono partiti con il piede sull’acceleratore, sfiorando il raddoppio in almeno due occasioni con Schettini e Fabretti.
Ma pian piano il Rotondella è venuto fuori, e dopo essersi avvicinato al gol con un tiro di Loprete, ha trovato il pareggio con il tandem Tarantino-Guida. Ottima imbeccata di Tarantino per il giovanissimo attaccante, che in velocità ha bruciato il difensore Bongiorno e battuto l’estremo difensore Capozzi.
Poi finale con un Rotondella capace di reggere meglio l’assalto degli avversari, grazie soprattutto alla freschezza messa in campo dai più giovani.
“Siamo molto soddisfatti della prestazione – ha detto Domenico De Luca, vice presidente del Rotondella – con una tribuna di alto livello e una squadra ricca di giovanissimi, davvero non potevamo fare di più. Adesso ci giocheremo tutto a Policoro tra una settimana, ben coscienti della forza del nostro avversario ma anche del nostro potenziale. Speriamo – ha aggiunto De Luca - che l’amministrazione comunale concluda tempestivamente i lavori al campo sportivo di Rotondella. Oggi, a Valsinni, sono arrivate più di cento persone”.
7 ago 2009
Adesso è Promozione
ROTONDELLA – Dalla società fanno ancora gli scongiuri e preferiscono attendere l’ufficialità, ma a questo punto sembra fatta: il Rotondella torna in Promozione dopo più di venti anni.
La mancata iscrizione dello Sporting Genzano ha sancito automaticamente il passaggio del Borussia Policoro in Eccellenza e il conseguente ripescaggio in Promozione dei biancorossi di mister Martino.
Era un epilogo che a Rotondella speravano da tempo, sin da quando lo spareggio con il Pignola fece svanire i sogni di una promozione immediata. Lo 0-2 subìto sul campo neutro di Pisticci il 16 maggio scorso aveva spezzato gli entusiasmi, ma non le speranze, legate alla mancata iscrizione di qualche squadra nelle categorie superiori o di qualche fusione societaria.
Le società, del resto, aveva già avviato uno sforzo per rafforzare l’organico. E’ cosa fatta l’arrivo dell’attaccante Daniele Montemurro, che dovrebbe garantire peso ed esperienza al reparto offensivo degli jonici. Insieme a lui dovrebbe arrivare anche Giuseppe Varasano, proveniente dal Real Nova Siri di Calcio a 5. Riconfermato l’allenatore, Antonio Martino, che in pochi anni ha portato la squadra dalla Seconda Categoria in Promozione. A lui e alla società va riconosciuto il merito di aver saputo scommettere su un progetto a lungo termine, cercando di rinforzare la squadra sempre gradualmente, senza grossi stravolgimenti, anche quando alcuni risultati sfumati di poco avrebbero potuto demotivare il gruppo.
Oggi la squadra arriva in Promozione con un gruppo “storico” e un buon numero di acquisti effettuati negli anni. La gradualità e la fiducia all’allenatore hanno pagato.
Ora Martino dovrà e i suoi dovranno fare i conti con una nuova avventura. Chiedere un “salto” immediato sarebbe troppo, chiedere una degna permanenza no. Sognare, comunque, non costa nulla.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
28 giu 2009
Calcio a 5: Torna in C il Real Nova Siri
NOVA SIRI - Torna in serie C il Real Nova Siri del mister Vincenzo Favale. Una nuova stagione da protagonisti è valsa alla sua squadra la prima piazza e un nuovo salto di categoria. Non è stato facile, nel corso della stagione, primeggiare sul combattivo Aliano, che ha concluso la sua corsa con un solo punto di distanza dalla capolista. La vittoria del Nova Siri è stata faticosa ma, nel complesso, meritata. La società del presidente Vincenzo Giorgio si è, così, ripresa sul campo quella che una penalizzazione della Lega le aveva tolto nella scorsa stagione. Adesso il gruppo dirigente potrà programmare in grande per una stagione da protagonisti nella nuova categoria. Si riparte dall'iniezione di fiducia dei 40 punti incamerati quest'anno, con appena 60 reti subite e una macchina da gol capace di segnarne 157. Un bottino ricco che lascia ben sperare per la prossima stagione, per la quale mister Favale si prefigge una serena permanenza in categoria. Qualche sogno di promozione? «Per ora è meglio rimanere con i piedi per terra e godersi il successo ottenuto». Quello di quest'anno è un successo del quale va dato ampio merito alla società, che ha saputo fornire supporto e preparazione, con la grande dedizione del presidente Vincenzo Giorgio, del preparatore atletico Vincenzo Stigliano, dei dirigenti Giuseppe Ranù e Carmine Rucireta. Questa la rosa degli atleti che, con impegno e dedizione, hanno saputo primeggiare anche quest'anno.
FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata
18 mag 2009
"Chi sa solo di calcio sa poco o nulla di calcio".
Grazie Mister! Vincere con te è più bello!
Pignola, dopo Arisa arriva la Promozione
Battuto il Rotondella per 0-2. Promozione dopo 20 anni per i potentini
ADP ROTONDELLA: Manolio, Toscano, Salerno A., Acciardi, Corsano, Divincenzo, Santarcangelo, Ripa, Guida, Manolio, Tarantino. A disposizione: Salerno G., Scaiella, Erdogmus, Mele, Varlaro, Manolio M. Allenatore Antonio Martino.
BAR
Reti:
PISTICCI – Alla fine la festa è tutta del Pignola. E’ una festa che era cominciata presto, dopo appena venti minuti di gioco. Tanti ne sono bastati alla squadra potentina per stendere un Rotondella abulico e allo stremo delle forze. Ora alla squadra jonica non resta che sperare nella permanenza del Genzano in Eccellenza, mentre per il Pignola
Non è stata una bella partita, decisa presto dalla squadra di mister Tramutola con due reti su azioni da corner. Il primo è un capolavoro di Pirrulli, che inventa un destro da fuori di straordinaria bellezza, dritto nel sette alla sinistra dell’incolpevole Manolio. Il secondo arriva, sempre dagli sviluppi di un calcio d’angolo, con lo stacco del difensore Brienza.
Poi solo noia e tanto nervosismo, con un arbitraggio contestatissimo dagli jonici. Prima le vibranti proteste per due presunti falli da rigore su Santarcangelo e Ripa, poi per un giallo sul fantasista Mario Manolio, punito per le proteste conseguenti a un bruttissimo fallo che lui stesso aveva subito.
Sono episodi che però non macchiano una vittoria meritatissima. Non c’è stato neppure un tiro del Rotondella degno di essere annotato. Solo tanta pressione sterile e confusa. Anzi, anche nella ripresa sono stati i potentini a portare qualche spavento a Manolio, graziato dal palo al
Il divario tra le due squadre è stato netto, soprattutto sul piano fisico. Il Rotondella ha dimostrato di non aver nulla da invidiare a livello tecnico, ma a tutti è stata evidente una questione di centimetri messi in campo. E’ quella che hanno pagato soprattutto i due attaccanti del Rotondella Ripa e Guida, molto generosi ma del tutto incapaci di pungere e “tenere botta” di fronte ai possenti difensori del Pignola. Più debole è sembrato anche il centrocampo, dove i centrali Manolio e Santarcangelo hanno fatto fatica soprattutto in fese di interdizione.
Non troppo brillante neppure il Pignola, ma solido e capace di reggere alla pressione del match senza concedere occasioni da rete. Grande merito di questo va all’allenatore Nicola Tramutola, più volte osannato dai tanti tifosi giunti da Pignola. Sulla pessima partita del Rotondella, invece, c’è l’attenuante delle assenze pesantissime di Rubolino, Galati e Zuccarelli, che avrebbero potuto garantire, forse, quell’elemento di fisicità che è mancato alla squadra.
Al triplice fischio grande festa per il Pignola del presidente Muro e tanto rimpianto per il Rotondella. La squadra di Martino, però, non smette di sperare.
Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata
16 mag 2009
Promozione: la festa è del Pignola!!
Abbiamo perso male. Due gol nei primi minuti. Poi non abbiamo avuto la forza di reagire. Peccato!
Il Rotondella sogna la Promozione dopo 22 anni
ROTONDELLA – Il video si può trovare anche su YouTube. L’anno è il 1987, il campo quello di Maratea. C’è un fallo laterale lunghissimo che arriva dalla destra, poi uno stacco perentorio che manda la pelle in rete. A segnare quel gol fu Aldo Pitrelli, amatissimo attaccante del Rotondella anni ’80. La rete valse l’accesso in Promozione nello spareggio con il Roccanova. Oggi, ventidue anni dopo, Rotondella ci riprova.
E, come allora, tutto si gioca in una sfida. Questa volta, sulla strada degli jonici, c’è il Bar
Tante cose sono cambiate da allora, ma una è rimasta uguale: l’entusiasmo della comunità rotondellese, che oggi accompagnerà in massa la squadra, favorita anche dalla relativa vicinanza con il campo di Pisticci.
Non è stato un Campionato facile quello del Rotondella, vissuto sempre sul filo tra grandi speranze e cocenti delusioni.
Mai persa la speranza di agganciare la capolista Lagonegro, mai sopita la paura di vedersi soffiare la seconda piazza dal Montescaglioso e veder sfumare anche la chance dello spareggio. Le speranze di vittoria del Rotondella si spensero nell’ultimo scontro diretto con la capolista Lagonegro, vinto da quest’ultima sul terreno ospitante per 1-2. Dopo quella sconfitta la squadra jonica fu raggiunta anche dal Montescaglioso, e qualcuno cominciò a pensare che non ce l’avrebbe fatta neppure per gli spareggi. E invece il gruppo ha “tenuto botta”, riuscendo a fare i punti utili nelle ultime partite, difficilissime soprattutto sul piano psicologico, e a rimandare indietro il Montescaglioso, caduto alla penultima giornata sul campo del Lagonegro.
Sono tante le ragioni che hanno condotto il Rotondella a questo ottimo risultato, positivo a prescindere dall’esito della partitia di oggi. Una su tutte va riconosciuta alla società: l’aver insistito su un progetto di lunga durata, confermando allenatore e “zoccolo duro” della squadra anche quando i risultati, negli anni scorsi, tardavano ad arrivare. L’Adp Rotondella ha dimostrato che scommettere su un progetto, alla fine, paga. Ora c’è il bar
Pino Suriano - articolo pubblicato sul Il Quotidiano della Basilicata