28 gen 2012
Hotels.com: Nova Siri è la meta più cliccata d'Italia
16 set 2011
Torna la compensazione. Una piccola parte anche a Policoro, Nova Siri e Tursi
Qui la nota dell'agenzia parlamentare.
Qui la notizia dal quotidiano Libero
25 ago 2011
Il commerciante Bianco torna a denunciare presunte irregolarità
6 ago 2011
E' di Nova Siri uno dei quattro italiani feriti AD HERAT in Afghanistan.

4 ago 2011
NOVA SIRI: IL NOSTRO MARE E' PULITO
21 lug 2011
NOVA SIRI - La Basilicata dice no, il progetto per disabili si fa in Calabria
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| Salvatore Scarpato |
NOVA SIRI - Approvato il progetto per lo svincolo
19 lug 2011
Il sindaco di Nova Siri tuona contro le Poste
13 mar 2010
Gomme forate agli esponenti lucani del Pdl. E' successo a Nova Siri
Il Gabbiano chiede aiuto
L'associazione per diversamente abili in cerca di una sede adeguata
NOVA SIRI - Il 2004 è stato una sorta di “Anno zero”. I ragazzi diversamente abili di Nova Siri, a quel tempo, erano chiusi in casa propria. Ciascuno di loro passava i pomeriggi con la sola compagnia dei propri familiari. Prese vita in quell’anno l’associazione Il Gabbiano, pensata anzitutto come un luogo di incontro, che favorisse l’amicizia e il reciproco aiuto tra le famiglie di quei ragazzi. Molti vi aderirono come volontari, le istituzioni promisero impegno.
Nacque un luogo di condivisione che nel tempo è cresciuto. Oggi vi trovano accoglienza e attenzione personale disabili di tutte le età, dai 17 ai 45 anni. Presero corpo, in quegli anni, anche numerosi progetti condotti con cadenza annuale sino ad oggi: laboratori di arte-terapia, musicoterapia,cartapesta, ceramica, manifestazioni estive di giochi. Tutto il possibile, insomma, per offrire ai ragazzi delle attività che fossero occasione di crescita e apprendimento.
Il tutto, però, rigorosamente in autofinanziamento. L’associazione, costituita come Onlus e accreditata nell’albo regionale delle associazioni, non ha mai visto un euro dagli enti pubblici. Né con progetti regionali, né in altra forma, se si eccettua una sola iniziativa, realizzata nel
Per il resto sono stati i genitori dei ragazzi a mettere mano alle tasche, aiutati solamente dalla buona volontà di qualche operatore volontario, che ha tenuto percorsi didattici senza richieste economiche. Dalle istituzioni, per la verità, è arrivata una sede: alcune stanze della delegazione comunale di Nova Siri sono stati messe a disposizione del Gabbiano e di altre associazioni, tra cui
Anche gli spazi non agevolano l’attività. “Abbiamo dovuto rifiutare le richieste di coinvolgimento di alcune famiglie, anche di altri comuni della zona – spiega Giovanna Stefanizzi, presidente dell’associazione – ma purtroppo questo spazio basta appena per noi”. Anche l’aspetto estetico non è un optional. “Questi ragazzi – spiega
Insomma, adesso il bisogno c’è. E quella sede non sembra più in grado di rispondere alle particolari esigenze dell’associazione. Per risolvere il problema ci sarebbero due possibili soluzioni. La prima chiama in causa un edificio pubblico, ristrutturato negli anni scorsi ma non ancora messo in funzione per lungaggini burocratiche. A Nova Siri, fanno notare i volontari del Gabbiano, c’è un ex mattatoio comunale, ristrutturato per diventare una sorta di centro di aggregazione culturale. “E’ completo da più di un anno, ma ancora non parte. E intanto quella struttura sta invecchiando prima di essere utilizzata mentre noi non sappiamo dove andare”.
Ci sarebbe, per la verità, un’altra ipotesi, forse addirittura migliore. Si tratterebbe di prendere in fitto un appartamento con caratteristiche adeguate e chiedere al comune un sostanzioso contributo per la spesa sostenuta. “Ne abbiamo già individuato qualcuno – continua
Genitori e volontari del Gabbiano, insomma, sentono di essere arrivati a un bivio. O con una svolta, o con un drammatico, ma inevitabile, stop. Nei giorni scorsi hanno scritto una lettera aperta, indirizzata ai cittadini di Nova Siri. Non mancano parole che feriscono, soprattutto quando scrivono di aver notato “tante parole inutili tanti sguardi indifferenti”. Ma non manca una sincera speranza di aiuto: “Abbiamo bisogno di voi, del vostro aiuto umano e materiale”. Un aiuto che può arrivare in tanti modi, aiuti economici, ma anche collaborazione e vicinanza umana. Nella lettera ci sono anche richieste specifiche: sede adeguata, materiale didattico, materiale per la manipolazione, etc.. Ci sarà qualcuno pronto ad aiutarli?
Pino Suriano - pubblicato il 9 marzo sul Quotidiano della Basilicata
19 feb 2010
Nova Siri: l'autovelox ha beccato anche i vigili
26 ott 2009
Don Michele va in pensione. Due nuovi preti per la sostituzione
Si tratta di don Mario Lacolla e don Tiziano Cantisani. Il primo porterà con sé il bagaglio di una lunga esperienza, il secondo la freschezza e l’entusiasmo di chi comincia ora l’avventura sacerdotale. Don Mario, 58 anni, arriva da anni di sacerdozio a Senise. Di un’altra generazione è don Serafino La Sala, di San Severino Lucano, fresco di ordinazione nell’agosto scorso.
La notizia dell’avvicendamento è arrivata dallo stesso don Michele, che ne ha parlato negli avvisi conclusivi delle celebrazioni di domenica. “Questa è la mia ultima messa” ha detto il sacerdote per introdurre l’annuncio. Probabilmente non sarà così. Don Michele, infatti, dovrebbe rimanere a Nova Siri per affiancare i nuovi sacerdoti nel primo approccio con la comunità e offrire il suo contributo per i prossimi anni.
“Dove va don Michele? – ha detto scherzosamente domenica – Resta qui, a consolazione di pochi e non per desiderio di molti”.
Don Michele, 81 anni compiuti, è nato a San Giorgio Lucano nel 1928. E’ arrivato nel 1958 a Nova Siri, dove ha praticamente trascorso “una vita”. Figura notoriamente vivace e autorevole, non ha mai mancato di suscitare osservazioni critiche all’interno della comunità, per la sua capacità di interagire con il tessuto sociale anche attraverso un’indiscutibile tensione operativa.
Alla comunità di Nova Siri, che nei mesi scorsi è stata teatro di diatribe con alcuni preti, è ora chiesto un grande spirito di accoglienza per i sacerdoti in arrivo. Don Michele lo ha detto con la consueta franchezza. “A chi ha la fede giusta non interessa se il prete è bello o brutto, lui non fa differenze. Chi fa le differenze, invece, alla fine si condanna ad essere calunniatore di tutti”. La speranza è che il nuovo tandem possa favorire anche una positiva relazione, mai troppo agevole, tra le comunità parrocchiali del centro storico e della marina. Con l’addio di don Michele decadranno immediatamente anche tutti gli incarichi parrocchiali, che già da giorno 19 saranno rimessi nelle mani di don Mario.
L’applauso fragoroso che la folla dei fedeli ha dedicato a don Michele e la commozione visibile sul volto di tanti sono il documento più certo della stima nei suoi confronti. A “conclusione dei lavori”, cinquantuno anni dopo, possiamo dirlo con certezza: le polemiche di “pochi” non hanno vinto sull’affetto di “molti”. Don Michele lascia il posto con l’abbraccio vivo e appassionato della sua comunità. Il vescovo Nolè saprà dirgli “grazie” nel modo migliore, i nuovi sacerdoti sapranno avvalersi della sua grande esperienza.
19 feb 2009
Nova Siri: una nuova tecnica per la scoliosi
NOVA SIRI – Sette nuove figure di Operatore Sportivo Professionista hanno conseguito la specializzazione domenica scorsa a Nova Siri. Si tratta dei giovani che hanno preso parte al corso organizzato dal Gruppo Vps (Vocazione Professione Sport) di Nova Siri e dall’Us Acli Matera. Iniziato l’11 ottobre 2008 e protrattosi fino a domenica, il corso è stato oggetto di ben cinque selezioni dei candidati. Dei 35 aspiranti che avevano fatto richiesta di ammissione, solo sette sono giunti all’ultima tappa.Ma è soprattutto la storia di questo corso a destare sorpresa. L’iniziativa nasce, infatti, da una vera e propria scoperta. Si può così definire l’intuizione dell’operatore sportivo Giuseppe Vassallo, che, nel corso della sua lunga esperienza nell’ambito della ginnastica correttiva, si è accorto di una nuova e non ancora percorsa modalità di diagnosi e correzione della scoliosi. Si chiama, per dirla con più appropriata terminologia, di una tecnica di Posturologia Ginnica Integrata - Metodo Vps, atta al riequilibrio dell’apparato locomotore.
Di fronte a tanti che storcevano il naso, Vassallo ha cominciato a credere nell’intuizione, nel suo carattere di novità e di efficacia. Ci hanno creduto subito anche il professor Franco Nola (membro del consiglio nazionale Us Acli) e la dottoressa Maria Filomena Palazzo (coordinatrice tecnico-scientifica del gruppo Vps).
Anche per merito loro questa intuizione, nata quasi per caso dall’osservazione autoptica degli utenti della palestra, ha ottenuto il crisma dell’ufficialità grazie al patrocinio del Coni, che ne ha riconosciuto l’efficacia e il carattere di novità.
Da qui è nata l’idea di farne un corso, per divulgare la tecnica e renderla nota a un maggior numero di operatori. Che possono sentirsi, a questo punto, autentici pionieri di una metodologia di intervento altamente innovativa, che si affianca, pur senza escluderle, alle più tradizionali modalità praticate in ambito medico. I nuovi operatori, inoltre, sono stati formati a 360 gradi, anche attraverso nozioni scientifiche e culturali. Questi, con un ulteriore esame di abilitazione, potranno anche insegnare, e non solo praticare, la tecnica ideata da Vassallo.
I giovani operatori, in occasione dell’esame finale, hanno potuto assistere alla lezione conclusiva di Elio Di Bari, Vice Commissario del Coni. E’ utile sottolineare il valore significativo di questa presenza, se ancora vi fosse qualche dubbio sulla qualità della “scoperta” e i riconoscimenti ufficiali da essa ottenuti.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
15 gen 2009
Un'azienda che funziona con il sole
NOVA SIRI – E’ possibile rispondere al fabbisogno energetico della propria azienda praticamente a costo zero. A dirlo non sembra vero, quasi un sogno per i bilanci di tanti produttori. E invece è possibile.
A tracciare la strada, nel metapontino, è l’azienda Agricola Battifarano di Nova Siri, che già da quest’anno dovrebbe azzerare quasi del tutto i circa 15 mila euro di fabbisogno energetico annuo della propria attività. In che modo? Dal 24 dicembre, sul tetto dei capannoni dell’azienda, è in funzione un impianto di pannelli solari capace di garantire una cospicua produzione energetica, in particolare nei mesi estivi. Si tratta di un impianto innovativo, con pannelli di produzione tedesca: un investimento da 300 mila euro.
Ma allora i risparmi – verrebbe da chiedere a chiunque - sono soffocati dal costo eccessivo dell’impianto? Niente affatto. Proprio su questo punto, infatti, viene incontro lo stato, che, con il cosiddetto “Conto Energia”, offre un incentivo sulla quantità della produzione: più l’impianto produce e più lo stato paga il produttore. E’ questo il principio che permetterà all’azienda, nel giro di pochi anni, di azzerare tutte le spese di investimento. Anzi, pare che si possa addirittura ottenere un surplus.
Ne parla con entusiasmo l’imprenditore Francesco Battifarano. E’ venuta a lui l’idea di valutare la convenienza del solare, poi verificata dal padre Vincenzo, che ha seguito tutte le fasi di realizzazione dell’impianto. In famiglia l’affare era stato fiutato da tempo, e subito erano stati attivati i primi contatti per approfondire. L’incontro decisivo è avvenuto con l’ingegner Antonio Demarco, originario di Nova Siri, ma da anni stimato professionista in provincia di Vercelli. “Lui ha progettato tutte le fasi dei lavori – ha spiegato Francesco – realizzati dalla ditta locale Globo Impianti. E’ stata una piacevole sorpresa scoprire la presenza di professionalità locali così capaci nell’ambito di un settore innovativo”. Ad essere innovativa, per la verità, è anche la sua azienda, e non solo per il solare. La “masseria” Battifarano (circa
“A coronare il tutto – prosegue Battifarano - è arrivata, nei giorni scorsi, un’altra bella notizia: è stato finalmente approvato un nuovo decreto attuativo, che dà seguito a un’indicazione della Finanziaria 2008 e permetterà l’accumulo e la rivendita dell’energia prodotta dai privati”. Insomma, il produttore, oltre a ricevere il contributo del Conto energia, potrebbe addirittura rivendere all’Enel o ad altro ente, seppur a basso costo, l’energia accumulata. Troppo bello per essere vero? “E invece è proprio così”
Sorride Francesco, che non nasconde un certo orgoglio per la convenienza della strada intrapresa. Una strada che, a sentirlo parlare, tanti altri potrebbero seguire con sicuro profitto.
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata
19 dic 2008
Nova Siri: giovani uniti nel segno della parrocchia
NOVA SIRI – E’ sorto nei giorni scorsi, nell’ambito della parrocchia di San’Antonio di Padova a Nova Siri Scalo, il nuovo Gruppo di pastorale giovanile. L’iniziativa ha uno scopo di fondo: aggregare i giovani per renderli protagonisti della vita sociale ed educarli al significato dell’esperienza cristiana.
La nuova linfa arriva da don Vincenzo Tassitani, nuovo vice parroco di Nova Siri dal mese di settembre. Di origini calabresi, è nato il 28 giugno 1973 ed è sacerdote da circa quattro anni. Ha trascorso i primi anni di ministero ad Agnano Calabro e Canolo (Reggio Calabria), fino al suo arrivo nella diocesi lucana.
E’ stato lui a richiamare l’esigenza di un nuovo slancio nell’approccio della Chiesa alla realtà giovanile. Sembra essere una sua attenzione particolare, quasi “un pallino”. Per averne un’idea, basti dire che, appena arrivato in paese, si è subito premurato di far stampare centinaia di “lettere aperte” indirizzate ai giovani di Nova Siri, distribuite nelle Chiese e nelle scuole. Ha scelto questa forma pubblica per dichiarare il suo desiderio di farsi presente a ciascuno di loro. Anzi, ha fatto di più: alla fine della lettera ha pensato bene di aggiungere il suo indirizzo e-mail e il suo numero di cellulare, in modo da rendersi subito contattabile. E qualcuno, a quanto pare, lo ha già fatto, avviando con lui un rapporto di amicizia che si spera possa crescere.
Il suo spirito di iniziativa è stato positivamente accolto dal parroco, don Michele Cirigliano. Anzi, sembra che questi abbia addirittura deciso di devolvere tutta la quota della colletta della domenica mattina come fondo cassa per le future attività del Gruppo pastorale. Una scelta che, a sentire i fedeli che conoscono don Michele da anni, risulterebbe “sorprendente”, segno della sua “grande fiducia nel lavoro e nella fedeltà del nuovo collaboratore”.
Di cosa si occuperà il centro giovanile? Anzitutto di educare i giovani alla fede e “aiutarli a vivere la gioia cristiana”, come esplicita il volantino redatto da alcuni promotori del Gruppo e già pubblicamente letto in Chiesa da don Michele. Non è un caso che, per spiegare il cuore dell’iniziativa, si sia fatto ricorso a una bellissima espressione di Giovanni Paolo II: “solo l’evangelizzazione è pienezza dell’educazione”.
La tensione educativa del Centro si esprimerà anche attraverso una serie di iniziative pubbliche. La prima si è svolta proprio ieri in parrocchia, dove i giovani hanno dato vita a un momento di preghiera sotto la guida dei sacerdoti. Già per domenica 21, inoltre, è in programma una nuova iniziativa: si tratta di una “vendita” di dolci (preparati dalle famiglie dei giovani) fuori dal sagrato della Chiesa. Il ricavato dell’iniziativa contribuirà, come la raccolta domenicale, ad avviare il fondo cassa del centro. Per le festività natalizie, infine, è in programma una “Tombolata dell’amicizia”.
La responsabilità operativa del Gruppo, per ora, è stata affidata ad alcuni laici adulti, da tempo legati alla parrocchia. Si tratta, però, di una fase di transizione. Don Vincenzo, infatti, avrebbe già espresso la propria intenzione di rendere i giovani capaci di”autogovernarsi” e di gestire responsabilmente i propri spazi, pur senza ricadere in eccessi autonomistici. Sarà una scommessa vincente?
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata
Foto tratta dal sito www.terrejoniche.it
21 set 2008
Tour educational da Nova Siri
NOVA SIRI – Quasi cinquanta turisti sono in giro per
L’educational tour (è il nome tecnico di questo genere di promozione “sul campo”) è stato presentato venerdì sera presso la sala conferenza del villaggio AlpitourWorld di Nova Siri. Hanno fatto gli onori di casa Cosimo Rubino, direttore del villaggio Aw di Nova Siri, e Sonia Sorlino, responsabile dei gruppi Aw.
Sulle nuove frontiere del turismo lucano si è soffermato invece Franco Garofalo, partner di Aw in Basilicata. Quest’ultimo ha presentato le numerose possibilità di escursioni offerte ai gruppi, con indicazioni specifiche sui tempi di percorrenza e raggiungimento di porti e aeroporti. Garofalo ha poi evidenziato la nuova spinta collaborativa con cui si sta cercando di “pacchettizzare” il turismo locale, accorpando le varie risorse dei luoghi, dalla tradizione enogastronomica alla bellezza dei paesaggi incontaminati, passando per i reperti archeologici e i grandi eventi dell’area, come il Blues in Town di Policoro.
Gli ha fatto eco Andrea Festa, dell’Apt Basilicata, che ha sottolineato il richiamo culturale dei borghi lucani, da Valsinni ad Aliano, fino alle celebri locations cinematografiche di Craco e Matera.
E loro, i quasi cinquanta capi-gruppo, cosa dicono di questo primo impatto? Sono schietti, e perciò non risparmiano qualche battuta “sulle pinete non troppo pulite” e “sui negozi sempre chiusi nel sud Italia”, ma non possono nascondere la curiosità destata da “questa terra tanto sconosciuta quanto affascinante”. E si congratulano per l’accoglienza. “Una conferenza di programmazione così ricca ben organizzata – racconta il signor Albertini, di San Donato Milanese – non l’avevo mai vista”. E non è certo al suo primo educational tour.
5 ago 2008
La crisi colpisce anche in spiaggia
NOVA SIRI – Mohamed e Hassin arrivano da Casablanca, in Marocco. La loro vita è simile a quella di tanti altri: un inverno in giro per l’Europa a cercare lavoro, poi l’estate sulle spiagge joniche per vendere qualcosa. Mohamed porta una grossa quantità di “prendisole” da donna, Hassin ha con sé centinaia di aggeggi tra accendini, orologi e giochi per bambini. Per quest’ultimo non è il primo anno sulle spiagge metapontine, ma quest’anno, a quanto pare, è il peggiore. Hassin è sconsolato, qui da noi la gente non compra più come una volta. E a Nova Siri si percepisce una notevole differenza anche rispetto allo scorso anno: “L’anno scorso avevo preso poca roba e l’ho venduta tutta, quest’anno ne ho presa tanta ma sto vendendo pochissimo”. Come mai? “Mi parlano di una crisi. Io non ne capisco tanto. So solo che la gente ora si scandalizza a sentire i nostri prezzi, che sono rimasti invariati rispetto agli anni scorsi. Eppure allo stesso prezzo compravano di più”. Le nuove elezioni gli hanno portato una speranza: “Sono sicuro che con Berlusconi questa situazione cambierà”.
L’amico, che segue un po’ più di televisione, gli spiega che dal nuovo governo, più che un risveglio economica, ci sarà da attendersi qualche norma di severità sui clandestini. Mohamed sembra meno pessimista. Ma chiarisce: “è il primo anno, quindi non posso fare confronti”. E poi lui vende abiti per le donne, che al piccolo “affare da spiaggia” non sembrano voler rinunciare. Ma questo non basta a colmare le aspettative di chi ha lasciato casa per un futuro che si prospettava certamente più roseo. Sui turisti del posto non hanno un giudizio cattivo e non si sentono maltrattati, ma l’Italia non è più la loro “America”. Quelle dicerie secondo cui basterebbe un’estate di lavoro per acquistare una casa in Marocco suscitano il riso di entrambi.
E’ per questo che le nuove leggi sui clandestini non fanno troppa paura ai due “commercianti” marocchini, entrambi clandestini senza documenti. “Ci mandano via dall’Italia? – prorompe Hassim – pazienza, vorrà dire che ce ne andremo. Andremo in un’altra nazione europea”. Il suo sogno è
Ma anche fuori dall’Italia il problema dei documenti resta. E allora Mohamed, il più giovane dei due, ci scherza su: “Non ci resta che sposare una donna italiana e ottenere la cittadinanza. Io ci provo ma non è facile. Magari una anziana e ricca, di cui prenderò l’eredità”. Scherzare non costa nulla. Così come sperare!
