Visualizzazione post con etichetta Eventi Nova Siri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eventi Nova Siri. Mostra tutti i post

15 dic 2009

Natale a Nova Siri: ecco gli eventi!

NOVA SIRI – C’è una novità positiva per la comunità di Nova Siri. E’ la realizzazione di un vero e proprio cartellone di eventi per le vacanze natalizie. Sono ben nove i momenti di animazione distribuiti tra l’8 dicembre e il 5 gennaio. Si tratta di un programma che, per completezza e varietà degli eventi, non sembra avere pari tra i comuni dell’area jonica. Sono eventi semplici e di facile organizzazione, diranno gli scettici. Sarà pure, ma di certo si offre al cittadino un’offerta ampia e differenziata, spalmata nel corso delle vacanze e con indubbia capacità di coinvolgimento delle risorse umane del territorio. Ciò che sorprende positivamente, infatti, è proprio la logica sinergica con cui il cartellone è stato messo in piedi. L’amministrazione comunale e la Pro Loco, principali “motori” degli eventi, si sono avvalsi della preziosa collaborazione di numerosi altri soggetti. Si va dai soggetti istituzionali, come il Cosvel, la Comunità Montana Basso Sinni, fino all’Istituto Comprensivo “Luigi Settembrini”. Non manca, inoltre, la collaborazione attiva dell’imprenditoria locale, rappresentata dalla Masseria Battifarano, né quella del mondo sindacale, rappresentato dalla Coldiretti.

Decisivo e ormai consolidato l’apporto delle numerose associazioni locali: Prociv Arci, associazione “Aquila di Mare”, associazione culturale “Incontriamoci”, associazione culturale Sud “Gigi Giannotti”, Avis di Nova Siri. E poi c’è la felice partecipazione delle Parrocchie di Santa Maria Assunta e Sant’Antonio di Padova, guidate da qualche settimana dai nuovi sacerdoti don Mario e don Serafino. Ci sarà tempo, naturalmente, per giudicare qualità e successo degli eventi. Di certo, per ora, si deve riconoscere ai promotori una buon lavoro in termini di coordinamento, anche al fine di evitare inutili sovrapposizioni e antagonismi, spesso frequenti in comuni non troppo popolosi.

La serie degli eventi prende avvio già questa sera. L’appuntamento è alle ore 18 presso la Masseria Battifarano, in Contrada Cerrolongo. In programma il “Gran Galà del vino”. Per l’occasione, insieme alla spillatura del vino nuovo, sarà inaugurata la mostra “Grafica d’Autore”, presso la sala seicentesca della Masseria, recentemente affrescata dal pittore Gaetano Dimatteo. La mostra, curata dal dottor Emilio Caputo, raffigura un’esposizione di incisioni francesi. Sempre questa sera si apre la mostra dei Presepi Natalizi, allestita nel centro storico, presso palazzo Nolfi, a cura di Antonietta Melidoro e Mario Affuso.

L’appuntamento successivo è previsto per il 13 dicembre, con degustazione del tradizionale “Grano di Santa Lucia”. Per il 20 dicembre è in programma l’atteso “Presepe vivente nel centro storico”, con sfilata degli Zampognari a Nova Siri Scalo e presentazione del libro “L’Amore oltre la vita” a Palazzo Costa, alle ore 19 nel centro storico. Per il 22 è programmato il “Concerto di Natale”, nella Chiesa Madre del centro storico, con l’orchestrina “L. Settembrini”. Un’asta di beneficienza, con concerto lirico, è in programma per il 27, alle ore 19.30, presso l’Hotel Imperiale a Marina di Nova Siri. Grande brindisi di Capodanno per il 31 dicembre, a cura dell’amministrazione comunale, che annuncia una Notte di San Lorenzo dell’anno con “serata a sorpresa”. Ultimo appuntamento il 5 gennaio, “Aspettando la Befana”, a Palazzo Costa nel centro storico. L’impegno per gli eventi natalizi porta con sé anche un messaggio di indirizzo politico, particolarmente interessante per un territorio a chiara vocazione turistica: Nova Siri non vuole essere solo estate, non vuole essere solo mare.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

25 ago 2009

Una storia lunga 30 anni

Festeggiato l'anniversario del complesso bandistico "Città di Nova Siri"


NOVA SIRI – I trent’anni della banda. Si è conclusa mercoledì sera la due giorni di festeggiamenti per il trentennale del complesso bandistico “Città di Nova Siri”.

La lunga vita della banda, che affonda le radici nel marzo del 1979, rappresenta l’esperienza musicale più duratura nella storia di Nova Siri. Erano durate molto meno le altre esperienze del secolo scorso. Neppure tre anni per una banda nata negli anni ’40, e poi interrotta dalle tristi vicende della storia, con l’improvvisa partenza di molti componenti per il conflitto mondiale o, successivamente, per la lotta di liberazione. Di appena tre anni anche la durata di un altro complesso bandistico, avviato nel ’51 e concluso nel ’54.

Ma anche nel diciannovesimo secolo, a quanto pare, non era mancata una banda a Nova Siri. E’ piuttosto recente il ritrovamento, negli archivi comunali, della pettorina di una banda della seconda metà dell’800.

Più lunga e solida è stata, come detto, l’esperienza dell’ultima banda, che spegne quest’anno in piena salute le sue trenta candeline. Il gruppo, composto da 35 elementi, è cresciuto nell’ambito di una valida educazione musicale tramandatasi a livello familiare e comunitario. Molti dei componenti attuali, nel 1979, non erano neppure nati. E più di qualcuno, tra i fondatori, adesso non c’è più. Così come don Umberto Trupa, il parroco che con tanta passione animò e sostenne i primi passi della banda. E’ intitolata a lui l’associazione culturale nella quale il gruppo bandistico si è recentemente costituito.

Altra figura decisiva, per la storia della banda, è il presidente Franco Varasano, in carica da 22 anni. Già prima della sua presidenza la banda aveva vissuto importanti momenti. Tanti ricordano, ancora oggi, un bellissima esibizione a Torino negli anni ’80 su invito di associazioni di lucani emigrati in Piemonte, o un altro indimenticabile tour in Sicilia. Insomma, una storia da non perdere, riportata alla memoria quest’anno anche con una interessante mostra fotografica, capace di offrire uno spaccato importante di storia locale.

Ad accompagnare la banda festeggiata sono giunti, in questi due giorni, anche i complessi bandistici di Ferrandina e Montalbano Jonico. Il complesso, guidato dal maestro Angelo Raffaele Violante, ha dedicato una serata al centro storico e l’altra a Nova Siri Scalo. Per ricordare, se ve ne fosse bisogno, che la banda è di tutti. E rappresenta un autentico patrimonio da tutelare. Pochi altri comuni della regione possono vantarne una con una tradizione tanto lunga.

7 ago 2009

Caputo a Nova Siri senza la band. Ma i suoi fan ballano lo stesso

Come spalla si è esibito il gruppo giovanile "Fuori dagli schemi"

NOVA SIRI – E’ stata una serata speciale. Centinaia di giovani hanno cantato e ballato a ritmo di mambo, jazz, pop e rock. Tutto in modo soft, come è nello stile di Sergio Caputo. Il musicista italo-americano ha suonato da solo, con basi musicali, senza la band.

Qualcuno per questo ha storto il naso. Ma con i grandi musicisti l’ascolto è sempre piacevole. E così è stato.

La sua chitarra e le sue sonorità virtuose sono state più che sufficienti per allietare la platea.

Tutti a muoversi dolcemente al ritmo di “Non bevo più tequila” e ad ascoltare il bellissimo testo di “Ma che amico sei?”. Sul finale le canzoni più note, da “L’astronave che arriva” a “Garibaldi innamorato”. Applauditissima e cantata da molti “Bimba se sapessi”. Finale con la sua canzone più famosa, “Sabato italiano”.

Grandi applausi e saluto alla piazza, senza il bis richiesto dal pubblico a gran voce.

Prima dell’artista si era esibita la band “Fuori dagli schemi”, composta da ragazzi del posto, autori di testo e musica delle canzoni eseguite. Ne hanno proposte quattro, due delle quali inedite.

Ha introdotto il concerto Giuseppe D’Armento, assessore comunale a Cultura e Spettacoli, che ha dedicato la serata alla memoria di don Tommaso Latronico, sacerdote di Nova Siri al 16esimo anniversario dalla morte. “Per una volta non ascoltiamo musica che esce dal fast food televisivo – ha detto l’assessore – ma un’artista che è ormai nel gotha della cultura musicale italiana. Grazie a una capillare pubblicità siamo riusciti a coinvolgere anche molti turisti dei villaggi del litorale, e questo, come ho già dichiarato, è uno dei nostri principali obiettivi”.

Prima del concerto c’è stata una comunicazione congiunta di Radio Latte e Miele e dell’associazione Il Gabbiano in favore dello sblocco del progetto “Spiagge per tutti”, già approvato in consiglio comunale ma ostacolato da meandri burocratici in regione. Adesso a Nova Siri sono attesi gli altri grandi eventi. Per il 28 giugno, sul lungomare, è già molto attesa la serata di Miss Italia, selezione per il titolo di Miss Cinema Basilicata.


Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it

21 lug 2009

Sergio Caputo a Nova Siri

“Il più ricco dei jazzisti e il più povero degli artisti del pop”. Ama definirsi così, Sergio Caputo, per sfuggire a ogni possibile etichettatura del suo stile musicale. Catalogarlo, del resto, sarebbe impossibile.

Il re della “fusione” italiana sperimenta tutto e il contrario di tutto da anni. “La mia matrice – scrive sul suo sito web - è sempre stata prevalentemente jazzistica, anche se poi ho iniziato una ricerca in direzione più pop fino ad arrivare ad album decisamente rock per poi tornare, credo in modo alquanto definitivo, al jazz”.

Questa sera sarà di scena a Nova Siri, in piazza Troisi, alle ore 21. Il suo concerto apre la serie di grandi eventi musicali che in agosto porterà nel centro jonico i Tarantolati di Tricarico e tre tappe del Blues in Town.

Caputo, l’art director che diventò jazzista, ha iniziato la sua carriera musicale verso la fine degli anni 70 al Folk Studio, lo storico locale di Roma in cui si è formata buona parte della musica d'autore italiana. Mai, a quel tempo, avrebbe pensato di arrivare a suonare con un mostro sacro del jazz come Dizzy Gillespie (“Non mollava la sua mitica tromba neanche quando andava in bagno”).

E’ esploso nel 1983 con il disco “Sabato italiano”. Brani come “Bimba se sapessi”, “Il Garibaldi Innamorato” e “L’astronave che arriva” sono motivi ormai scolpiti nella memoria musicale del paese. Meno noto, ma straordinari per intensità melodica, è il bellissimo “Cimici e bromuro”. E’ datato 2006 il suo ultimo disco “A tu per tu”, prima raccolta di unplugged. La sua passione per la musica lo ha portato anche a sperimentare in fatto di ruoli. E’ risaputo, infatti, che sia lui stesso l’autore di testi e musica, l’arrangiatore, il fonico e anche il produttore dei suoi album. Tutto in casa, insomma.

Conosciuto per le sue rarissime apparizione in tv (“preferisco ancora la radio”), alla fine degli anni ’90 ha lasciato l’Italia per trasferirsi in California, dove ha vissuto fino al 2004 prima di tornare in Italia per un tour di grande successo.

Tante sono le curiosità, quasi leggendarie, legate alla sua carriera. Come quella per cui dovette cambiare il testo del brano “Bimba se sapessi”, nel quale indicava esplicitamente la “citrosodina”, per evitare di incorrere nelle norme antipubblicità per una casa farmaceutica. “Ci sono ancora in giro 5 mila copie con il testo originario. Erano già in commercio quando cambiai il testo”.

Leggendaria anche la sua verve comica. “Ben quattro mie ex fidanzate – racconta sul suo sito web ufficiale - si identificarono nel brano "Spicchio di luna", e a tutte e quattro dissi, mentendo, che effettivamente era dedicato a loro”.

Giuseppe D’Armento, assessore a Cultura e Spettacoli del Comune di Nova Siri, lo ha scelto proprio perché suo storico fan. “Uno di quei cantautori che hanno pagato a caro prezzo il non essersi schierati apertamente con una certa bandiera politica”. La sua canzone preferita? “Ma che amico sei? E’ una speciale preghiera al Padreterno, scritta nel 1990 in occasione della guerra dell’Iraq”.

Certi artisti riescono a essere impegnati anche senza sforzarsi di sembrarlo. Sergio Caputo è uno di quelli.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

19 lug 2009

A Nova Siri un'estate "frizzante"

Presentato il nuovo cartellone di eventi dagli assessori D'Armento e Mitidieri

NOVA SIRI – “E’ un cartellone frizzante”. Concordano anche sugli aggettivi Giuseppe D’Armento e Pino Mitidieri, i due assessori che in piena sintonia hanno messo in piedi la nuova stagione di eventi dell’estate novasirese.

Appena nominati in giunta, si sono rimboccati le maniche e in poche settimane hanno messo in piedi un cartellone di tutto rispetto. Spiccano tre grandi eventi: il concerto di Sergio Caputo, re del “fusion” italiano (20 luglio); una tappa delle selezioni di Miss Italia (28 luglio); l’esibizione dei Tarantolati di Tricarico, il gruppo lucano più famoso nel mondo (3 agosto).

“Abbiamo preferito concentrarci su grandi eventi – spiega Mitidieri, assessore al Turismo - che non fossero di nicchia, ma altisonanti in termini di richiamo mediatico”.

In questa scelta c’è una logica precisa. Programmare gli spettacoli, a Nova Siri, significa anche pensare al loro potenziale di attrattiva per le migliaia di turisti ospitati nei tanti camping e villaggi turistici presenti sul litorale.

“I villaggi devono essere un volano per lo sviluppo del territorio – aggiunge D’Armento, assessore a Cultura e Spettacolo – mentre finora sono sempre stati guardati come macromolecole chiuse, con un loro circuito socio-economico avulso dal paese. Con questi appuntamenti di un certo livello vogliamo manifestare ai gestori di queste strutture la volontà di interessare anche la loro utenza, in un’ottica di integrazione strutturale del centro abitato con l’area costiera, che possa favorire un prospero indotto per le attività commerciali del posto e per il terziario”.

I nuovi eventi, però, non manderanno in soffitta gli appuntamenti storici. Continua la lunga tradizione di Cinemadamare. E non si ferma quella, ancor più lunga e “tipica”, del Siris Festival, che si farà come sempre nel centro storico, assieme alla kermesse Medievalendo, manifestazione in costume che appare perfetta per valorizzare le antiche fattezze del borgo.

La volontà di attrarre i “numeri”, del resto, non toglierà spazio a qualche evento per “palati” fini. Nel nuovo cartellone c’è spazio per le esibizioni di un’Orchestra da Camera Bulgara, per un festival di musica elettrica e per l’approdo a Nova Siri di tre tappe del Blues in Town.

Il nuovo cartellone si chiamerà “Siri…comincia d’estate” e sostituirà lo storico “Bagarre a Nova Siri”. Un commento sul rammarico manifestato dall’ex assessore Gaetano Dimatteo per la sostituzione?

“Guardi – spiega Mitidieri – abbiamo cambiato il nome perché il cartellone necessitava di essere identificato in modo diverso, poiché diverso è il format che proponiamo. Ma questo non significa rompere con il lavoro di Dimatteo. Anzi, se siamo riusciti a fare tutto questo in poche settimane è perché ci ha lasciato degli uffici molto ben strutturati e un personale preparato.”

D’Armento risponde alla sollecitazione prendendo il mano il manifesto. “Ci tengo a mostrare questo” dice, e indica il logo ufficiale del nuovo cartellone degli eventi. Sullo sfondo campeggia la bellissima scultura realizzata dal maestro Dimatteo sul lungomare, la famosa Barca di Federico Fellini. Qualche mese fa Dimatteo aveva denunciato lo stato di abbandono dell’opera. Oggi D’Armento, con questa scelta, annuncia la volontà di farne l’immagine-simbolo di Nova Siri. Dimatteo non va in soffitta.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata


18 lug 2009

I furbi rovinano il turismo

Siglato a Nova SIri un protocollo tra operatori turistici e associazioni di consumatori

NOVA SIRI – Acquistare una vacanza che sembra un affare e poi scoprire che quasi tutti i servizi non sono compresi nel prezzo. Pagare una mezza pensione con prodotti tipici e poi notare che a tavola di tipico c’è ben poco.

Sono situazioni più o meno gravi, ma piuttosto frequenti. Ancor più spesso nel Mezzogiorno d’Italia, dove primeggia quello che è forse il principale “cancro” del turismo: la furbizia degli operatori. Una furbizia che spesso li rende orgogliosi per un maggior guadagno immediato, ma che a lungo termine presenta il suo conto salato. Il turista, infatti, non sceglie mai di tornare nel luogo in cui ha avuto l’impressione di essere stato preso in giro. Sono emblematici, in tal senso, i dati pubblicati da Unioncamere nel Secondo Rapporto 2008: l’esperienza personale e il passaparola di amici incidono sulla scelta delle vacanze per il 78,2%, molto più di tanti spot televisivi e articoli su riviste specializzate.

Parte da queste premesse il nuovo Protocollo d’Intesa “Basilicata ok”, sottoscritto in sintonia da operatori turistici e associazioni di consumatori. Si tratta di uno dei primi accordi del genere in Italia, che impegnerà gli operatori a garantire al turista una serie di standard in termini di tutela della salute, sicurezza e qualità dei prodotti e dei servizi, adeguata informazione e corretta pubblicità, correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali.

Molteplici i soggetti firmatari dell’accordo, sottoscritto martedì pomeriggio nella sala convegni dell’hotel Imperiale di Nova Siri. Per la parte degli operatori, rappresentata dal presidente Francesco Garofalo, c’era l’Associazione Lucana Turismo Doc. Per la parte dei consumatori c’erano le associazioni Adiconsum, Adoc e Federconsumatori, rappresentate rispettivamente da Angelo Festa, Nino D’Andrea e Giuseppe Cotugno.

Al termine della sottoscrizione ha preso il via un’interessante tavola rotonda sui temi del turismo responsabile. Per l’occasione è giunto a Nova Siri un “ospite d’onore”, Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, noto al grande pubblico per le sue frequenti apparizioni televisive.

Landi ha posto l’accento sui danni causati al turismo dalla “furbizia” degli operatori, in particolare nel Sud Italia: “Purtroppo i dati parlano chiaro, se confrontiamo il Trentino e della Calabria, c’è una differenza enorme per numero di raggiri segnalati. Nel sud Italia manca ancora una cultura dell’accoglienza, che invece al nord è cresciuta molto di più. Attenzione! Accoglienza non significa basso costo, significa trasparenza dell’offerta. Nel meridione, invece, spesso si attira il turista con il basso costo, ma poi lo si delude per il servizio. E questo a lungo termine è un danno per l’operatore stesso, perché quel turista non ritorna”.

All’incontro era presente anche Giampiero Perri, presidente dell’Apt Basilicata, che ha apprezzato lo sforzo di “creare sinergia anche senza il bisogno di un qualche assessorato che assuma il compito di aggregare”.

Uno sprone è arrivato da Angelo Festa, dell’Adiconsum Basilicata, “il Protocollo è un ottimo strumento, ma dobbiamo ancora lavorare per ampliarlo con nuove strategie”.

Giuseppe Cotugno, di Federconsumatori Basilicata, ha chiarito con un esempio interessante le difficoltà a far fronte comune con gli operatori: “Non sempre troviamo porte aperte con gli operatori. Per esempio, per quanto riguarda la Commissione sull’attribuzione del marchio di qualità, il Sincerto, abbiamo notato che le verifiche vengono fatte da una commissione della Camera di Commercio, senza la nostra presenza, che spesso è solo di facciata, ma non concreta”.

Una battuta sul Piano Turistico Regionale, in fase di approvazione, è arrivata da Nino D’Andrea, dell’Adoc Basilicata: “Ci sono sul piatto quasi 80 milioni di euro. Ci interessa poco se a spenderli sarà il pubblico o il privato, a noi interessa che siano spesi bene. Per questo bisogna verificare le spese con verifiche intermedie, annuali, e non solo a fine lavoro, per evitare che tante opere siano lasciate a metà”.

Il “padrone di casa” Giuseppe Mitidieri, assessore al Turismo del comune di Nova Siri, ha sottolineato “l’importanza simbolica del luogo in cui si è scelto di avviare questo percorso virtuoso”, non per caso uno dei “centri più vivi del turismo lucano”.

Pino Suriano pubblicato sul Quotidiano della Basilicata

19 feb 2009

Nova Siri: una nuova tecnica per la scoliosi

Dall'intuizione del maestro Giuseppe Vassallo un corso che ha sfornato sette nuovi operatori sportivi professionisti

NOVA SIRI – Sette nuove figure di Operatore Sportivo Professionista hanno conseguito la specializzazione domenica scorsa a Nova Siri. Si tratta dei giovani che hanno preso parte al corso organizzato dal Gruppo Vps (Vocazione Professione Sport) di Nova Siri e dall’Us Acli Matera. Iniziato l’11 ottobre 2008 e protrattosi fino a domenica, il corso è stato oggetto di ben cinque selezioni dei candidati. Dei 35 aspiranti che avevano fatto richiesta di ammissione, solo sette sono giunti all’ultima tappa.
Ma è soprattutto la storia di questo corso a destare sorpresa. L’iniziativa nasce, infatti, da una vera e propria scoperta. Si può così definire l’intuizione dell’operatore sportivo Giuseppe Vassallo, che, nel corso della sua lunga esperienza nell’ambito della ginnastica correttiva, si è accorto di una nuova e non ancora percorsa modalità di diagnosi e correzione della scoliosi. Si chiama, per dirla con più appropriata terminologia, di una tecnica di Posturologia Ginnica Integrata - Metodo Vps, atta al riequilibrio dell’apparato locomotore.
Di fronte a tanti che storcevano il naso, Vassallo ha cominciato a credere nell’intuizione, nel suo carattere di novità e di efficacia. Ci hanno creduto subito anche il professor Franco Nola (membro del consiglio nazionale Us Acli) e la dottoressa Maria Filomena Palazzo (coordinatrice tecnico-scientifica del gruppo Vps).
Anche per merito loro questa intuizione, nata quasi per caso dall’osservazione autoptica degli utenti della palestra, ha ottenuto il crisma dell’ufficialità grazie al patrocinio del Coni, che ne ha riconosciuto l’efficacia e il carattere di novità.
Da qui è nata l’idea di farne un corso, per divulgare la tecnica e renderla nota a un maggior numero di operatori. Che possono sentirsi, a questo punto, autentici pionieri di una metodologia di intervento altamente innovativa, che si affianca, pur senza escluderle, alle più tradizionali modalità praticate in ambito medico. I nuovi operatori, inoltre, sono stati formati a 360 gradi, anche attraverso nozioni scientifiche e culturali. Questi, con un ulteriore esame di abilitazione, potranno anche insegnare, e non solo praticare, la tecnica ideata da Vassallo.
I giovani operatori, in occasione dell’esame finale, hanno potuto assistere alla lezione conclusiva di Elio Di Bari, Vice Commissario del Coni. E’ utile sottolineare il valore significativo di questa presenza, se ancora vi fosse qualche dubbio sulla qualità della “scoperta” e i riconoscimenti ufficiali da essa ottenuti.

Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it

28 dic 2008

La prima tesi di laurea su Gaetano Dimatteo



Lavoro sull'opera del pittore a Beni Culturali di Pisa




Il suo professore, a lezione, parlava sempre di Federico Fellini, Luchino Visconti e Vittorio De Sica. Parlava della loro rilevanza nella storia del cinema mondiale e di quanto fosse importante coglierne e valorizzarne la grandezza.
E allora Giovanni Desantis, studente di Rotondella iscritto alla Facoltà di Scienze dei Beni Culturali dell’Università di Pisa, ha pensato di approfondire. Si è ricordato che qualcuno, dalle sue parti, aveva partorito anni fa un’iniziativa davvero originale: intitolare la toponomastica di tutto il lungomare ai film di Federico Fellini. Dopo qualche minuto di ricerche su internet è capitato nel posto giusto: il sito del pittore e scenografo Gaetano Dimatteo, per due volte assessore alla cultura del comune di Nova Siri. Lì ha scoperto che quel “bizzarro” assessore non si era accostato al cinema solo per la toponomastica e che, anzi, quella era stata solo l’ultima tappa di un percorso ben più ampio. Sul sito, infatti, erano pubblicati i suoi straordinari studi pittorici sui volti di Luchino Visconti, e dalle note biografiche si apprendeva che aveva lavorato anche sulle figure di Anna Magnani, Pier Paolo Pasolini e tanti altri grandi del cinema.
Giusto il tempo di memorizzare qualche dato e l’indomani, al termine della lezione: “Professore, sono uno studente lucano, volevo dirle che dalle mie parti c’è qualcuno che potrebbe essere interessante rispetto ai temi che abbiamo trattato a lezione”. “Chi?” chiese il professore. “Gaetano Dimatteo, un artista che vive a Nova Siri”, disse il ragazzo, convinto di citare un nome ignoto al docente. Dovette stupirsi quando quest’ultimo, invece, con un cenno del capo diede ad intendere che non solo conosceva quel nome, ma ne stimava anche parecchio la produzione. “Che bello – esclamò - è un’occasione eccezionale, perché non farne un progetto di tesi?”
E’ nata lì, da quel brevissimo scambio di battute, l’idea della prima tesi sull’opera di Gaetano Dimatteo. Una ricerca che guarderà anzitutto alla sua capacità di rapportarsi alle glorie del cinema italiano, da pittore con i suoi bellissimi studi sui volti, da uomo politico con le sue iniziative di toponomastica.
Il docente che seguirà il lavoro, peraltro, non è certo “l’ultimo arrivato” nel settore. Si tratta di Pier Marco De Santi, dal 2005 Docente Ordinario di Storia e Critica del Cinema e di Museologia del Cinema e dello Spettacolo presso l'Università degli studi di Pisa. Suo principale ambito di ricerca è proprio il rapporto tra il cinema e le atri figurative. Di grande interesse, in particolare, i suoi studi sui disegni e bozzetti realizzati da Federico Fellini in preparazione dei film. Dal 1992 dirige la collana "ArteCinema" del Gruppo Editoriale Giunti, Firenze.
Neppure Giovanni Desantis sembra essere uno studente come tanti, che in genere vivono la tesi solo come una pratica da sbrigare al più presto e nulla più. Avrebbe potuto rinunciare e scegliere una via più semplice, quando seppe che il suo curriculum di studi (biblioteconomico-bibliografico) gli imponeva un lavoro di argomento diverso. E invece, dopo essersi informato sul regolamento della facoltà, si è ingegnato per una specifica richiesta al Consiglio di Corso di Laurea. La richiesta, perorata dalle valide ragioni dei suoi docenti, è stata accolta. E così, sbrigati gli ultimi esami, Giovanni potrà cominciare a lavorare su questo lavoro di esame (si chiama così, nella terminologia post-riforma, la tesi per le lauree triennali).
Non ha nascosto il compiacimento Gaetano Dimatteo: “E’ uno dei riconoscimenti più belli della mia vita artistica”. La tesi di Giovanni Desantis, imperniata sugli universi, non certo paralleli, di cinema e arte figurativa, andrà sicuramente ad approfondire i suoi studi sui volti di Luchino Visconti (nella foto), Maria Callas e Pier Paolo Pasolini. Il lavoro su quest’ultimo, portato in mostra a Berlino nel 2001, riscosse un particolare successo di critica. “Dimatteo – scrisse Flaminio Gualdoni sul Corriere della Sera del 5 febbraio 2001 – lavora in una sorta di jazz espressionista dai molteplici riferimenti culturali, ma insieme nudo, diretto, anche ruvido. Ci dice di stati d' animo (rabbia amore e dolore) così come la poesia di Pasolini”. “I miei non sono ritratti –chiarisce lui – ma studi sui personaggi, nel tentativo di rendere artisticamente le profondità del loro animo”.
Questa tesi, per Dimatteo, rappresenta lo straordinario punto d’arrivo di un’attività che lo ha visto spesso incompreso nella sua indole estroversa. E pensare che aveva dovuto sfidare lo scherno di chi accolse con sorrisi beffardi le targhette che indicavano sul lungomare via “La Voce della Luna” o via “Tre Passi nel Delirio”. Oggi quella scelta istrionica è oggetto di studio accademico: potenziale modello per mostrare agli studenti cosa significhi valorizzare il patrimonio artistico, storico e culturale della nazione. Un traguardo che interpella la genialità dell’artista, ma anche la sagacia dell’uomo politico. In fondo, per uno come Dimatteo, non sono mai state due cose separate!


15 ago 2008

Ail e Pianeta Giovani insieme per aiutare chi soffre


Stasera l'evento a Nova Siri con concerto degli Zenith

NOVA SIRI – Per molti il volontariato è solo un diversivo o lo spunto per cercare una visibilità che non si otterrebbe altrove. Sia chiaro, tutto ciò non è di per sé negativo, soprattutto quando serve ad aiutare chi soffre. Se però il volontariato nasce dalla vita è tutta un’altra cosa, per l’intensità e la passione con cui si affronta.
E’ accaduto così a Carmela Stigliano. Da questo orizzonte di altruismo, fino al novembre 2005, si sentiva lontana anni luce, non conosceva la leucemia né tanto meno l’Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mielosa). “Fino a quando la leucemia – racconta lei –non venne a bussare a casa nostra”. In quei giorni fu scoperta la malattia di suo padre, bisognoso di cure immediate. Cominciò allora il travaglio di tutta la famiglia, con viaggi frequenti e ricoveri presso il centro di Ematologia di Rionero in Vulture.
In quei mesi le capitò di osservare, in tv, una trasmissione sulla vendita delle Stelle di Natale dell’Ail, da cui rimase attratta e incuriosita. Partirono da lì i primi contatti con la sede di Roma e poi con quella di Matera, dove incontrò Antonio Stella, presidente provinciale dell’Ail. Tra i due cominciò subito una proficua collaborazione, che ha portato, all’inizio di quest’anno, alla fondazione di una sezione Ail proprio a Nova Siri, paese in cui Carmela vive da sempre.
Nasce così, dal dramma di un’esperienza personale e non da uno spunto di protagonismo, il suo desiderio di aiutare chiunque si trovi a vivere la stessa vicenda e tutti i problemi ad essa connessi: i costi elevati delle cure, l’eccessiva lontananza dei centri preposti, etc.
In questo tragitto ha trovato come compagni di viaggio i ragazzi di Pianeta Giovani, un’associazione giovanile desiderosa di rinnovare le dinamiche socio-politiche del territorio. Sono loro i promotori della serata musicale in programma per domani sera in Piazza Salotto a Nova Siri. Per le ore 21 sono previsti gli interventi dei membri del direttivo di Pianeta Giovani, a seguire quelli di Carmela Stigliano e del professor Antonio Stella dell’Ail di Matera. Alle 21,30 concerto della band giovanile Zenith.
Nell’ambito dell’evento sarà realizzata una raccolta fondi per sostenere i principali obiettivi dell’Ail provinciale, tra cui la realizzazione di un reparto di Ematologia con degenza a Matera (attualmente c'è solo il day hospital). Le risorse dell’Ail, inoltre, sono utilizzate per finanziare le analisi specialistiche dei malati, per aiutare le famiglie indigenti con malati, per l'aggiornamento professionale dei medici e per Case Famiglie in cui ospitare i parenti dei degenti. Insomma, per venire incontro alle esigenze reali di tutte le famiglie costrette a vivere questo dramma.

Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it

10 ago 2008

Cinemadamare torna a Nova Siri

Filmakers da 43 paesi del mondo e una nuova t-shirt artistica

NOVA SIRI - Nonostante ciò la rassegna non si ferma. Continua a viaggiare il cinefestival itinerante più lungo del mondo, con 1700 km percorsi in quaranta giorni. Il carrozzone “felliniano” (così ribattezzato dall’assessore Dimatteo) quest’anno ha trasportato filmakers provenienti da 43 paesi di tutto il mondo. “Abbiamo dieci paesi in più dell’anno scorso” commenta un orgoglioso Franco Rina.
Da una “bizzarra” famiglia di artisti lituani a un gruppo di simpatici spagnoli. E non mancano, naturalmente, gli italiani. “Non smetterò di fare Cinemadamare - commenta il direttore - fino a quando vedrò un azerbaigiano parlare con un messicano e dirgli ci rivediamo a Matera o a Nova Siri. E’ il mio primo grande orgoglio”. Cinemadamare si ferma a Nova Siri dal 10 al 15 agosto. Pur senza i grandi nomi del cinema, Rina promette ospiti ed eventi di grande interesse. Come il film Malatempora, proiettato nella prima serata, interpretato da Severino Saltarelli e Maddalena Maggi per la regia di Stefanio Amadio. Quest’ultimo (molti lo ricorderanno) fu il regista di Acliss, film girato proprio a Nova Siri e prodotto da Rina, che di fatto inaugurò la prima edizione di Cinemadamare, nel 2003.
Nei giorni successivi non mancheranno serate, per così dire, tematiche. Come quella sul cinema e la giustizia, che vedrà la partecipazione di Franco Alfano, primo reporter che riuscì a riprendere i luoghi del delitto Moro. Dovrebbe essere presente anche Giovanni Pellegrino, presidente della provincia di Lecce, già presidente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sulle stragi.
Accanto a tutto ciò, naturalmente, i film in concorso, che ancora una volta saranno scelti dalla giuria popolare di Nova Siri la sera del 15 agosto. Una giuria che, in questi cinque anni, si è sempre dimostrata attendibile. Una prova? “Il Supplente”, film di Andrea Jublin vincitore l’anno scorso della rassegna, è stato ammesso quest’anno alle finali per gli Oscar del cinema.
E poi c’è il regalo che l’assessore Gaetano Dimatteo, artista di fama, ha realizzato per l’evento: una t-shirt dipinta di suo pugno, che già dal prossimo anno sarà realizzata in centinaia di copie e utilizzata ufficialmente dal “team” di Cinemadamare. “ Nel 2009 - ha spiegato Dimatteo - si tornerà a votare e io, per scelta, non sarò più assessore. Volevo lasciare qualcosa di mio a questo evento che ha segnato e continuerà a segnare la storia di Nova Siri”.

Pino Suriano