18 ago 2011

Gli eventi di Magna Grecia Lucana per il 2011


Maria Celano

VALSINNI – La carovana della poesia e dell’arte, dal Piemonte alla Lucania. E’ in piena corsa anche quest’estate la carovana dell’associazione Magna Grecia Lucana di Torino, presieduta da Maria Celano. Confermati tutti gli appuntamenti di concorsi poetici e di arte pittorica. Oggi è la volta di Valsinni, dove si svolgerà la settima edizione del concorso nazionale di poesia in lingua italiana Isabella Morra.
L’appuntamento per la cerimonia di premiazione è fissato alle ore 17,30 presso il Ristorante Il Maniero. L’evento, però, si articola nell’arco di tutta la giornata: si parte con la visita alla mostra “Valsinni tra immagini, arte e gastronomia” a cura degli artisti Angelo Allegretti, Giuseppe Dimichino e Valentina Ursi, si prosegue con il pranzo a base di prodotti tipici e, in conclusione, con lo spettacolo teatrale “Io brigante, tu patriota”, dedicato alle donne del Risorgimento in occasione dei 150 anni dall’unità nazionale.
La giuria del concorso sarà presieduta dallo scrittore Nello Rega. Con lui gli altri giurati: le insegnanti Maria Teresa D’Alessandro e Enza Liuzzi, la coordinatrice del concorso Maria Cera, lo scrittore Roberto Tassinari e il poeta Francesco Gallicchio. E’ prevista la presenza di Antonio Di Sanza, Presidente della Commissione Regionale dei Lucani all’Estero.
Quello di Valsinni non è il primo appuntamento dell’associazione. Già il 4 agosto scorso, presso il Palazzo dei Poeti di Tursi, si è tenuta la premiazione del concorso di poesia in lingua dialettale dedicato ad Albino Pierro. La  Presidente dell’associazione Maria Celano, insieme al poeta Antonio Popia, ha ricordato la madre di Pierro con un breve recital. A conclusione della cerimonia, e alla presenza del vicesindaco e consigliere provinciale Salvatore Cosma e dell’assessore Vincenzo Popia, è stato scoperto il busto in pietra di Albino Pierro, opera dell’artista Mimmo Rago.
Il primo premio della sezione A poesia singola è andato alla poesia “ Na vicchiaredda” di Antonio Scarpone, ex aequo per le prime due finaliste: “ A cucchvell sup u pel” di Pasquale Cataldi e “ A’ svizzer du’ Meridioun “ di Giuseppe Dematteo. Il primo premio della sezione B (Silloge) è andato alla raccolta “Bllezz” di Giuseppe Maria Lotano, mentre per la sez. C (Libri editi o inediti) la vittoria è andata al libro “Russo i nivera” di Valerio Cascino.
Ma non è tutto. Per il 18 agosto è atteso un altro evento. Questa volta l’appuntamento è fissato per le 17,30 presso gli edifici della Scuola Materna di Grottole, dove si premieranno i vincitori del concorso grafico-pittorico-scultoreo “Il volto di Abuffina”. Alle 21, poi, in Piazza Aldo Moro, gran finale con la messa in scena dello spettacolo teatrale “Io brigante, tu patriota”, testi e regia di Maria Celano, luci e suoni di Marco Randazzo, scenografia di Angelo Allegretti. C’è un dato ormai sotto gli occhi di tutti. L’associazione di Maria Celano rappresenta ormai degli attori più vivi del movimento culturale lucano, per numero e qualità degli eventi. Sono partiti nel decennio scorso in punta di piedi, oggi sono una realtà consolidata.
 Pino Suriano - da Il Quotidiano della basilicata del 13 agosto 2011

Arte - Mostre a Policoro e Nova Siri


NOVA SIRI – Come una regata sullo jonio. Girerà in lungo e in largo la costa jonica (lucana, calabra e pugliese) la carovana d’arte dell’associazione culturale Semata di Taranto. Sotto la direzione artistica di Andrea La Casa, giovane artista originario di Nova Siri, il gruppo porterà ricchissime mostre d’arte fino alla Puglia, a Castellaneta Marina. Già avviate, invece, le mostre di Policoro e Nova Siri, rispettivamente nel borgo Casilini e nel suggestivo Palazzo Costa. Il direttore La Casa, nell’ultima decade di luglio, ha già portato a Rocca Imperiale gli originali del Maestro Mimmo Rotella, forse il più grande esponente italiano della tecnica del decoupage, scomparso nel 2006.
Entrambi gli eventi lucani sono partiti già nei giorni scorsi e saranno aperti fino al 16 agosto. Sono stati presentati da Maria Teresa Dinardo (presidente dell’Associazione Semata) e da Lucia Basilie, critico d’arte. Nella serata di presentazione a Policoro, lo scorso 6 agosto, è intervenuto anche il gallerista Giuseppe D’Alessandro. L’evento è gemellato con l’associazione spagnola Valentin Luiz Aznar di Granada e con il movimento culturale Esasperatismo Logos & Bidone di Napoli.
Questi i nomi degli artisti che espongono a Nova Siri e Policoro: Antonia Acri, Bigi, Armando Blasi, Enrico Blasi, Raffaella Boccia, Raffaella Campanale, Giuseppe Cervellera, Laura Carone, Luigi Casale, Bartolomeo Conciauro, Maristella Devincenti, Maria Teresa Dinardo, Daniela Di Noia, Antonio Giuppa, Giuseppina Gravina, Rocco Grippa, Nicola Guarino, Andrea La Casa, Vito Leone, Nicola Lisanti, Antonella Nicoli, Salvatore Orlando, Oreste Panebianco, Crissi Piras, Maria Pia Putignano, Tommaso Resta, Pippo Spina, Tommaso Tedesco, Valentina Toscano, Gianfranco Basile, Francesco Vetrano. Le mostre sono aperte dalle 20 alle 22.30.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata

11 ago 2011

A Nova Siri chi perde ritrova

NOVA SIRI - Quando l'hanno chiamata per la riconsegna quasi stentava a crederci. In Campania, la sua regione, cose del genere non accadono spesso. La turista era disperata, in borsa non ritrovava più il suo porta monete: documenti, carte telematiche, ma soprattutto un gruzzolo di banconote pari a 2700 euro.
Impossibile che il "fortunato" volesse restituirle. E invece è successo, in un bar in pieno centro a Nova Siri.
Qualche giorno dopo, un ragazzo di Roma, ospiti di un villaggio turistico, perde il portamonete. Questa volta non ci sono molti soldi (poco più di centro euro), ma tanti indispensabili documenti. Anche lui è capitato nel posto giusto: il tutto gli sarà presto restituito nel giro di poche ore. Storie semplici, di assoluta normalità, ma non scontate. Testimoniano la volontà, da parte di cittadini e operatori commerciali, di costruire un'immagine positiva del territorio. Si cresce anche così. E Nova Siri vuole e può crescere.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata
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10 ago 2011

Questa sera a Rotondella il Progetto Musicale De Andrè

ROTONDELLA - Nel panorama degli spettacoli dal vivo della costa jonica ci sono, da sempre, gli spettacoli che “tirano”, quelli che divertono e trasportano. E poi ci sono quelli di qualità. Più rari, spesso meno appariscenti, ma indimenticabili per chi sa amarli e gustarli. Appartiene a quest'ultima categoria l'evento musicale, con ingresso gratuito, che l'associazione Attivamente Giovani porterà a Rione Mortella questa sera: ProgettoMusicaleDeAndrè. Quattro elementi lo caratterizzano: l'accuratezza compositiva, l'originalità del progetto, la qualità degli artisti, la bellezza della musica.
Mai come in questo caso è doveroso partire dalla fine. Perché la bellezza della musica è garantita dalle armonie del cantautore genovese, “Faber” De Andrè. Se poi a suonarla ci sono alcuni tra i migliori musicisti provenienti da tutta Italia, il valore cresce. E se poi, tra questi, alla batteria prende posto uno che si chiama Ellade Bandini (storico batterista di De André) e alla voce, prende il microfono un’artista di indiscussa grandezza come Mariella Nava, allora la qualità è davvero assicurata.
C'è poi l'originalità, perché il Progetto De André non è solo musica ma anche poesia e recitazione, canzone e teatro insieme. Così lo spiega Filippo Scilleri, ideatore del progetto: “l’evento vuole combinare insieme, come in un unico contenitore, la musica ed il teatro, la canzone e la poesia recitata, utilizzando per quest'ultima la famosissima "Antologia di Spoon River". Volutamente non è utilizzato per intero il lavoro discografico firmato De Andre' "Non al cielo non all'amore ne al denaro", legato ed ispirato all'opera di Lee Master, in quanto la mia ricerca mi ha portato ad identificare le stesse tematiche in tutta l'altra discografia di Faber, creando così un percorso di emozioni e temi che consentono alla recitazione di tenere per mano la poesia americana, ed alla musica ed ai testi di esprimere le emozioni in esse contenute, confermando che si può dire con certezza quello che scrisse un giorno Fernanda Pivano: e' Bob Dylan il De Andre' italiano e non il contrario”.
E poi c’è da fare una doverosa menzione all'associazione Attivamente Giovani. Si tratta di ragazzi, poco più che ventenni, che amano la bella musica e il territorio. L'anno scorso riuscirono a fare il botto con il loro evento d’esordio, quest’anno hanno puntato sulla grande qualità. L’amministrazione comunale è vicina all'iniziativa: l'evento è stato organizzato in collaborazione con l'assessorato alle Politiche Culturali del comune di Rotondella. Sarà disponibile un servizio navetta gratuito da Rotondella al luogo del concerto nell’arco della serata. Chi vuole vivere una grande emozione, per questa sera, sa dove andare.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata dell'8 agosto 2011

8 ago 2011

Antonio Carlucci, l'Intervista: "Parlano di noi solo in momenti come questo"


ROMA – Sono quasi le 19 quando sentiamo al telefono la voce di Antonio Carlucci, il militare ferito giovedì mattina in Afghanistan. E’ una voce rassicurante. Non si direbbe proprio che sia la voce di uno che poco più di 48 ore prima si è trovato nel bel mezzo di un attentato esplosivo rivendicato dai talebani. Dalle sue parole trapela subito l’attaccamento al corpo militare, e infatti il primo pensiero va a quelli che in Afghanistan sono rimasti. “La gente parla di noi solo quando succedono fatti come questi, ma della quotidianità silenziosa che viviamo lì si parla molto meno”.
Come ti senti?
Sto bene, sto bene. Ci tengo a rassicurare tutti. E anche sul piano morale mi sento aiutato dagli altri colpiti feriti con me nell’attentato.
Cosa ricordi di giovedì mattina?
Ricordo tutto alla perfezione. Non ho perso coscienza neppure per un istante. Prima il fortissimo rumore dell’esplosione, poi una grandissima fiammata di luce e, infine, l’odore della polvere da sparo. Nell’istante dello scoppio ricordo che mi è partito un “porcogiuda”, poi siamo stati tutti molto freddi e lucidi nel gestire la situazione. Subito ci siamo resi conto della situazione e, senza fare troppi drammi, ci siamo parlati e abbiamo accertato che, anche se feriti, eravamo tutti fuori pericolo.
E poi?
Abbiamo subito chiamato via radio e avvisato dell’attentato. Dopo poco tempo gli elicotteri americani erano già sul posto e ci hanno trasportato tempestivamente all’ospedale.
Un messaggio per i lucani.
Sono grato per gli attestati di stima ricevuti, direttamente o indirettamente, e mi fa piacere aver portato in alto il nome del mio paese e della mia regione, ma ci tengo a ribadire il mio pensiero per tutti i compagni che ancora sono in Afghanistan, perché sono eroi quanto lo siamo noi, per il solo fatto di essere lì.

Non manca una piccola vena polemica in queste ultime parole. E’ quella di chi ha rischiato la vita fino a 
giovedì per sei mesi. Ma solo da due giorni se ne sono accorti tutti.
di Pino Suriano - dal Quotidiano della basilicata del 7 luglio 2011

Il militare Carlucci è rientrato in Italia. I familiari "E' stato lui a tirarci su il morale"


ROMA – “Eravamo andati lì per consolarli, ma sono stati loro a tirarci su il morale”. Sono rimasti stupiti i familiari di Antonio Carlucci, il 25 enne militare di Nova Siri ferito giovedì mattina in un attentato talebano nei pressi di Herat, in Afghanistan. Pensavano di trovare ben altro clima nell’Ospedale Militare di Roma, e invece Antonio e gli altri tre compagni feriti li hanno sorpresi con il loro “morale alto”.
Commovente l’incontro con i genitori, avvenuto ieri mattina intorno alle 11, poche ore dopo il rientro in Italia dei quattro militari. Per prima cosa Antonio ha guardato negli occhi papà Pasquale: uno sguardo fatto di orgoglio e commozione reciproca. Commosso anche l’abbraccio con la mamma Anna Maria. Presto sono arrivate le lacrime, che Antonio ha chiesto di fermare con il suo solito sorriso rassicurante.
Il militare è stato poi impegnato in una serie di controlli e medicazioni. In un primo momento si era parlato genericamente di fratture agli arti inferiori, ma le sue condizioni di salute appaiono più complesse: Antonio, infatti, ha dovuto subire l’amputazione di ben tre dita del piede destro, oltre ad aver riportato ferite ed escoriazioni ai talloni di entrambi i piedi. Il militare porta ora con sé un apparecchio medico per favorire la circolazione a seguito dell’intervento chirurgico di amputazione. Non è ancora definito il periodo di tempo che dovrà trascorrere nell’ospedale militare, prima di poter tornare in Basilicata.
La permanenza in ospedale, comunque, sarà facilitata dalla presenza degli altri compagni feriti con lui. “C’era tra loro uno spirito di corpo e di unità che ci ha stupiti” ha commentato lo zio di Antonio, Giuseppe Carlucci, anch’egli militare di lungo corso tra gli alpini e già Cavaliere della Repubblica. Erano lì, affiatati come non mai, i quattro soldati feriti giovedì a bordo del loro veicolo (Vtlm Lince) per l’esplosione di un ordigno rudimentale Ied (Improvised Explosive Device - ordigno esplosivo improvvisato), tutti appartenenti all’Undicesimo Reggimento di Orcenico Superiore, nel comune di Zoppola. Con Antonio c’erano Salvatore Cipolla, Michele Mozza e Alfonso Mauriello.
Alla famiglia Carlucci sono giunte ieri le parole di stima del senatore del Pdl Cosimo Latronico, che ha personalmente telefonato a papà Pasquale. “Ho espresso alla famiglia Carlucci – ha dichiarato il senatore in una nota - le parole di riconoscenza degli italiani, che hanno una speciale ammirazione per giovani come Antonio, che spendono gli anni migliori della loro vita per difendere la pace nei posti più difficili del mondo. Una parte di questo contributo, con l’opera di giovani valorosi come lui, arriva anche dalla Regione Basilicata”.
Il sentimento di stima del senatore è condiviso da molti altri nel suo paese di origine. Ieri mattina, nelle edicole di Nova Siri, in tanti si chiedevano chi fosse questo ragazzo ritratto in prima pagina. Non molto 
conosciuto in paese, sempre riservato e poco appariscente, ma pronto a rischiare la vita.

di Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della basilicata del 7 luglio 2011

VALSINNI - Matteo Pinca è stato ricevuto dal Presidente De Filippo

E' stato ricevuto dal presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo, il campione del mondo under 23 di canottaggio Matteo Pinca. Qui la nota dell'Ufficio Stampa della Regione. 

6 ago 2011

E' di Nova Siri uno dei quattro italiani feriti AD HERAT in Afghanistan.


NOVA SIRI – E’ lucano uno dei quattro italiani feriti giovedì in Afghanistan. Antonio Carlucci, 25 anni, è originario di Nova Siri. Sarebbe tornato a casa tra quattro giorni per un periodo di riposo. E invece, intorno alle 10,30 di ieri, il telefono dei suoi genitori è squillato. All’altro capo della cornetta c’era lo stesso militare, che ha annunciato di persona l’evento e ha potuto tranquillizzare sulle condizioni di salute. Non è in pericolo di vita. Nello scoppio, per fortuna, ha riportato una frattura al piede, anche se l’entità del danno non è ancora pienamente definita.
Pochi minuti prima della chiamata, la madre del giovane aveva sentito per radio la notizia dell’attentato. Questa volta, però, si era spaventata meno del solito: Antonio, infatti, aveva annunciato che in questa settimana sarebbe stato impegnato in attività all’interno della caserma. E invece, subito dopo, è stata avvisata dal marito: in quell’attentato era coinvolto proprio il figlio, che, per fortuna, era riuscito a rassicurare la famiglia facendo sentire la propria voce.
Come lui altri due soldati feriti (anche per loro fratture agli arti inferiori e superiori) hanno potuto avvisare di persona le famiglie subito dopo l’attentato. Diverso il caso di un quarto, sottoposto a un immediato intervento chirurgico. I familiari di quest’ultimo sono stati raggiunti da un team dell' Esercito che li ha aggiornati sulle sue condizioni. Neppure lui, comunque, sarebbe in pericolo di vita. I quattro sono stati subito ricoverati presso l'Ospedale Militare (Role2) di Camp Arena. Il loro rientro è previsto per questa notte a Roma, dove dovrebbero rimanere per qualche giorno presso l’Ospedale Militare della capitale.
Alle ore 12.19 di giovedì, ora locale, al momento dello scoppio, i quattro militari erano a bordo del loro veicolo (Vtlm Lince) quando sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di un ordigno al loro passaggio. Erano impegnati in un'attività di controllo pianificato nei pressi del villaggio di Siah Vashian (Distretto di Herat)». L'esplosione dell'Ied, il rudimentale ordigno esplosivo che li ha colpiti, è avvenuta a circa 5 chilometri a sud dell'aeroporto di Herat, sede del quartier generale italiano. I quattro appartengono alla Task Force Center, su base 11mo reggimento Bersaglieri. L’Ied (Improvised Explosive Device- ordigno esplosivo improvvisato) è uno degli ordigni più frequentemente utilizzati nella guerriglia afghana e ha già provocato un elevato numero di vittime tra le forze alleate. Quello scoppiato ieri era di fabbricazione rudimentale, ma, sulla base del potenziale dell’esplosivo, avrebbe potuto procurare danni ben più gravi.
Questa volta il blindato italiano (“San Lince” lo chiamano, non per caso, i militari italiani) ha retto l’urto. Lo ha sottolineato con orgoglio anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Oggi, come in tante altre occasioni, il Lince ha fatto il suo dovere. Il guaio grosso è che, purtroppo, altre volte non ce l’ha fatta a proteggere i nostri uomini”.
L’attentato è stato rivendicato dai talebani con un comunicato pubblicato sul loro sito internet. Nel documento il portavoce del movimento afghano Qari Yousuf Ahmadi ha sostenuto che “almeno cinque invasori sono stati uccisi verso mezzogiorno in un attacco con un rudimentale ordigno esplosivo”. Una notizia che, per fortuna, non ha trovato conferma nei fatti.
Ai quattro soldati sono giunte anche le belle parole del ministro Giorgia Meloni, oltre a quelle dei Presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani: “L’Italia – ha detto il ministro Meloni - ha un grande debito di riconoscenza nei confronti di questi ragazzi in divisa, che con senso del dovere portano in alto il nome e i valori della Nazione nei teatri di crisi in cui sono chiamati ad operare. Ognuno di loro è un modello e un esempio per i giovani italiani.»
Antonio Carlucci è un ragazzo particolarmente stimato in paese. Prima di partire per l’Afghanistan aveva partecipato alla missione italiana in Libano. Ha vissuto la sua brillante carriera militare con grande abnegazione, ma sempre con sobrietà. Parlava della sua attività militare sempre con riservatezza e senza vanto. Coraggioso e umile. Una parte dell’orgoglio nazionale, grazie a lui, arriva anche in Basilicata. 
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 6 agosto 2011

5 ago 2011

E' ufficiale. Il mare di Nova Siri è balneabile

Il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, ha reso noto che il mare di Nova Siri è balneabile. Qui il suo comunicato. Di seguito anche la scheda delle ultime crtificazioni Arpab. Cliccate qui per leggere e scaricare. 

4 ago 2011

NOVA SIRI: IL NOSTRO MARE E' PULITO

La notizia era diventata una bomba. Ieri, presso i villaggi Akiris e Toccacielo, non si parlava di altro: il tratto di costa jonica più inquinato sarebbe quello che sfocia in direzione del depuratore di Nova Siri. Questo secondo Goletta Verde (Qui l'articolo sui dati forniti l'altro ieri). Nella giornata di ieri, invece, sono arrivati i dati più approfonditi di Acquedotto Lucano, che hanno chiarito l'equivoco. Goletta Verde non ha misurato i dati nel mare, ma direttamente quelli del canale. Il mare, invece, sarebbe perfettamente conforme alle norme di balneabilità. Da questo documentato articolo, pubblicato oggi a firma di Antonio Corrado, si evince invece l'approssimazione della navetta ambientalista nell'indicare i punti del prelievo effettuato. A un certo ambientalismo si continua a dare ancora troppo credito, almeno nell'immediato. L'allarmismo non serve allo sviluppo turistico del territorio. 

3 ago 2011

Seguite il blog sulla mail

E' da pochi giorni attiva la possibilità di seguire il blog direttamente tramite aggiornamenti sulla vostra e-mail. Basta inserire l'indirizzo SEGUIMI SULLA TUA E-MAIL, alla vostra destra. 

ROTONDELLA - Il 4 agosto parte il "Blob Wave Music Festival"

Parte il 4 agosto la tre giorni dedicata alla grande musica a Rotondella. Per tutte le informazioni sull'evento leggete qui. Saranno grandi serate di musica. 

1 ago 2011

SCANZANO - Operazione Vacanze. Qualche anticipazione sul film di Jerry Calà

Dopo “Rimini Rimini”, sarà “Scanzano Scanzano”? Il nome non avrà lo stesso suono magico, e la costa jonica non avrà forse la fama e l’appeal della riviera romagnola, ma anche il centro jonico potrebbe avere la sua chance per entrare nella storia del format- cult “cinevacanziaero”. La costa jonica lucana, infatti, è stata scelta da Jerry Calà per l’ambientazione del suo prossimo film, “Operazione Vacanze”, per il quale ha scritto egli stesso la sceneggiatura. Pare, anzi, che l’attore catanese abbia deciso di adattarne alcune parti alla location, prescelta quando già era a buon punto nella scrittura: si tratta del villaggio turistico Portogreco.

La regia sarà affidata a un altro grande nome del cinema italiano, Claudio Fragasso. In Italia la sua fama è legata principalmente a titoli come “Parlermo-Milano Solo andata” e “Milano-Palermo il ritorno”. All’estero, però, lo conoscono soprattutto per il suo “Troll 2”, autentico cult mondiale del cinema horror. Si misurerà con un genere non propriamente suo, ma per il quale non gli mancano certo esperienze a più livelli.

Per ora si mantiene grande riserbo sul possibile cast e sulla trama, ma già sul web cominciano a circolare le prime indiscrezioni. E’ data per certa, ormai, la partecipazione di Massimo Ceccherini e Enzo Salvi. Tra le presenze femminili, invece, si parla della bella Benedetta Valanzano e di Nina Senicar. Oltre a Tosca D’Aquino, ormai onnipresente nei film del genere. Dalla produzione, peoi, si lascia intendere che potrebbe entrare nel gruppo anche qualche altro nome eccellente.

Notizie ancora non definite sulla trama. Dal blog “cinemanotizie.blogspot.com” si apprende qualche anticipazione, ma ancora non ci sono certezze. C’è un riferimento esplicito al villaggio Portogreco, che nel film sarebbe uno stabilimento turistico in crisi. Perla (forse la Valanzano?) dovrebbe essere la figlia del proprietario del villaggio. Tra i protagonisti anche Bepo (lo stesso Jerry Calà), descritto su “cinema notizie” come il classico cinquantenne che vive come se avesse vent’anni. Le caratteristiche del format ci sono tutte, né dovrebbero mancare le classiche gag degli equivoci e il  topic del “letto caldo”.

La troupe al completo non è ancora arrivata a Scanzano, anche perché l’inizio del ciak sarà certamente successivo alla fine di agosto. E’ già in zona, però, qualcuno della produzione. Da lunedì 1 agosto partono i casting, con i quali si spera di selezionare persone del posto. L’appuntamento è fissato al Palazzo Baronale di Scanzano, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 dei due giorni. La selezione continua anche il 2 agosto nelle stesse fasce orarie. Gli aspiranti, esclusivamente maggiorenni, dovranno presentarsi con fotocopia del documento d'identità e codice fiscale. Non sono in ballo solamente le comparse, ma anche qualche piccolo ruolo. E, chissà, anche qualche battuta recitata, che potrebbe essere per qualcuno l’occasione per mostrare (o magari scoprire) un talento cinematografico nascosto. Di certo il territorio, già location del successo Basilicata Coast Coast, riceverà dalla pellicola un’importante occasione di visibilità e promozione. Sarà anche per l’elegante villaggio Portogreco, già meta di turisti vip negli anni scorsi.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 31 luglio 2011

31 lug 2011

ROTONDELLA - Ancora tutto fermo al campo sportivo

ROTONDELLA – “Noi abbiamo mantenuto le promesse con le iscrizioni, ma voi, per il campo sportivo, le manterrete?” Il comunicato con cui l’Associazione Polisportiva aveva annunciato la volontà di non iscrivere la squadra al campionato di Promozione aveva qualcosa di non chiaro, quasi fosse un messaggio in codice. A quali promesse ci si riferiva? A quali iscrizioni? A chi era riferito quel “voi”?
C’è un retroscena che spiega tutto. Bisogna tornare agli inizi di giugno. Nell’ufficio del sindaco, Vincenzo Francomano, si presentano per una riunione informale tre dirigenti dell’Associazione Polisportiva: Domenico De Luca, Antonio Divincenzo e Vincenzo Mauro. La loro richiesta è perentoria: “Sindaco, non possiamo più andare avanti in questo modo, con il campo sportivo ancora inagibile. Chiediamo un’azione decisa, perché dobbiamo fare le iscrizioni e anche perché sentiamo il dovere morale di svincolare i calciatori, affinché possano cambiare squadra se decideremo di non giocare, nel caso in cui non sarà possibile disputare le partite casalinghe a Rotondella”. Il sindaco, secondo quanto riferiscono dalla Polisportiva, prende l’impegno: “Fate pure le iscrizioni, in un modo o nell’altro risolveremo il problema”.
Una promessa che aveva di certo tranquillizzato i dirigenti. I quali, però, a distanza di un mese, visto che ancora niente si era mosso, hanno ripreso carta e penna per scrivere il comunicato in questione, che alla luce di quell’incontro diventa più chiaro: le “promesse” da mantenere erano quelle del sindaco Francomano, il “voi” era riferito all’Amministrazione comunale, le promesse mantenute erano le iscrizioni delle squadre locali alle diverse categorie.
Le promesse, appunto. Perché, per adesso, non si vedono i fatti. O, almeno, dalla Polisportiva non li hanno visti, se hanno deciso di scrivere ironicamente che “il campo sportivo riposa in pace”. Domenico Lacopo, ex assessore allo Sport, da poco dimissionario, ha confermato la volontà di soluzione del problema. “E’ vero, il sindaco si è impegnato, e assicuro che la vicenda del campo è inserita tra le priorità dell’amministrazione”. C’è motivo di credergli. Ma come? Con quali soldi? E’ questo che ancora non risulta chiaro. Pare che il Comune abbia a disposizione una somma vicina ai 50 mila euro, che di sicuro non sono sufficienti. Di recente si è parlato anche di un altro utile finanziamento regionale, forse intorno ai 70 mila euro. Basteranno? Per risolvere definitivamente il grave problema del campo certamente no, per tamponarlo, e permettere almeno l’avvio della stagione sportiva, forse sì.
Ma anche qui si pone il problema: quando saranno disponibili? Perché il “quando” di cui parla la Polisportiva è la fine di agosto, per la Coppa Italia. “Se proprio non è possibile, va bene anche per metà settembre, per l’inizio del campionato” spiega il dirigente Antonio Divincenzo. Poi aggiunge: “Ringraziamo i nostri atleti, che hanno deciso di non svincolarsi a costo di rimanere senza squadra, e gli sponsor che stanno continuando a darci fiducia, nonostante tutto. Sappiamo che le intenzioni positive dell’Amministrazione ci sono tutte, ma aspettiamo i fatti. Questa squadra merita di giocare nel proprio paese”. Non succede dal 2010, da quel giorno in cui il campo franò, a due giorni dalla fine (proprio così!) dei lavori di risistemazione del terreno e delle strutture di contenimento. Da allora è cominciata l’attesa di una soluzione. Una soluzione che, ad oggi, non è ancora arrivata.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 30 luglio 2011

SCANZANO - Jerry Calà girerà a Scanzano il suo prossimo film. Da lunedì i casting

SCANZANO JONICO – Si girerà a Scanzano un film “vacanziero” in pieno stile anni ’80, di quelli che hanno reso grande Jerry Calà. Come “Rimini Rimini”, “Saint Tropez Saint Tropez” o “Sapore di Mare”. L’attore catanese cercava da tempo una location adeguata per dare corpo e immagini alla sceneggiatura scritta di suo pugno per un nuovo film, “Operazione Vacanze”. La scelta, alla fine, è ricaduta sul Villaggio Hotel Porto Greco, elegante struttura turistica di Scanzano Jonico. L’attore catanese aveva visitato il luogo nel mese di aprile, rimanendone favorevolmente impressionato, a tal punto da adattare alla location parte della scenografia già scritta.
La regia sarà affidata a Claudio Fragasso, altro nome noto del cinema italiano al di là dei confini nazionali. Si misurerà con un genere insolito per lui, almeno in rapporto alle pellicole che ne hanno consolidato la fama: tra tutti il cult del cinema horror, Troll 2, diffuso con successo anche negli Stati Uniti d’America. Con Calà e Fragasso saranno a Scanzano anche altri nomi noti del cinema italiano. Già certa la presenza di Massimo Ceccherini ed Enzo Salvi, ma, a quanto pare, il numero delle star impegnate nel film crescerà ancora. Il territorio, intanto, ha accolto con curiosità la notizia di un nuovo film a Scanzano, dopo il grande successo di Basilicata Coast to Coast, che ha letteralmente consacrato il piccolo centro jonico come location cinematografica.
La troupe non è ancora arrivata, ma qualcuno della produzione è già sul territorio. Lunedì 1 agosto cominciano i casting, che si protrarranno anche per il giorno successivo (2 agosto). L’appuntamento è fissato al Palazzo Baronale di Scanzano, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 dei due giorni. I partecipanti, esclusivamente maggiorenni, dovranno presentarsi con fotocopia di documento d'identità e codice fiscale. Non saranno scelte solo le comparse, ma anche attori per potenziali piccoli ruoli. E chissà che per qualcuno non diventi l’occasione della vita.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 30 luglio 2011