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17 gen 2014

Rotondella. Il Centrosinistra appare meno unito. E anche all'interno del Pd c'è diversità di vedute

L'articolo pubblicato oggi sul Quotidiano della Basilicata. Si coglie l'occasione della pubblicazione per correggere il mero errore redazionale (non mio): nell'occhiello c'è un riferimento del tutto improprio al nome di Walter Lobreglio. Le mie scuse ai lettori. Preciseremo anche sul giornale


ROTONDELLA  - Nel giugno scorso l’ex sindaco Mario Cucari si lanciò in un comunicato stampa (questo) piuttosto inatteso. Parlava di alcune criticità nei rapporti con Sogin. A molti sembrò una bocciatura o almeno una tiratina di orecchie a chi aveva il compito di gestirli e cioè proprio l'amministrazione di centrosinistra da lui stesso sostenuta.

Mario Cucari
Dicembre 2013. A Rotondella  c’è il Consiglio Comunale per  votare per il bilancio. Chi risulta assente? Proprio l’assessore al Bilancio, Franco Tarantino, assieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Pino Comparato, entrambi vicini a Centro Democratico. Per altri viene comunicata una giustificata, per loro no. Un segnale?

Versante Sinistra e Libertà. E’ con questo partito che il  Pd aveva costruito il “patto d'acciaio” che avrebbe portato Walter Lobreglio a fare il vicesindaco. Poi, due anni fa, la rottura di Sel con il sindaco di Francomano e la richiesta a Lobreglio di uscire dalla Giunta. Lui resta, ma il partito, di fatto, lo isola. 

Enzo Francomano
Ergo, a conti fatti, il centrosinistra, come blocco compatto e quasi monolitico, a Rotondella non c'è più da un pezzo. Non solo, anche il suo partito cardine, il Pd, appare, se non lacerato, almeno in una fase di dialettica forte, di certo più forte di quando, con due partiti diversi (Ds e Margherita) il gruppo appariva più compatto.

Che succede a questo punto, in vista del voto primaverile? E soprattutto, chi si candida? Il ruolo e la visibilità assunti in questi anni dal sindaco Vincenzo Francomano (presidenza Area di Programma e vicepresidenza Anci) non sono bastati per una candidatura in Regione, auspicabile e di certo alla portata di un primo cittadino che si è fatto apprezzare molto (i più critici dicono “soltanto”) fuori dai confini comunali.

Il candidato, con le logiche di un tempo, dovrebbe essere lui, ma Cucari e i suoi potrebbero non essere della stessa idea. E numericamente, stando ai riferimenti delle ultime Primarie per le nazionali e a quelle ancor precedenti, l’ex sindaco potrebbe contare di più. Si parla di una riunione di partito a breve in cui si dovrebbe decidere la linea del partito e le rappresentanze negli organi provinciali. Basterà qualche ora al chiuso di una stanza per risolvere il tutto? O dovrà diventare di moda una parolina mai pronunciata dal centrosinistra di Rotondella per le comunali, ma che questa volta, chissà, potrebbe avere un senso: Primarie?

E cosa accade dall'altra parte, in quel “guazzabuglio” che a Rotondella non è mai stato un vero e compatto centrodestra? Lì c'è un mondo variegato  e tutto da organizzare. Tra tante incognite, però, qualcosa comincia a muoversi. A breve in una prossima “puntata”.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata 

5 set 2011

L'autunno caldo di Francomano


ROTONDELLA - L'autunno si annuncia caldo per la maggioranza amministrativa di Rotondella. Era l'amministrazione del "tutti d'accordo", il fiore all'occhiello del centrosinistra lucano, quello in cui convivevano senza frizioni le due anime fondatrici del Pd (Ds e Margherita) e le altre forze di coalizione (Sel e Api, in questo caso). Ebbene, oggi tutto questo appare solo un lontano ricordo. Si litiga eccome all'interno dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Francomano. Più di un fronte di battaglia è aperto. Uno di questi è venuto allo scoperto grazie alla lettera aperta con cui l'associazione Arci ha attaccato l'assessore alle Politiche Culturali, Maria Cuccarese, sul bando per la gestione della biblioteca comunale.
Sullo sfondo sembra esserci il contrasto tra l'area di sinistra (Sel), che ha espresso la candidatura del vice sindaco Lobreglio, e quella che fa capo all'ex sindaco e segretario cittadino del Pd, Mario Cucari.
Una vicenda che potrebbe aprire scenari nuovi. Sembra, infatti, che abbia creato più di qualche malumore all'interno della maggioranza (e non solo negli ambienti del Pd) questa "opposizione dall'interno" messa in campo dall'Arci. E di certo c'è la volontà di chiedere spiegazioni al vice sindaco Lobreglio. E' una discussione che non sarebbe slegata da un'altra, non meno importante: è quella sugli assessorati (Politiche Sociali e Sport) lasciati nelle mani del sindaco dal dimissionario Domenico Lacopo (Pd). Li vuole più di qualcuno. Innanzitutto li reclama il Pd: "se uno del Pd esce, un altro deve entrare", sembra essere la linea del partito, non sgradita neppure al sindaco. E' la linea per ora più quotata, che premierebbe Salvatore Fortunato, attuale Presidente del Consiglio, e allo stesso tempo esaudirebbe le volontà del partito e del suo segretario Mario Cucari.
Ma di traverso potrebbero mettersi i consiglieri indipendenti: due giovani validi come Stefano Corrado e Roberto Giannantonio (non meno votati di qualche attuale assessore) vorrebbero dire la propria. E poi ci sono le voci, non confermate ma diffuse, secondo cui sarebbe sul piatto anche la richiesta di un assessorato esterno per l'area di Sel. Ugualmente diffusa, ma anch'essa non confermata, è la voce che quoterebbe addirittura un posto in giunta per l'Udc, partito oggi in minoranza, ma potenzialmente utile, in futuro, a soccorrere la litigiosa maggioranza.

pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 4 settembre 2011

19 ago 2011

La Polisportiva getta la spugna


Il Presidente Vincenzo Mauro

Un articolo dei giorni scorsi che per errore non avevo pubblicato. 

ROTONDELLA – Il cartello “vendesi” è affisso. L’Associazione Polisportiva Rotondella ha deciso di cedere il titolo della squadra locale, già iscritta al Campionato di Promozione. La decisione è maturata nel tardo pomeriggio di giovedì, a seguito di un incontro tra i dirigenti della squadra e gli amministratori e tecnici del comune. All’origine della decisione c’è ancora la vicenda del campo sportivo. Quel campo sportivo che nel gennaio del 2010 franò incredibilmente due giorni dopo la fine dei lavori di riassestamento. Quel campo che, a quasi due anni di distanza, non è ancora pronto per il campionato di Promozione. La squadra, che aveva raggiunto l’ambita categoria nel giugno 2009, dopo 22 anni di attesa, ha potuto disputare solo una partita sul proprio terreno di gioco, costretta a un continuo nomadismo tra Policoro, Nova Siri e Valsinni, con conseguente perdita dell’entusiasmo sportivo che si sperava di portare in paese.
L’attesa si è protratta per quasi due anni, e intanto l’amministrazione comunale è entrata in contenzioso con la ditta che aveva eseguito i lavori. Ma, ad oggi, il campo è ancora indisponibile. Quest’estate quelli della Polisportiva, stanchi del continuo peregrinare, hanno puntato i piedi. All’inizio di giugno sono andati dal sindaco, Vincenzo Francomano, e hanno posto una condizione: “O si ripristina il campo oppure lasciamo tutto”.  Un ultimatum che in un primo momento aveva trovato disponibilità da parte del sindaco, ma che, a distanza di due mesi, alla Polisportiva è parso senza seguito.
E così è arrivata la decisione di vendere. Un’occasione che la Polisportiva aveva già avuto l’anno scorso, quando un potenziale acquirente aveva messo sul piatto 40 mila euro per rilevare la squadra. Non se ne fece nulla, perché i dirigenti decisero di andare avanti stringendo i denti nonostante le difficoltà. “Per non togliere la squadra al paese” dissero.
Adesso, però, la delusione ha raggiunto il culmine, anche per l’amara convinzione che forse non da tutti è stato apprezzato lo sforzo societario, fatto anche di fatica e, per più di qualcuno, anche di sostanze personali. “Disputeremo ugualmente il campionato di Promozione - si legge nel comunicato - ancora una volta, e per il terzo anno consecutivo, fuori casa. Ora ci tocca cercare una nuova ospitalità, dato che a Rotondella – qui la vena polemica appare evidente - non hanno interesse. Il campo sportivo di Rione Mortella è agibile solo per il settore giovanile e la scuola calcio, ma anche per queste categorie non siamo disposti a costruire i campionati in segno di protesta”. Dunque la squadra, che comunque farà il Campionato di Promozione al quale è già iscritta, dovrà cercare una nuova “casa” fuori paese. Questo è il capitale in vendita: Allenatore Antonio Martino; Allenatore in seconda Vincenzo Pitrelli; Allenatore dei portieri Settimio Sarandia; Portieri: Rocco Agresti, Salvatore Laguardia e Roberto Manolio;  Difensori: Danilo D’Agostino, Giovanni Divincenzo, Domenico Lanzara, Marco Mele, Sandro Romano, Filippo Rubolino e Tarantino Giovanni; Centrocampisti: Giovanni Donadio, Luca Fabretti, Francesco Manolio, Luca Manolio, Mario Manolio, Luca Santarcangelo, Tarantino Vincenzo e Cristi Varga; Attacanti: Francesco Franchino, Gaetano Galati,  Francesco Martino, Mattia Sabato, Giuseppe Ricciardi e Angelo Ripa. Chi vuole portarli fuori paese si faccia avanti. Tanto avrebbero comunque giocato lontano da Rotondella.

Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata dell'11 agosto 2011

31 lug 2011

ROTONDELLA - Ancora tutto fermo al campo sportivo

ROTONDELLA – “Noi abbiamo mantenuto le promesse con le iscrizioni, ma voi, per il campo sportivo, le manterrete?” Il comunicato con cui l’Associazione Polisportiva aveva annunciato la volontà di non iscrivere la squadra al campionato di Promozione aveva qualcosa di non chiaro, quasi fosse un messaggio in codice. A quali promesse ci si riferiva? A quali iscrizioni? A chi era riferito quel “voi”?
C’è un retroscena che spiega tutto. Bisogna tornare agli inizi di giugno. Nell’ufficio del sindaco, Vincenzo Francomano, si presentano per una riunione informale tre dirigenti dell’Associazione Polisportiva: Domenico De Luca, Antonio Divincenzo e Vincenzo Mauro. La loro richiesta è perentoria: “Sindaco, non possiamo più andare avanti in questo modo, con il campo sportivo ancora inagibile. Chiediamo un’azione decisa, perché dobbiamo fare le iscrizioni e anche perché sentiamo il dovere morale di svincolare i calciatori, affinché possano cambiare squadra se decideremo di non giocare, nel caso in cui non sarà possibile disputare le partite casalinghe a Rotondella”. Il sindaco, secondo quanto riferiscono dalla Polisportiva, prende l’impegno: “Fate pure le iscrizioni, in un modo o nell’altro risolveremo il problema”.
Una promessa che aveva di certo tranquillizzato i dirigenti. I quali, però, a distanza di un mese, visto che ancora niente si era mosso, hanno ripreso carta e penna per scrivere il comunicato in questione, che alla luce di quell’incontro diventa più chiaro: le “promesse” da mantenere erano quelle del sindaco Francomano, il “voi” era riferito all’Amministrazione comunale, le promesse mantenute erano le iscrizioni delle squadre locali alle diverse categorie.
Le promesse, appunto. Perché, per adesso, non si vedono i fatti. O, almeno, dalla Polisportiva non li hanno visti, se hanno deciso di scrivere ironicamente che “il campo sportivo riposa in pace”. Domenico Lacopo, ex assessore allo Sport, da poco dimissionario, ha confermato la volontà di soluzione del problema. “E’ vero, il sindaco si è impegnato, e assicuro che la vicenda del campo è inserita tra le priorità dell’amministrazione”. C’è motivo di credergli. Ma come? Con quali soldi? E’ questo che ancora non risulta chiaro. Pare che il Comune abbia a disposizione una somma vicina ai 50 mila euro, che di sicuro non sono sufficienti. Di recente si è parlato anche di un altro utile finanziamento regionale, forse intorno ai 70 mila euro. Basteranno? Per risolvere definitivamente il grave problema del campo certamente no, per tamponarlo, e permettere almeno l’avvio della stagione sportiva, forse sì.
Ma anche qui si pone il problema: quando saranno disponibili? Perché il “quando” di cui parla la Polisportiva è la fine di agosto, per la Coppa Italia. “Se proprio non è possibile, va bene anche per metà settembre, per l’inizio del campionato” spiega il dirigente Antonio Divincenzo. Poi aggiunge: “Ringraziamo i nostri atleti, che hanno deciso di non svincolarsi a costo di rimanere senza squadra, e gli sponsor che stanno continuando a darci fiducia, nonostante tutto. Sappiamo che le intenzioni positive dell’Amministrazione ci sono tutte, ma aspettiamo i fatti. Questa squadra merita di giocare nel proprio paese”. Non succede dal 2010, da quel giorno in cui il campo franò, a due giorni dalla fine (proprio così!) dei lavori di risistemazione del terreno e delle strutture di contenimento. Da allora è cominciata l’attesa di una soluzione. Una soluzione che, ad oggi, non è ancora arrivata.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 30 luglio 2011

21 lug 2011

ROTONDELLA - Lacopo: "Non mi dimetto per la vicenda del campo"


L'ex assessore allo Sport chiarisce: "Nessuna frizione con il sindaco e la giunta"

ROTONDELLA – “Le mie dimissioni non hanno nulla a che fare con la vicenda del campo sportivo”. Domenico Lacopo, ex assessore comunale allo Sport e alle Politiche Sociali, ci tiene a un chiarimento. Si era dimesso il 15 luglio scorso “per motivazioni di carattere personale”, come aveva scritto nella lettera di dimissioni, con riferimento alla sua nuova attività lavorativa lontano da Rotondella. Aveva destato qualche perplessità, però, il fatto che la lettera, già pronta da tempo, fosse arrivata in municipio proprio all’indomani della decisione dell’Adp Rotondella di non iscrivere la squadra al Campionato di Promozione, qualora non fosse stato reso agibile il campo sportivo di Rione Mortella. Si era pensato, perciò, alla volontà di dare un segnale forte all’amministrazione per la soluzione del problema.

L’assessore ha voluto spiegare che le due vicende non sarebbero collegate. “Non essendo attaccato alle poltrone e siccome non vivo di politica, ho deciso di dimettermi per far sì che in futuro le mie deleghe vengano assegnate a qualcuno che abbia maggior tempo disponibile da dedicare all’Amministrazione. Le problematiche relative al campo sportivo e alle diatribe tra l’Amministrazione Comunale e l’Adp Rotondella, nel cui organico sono presenti alcuni miei amici e parte dei miei elettori del giugno 2009,non sono state assolutamente le cause scatenanti. Naturalmente, spero vivamente che questo problema del campo sportivo venga risolto in tempi brevi per permettere a tutte le società, rotondellesi e non, di usufruirne a pieno regime. Sono certo che avverrà presto, avendo fiducia totale nella mia Amministrazione”.

Lacopo sottolinea con forza il possessivo. Sente suo il gruppo di centrosinistra, che continuerà ad appoggiare in Consiglio. Nessuna frizione, dunque. “Sono onorato di aver fatto parte per due anni della Giunta guidata da Enzo Francomano,che stimo come persona, come uomo politico e soprattutto come amico. Rimarrò sempre al suo fianco in questa esperienza amministrativa”.

Sul Quotidiano, nei giorni scorsi, si era fatto cenno alle difficoltà incontrate nel suo assessorato, in un momento in cui le strutture sportive hanno raggiunto minimi storici, nonostante il positivo sviluppo di tante realtà associative. Si era parlato del suo assessorato “scomodo”, fatto di poca visibilità ma molti problemi.

“Non credo proprio – spiega - di aver avuto poca visibilità rispetto agli altri componenti della Giunta. Non per caso, tra le mie deleghe, vi era quella alle Politiche Sociali, sicuramente una delega importante per una piccola comunità come la nostra. E comunque, a dirla tutta, io non sono alla ricerca di visibilità. Anzi, il mio carattere mi porta spesso a nascondermi lavorando in silenzio, senza per forza di cose voler apparire in prima fila sul carro dei vincitori”. Il rischio, però, è che qualche possa si possa apparire su quello degli sconfitti: Lacopo, forse non per sua responsabilità e con una buona dose di sfortuna, si è trovato a lasciare con situazioni di disagio(il riferimento è alle strutture sportive) di cui si sono visti i problemi, ma non, per adesso, le soluzioni.

Pino Suriano- pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 20 luglio 2011

19 lug 2011

"Perché mi sono dimesso". Parla l'assessore Lacopo

"Perché mi sono dimesso". Domenico Lacopo, ex assessore comunale allo Sport e alle Politiche Sociali, si è dimesso nei giorni scorsi. Ne ha parlato a lungo con il Quotidiano della Basilicata. Il suo chiarimento nell'edizione cartacea dei prossimi giorni.

16 lug 2011

ROTONDELLA - Si dimette l'assessore Domenico Lacopo


Una notizia attesa. Era nell’aria da tempo la volontà di Domenico Lacopo, Assessore allo Sport e alle Politiche Sociali, di riconsegnare le deleghe nelle mani del sindaco, Vincenzo Francomano. La decisione, già maturata nei mesi scorsi, è stata formalizzata venerdì mattina con una lettera in cui si fa riferimento a “motivazioni di carattere personale”, legate all’attività lavorativa dell’ormai ex assessore.

“Lavorando fuori da Rotondella – ha scritto Lacopo - non dispongo più del tempo necessario a ricoprire in maniera adeguata il ruolo assegnatomi nel giugno 2009. Credo sia meglio che il mio posto venga preso da chi può dedicare maggior tempo ad un ruolo amministrativo che richiede impegno costante”.

Un quadro limpido, e, almeno in apparenza, non conflittuale. La scelta del momento, però, lascia pensare. Si dice che la sua lettera di dimissioni fosse già pronta da tempo, ma nella stanza del sindaco è arrivata in un momento particolare, proprio all’indomani di una dura presa di posizione dell’Associazione Polisportiva di Rotondella, che comunicava, in segno di protesta, la volontà di non iscrivere la squadra locale al Campionato di Promozione prima dello sblocco del campo sportivo, ancora impraticabile per le partite ufficiali dopo uno smottamento del terreno avvenuto appena dopo (è questo il paradosso) la fine dei lavori di riassestamento. Già in passato, del resto, erano trapelati segnali di frizione tra l’amministrazione comunale e l’associazione Polisportiva, che, a quanto pare, aveva dato un massiccio sostegno elettorale allo stesso Lacopo.

Ancora non è chiaro se le due cose siano legate. Di sicuro, però, la grottesca del campo vicenda ha caratterizzato pesantemente l’immagine del suo mandato da assessore. Lacopo ha dovuto gestire il peso di un assessorato piuttosto “scomodo”: tante situazioni complicate in cambio di poca visibilità e, forse, poste in bilancio non proprio larghe. Una maggiore visibilità, nell’arco del mandato, hanno certamente avuto gli altri due giovani assessori del Pd, Maria Cuccarese e Vincenzo Montesano (in quota Margherita, a differenza di Lacopo, che invece proviene dalle fila dei Ds, di cui è stato segretario cittadino).

Lacopo lascia le deleghe con il campo sportivo non sbloccato e le altre strutture sportive ancora ferme. Se ne va con la principale associazione sportiva in protesta nei confronti dell’amministrazione comunale. Non proprio tra gli applausi, insomma. Lascia, comunque, con la sua riconosciuta umiltà e senza creare clamore, garantendo “il pieno sostegno al progetto amministrativo della coalizione di centrosinistra”. Il sindaco, Vincenzo Francomano, ha fatto sapere di avere apprezzato “il senso di responsabilità dimostrato dal consigliere Lacopo” e, per ora, ha avocato a sé le deleghe assessorili. E’ una scelta momentanea? Di certo, tra i consiglieri senza deleghe, non manca chi potrebbe gradire. Due nomi su tutti: il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Fortunato e il consigliere indipendente Roberto Giannantonio, secondo della lista per numero di preferenze, ma rimasto senza deleghe.

Pino Suriano

Pubblicato sul Quotidiano della Basilicata

23 feb 2011

Appalti facili. Arriva il parere dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici

Non rispettati i principi di non discriminazione delle imprese

Il sindaco Francomano: “Solo un richiamo, nessuna contestazione”

Antonio Dimatteo, Udc: “Visto che avevamo ragione?”

ROTONDELLA – C’è un nuovo elemento nella vicenda “appalti facili” al comune di Rotondella. E’ il parere che l’Avcp (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture) ha trasmesso all’Amministrazione Comunale in seguito al ricorso di due imprenditori locali, Nicola Bianco e Antonio Dimatteo, che a novembre avevano messo sotto accusa le procedure di aggiudicazione di quattro lavori pubblici, tutti appaltati con il metodo della procedura negoziata (ex trattativa privata).

Questo il testo: “La stazione appaltante (il comune di Rotondella, ndr.) ha invitato direttamente alcune imprese secondo l’art. 57 comma 6 del Decreto legislativo 163/06, senza pubblicare un avviso a manifestare interesse alla gara e successivamente selezionare le imprese da invitare. Nel merito, non sono stati seguiti, per l’appalto di cui in oggetto, i principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza dettati dall’art. 122 comma 7 bis del Decreto Legislativo 163/06 […] Pertanto, si richiama l’attenzione della stazione appaltante ad una più rigorosa applicazione della norma regolata dagli articoli sopra citati”.

In altre parole, secondo l’Autorità, il Responsabile del procedimento avrebbe dovuto effettuare una preselezione delle imprese, tramite un avviso pubblico atto a raccogliere le loro manifestazioni di interesse. E solo successivamente avrebbe potuto selezionare quelle ritenute più idonee e invitarle alla procedura. A quanto pare non avrebbe fatto così, selezionandole direttamente (e “arbitrariamente”, a giudizio degli imprenditori) da un Albo Comunale delle imprese di fiducia.

E’ l’aspetto che ha fatto gridare alla discriminazione, poiché, sempre secondo gli imprenditori ricorrenti, le modalità di selezione avrebbero impedito una effettiva rotazione delle imprese locali, garantendo inviti a chi già aveva ottenuto dei lavori. E’ una mancanza che, di fatto, oggi l’Autorità riconosce, almeno in termini di procedure, naturalmente senza entrare nel merito di eventuali ipotesi di intrecci politico-affaristici. C’è da notare, infatti, che al richiamo dell’Autorità non si accompagnano richieste di controdeduzione, né esplicite contestazioni sulla legittimità degli atti.

E’ un aspetto che il sindaco, Vincenzo Francomano, ha sottolineato con forza. “Innanzitutto ci tengo a spiegare che il parere si basa solo ed esclusivamente sui documenti inviati dai ricorrenti. E comunque è bene notare che non sono contestati profili di legittimità e illegalità dell’operato dell’Ente, né ci sono richieste di controdeduzione di alcun genere. Ho comunque dato indirizzo ai Responsabili degli Uffici preposti di attenersi, per i prossimi lavori, al richiamo dell’Autorità, di cui abbiamo il massimo rispetto. Sul piano politico – ha aggiunto il primo cittadino – ritengo che abbiamo agito sempre e solo nell’interesse della comunità, tentando di rispondere con quelle procedure al carattere di urgenza che le opere in questione presentavano”.

Con toni trionfali si esprime, invece, Antonio Dimatteo, uno dei due imprenditori ricorrenti, nonché referente locale dell’Udc. “Adesso voglio proprio vedere se il Centrosinistra per Rotondella avrà il coraggio di ripetere che siamo professionisti del sospetto. Qualcuno forse dovrà rimangiarsi le parole pronunciate, di fronte all’evidenza dei fatti e a un richiamo tanto esplicito. Ci tengo a ricordare che l’Amministrazione era stata avvisata in tutti i modi. Già prima delle aggiudicazioni sospette, nel mese di settembre, il consigliere Tina Bianco, con una lettera, aveva chiesto di controllare le procedure. Ad ottobre era arrivato, sull’argomento, un parere dell’Api. A novembre eravamo stati noi (i due imprenditori) a chiedere le opportune verifiche. Qualcuno ha voluto farci passare per ciarlatani, ma adesso che è arrivato il chiarissimo parere dell’Autorità, voglio proprio vedere se il sindaco ripeterà quello che disse a novembre in Consiglio comunale, e cioè che l’Ufficio in questione avrebbe operato secondo i principi della imparzialità, proporzionalità e trasparenza. A questo punto, forse, qualche dubbio dovrebbe venire anche a lui”.