1 ago 2011

SCANZANO - Operazione Vacanze. Qualche anticipazione sul film di Jerry Calà

Dopo “Rimini Rimini”, sarà “Scanzano Scanzano”? Il nome non avrà lo stesso suono magico, e la costa jonica non avrà forse la fama e l’appeal della riviera romagnola, ma anche il centro jonico potrebbe avere la sua chance per entrare nella storia del format- cult “cinevacanziaero”. La costa jonica lucana, infatti, è stata scelta da Jerry Calà per l’ambientazione del suo prossimo film, “Operazione Vacanze”, per il quale ha scritto egli stesso la sceneggiatura. Pare, anzi, che l’attore catanese abbia deciso di adattarne alcune parti alla location, prescelta quando già era a buon punto nella scrittura: si tratta del villaggio turistico Portogreco.

La regia sarà affidata a un altro grande nome del cinema italiano, Claudio Fragasso. In Italia la sua fama è legata principalmente a titoli come “Parlermo-Milano Solo andata” e “Milano-Palermo il ritorno”. All’estero, però, lo conoscono soprattutto per il suo “Troll 2”, autentico cult mondiale del cinema horror. Si misurerà con un genere non propriamente suo, ma per il quale non gli mancano certo esperienze a più livelli.

Per ora si mantiene grande riserbo sul possibile cast e sulla trama, ma già sul web cominciano a circolare le prime indiscrezioni. E’ data per certa, ormai, la partecipazione di Massimo Ceccherini e Enzo Salvi. Tra le presenze femminili, invece, si parla della bella Benedetta Valanzano e di Nina Senicar. Oltre a Tosca D’Aquino, ormai onnipresente nei film del genere. Dalla produzione, peoi, si lascia intendere che potrebbe entrare nel gruppo anche qualche altro nome eccellente.

Notizie ancora non definite sulla trama. Dal blog “cinemanotizie.blogspot.com” si apprende qualche anticipazione, ma ancora non ci sono certezze. C’è un riferimento esplicito al villaggio Portogreco, che nel film sarebbe uno stabilimento turistico in crisi. Perla (forse la Valanzano?) dovrebbe essere la figlia del proprietario del villaggio. Tra i protagonisti anche Bepo (lo stesso Jerry Calà), descritto su “cinema notizie” come il classico cinquantenne che vive come se avesse vent’anni. Le caratteristiche del format ci sono tutte, né dovrebbero mancare le classiche gag degli equivoci e il  topic del “letto caldo”.

La troupe al completo non è ancora arrivata a Scanzano, anche perché l’inizio del ciak sarà certamente successivo alla fine di agosto. E’ già in zona, però, qualcuno della produzione. Da lunedì 1 agosto partono i casting, con i quali si spera di selezionare persone del posto. L’appuntamento è fissato al Palazzo Baronale di Scanzano, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 dei due giorni. La selezione continua anche il 2 agosto nelle stesse fasce orarie. Gli aspiranti, esclusivamente maggiorenni, dovranno presentarsi con fotocopia del documento d'identità e codice fiscale. Non sono in ballo solamente le comparse, ma anche qualche piccolo ruolo. E, chissà, anche qualche battuta recitata, che potrebbe essere per qualcuno l’occasione per mostrare (o magari scoprire) un talento cinematografico nascosto. Di certo il territorio, già location del successo Basilicata Coast Coast, riceverà dalla pellicola un’importante occasione di visibilità e promozione. Sarà anche per l’elegante villaggio Portogreco, già meta di turisti vip negli anni scorsi.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 31 luglio 2011

31 lug 2011

ROTONDELLA - Ancora tutto fermo al campo sportivo

ROTONDELLA – “Noi abbiamo mantenuto le promesse con le iscrizioni, ma voi, per il campo sportivo, le manterrete?” Il comunicato con cui l’Associazione Polisportiva aveva annunciato la volontà di non iscrivere la squadra al campionato di Promozione aveva qualcosa di non chiaro, quasi fosse un messaggio in codice. A quali promesse ci si riferiva? A quali iscrizioni? A chi era riferito quel “voi”?
C’è un retroscena che spiega tutto. Bisogna tornare agli inizi di giugno. Nell’ufficio del sindaco, Vincenzo Francomano, si presentano per una riunione informale tre dirigenti dell’Associazione Polisportiva: Domenico De Luca, Antonio Divincenzo e Vincenzo Mauro. La loro richiesta è perentoria: “Sindaco, non possiamo più andare avanti in questo modo, con il campo sportivo ancora inagibile. Chiediamo un’azione decisa, perché dobbiamo fare le iscrizioni e anche perché sentiamo il dovere morale di svincolare i calciatori, affinché possano cambiare squadra se decideremo di non giocare, nel caso in cui non sarà possibile disputare le partite casalinghe a Rotondella”. Il sindaco, secondo quanto riferiscono dalla Polisportiva, prende l’impegno: “Fate pure le iscrizioni, in un modo o nell’altro risolveremo il problema”.
Una promessa che aveva di certo tranquillizzato i dirigenti. I quali, però, a distanza di un mese, visto che ancora niente si era mosso, hanno ripreso carta e penna per scrivere il comunicato in questione, che alla luce di quell’incontro diventa più chiaro: le “promesse” da mantenere erano quelle del sindaco Francomano, il “voi” era riferito all’Amministrazione comunale, le promesse mantenute erano le iscrizioni delle squadre locali alle diverse categorie.
Le promesse, appunto. Perché, per adesso, non si vedono i fatti. O, almeno, dalla Polisportiva non li hanno visti, se hanno deciso di scrivere ironicamente che “il campo sportivo riposa in pace”. Domenico Lacopo, ex assessore allo Sport, da poco dimissionario, ha confermato la volontà di soluzione del problema. “E’ vero, il sindaco si è impegnato, e assicuro che la vicenda del campo è inserita tra le priorità dell’amministrazione”. C’è motivo di credergli. Ma come? Con quali soldi? E’ questo che ancora non risulta chiaro. Pare che il Comune abbia a disposizione una somma vicina ai 50 mila euro, che di sicuro non sono sufficienti. Di recente si è parlato anche di un altro utile finanziamento regionale, forse intorno ai 70 mila euro. Basteranno? Per risolvere definitivamente il grave problema del campo certamente no, per tamponarlo, e permettere almeno l’avvio della stagione sportiva, forse sì.
Ma anche qui si pone il problema: quando saranno disponibili? Perché il “quando” di cui parla la Polisportiva è la fine di agosto, per la Coppa Italia. “Se proprio non è possibile, va bene anche per metà settembre, per l’inizio del campionato” spiega il dirigente Antonio Divincenzo. Poi aggiunge: “Ringraziamo i nostri atleti, che hanno deciso di non svincolarsi a costo di rimanere senza squadra, e gli sponsor che stanno continuando a darci fiducia, nonostante tutto. Sappiamo che le intenzioni positive dell’Amministrazione ci sono tutte, ma aspettiamo i fatti. Questa squadra merita di giocare nel proprio paese”. Non succede dal 2010, da quel giorno in cui il campo franò, a due giorni dalla fine (proprio così!) dei lavori di risistemazione del terreno e delle strutture di contenimento. Da allora è cominciata l’attesa di una soluzione. Una soluzione che, ad oggi, non è ancora arrivata.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 30 luglio 2011

SCANZANO - Jerry Calà girerà a Scanzano il suo prossimo film. Da lunedì i casting

SCANZANO JONICO – Si girerà a Scanzano un film “vacanziero” in pieno stile anni ’80, di quelli che hanno reso grande Jerry Calà. Come “Rimini Rimini”, “Saint Tropez Saint Tropez” o “Sapore di Mare”. L’attore catanese cercava da tempo una location adeguata per dare corpo e immagini alla sceneggiatura scritta di suo pugno per un nuovo film, “Operazione Vacanze”. La scelta, alla fine, è ricaduta sul Villaggio Hotel Porto Greco, elegante struttura turistica di Scanzano Jonico. L’attore catanese aveva visitato il luogo nel mese di aprile, rimanendone favorevolmente impressionato, a tal punto da adattare alla location parte della scenografia già scritta.
La regia sarà affidata a Claudio Fragasso, altro nome noto del cinema italiano al di là dei confini nazionali. Si misurerà con un genere insolito per lui, almeno in rapporto alle pellicole che ne hanno consolidato la fama: tra tutti il cult del cinema horror, Troll 2, diffuso con successo anche negli Stati Uniti d’America. Con Calà e Fragasso saranno a Scanzano anche altri nomi noti del cinema italiano. Già certa la presenza di Massimo Ceccherini ed Enzo Salvi, ma, a quanto pare, il numero delle star impegnate nel film crescerà ancora. Il territorio, intanto, ha accolto con curiosità la notizia di un nuovo film a Scanzano, dopo il grande successo di Basilicata Coast to Coast, che ha letteralmente consacrato il piccolo centro jonico come location cinematografica.
La troupe non è ancora arrivata, ma qualcuno della produzione è già sul territorio. Lunedì 1 agosto cominciano i casting, che si protrarranno anche per il giorno successivo (2 agosto). L’appuntamento è fissato al Palazzo Baronale di Scanzano, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 dei due giorni. I partecipanti, esclusivamente maggiorenni, dovranno presentarsi con fotocopia di documento d'identità e codice fiscale. Non saranno scelte solo le comparse, ma anche attori per potenziali piccoli ruoli. E chissà che per qualcuno non diventi l’occasione della vita.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 30 luglio 2011

NOVA SIRI - Istituzioni più vicine ai detenuti. Lo sportello Uepe di Nova Siri apre ai comuni del Basso Sinni

NOVA SIRI – “Lo Stato si fa vicino al territorio”. E’ ispirato a questo principio il Protocollo firmato ieri tra il Comune di Nova Siri e l’Uepe (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna), che fa riferimento al Prap (Provveditorato Regionale di Amministrazione Penitenziaria). Al centro dell’accordo c’è l’istituzione di un nuovo sportello territoriale, tenuto dall’Uepe, al quale potranno rivolgersi tutti i cittadini dei comuni compresi nell’Ambito Territoriale “Basso Sinni”: Colobraro, Nova Siri, Policoro, Rotondella, San Giorgio Lucano, Scanzano Jonico, Tursi e Valsinni.
Non saranno più costretti a recarsi fino a Matera i cittadini di questi comuni con esigenze di contatto con l’Uepe. Basterà arrivare a Nova Siri Scalo, presso la Biblioteca comunale, dove, per almeno un giorno al mese, dalle ore 9 alle 13, ci sarà la possibilità di ottenere assistenza e informazioni. Ad usufruirne saranno cittadini particolarmente bisognosi di aiuto e attenzione: si tratta dei coniugi e familiari dei detenuti, o di persone soggette a pene non detentive. Sono soggetti che hanno spesso esigenze particolari, dalle più semplici alle più complesse. Si va dall’esigenza di conoscere la prassi per inviare un pacco al parente detenuto, fino a quella di programmare un colloquio o di conoscere la modalità per ottenere un sussidio. O, per i condannati a pene non detentive, l’esigenza di inserirsi in percorsi di riabilitazione lavorativa o formativa. Lo sportello, naturalmente, sarà anche un importante punto di riferimento per le realtà del Terzo Settore e del volontariato coinvolte in progetti di rieducazione e inclusione sociale in favore di soggetti condannati. Lo sportello era già attiva a Nova Siri dal 2005, ma con il nuovo protocollo il servizio si apre alla fruizione degli altri sette comuni.
Il dottor Pietro Guastamacchia, Direttore dell’Uepe di Potenza e Matera, ha sottolineato l’importanza del ricorso a pene non detentive, “che ammorbidiscono la stigmatizzazione del condannato da parte del suo contesto territoriale, il quale, a sua volta, ammorbidisce il pregiudizio negativo su di sé, favorendo un più sereno recupero della propria personalità”. Antonio Melidoro, Presidente del Consiglio Comunale, ha sottolineato come l’iniziativa sia orientata al “principio di sussidiarietà” e di come “l’attenzione alle esigenze degli ultimi rappresenti uno dei tratti distintivi del lavoro di questa e della precedente amministrazione comunale”.
“Tutto questo non nasce nel deserto” ha dichiarato il sindaco, Pino Santarcangelo, evidenziando come l’iniziativa rappresenti solo l’ultimo tassello di una serie di attività già avviate in ambito sociale e di sostegno al disagio. Si va da iniziative formative e tirocini per soggetti con disagio sociale, fino all’importante iniziativa (di prossimo avvio) dell’Housing Sociale, che dovrebbe garantire un soggiorno temporaneo per soggetti con situazioni di particolare difficoltà abitativa (casi di improvvisa separazione tra coniugi, per esempio). Nelle scorse settimane, inoltre, il Consiglio Comunale di Nova Siri ha approvato all’unanimità una proposta di convenzione con il Ministero della Giustizia, che permetterà di convertire in attività di pubblica utilità sul territorio le pene per reati per cui non è prevista la detenzione. Sono ambiti di intervento su cui Nova Siri è arrivato spesso in anticipo rispetto ad altri comuni. E’ anche il caso di questo sportello informativo, che solo due comuni della Basilicata (Senise e, appunto, Nova Siri) hanno aperto alla fruizione dei cittadini di altri comuni.

Pino Suriano - scritto per il QUotidiano della Basilicata del 30 luglio 2011 

30 lug 2011

NOVA SIRI - Fa un esposto sugli spazi pubblici occupati dai commercianti e gli arriva una denuncia

Mimmo Bianco
NOVA SIRI - Da accusatore ad accusato. E' rimasto sorpreso il commerciante Domenico Bianco (per tutti Mimmo), quando ieri mattina si è trovato nella cassetta della posta una lettera anonima. Sorpreso ma non troppo, perché di certo aveva messo in conto che avrebbe avuto un qualche seguito il suo esposto alle autorità su alcune pratiche non pienamente a norma, in termini di manutenzione e utilizzo di spazi pubblici da parte degli operatori commerciali del posto.
Nella busta anonima arrivata a casa del commerciante c'era il testo di un'altra denuncia, altrettanto anonima, inviata alla Procura della Repubblica proprio nei suoi confonti, di cui, evidentemente, l'autore ha voluto metterlo a conoscenza.Ne ha descritto il contenuto lo stesso Bianco, ieri pomeriggio, in un lungo post sulla bacheca personale di Facebook. Secondo quanto si poteva leggere sul web alle 15 di ieri, l'anonimo avrebbe segnalato alla Procura che sarebbe stato lo stesso Bianco ad inviare alcuni ragazzi "a rompere i bagni del lungomare la sera prima di depositare il suo esposto (nel quale, appunto, si segnalava anche l'incuria dei bagni pubblici del lungomare, ndr.)".Un'accusa gravissima. Non meno grave è la presunta allusione alla solerzia con cui sarebbero stati effettuati i controlli richiesti da Bianco, "come se la denuncia - riporta tra virgolette il commerciante, riprendendo presumibilmente il testo della denuncia - provenisse da un magistrato".Bianco descrive il linguaggio dell'autore della lettera: "forbito, ricco di terminologie e senza errori". E poi conclude: "come saprebbe fare un avvocato". Sulla busta della lettera, però, gli indirizzi sembrerebbero scritti con la "grafia di un ottantenne". Il commerciante ha poi commentato con ironia l'arrivo della lettera, esprimendo l'intenzione di approfondire altre questioni calde del territorio, in particolare l'urbanistica. La denuncia a Bianco diventa ora il nuovo tassello di una vicenda caldissima, che da giorni sta scuotendo il centro jonico. Nei locali, da almeno una settimana, non si parla d'altro, e la tensione tra gli operatori è crescente, anche perché il tutto è scoppiato proprio nel pieno della stagione turistica, nel momento in cui il giro di affari e il carico di stress lavorativo sono maggiori. Il clima non è dei più facili, con esposti reciproci, critiche e pettegolezzi da più parti. Anche il dibattito sui social network, tra messaggi in codice e allusioni varie, è spesso proiettato sulla vicenda.Sono diversi i giudizi che si sentono in merito all'azione di denuncia di Bianco. C'è chi ne riconosce il positivo valore di scossa rispetto ad alcune problematiche sotto gli occhi di tutti, e chi, invece, ne sottolinea i risvolti negativi in termini di avvelenamento del clima e di possibile inasprimento dei controlli. Quale che sia il giudizio, c'è però da segnalare una differenza tra la denuncia che Bianco ha fatto e quella che ha ricevuto: lui ha avuto il coraggio di metterci nome e cognome, anche a costo di critiche e ritorsioni. Il suo delatore, invece, ha scelto l'anonimato. La differenza non è da poco.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 29 luglio 2011

ROTONDELLA . All'Enea un Master per consulente energetico

ROTONDELLA – Undici giorni “sul campo” e molti altri in aula. Hanno una carta professionale da giocare i 15 allievi fuori target scolastico che hanno preso parte all’intervento formativo realizzato in partnership dal Centro Ricerche Enea di Rotondella e il Liceo Scientifico Alighieri di Matera.
Un momento del corso
L’iniziativa ha avuto un grande pregio, quello di incentrare l’azione formativa per un obiettivo chiaro: la formazione di una figura professionale ben precisa, quella del consulente energetico, soggetto professionale che ha il compito di affiancare il privato, l’azienda o il progettista nelle scelta delle soluzioni tecniche e tecnologiche in materia di energia. Un esperto a 360 gradi sul mondo dell’energia, sempre in evoluzione e sempre più inserito in un orizzonte di vita privata, non più solo industriale.
E quale luogo migliore per la formazione, se non quello in cui l’attività energetica è all’ordine del giorno? Dove ci sono strutture, strumenti e professionalità con anni di esperienza professionale sul campo?
Il Centro di Trisaia ha così “aperto i cancelli”, come già l’anno scorso, all’iniziativa della scuola materana, finanziata dal dipartimento Formazione della Regione Basilicata, per l’anno scolastico 2010/2011 - Avviso pubblico Consolidamento competenze di Base.
“Con questo percorso formativo – fanno sapere i promotori - la scuola ha aperto le porte al territorio offrendo ai cittadini, anche quelli fuori dal target scolastico, la possibilità di comprendere i fenomeni fisici che stanno alla base di ogni generatore di energia, di conoscere le tecniche costruttive, i materiali che vengono utilizzati, gli accorgimenti per la tutela dell’ambiente, la valutazione economica di un impianto per le diverse realtà ( Aziende di media e piccola dimensione, abitazioni,edifici pubblici”.
Soddisfatto il direttore del Centro Enea, Giuseppe Spagna: “Ogni anno l’Enea di Trisaia accoglie più di settecento ragazzi. Il nostro Centro dispone di strutture scientifiche e tecnologiche all’avanguardia, che mettiamo a disposizione del sistema scolastico per visite e stage formativi, dando la possibilità di  far conoscere laboratori e strumentazioni che difficilmente uno studente ha la possibilità di vedere se non in questa realtà”.
Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata del 28 luglio 2011

NOVA SIRI - Animazione al Lido la Girandola

NOVA SIRI - La mattinata di domenica è stata speciale per i bambini del Lido La Girandola di Nova Siri. Pippo e Paperina, inconfondibili protagonisti della saga Dinsey, sono andati in giro per la spiaggia a farli ballare e divertire per tutta la giornata. L'animazione, dopo un po', si è allargata anche all'area di spiaggia pubblica antistante il lido. E' solo il primo dei tanti appuntamenti di animazione previsti per quest'anno dalla Girandola. Non mancheranno, nelle prossime settimane, momenti di gioco, sport e cultura. E anche tanta musica dal vivo, di mattina.
L'animazione di domenica è stata curata dai volontari della cooperativa sociale Aerrem, impegnata nell'ambito del sostegno alla disabilità. Nell'ottica di una filosofia dell'inclusione, il gruppo gestisce una frequentatissima casa-vacanze a Nova Siri Scalo, e nei prossimi mesi potrebbe essere il soggetto attuatore di un lido realizzato secondo i principi dell'Universal Design, che lo renderà accessibile a tutti, non escluse le persone con disabilità. Il lido dovrebbe sorgere sul territorio di Rocca Imperiale, proprio ai confini con la spiaggia di Nova Siri.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 28 luglio 2011

28 lug 2011

Dimatteo, consigliere del Pd: "A Nova Siri si trascura la cultura"


Nino Dimatteo, consigliere comunale del Pd
NOVA SIRI - Nell'ultimo consiglio comunale, in occasione della discussione sul bilancio di previsione, aveva richiamato l’attenzione sul cartellone estivo degli eventi, per lui assolutamente "privo di qualità". E, per l’anno successivo, anche privo di un’adeguata somma in bilancio: "E’ incredibile, appena 23 mila euro alla cultura, per un Comune che si fregia di essere una della mete turistiche più importanti della costa jonica lucana".
Ma ciò che ha dato più sconforto a Giovanni Dimatteo, consigliere comunale di minoranza del Pd (con delega “interna” alla Cultura, al Turismo e all'Istruzione) è stata la risposta datagli in consiglio dal sindaco, Pino Santarcangelo, che ha sottolineato come quella somma fosse "già tanto per un piccolo comune come Nova Siri”, in rapporto ai limiti di spesa con cui gli enti locali sono costretti a fare i conti negli ultimi anni. “Parlare di Nova Siri come di un piccolo comune – incalza Dimatteo - con quel tono dimesso e quasi arrendevole usato al sindaco, significa ammettere che non si ha intenzione di scommettere davvero sul potenziale sviluppo del territorio”.
Il consigliere scruta il cartellone estivo, alla ricerca di un evento culturale che sia degno di questo nome. A suo giudizio non ce ne sono. "Sia chiaro - aggiunge Dimatteo - la valorizzazione delle attività culturali animate da soggetti del territorio è positiva, anche perché abbiamo una realtà viva di associazioni (musica, danza, sport, teatro, disabilità, etc.) a cui bisogna dare spazio e sostegno. Ma a queste iniziative è opportuno affiancare qualche evento di spicco, che possa fare da attrattore per un territorio a vocazione turistica come il nostro. Basta prendere in mano i programmi di diversi comuni. Eventi di rilievo, per esempio, non mancano nel cartellone estivo di Rotondella e Policoro, ma da noi non se ne vede traccia. E c'è, come già l'anno scorso, una certa disattenzione nei confronti del lungomare, dove, anche quest'anno, non si faranno molti eventi. Non c'è programmazione, non c'è unitarietà, non c’è prospettiva in questo cartellone che sembra arronzato all'ultimo minuto. A ciò si aggiunga lo stato di incuria e scarsa manutenzione in cui ancora versa la zona mare".
"Certe volte - continua Dimatteo - si ha l'impressione che il sindaco e la sua maggioranza non siano coscienti del potenziale turistico della nostra realtà, di quello che lui chiama piccolo paese, come se non avesse più nulla da chiedere in termini di sviluppo".
Infine una questione di metodo. "In tutto questo – conclude il consigliere – si rileva la totale assenza di coinvolgimento della minoranza. Avrei sinceramente gradito una richiesta di collaborazione nella fase di programmazione, ma nessuno ha pensato di coinvolgermi come membro della minoranza con delega alla cultura e al turismo. Mi dispiace, poi, dover constatare simili risultati, anche perché l'indirizzo del Pd e del nostro capogruppo, Pasquale Favale, è stato sempre quello di concepire l'opposizione in ottica costruttiva e collaborativa. Questo buon auspicio, però, diventa impraticabile, se dall'altra parte non c'è volontà di collaborazione".
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 27 luglio 2011

26 lug 2011

Il pellegrinaggio Policoro - Anglona alla 16esima edizione


Foto di Daniela Gentile

POLICORO - Il pellegrinaggio da Policoro ad Anglona è un'esperienza troppo poco nota per quanto è bella e sorprendente. Eppure l'appuntamento è in piedi da 16 anni, esattamente da quando don Salvatore De Pizzo, parroco della Chiesa del Buon Pastore a Policoro, lo ha avviato "in piccolo" con alcuni suoi fedeli di parrocchia.
Il pellegrinaggio di quest'anno si è tenuto tra la tarda nottata e la prima mattinata di sabato 23 luglio. Il programma è stato quello di tutti gli anni: partenza alle quattro di mattina e cammino di circa quattro ore. Alla fine la gente arriva stanca, ma contenta. Durante il percorso ci si aiuta cantando: canti liturgici, ma soprattutto canti mariani, da Santa Maria del Cammino al bellissimo canto dialettale dedicato alla Vergine di Anglona. Si scherza e si ride. Si gode, viene da dire, nel senso più pieno del termine. Don Salvatore, con il simpatico intercalare "Relax tre minuti", interrompe i momenti di preghiera, molto ben curati con letture e canti che vanno al cuore del gesto e ne esprimono il significato. C'è anche chi ha scelto di camminare senza scarpe, per un'offerta più piena del proprio cammino. E c'è la bellezza dei luoghi, in un percorso illuminato dall'alba tra i campi verdi dell'Agri e del Sinni. Ma c'è anche la bellezza della gente, che accoglie i pellegrini con gioia e partecipazione, come la famiglia Tucci, che a pochi chilometri dal santuario offre a tutti biscotti, focacce, acqua e caffè.
Mezz’ora dopo il ristoro si arriva ai piedi del colle. La gente è contenta, contenta di avercela fatta e di aver portato un'intenzione alla Madonna. A chi scrive restano un rammarico e una certezza: il rammarico di aver scoperto solo adesso la bellissima iniziativa, la certezza che diventerà, a Dio piacendo, un appuntamento fisso per i prossimi anni. Da diffondere, come meritano tutte le cose be
lle.

Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata

Incendio sulla 106 di fronte all'Enea. Il Centro Ricerche non è coinvolto

ROTONDELLA - Non c'è pericolo: non arriva dal centro Enea il fumo che dalle 13.30 circa sta invadendo le corsie della ss 106 nei pressi del Centro Ricerche. L'incendio si è sviluppato ai bordi della strada, non all'interno del centro. I Vigili del Fuoco sono appena intervenuti e stanno provvedendo a spegnere l'incendio. Più tardi gli aggiornamenti.
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25 lug 2011

Valsinni. Matteo Pinca è Campione del Mondo di Canottaggio Under 23

E' di origini lucane il nuovo Campione del Mondo under 23 di Canottaggio. Sono nati a Valsinni Alberto Pinca e Maria Pugliese, i genitori di Matteo Pinca, il 21enne capovoga di Lecco, che ha trainato la formazione azzurra alla vittoria del titolo mondiale nelle acque di Amsterdam. L'ultimo trionfo azzurro era datato 2006. l giovane ha dedicato il trionfo, tra gli altri, alle sue cugine lucane, Filomena e Carmela Pinca.

Pino Suriano
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NOVA SIRI - Il durissimo esposto di un commerciante. E adesso che succede?

E’ destinato a far discutere parecchio l’esposto del commerciante Mimmo Bianco, che ha segnalato alle autorità una serie di situazioni a suo giudizio non a norma. Cosa succederà adesso? Ieri sul Quotidiano della Basilicata sono stati pubblicati alcuni stralci dell’esposto.
La denuncia di Bianco tocca in primo luogo la zona lido, dove sarebbe anomalo avere “licenze di somministrazione di bevande e alimenti (come quelle dei lidi) legate all'utilizzo dei servizi igienici pubblici (bagni pubblici del lungomare) e tenere gli stessi servizi igienici chiusi con lucchetti e comunque in condizioni igieniche disastrose tanto da far vergognare qualsiasi mio concittadino. Per rispettare le norme e non fare particolarità si dovrebbero sicuramente ritirare le licenze ai lidi da subito se i bagni non funzionano.
Poi, sempre in merito al lungomare, si fa riferimento a «pericoli e ostacoli, soprattutto per i bambini, come tombini scoperchiati, ovviamente senza alcuna segnalazione per chi non dovesse notare il pericolo”.
Ed è pesantissima, infine, la segnalazione sul centro abitato di Nova Siri Scalo, dove ci sarebbero “cartelli pubblicitari di attività commerciali private installati senza alcun criterio di sicurezza a ridosso (meno di 30 cm) dei bellissimi e nuovissimi lampioni della illuminazione pubblica del corso centrale”.
Mi sono chiesto chi possa aver mai rilasciato un'autorizzazione a un simile scempio e poi ho pensato che probabilmente non esiste autorizzazione rilasciata perché a quanto risulterebbe i lavori di pavimentazione del nuovo corso non sono mai stati consegnati dalla ditta appaltatrice al Comune e, quindi ,essendo abusivo il transito nessuno mai si è preoccupato di rendere regolare un palo con una insegna».
Infine un appunto sulle cattivo uso degli spazi pubblici da parte di alcuni commercianti, che avrebbero iniziato “a impadronirsi” di tutta l'area circostante il chiosco, eccedendo di gran lunga i30 mq massimi permessi, persino con l'installazione di tavolinetti e salottini da giardino”.
Di recente una struttura commerciale è stata oggetto di sanzione proprio in riferimento a questioni del genere. E’ una conseguenza dell’esposto di Bianco?

Notizie tratte dal Quotidiano della Basilicata, articolo pubblicato il 24 luglio a firma di Antonio Corrado

NOVA SIRI . Anas. Gli espropriati per la 106 sul piede di guerra

La cosiddetta “variante Ss 106 di Nova Siri” era attesa da tempo. Poi, come spesso accade per le grandi opere, le cose sono andate per le lunghe. Non solo a Nova Siri. Non è un caso che Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia e futuro leader della Banca Centrale Europea, abbia tuonato di recente contro la lentezza nella realizzazione di quasi tutte le infrastrutture viarie programmate, ricordando che “ad oggi sono stati completati poco più del 60% degli ampliamenti concordati nel 1997 dall’ Anas e la principale concessionaria autostradale, e meno del 30% di quelli decisi nel programma del 2004. E il programma più recente, quello del 2008, è ancora in fase di studio”.

Ha risposto per le rime Altero Matteoli, Ministro dei Trasporti: “Sulla necessità di velocizzare la realizzazione delle opere – ha dichiarato - abbiamo cambiato il codice degli appalti e il regolamento per accelerare. Se il governatore della Banca d’Italia ha qualche suggerimento su come realizzare più rapidamente le opere, lo renda noto”.

Un’accelerata imposta, dunque. E i segnali del cambio di passo si vedono anche a Nova Siri. L’Anas, infatti, sembra aver messo la marcia veloce. Si direbbe questo dalla celerità con cui ha gestito le prime fasi relative agli espropri. Molto veloci. Per qualcuno anche troppo.
La pensano così alcuni degli espropriati per la realizzazione dell’opera. Sono più di sessanta i proprietari che saranno danneggiati ed economicamente risarciti dalla costruzione del nuovo tratto stradale. Molti dei loro terreni sono agricoli, in prevalenza frutteti. E non manca chi è già sul piede di guerra.

A più di qualcuno non è andato giù il metodo adottato dall’Anas, con la sola formulazione di un’offerta di indennizzo (cosiddetta indennità provvisoria) e l’implicito rimando, per gli eventuali scontenti, alle vie legali. Senza un tavolo discussione in cui siano messi a confronto i rilievi dell’ente e le osservazioni dei proprietari. Senza un tentativo di definizione pacifica e dialogata, insomma.

Secondo alcuni proprietari,infatti, la determinazione provvisoria dell’indennità di esproprio proposta dall’Anas non sarebbe in sintonia con il danno effettivo da ristorare. Quasi tutti (e in particolare le aziende agricole) partono da un presupposto: nella valutazione dell’indennità da corrispondere si dovrebbe tenere conto non solo dei danni diretti causati a soprassuoli e manufatti, ma anche del danno complessivo e della diminuzione di valore dell’azienda agricola. Nell’indennità, insomma, andrebbe considerata anche la diminuzione di valore della parte non soggetta ad esproprio: spaccare un’azienda, le sue condotte idriche, la sua unità di gestione, per loro è un danno a tutti gli effetti.
C’è questo e c’è altro nei primi reclami che hanno fatto partire. Prima si sono mossi con osservazioni personali, adesso cominciano a fioccare le lettere degli avvocati. Ma nulla: l’Anas,per ora, non risponde.

Ci si chiede la ragione del “silenzio” dell’ente. Per velocizzare? Per rimandare al futuro grane che potrebbero rallentare l’opera, anche a costo di indennizzi più salati? E’ possibile. Intanto gli espropriati non ci stanno. Non tutti, almeno. Alcuni di loro si sentono privati del diritto di far sentire la propria voce. Hanno chiesto un incontro, almeno un momento di concertazione con i tecnici Anas per la determinazione del valore. Vogliono che l’Ente decida assieme a loro, consideri e valuti le loro osservazioni in rapporto all’indennizzo proposto. Non vogliono, insomma, che il tutto si debba risolvere dopo anni davanti a un giudice. Alcuni lo hanno chiesto formalmente, ma senza ricevere risposta. Il silenzio dell’Anas è un’attesa strategica o un no senza condizioni?

Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata del 24 luglio 2011

24 lug 2011

Le bellezze di Nova Siri sui teleschermi Rai.

NOVA SIRI – Di nuovo in Rai le bellezze e le risorse di Nova Siri. Domenica 24 luglio, alle 16,40 su Rai2, ci sarà spazio per la promozione del centro jonico nella trasmissione "Due passi in Italia - Il sorriso nell'accoglienza", condotta da Luana Ravegnini.
A rappresentare Nova Siri, dalla piazza di Norcia (sede che ha ospitato l'evento televisivo all'aperto) si vedrà in azione una coppia di giovani coniugi, Nicola Ranù e Giulia Guida, che hanno partecipato a un gioco-quiz. Non è andata per niente male, come potranno scoprire i telespettatori nella differita di domenica pomeriggio. 
La trasmissione "Due passi in Italia" si struttura come un tour itinerante che, attraverso otto appuntamenti, disegna un percorso suggestivo tra i comuni italiani. Ogni appuntamento è ambientato in una piazza di particolare valenza turistica, e in ogni occasione è prevista la partecipazione delle istituzioni locali, di associazioni e consorzi turistici, di ristoratori della zona e soprattutto delle persone del posto. In tutte le tappe sono presentate le eccellenze turistiche, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche che i principali comuni italiani sono in grado di offrire. E' un'iniziativa realizzata in collaborazione con il Ministro del Turismo, Michela Brambilla.
"E' un importante obiettivo di promozione del territorio – ha commentato Giuseppe Mitidieri, Assessore Comunale al Turismo – se si vuole concepire uno sviluppo turistico importante si devono ricercare vetrine nazionali di un certo livello".
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22 lug 2011

ROTONDELLA - Riattivato lo sportello turistico

I turisti in arrivo a Rotondella avranno il supporto di un apposito sportello turistico. Leggete qui