9 ott 2009

"L'amministrazione punitiva e le ditte amiche". Attacco dell'opposizione all'amministrazione Francomano

ROTONDELLA - E' il primo squillo di tromba, ma fa un rumore assordante. Arriva quasi all'improvviso la prima uscita pubblica del gruppo di opposizione "Coalizione per Rotondella", che dal giorno delle ultime elezioni si era fatto sentire quasi soltanto nei consigli comunali. Arriva inattesa, ma potente. Sono pesantissime, infatti, le accuse lanciate dal gruppo, guidato dall’ex sindaco Vito Agresti, in un volantino diffuso ieri per giudicare i primi quattro mesi di amministrazione Francomano.

"Per la pulizia della spiaggia - si legge testualmente nel volantino - a vincere la gara di appalto è stato il figlio di un candidato del centrosinistra. Non critichiamo la persona, perché tutti dobbiamo lavorare, ma critichiamo il metodo con cui vengono fatti gli “accordi”. Sappiamo tutti, infatti, che il candidato in questione ha più volte minacciato di fare ricorso per i voti annullati durante lo spoglio elettorale. Riconoscendogli un solo voto in più avrebbe occupato una delle “poltrone” e invece… al suo posto c’è un altro! E’ facile allora dedurre che gli hanno fatto vincere l’appalto per la pulizia della spiaggia per mettergli il bavaglio. Il risultato finale è stato pessimo: la spiaggia faceva veramente orrore, nonostante l’ulteriore affidamento diretto in economia concesso per il completamento dei lavori. Tutti voi lo potete confermare! Le imprese amiche sono più le loro che le nostre".

La denuncia è gravissima, perché allude a una gestione privatistica della cosa pubblica. Si fa riferimento implicito, ma palese, alla vicenda del candidato Armando Manolio, non eletto in consiglio per un solo voto e genitore dell'aggiudicatario dei lavori di pulizia dell'arenile.

Ma la tutela, secondo "Coalizione per Rotondella", non avrebbe riguardato solo la pulizia della spiaggia. Anche per il cartellone degli eventi ci si sarebbe avvalsi del coinvolgimento di "associazioni culturali amiche".

"Siamo in attesa di conoscere dall’Assessorato alla Cultura i dati ufficiali sui costi sostenuti per le manifestazioni estive. Crediamo che saranno sicuramente maggiori di quelli spesi in media nei 5 anni dall’Amministrazione Agresti. Per i risultati, nonostante il coinvolgimento di Associazioni culturali “amiche”, giudicate voi."

Ma l'accusa tocca il culmine quando si arriva a trattare di questioni legate alla gestione del personale del comune, dove si allude addirittura a una logica amministrativa di tipo punitivo.

"La maggioranza inetta ed arrogante - riportiamo senza toccare una virgola - violando le più elementari normative in materia del diritto al lavoro previste dalle leggi vigenti, ha tolto il pane ad una vedova con tre figli a carico e ad un’altra madre bisognosa, creando una lotta di poveri contro poveri. Certamente bisognava creare nuove opportunità di lavoro per le due brave concittadine che hanno sostituito le accompagnatrici, ma il fatto è questo: le precedenti accompagnatrici erano vicine alla Coalizione per Rotondella e quindi sono state punite per questo! La loro giustificazione riguardo a questa sciagurata vicenda è stata che bisognava fare la rotazione lavorativa, ma allora perché la stessa rotazione non è stata fatta per gli altri due lavoratori interinali?"

E poi un'ultima, gravissima, allusione a un metodo di voto di scambio: "Anche per gli incarichi è stata seguita la stessa logica del voto di scambio perché sono stati affidati solo ai sostenitori del centrosinistra senza rispettare le norme e i regolamenti".

Le accuse, come detto, sono pesantissime. E superano ampiamente la soglia della cosiddetta "denuncia politica", con riferimenti espliciti a presunte violazioni di legge. Chi, in questi mesi, aveva pensato a un'opposizione distratta e poco coraggiosa nella denuncia, dovrà ricredersi. Come reagiranno il sindaco e la sua maggioranza?


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Mimmo De Luca ritorna in sella. Ritiro delle dimissioni

ROTONDELLA - Alla fine ha deciso di tornare sui suoi passi. Eppure, appena pochi giorni fa, Mimmo De Luca aveva confermato al Quotidiano di non essere intenzionato a ritirare le dimissioni dalla carica di vice presidente dell'Associazione Polisportiva Rotondella, annunciate nelle scorse settimane in atto di protesta per i ritardi nei lavori di adeguamento del campo sportivo di Rione Mortella, che costirngeranno la squadra a giocare in campo neutro le prime partite casalinghe del campionato di Promozione.

La ferma posizione della dirigenza, e la solidarietà di tanti cittadini, lo hanno però convinto a recedere. Tra questi inviti c'era stato anche quello del sindaco, Vincenzo Francomano, il quale, oltre ad esprimere pubblicamente il proprio rammarico per le dimissioni, aveva inviato all'interessato anche una missiva privata. Decisiva, per la scelta di De Luca, è stata l'ultima riunione del consiglio direttivo della società. L'organo societario, riunitosi giovedì sera, ha infatti deciso di rigettare le sue dimissioni e chiedergli di riassumere l'incarico, da lui ricoperto già dal lontano 1998.

Vincenzo Mauro, presidente della società, ha anche inviato segnali di sereno nei rapporti tra la società e l'amministrazione comunale, alle cui remore operative era diretto, in qualche modo, l'atto di dimissioni di De Luca.

"Già lunedì prossimo - ha detto Mauro - saranno aperte le buste per la gara d'appalto. E già dopo quella data conosceremo i tempi certi di realizzazione dei lavori di allargamento del campo e consolidamento del terreno. Sembra che tutto si stia risolvendo più rapidamente, anche grazie all'impegno assunto dall'amministrazione comunale".

Sintetico il commento di De Luca. "Riassumo l'incarico per il momento delicato che stiamo attraversando ( sul piano dei risultati sportivi, ndr), per le ragioni espresse dal presidente Mauro e per i tanti e inattesi attestati di stima che ho ricevuto in questi giorni. Ringrazio tutti quelli che hanno creduto e credono nella mia persona".


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Un turismo che deve crescere. L'analisi di un ristoratore e di un tour operator

NOVA SIRI - "Il numero di coperti è superiore a quello dell'anno scorso, ma gli incassi sono diminuiti del 10%". Giuseppe Ranù, ristoratore e operatore turistico del lungomare di Nova Siri, offre un dato interessante per leggere una stagione turistica che, con la fine di settembre, sembra ormai del tutto conclusa. La sua constatazione esprime un dato di fatto evidente: i turisti non mancano, ma spendono poco.

"Mi è capitato di ospitare gruppi di nove persone che hanno ordinato in tutto tre pizze. Ormai la gente, pur di risparmiare, si accontenta del minimo". Il ristoratore offre anche un'indicazione interessante sul trend di presenze sul lungomare di Nova Siri. "Il periodo di pienone? Il boom c'è stato dal 13 al 24 agosto. Giugno è stato molto negativo e anche la prima metà di luglio ha deluso parecchio. A settembre, invece, ci ha tenuti a galla la presenza di qualcuno del luogo, fino a che il maltempo non ci ha costretti alla chiusura".

Tutta colpa della crisi? "Sicuramente è un fattore determinante, ma il territorio e le istituzioni possono fare di più. Pensi un pò, per quasi tutta l'estate il lungomare è rimasto al buio per un guasto legato all'usura dei cavi di illuminazione. I cassonetti dell'immondizia, inoltre, erano sempre pieni e le docce non troppo frequentabili. Insomma, si può fare molto di più. In questo senso - aggiunge - spero che si realizzi al più presto l'incontro con gli operatori turistici che l'assessore al ramo aveva annunciato nei mesi scorsi per programmare in anticipo la stagione 2010".

Alcune osservazioni di Ranù ricevono un'autorevole conferma da Francesco Garofalo, presidente dell'associazione "Turismo doc" del metapontino. Dal suo più vasto osservatorio propone una valutazione di carattere extraterritoriale: "Il dato colto dai ristoratori di Nova Siri si comprende meglio alla luce di un'altro aspetto registrato dagli albergatori del metapontino: quest'anno il numero degli arrivi non è calato troppo, ma è diminuito sensibilmente il numero dei giorni di permanenza. Va da sè che, se i turisti rimangono poco sul territorio, spendono anche molto meno".

La brevità delle permanenza, per Garofalo, va comunque associata a un altro dato macroscopico del turismo nazionale: il calo di turisti stranieri in Italia. "Se uno straniero fa tanta strada per arrivare vorrà anche fermarsi parecchio. Se invece arriva un turista dal sud Italia, è più probabile che voglia fermarsi solo qualche giorno e magari progettare, per i giorni successivi, un'altra vacanza in un'altra regione del sud".

Il quadro, secondo Garofalo, non va comunque osservato senza un pizzico di ottimismo. "E' vero, siamo in calo, ma bisogna anche dire che il calo del turismo metapontino è inferiore a quello della media nazionale". Può essere il segno di un rilancio in cui sperano in tanti? "Sì. Ma anche le istituzioni devono fare la loro parte. Il turismo rappresenta un'autentica industria per il territorio: se le presenze crescono c'è un indotto positivo che investe tutti: sostenere gli operatori turistici, perciò, non significa aiutare pochi, significa aiutare tutti".


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Pulizie Enea: nuovo sciopero per il 20 e il 30

ROTONDELLA - La battaglia continua. Incroceranno ancora le braccia i 17 lavoratori del servizio di pulizia del centro Enea, per protestare contro il taglio orario giornaliero che subiscono dal luglio scorso e che comporta, per ognuno di loro, una perdita economica media intorno ai 150€ mensili.

La protesta, perciò, non si ferma, anche dopo gli ultimi tentativi di conciliazione con la direzione Enea e l'azienda Nuovi Orizzonti, che gestisce il servizio esternalizzato di pulizia. Tutti gli incontri, fino ad ora, si sono infatti conclusi con un "nulla di fatto". Non tende a retrocedere la direzione Enea, che ha comunque fatto sapere della transitorietà dei tagli, assicurando che a partire da gennaio 2010 sarà ripristinata la situazione precedente.

"A maggior ragione - hanno però replicato i sindacati Cgil, Cisl e Uil in una nota- trattandosi di una situazione transitoria, è necessario cercare soluzioni alternative, che non pesino sulle tasche già precarie dei 17 lavoratori, i quali, impiegati con contratti part time, arrivano appena a uno stipendio mensile di € 500".

In virtù di tutto questo, fanno sapere i sindacati, "i 17 operai saranno in presidio davanti all’ingresso Enea Trisaia, a partire dalle ore 9 del 29 settembre e fino al 30 settembre, per manifestare contro i tagli operati dalla Direzione del Centro, che li riducono in una situazione di povertà e li fanno sentire lavoratori di serie B".

"La determinazione e la rabbia dei 17 operai - prosegue la nota dei sindacati - ha trovato il sostegno anche dei dipendenti Enea e Sogin, degli altri lavoratori dei servizi esternalizzati (vigilanza e facchinaggio) e delle forze politiche ed istituzionali. Se il Governo Nazionale taglia i fondi per la ricerca - conclude la nota - è evidente che ne risentono per primi i lavoratori dei servizi esternalizzati, più esposti e più precari, per poi toccare anche le funzioni e le competenze più qualificate del Centro".


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Gemellaggio interclub Rotary Policoro-Metapontino e Campobasso

POLICORO - Non solo un gemellaggio. E' andato ben al di là della "visita di cortesia" tra gruppi consociati lo scambio culturale che nell'ultimo week end ha visto come protagonisti i club Rotary di Policoro - Metapontino e Campobasso.

L'evento si è trasformato presto in una straordinaria vetrina delle risorse e le specificità del territorio, dalle quelle economiche e culturali, fino all'enogastronomia.

Un programma ricco di interessi ha scandito la permanenza del club di Campobasso nella "tre giorni" durata da venerdì 25 a domenica 27 settembre. Dopo l'arrivo e l'accoglienza, c'è stata una visita alla struttura di lavorazione dei surgelati Orogel, a Policoro. Poi sosta all'hotel Hermes, con coktail di benvenuto, cena e saluti ufficiali di Carlo Stigliano e Pietro Vitacca, rispettivamente presidente e segretario del Rotary Policoro-Metapontino.

Nella mattinata di sabato il "tour delle aziende" è proseguito con visite all'azienda vivaistica La Malfa e all'azienda agricola Taverna di Nova Siri. Agli ospiti sono stati mostrati i campi di colture irrigue e le strutture di lavorazione e confezionamento dei prodotti ortofrutticoli.

Approdo finale alla cantina aziendale e illustrazione del processo di lavorazione dell'uva e vinificazione, al quale ha fatto seguito un "fast lunch" con prodotti tipici locali offerto dall'azienda Lunati.

Nel pomeriggio di sabato spazio alle risorse archeologiche. Alle ore 16 c'è stata la visita guidata al museo della Siritide di Policoro, alle 17,30 il trasferimento al santuario Madonna di Anglona per la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Antonio Mauri.

Poi nuova tappa al quartiere arabo della Rabatana di Tursi, dove gli ospiti hanno potuto degustare una cena di qualità al ristorante Palazzo dei Poeti. Qui ha avuto luogo il consueto cerimoniale dello "scambio dei gagliardetti", alla presenza di Romano Vicario, governatore del Distretto 2010.

Ultima tappa della permanenza domenica mattina, con visita ai Sassi di Matera e pranzo in un ristorante nei Sassi. Poi partenza per Campobasso, dove i soci porteranno il ricordo di un territorio ricco di risorse e bellezze. L'iniziativa del Rotary dimostra come la promozione del territorio possa passare anche dall'attivismo e dall'indole organizzativa di privati e associazioni. Anzi, molto spesso questa pubblicità "diretta" risulta più efficace di quellache le istituzioni lucani promuovono con tanto dispendio, in televisione o su riviste specializzate.


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Rotondella - Scanzano 1-1

ROTONDELLA

Ciccimarra - Toscano - Salerno - Conte - Santarcangelo - Rubolino - Visaggi - Guida - Montemurro - Manolio - Tarantino. A disp: Gulfo - Acciardi -Santoro - Loprete - Fella - Franchino - Divincenzo.

SCANZANO

Suriano - Dattoli - Gammino - Iacovino -Leone - Achillea - Gualano - Lavegas - Valinoti - Deluca - Devito. A disp. Marzano - Fittipaldi - Dipinto - Pinelli -Mairo - Rimoli - Corleto

RETI: 10' Guida (R) - 80' Valinoti (S)

ROTONDELLA - SCANZANO 1-1

NOVA SIRI - Uno a uno. Il punteggio finale del derby jonico è anche lo stesso punteggio in classifica delle due squadre. Nessuna delle due si è staccata dal fondo della classifica in cui è finita in queste prime tre giornate di Promozione. E forse è giusto così. Nessuna delle due squadre, infatti, lo avrebbe meritato.

Non il Rotondella, che ha gettato alle ortiche l'ennesima possibile vittoria con un secondo tempo abulico e quasi svogliato. Non lo Scanzano, che anche ieri ha confermato tutti I limiti tecnici e atletici già mostrati nelle due prime giornate.

E' il pari della mediocrità, decretato con due reti a dieci minuti dall'inizio e a dieci dalla fine del match.

I due gol per tempo fotografano bene anche il predominio territoriale delle due squadre. Primo tempo di marca biancorossa. Il Rotondella parte col piede sull'acceleratore e per due volte spaventa Suriano nei primi minuti, prima con Guida e poi con Tarantino. E' il preludio al gol del vantaggio, che arriva al 10' con Guida assistito da Montemurro.

Lo Scanzano non ha una reazione immediata e così, al 20', è ancora il Rotondella a sfiorare la rete con un pallonetto di Montemurro fermato da Dattoli sulla linea di porta. Unico spunto dello Scanzano al 33', con tiro di Gualano di poco fuori.

Nella ripresa la musica cambia, anche perchè sul terreno di gioco entra in campo un Rotondella irriconoscibile. Lo Scanzano capisce la difficoltà dell'avversario e si lancia in avanti. Al 70' Fittipaldi sfiora il gol dell'anno con un bellissimo tiro al volo vicino all'incrocio dei pali.

Passano dieci minuti e il gol arriva: il cross è di Iacovino, il colpo di testa decisivo di Valinoti.

E' rabbiosa ma sterile la reazione del Rotondella, che si lancia in avanti a cercare la vittoria, ma per poco non subisce lo scherzetto dello Scanzano su un pericoloso contropiede. L'arbitro fischia e decreta un pareggio che mette d'accordo tutti ma non fa contento nessuno. Lo Scanzano, però, può almeno dire di averlo ottenuto fuori casa, se così si può chiamare una gara giocata in un campo neutro più facilmente raggiungibile dagli ospiti che dai padroni di casa.


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata


Rotondella - Scanzano presentazione

ROTONDELLA - Zero a zero. Non è il pronostico del match di domenica tra Rotondella e Scanzano, in programma alle 15,30 a Nova Siri. E' la fotografia impietosa del numero di punti conquistati dalle compagini nelle precedenti due giornate.

Un inizio non indimenticabile per entrambe, che si apprestano a vivere questo "quasi derby" jonico in un misto di sensazioni contrapposte, con il morale ridotto al minimo e una gran voglia di rialzarsi.

Per il Rotondella, forse, il quadro è meno cupo. Delle due sconfitte rimediate, infatti, una è arrivata per decisione del giudice sportivo, che ha tolto alla squadra di mister Martino l'unico punto guadagnato sul campo, quello della partita casalinga con il Miglionico finita 1-1. La squadra biancorrossa è stata penalizzata per aver schierato l'attaccante Angelo Ripa, che era però squalificato per un'ammonizione rimediata nella gara di spareggio della scorsa stagione. Senza appelli, invece, la sconfitta rimediata sul sintetico di Avigliano contro il Lagopesole (2-0).

Non è positivo neppure il bilancio dello Scanzano. Dopo le quattro sberle rimediate dal Pietragalla, la squadra jonica ha deluso il suo pubblico anche nel match casalingo con il bar Pignola (0-1).

Il match si disputerà a Nova Siri. Si tratta, praticamente, un campo neutro, anzi, forse è addirittura più facilmente raggiungibile dai tifosi "ospiti" dello Scanzano.

Le squadre, anche per la posizione di classifica, non risparmieranno grinta e voglia di vincere. E quasi certamente non finirà "zero a zero".


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Lagopesole- Rotondella 2-0

ROTONDELLA - Adesso si riparte da zero. E non solo in senso metaforico. Perchè zero sono i punti in classifica accumulati dal Rotondella nella prime due giornate di Promozione.

E pensare che, al 94' di domenica 13 settembre, la squadra era avanti di un gol sul Miglionico e stava per bagnare il ritorno in Promozione con un successo convincente.

Da quel momento, però, tutto è andato storto. Prima il pareggio del Miglionico, su rigore contestatissimo all'ultimo minuto. Poi la sconfitta senza appello contro il Lagopesole (2-0), sul neutro di Avigliano, e, infine, la sconfitta a tavolina nella prima giornata per aver schierato l'attaccante Angelo Ripa, che non poteva giocare per una squalifica rimediata nello spareggio del campionato di prima categoria.

Una settimana nerissima, alla quale si è aggiunta anche la pesante squalifica al portiere Giambattista Salerno, fermo per dieci giornate per aver pronunciato parole offensive nei confronti dell'arbitro che aveva assegnato il calcio di rigore al Miglionico.

La società, che per la seconda giornata si è affidata al giovanissimo Salvatore Gulfo (classe '92), è già corsa ai ripari per un sostituto di qualità. Dovrebbe essere disponibile, già dalla prossima giornata, l'estremo difensore Ciccimarra, reduce da una stagione in Eccellenza con il Banzi.

Due settimane nerissime, insomma. Un'iniezione di fiducia arriva dal dirigente Antonio Divincenzo. "Il nostro campionato comincia domenica". Alle porte c'è un "quasi derby" con lo Scanzano Jonico, che la squadra di mister Martino disputerà sul campo neutro di Nova Siri, in attesa che giungano a completamento i lavori di adeguamento del campo sportivo comunale di rione Mortella. La partita è sentita in modo particolare.

Per non fallire questa terza chance, però, ci sarà bisogno di una condizione atletica migliore di quella mostrata con il Lagopesole. "Nel secondo tempo siamo letteralmente crollati sul piano atletico - ha spiegato Divincenzo - Peccato, perchè avevamo disputato un primo tempo convincente. Abbiamo sofferto in modo particolare un terreno di gioco (il sintetico del campo di Avigliano, ndr.) al quale non siamo abituati, ma sono certo che dalla prossima gara la squadra avrà un nuovo volto".

Poi un complimento al Lagopesole. "Ci hanno accolti con professionalità. In Promozione si respira un' aria migliore, di maggior professionalità e correttezza".


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

7 ott 2009

Caso Falcone: la sorpresa di Angelo alla mamma e alla sorella

ROTONDELLA - Per lui era un giorno speciale. Trascorrere due anni e mezzo senza l'abbraccio della madre non deve essere stato semplice. E così Angelo ha pensato di rendere unico quell'istante. In un modo semplice ma bello, forse l'unico possibile tra le mura di un carcere.

Il giovane di origini lucane, detenuto in India per possesso di stupefacenti dal marzo 2007, ha incontrato la sua famiglia a Nahan, nella sala del direttore del carcere in cui è rinchiuso dopo una condanna a dieci anni.

Un abbraccio lunghissimo con la mamma Sylvi e la sorella Denise. Poi la sorpresa finale. Angelo ha messo le mani nella sua maglietta e da lì ha estratto due piccoli mazzi di fiori che aveva preparato per le donne della sua famiglia: il suo primo regalo dal carcere.

E' stato questo il momento più toccante del primo viaggio in India della famiglia Falcone al completo, reso possibile dalla generosità personale del presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, che ha offerto la trasferta con sostanze personali.

Ma non c'è stato solo l'abbraccio. Il tuor della famiglia Falcone è stato fitto, pieno di impegni, tra le stanze dell'ambasciata, la direzione del carcere e gli studi degli avvocati. Tante pratiche da sbrigare con freddezza e determinazione.

Affidiamo il racconto del viaggio alle parole dello stesso Giovanni Falcone, che in una e-mail inviata ieri ha tracciato un sintetico "diario di bordo" di questi primi giorni.

Lunedì mattina abbiamo avuto un incontro con l' Ambsciatore Toscano e il Console

Annis, a Delhi. Abbiamo fatto il punto della situazione, e abbiamo chiarito alcune cose: la situazione la conoscete, e' chiaro che loro restano sempre sulle loro, ma io non sono da meno e non mollo.

In precedenza avevamo avuto un incontro anche con gli avvocatidi Angelo, che ci hanno confermato il rinvio dell'appello, che si farà presumibilmente nelle prime 2 settimane di

ottobre. Loro sembrano fiduciosi, però bisogna tener presente che siamo in India dove "tutto e' e tutto non e"'. Bisogna sperare nel giudice e nella buona sorte. Dopo l'incontro, alle 14,30, siamo partiti alla volta di Nahan dove si trova Angelo.Siamo arrivati sul posto alle 21,30, dove abbiamo preso alloggio in un albergo vicino alla prigione. Con noi erano presenti 2 funzionari dell'Ambasciata, giunti a Nahan per la visita consolare. La mattina del 22, alle ore 10,00, siamo arrivati al carcere. Qui siamo stati ricevuti dal Direttore, che subito ha fatto venire Angelo. E' stato un incontro emozionante, tra lui, la mamma Sylvi e la sorella Denise, che non vedeva da oltre 2 anni e mezzo. Un lunghissimo abbraccio tra pianto e baci, durato tantissimo e al quale mi ero aggiunto anch'io, che però ho subito voluto lasciare loro quel momento, dato che io avevo visto Angelo anche in aprile. Alla fine Angelo ha fatto una cosa bellissima, da sotto la maglia ha tirato fuori due mazzetti di fiori preparati apposta per loro e tra la meraviglia di tutti noi glieli ha dati e ancora baci e pianto.

E' iniziato il colloquio tra noi, Angelo ,i funzionari dell'Ambasciata e il Direttore del carcere. Abbiamo affrontati tutti i temi possibili in un colloquio franco e sincero.

Successivamente la funzionaria ha fatto chiamare anche Simone e Vincenzo (altri detenuti italian rinchiusi nello stesso carcere, ndr.) affrontando la loro posizione col direttore. Hanno portato a Simone e Vincenzo delle derrate alimentari e delle sigarette, lasciando ad ognuno, Angelo compreso, una somma di danaro, consegnata come previsto al Direttore. Si sono interessati al loro stato salute, alla situazione di detenzione e problemi vari. Alla fine della visita hanno proseguito per altra destinazione, dove si trova un altro cittadino

Italiano detenuto.

Ci siamo fatti autorizzare anche per i giorni successivi. [...] Noi qui

aspettiamo tutti i giorni il pomeriggio alle 15,00 per incontrarci. Peccato che

non si possano incontrare sempre anche gli altri.

Per il resto che dire? Tutto procede, tra albergo, carcere e qualche giro in questa

piccola cittadina arroccata in montagna nei pressi di Chardigan.

Falcone Giovanni

Turisti di settembre a Nova Siri

NOVA SIRI – Sulla costa ci sono ancora i “turisti di settembre”. Non sono ancora tanti, ma la loro presenza è già una traccia importante, un viatico per quella che potrebbe diventare la carta vincente del turismo jonico. La parola chiave è “destagionalizzare”.

Per l’operatore turistico Franco Garofalo, presidente dell'associazione Lucania Turismo doc, non è più solo una parola. Lui ha pensato di trasformarla in un obiettivo aziendale di primo piano per la sua società, mettendo in piedi un pacchetto di proposte escursionistiche intitolato “Welcome Lucania”.

E ha creato un mix di offerta che piace e stupisce molto più di quanto si possa pensare.

L'idea nasce da una constatazione quasi elementare. I villaggi turistici della costa jonica si riempiono ogni anno, ma solo nelle settimane “calde” dell’estate. Finito il mare, finisce il turismo.

Una dinamica incontrastabile? “Lo sarebbe – spiega Garofalo - se il nostro territorio non avesse altro da offrire”. Le risorse, infatti, non mancano, dai Sassi di Matera ai tanti bellissimi borghi dell'interno come la Rabatana, o un “gioiellino” dell'architettura religiosa come il santuario di Anglona. Tante bellezze (“ed è questo il bello!”) a pochi chilometri dal mare.

Quali migliori condizioni, allora, per sfruttare il potenziale di ricettività e servizi dei villaggi del litorale e ospitare anche un turismo non balneare, così da allungare i profitti del settore anche fino all’autunno inoltrato? “Non solo – aggiunge Garofalo – noi abbiamo il potenziale per attrarre turismo già dal mese di aprile, con ricadute importantissime su tutto il territorio”.

Solo un’idea? Non proprio. Perché, come detto, i primi passi sono già stati fatti. E sembrano incoraggianti.

Siamo andati a verificarlo al Bravo Club, villaggio turistico a Marina di Nova Siri. Ci attende lì un’allegra compagnia di signori, quasi tutti sopra i 60. Sono piemontesi di Alba, provincia di Cuneo, pensionati Fnp Cisl.

Dal loro viso emerge un misto di soddisfazione e stanchezza. E’ comprensibile. Hanno girato la Lucania in lungo e in largo, e non si sono fatti mancare una “capatina” in Puglia, a Martina Franca e Alberobello, e in Calabria, a Rocca Imperiale.

Tre regioni in meno di una settimana, sempre con rientro serale a Nova Siri. “E’ proprio questa la cosa straordinaria – spiega il capogruppo Alda Donadio – noi abbiamo girato tutto in breve tempo e a costi irrisori”.

A colpire la signora Alda, in modo particolare, è stato il paesaggio dei "calanchi".

Giovanni Oppo e Mario Dibaudo, due “buone forchette”, si sono leccati i baffi per le tante pietanze tipiche gustate.

La signora Maria Culasso, invece, è rimasta folgorata da Matera. “Mi è piaciuto tutto, ma un posto come Matera, secondo me, non esiste da nessuna altra parte del mondo”.

Per Cecilia Quaglia la vera scoperta è stata la bellezza del paesaggio. E poi una risorsa che tanti lucani forse non riconoscono, il Museo della Siritide della Policoro.

Per Annamaria D’Alema la Lucania è un luogo speciale. Era nato qui, nel 1887, suo padre. “Non ci ero mai venute. Mio padre mi parlava sempre della civiltà contadina e dei rapporti genuini tra la gente, ma la bellezza di queste terre mi ha davvero stravolta”.

Qualche neo? Alda, il capogruppo, non ha dubbi: “Si vede subito che non c’è molta coscienza del potenziale turistico. Un esempio? Ho girato dieci tabacchi e non ho trovato neppure una cartolina. Ditemi voi…”

Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

Giovanni Falcone è partito per l'India. Abbraccerà Angelo per la terza volta dal giorno dell'arresto

ROTONDELLA - Il volo è partito questa mattina. Aeroporto Milano-Malpensa, partenza ore 10. Giovanni Falcone potrà tornare in India per la terza volta. Ma questo sarà un viaggio speciale: assieme a lui, per la prima volta, ci saranno mamma Denyse Bongiorni e la sorella Denise Falcone, pronte ad abbracciare il 29enne di origini lucane, rinchiuso in un carcere indiano per una condanna a dieci anni per possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. La famiglia tornerà a riunirsi per una settimana, prima che i tre ripartano per Milano il 28 settembre.

Il viaggio, come già annunciato dal Quotidiano, sarà offerto interamente da Franco Stella, presidente della Provincia di Matera. E non con i soldi pubblici, come verrebbe da pensare, ma con sostanze personali.

Una solidarietà che Falcone non ha mancato di sottolineare più volte. "A Matera le istituzioni mi aiutano, a Piacenza continua il silenzio" ha dichiarato nei giorni scorsi. Sono le parole che campeggiavano, sul numero del 10 settembre di Libertà, quotidiano piacentino da sempre vicino alle vicende di Falcone, che viveva a Bobbio. Non lo sarebbero, secondo il padre, le istituzioni del nord, meno prodighe di impegno rispetto a quelle lucane.

Anche da quelle parti, però, qualcuno si è mosso. E non proprio uno qualsiasi. L'ultima interrogazione parlamentare sulla vicenda di Angelo porta la data del 9 settembre e una firma importante. E' quella di Mario Borghezio, uno dei principali "uomini immagine" della Lega Nord. Il focoso parlamentare europeo ha chiesto alla Commissione Ue di attivarsi per garantire "condizioni di detenzione civili e umane" e "un processo regolare". Il caso di Angelo adesso è in Europa.

E' opinione diffusa che l'interesse della Lega sia sempre garanzia di impegno particolare per la difesa dei diritti dei cittadini, e che questa sia una delle principali ragioni del suo recente successo elettorale. Si spera che anche Angelo possa trarne giovamento. Per adesso, però, l'unica gioia concreta sarà per lui l'abbraccio dei suoi cari. E questo grazie a un politico lucano. "A conferma dell'onestà di Stella - ci ha tenuto a chiarire Falcone - devo dire che l'ho conosciuto solo dopo l'elezioni. Nessuno, perciò, potrà dire che il suo è stato un gesto interessato".


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

23 set 2009

Si potrà giocare presto al campo di Mortella

Le rassicurazioni del sindaco Francomano dopo le dimissioni di De Luca

ROTONDELLA - "Ma davvero si è dimesso?". Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella, è sorpreso alla notizia delle dimissioni di Mimmo De Luca, vice presidente dell'Associazione Polisportiva di Rotondella. L'ormai ex dirigente ha lasciato la squadra in atto di protesta per i ritardi dei lavori di adeguamento del campo sportivo di rione Mortella , che costringeranno la squadra a disputare in campo neutro le prime partite casalinghe del campionato di Promozione.
"Mi dispiace davvero - aggiunge subito il sindaco - spero che queste dimissioni possano rientrare presto. E' davvero un peccato che la squadra perda il contributo di chi, come De Luca, pur non essendo originario di Rotondella, si è sempre prodigato per le vicende sportive della nostra comunità senza avere interessi personali".
Quanto ai ritardi nell'esecuzione dei lavori del campo, Francomano si sente chiamato in causa. "Ma assolutamente non mi sento in colpa - chiarisce subito - La mia coscienza è a posto, perchè davvero non potevamo fare di più".
Comincia così il racconto dell'iter che ha portato all'attuale indisponibilità del campo per le prime partite. Il sindaco racconta che fino a luglio tutti dormivano sonni tranquilli: il Rotondella non era stato ancora ripescato in Promozione e nessuno, comunque, immaginava che le dimensioni del campo sportivo non fossero a norma per quel torneo. L'anno scorso, infatti, una squadra di Policoro era stata ospitata a Rotondella per qualche partita casalinga di Promozione, senza che nessuno muovesse obiezioni di alcun genere.
Insomma, tutti sembrava a posto. Almeno fino alla fine di luglio, quando il Rotondella è stato ripescato e i delegati della Federazione sono giunti a Mortella per verificare l'idoneità del campo, riscontrando un difetto nelle dimensioni: la larghezza del terreno di gioco era inferiore di circa quattro metri rispetto ai parametri richiesti per la categori.
Tutto risolvibile con un semplice lavoro di allargamento? Per niente, a causa della particolare ubicazione del terreno di gioco: se da un lato, infatti, è impossibile allargare per la presenza di un muro, dall'altro, invece, la zona è stata più volte soggetta a movimenti franosi.
Il sindaco e il suo staff si sono ritrovati allora di fronte a un bivio. Attuare un intervento "tampone" per risolvere il problema in tempi brevi, o mettere mano alle casse per un intervento più sostanziale, che avrebbe risolto in maniera pressoché definitiva anche il problema dell'area franosa?
Nella coscienza di offrire alla comunità un miglior servizio, si è scelta la seconda strada. Non priva, però, di una controindicazione: l'esigenza di una maggiore spesa economica e perciò quella, conseguente, di uno slittamento dei tempi di soluzione del problema.
A far propendere per questa scelta c'era stata, peraltro, la speranza di una deroga della Figc lucana, che avrebbe comunque permesso l'utilizzo del campo in attesa dell'adeguamento.
La deroga, però, non è stata concessa, e così si è arrivati alla situazione di ritardo denunciata da De Luca.
"Intanto, però, non si dica che l'amministrazione è rimasta ferma" spiega il sindaco. Non più tardi del 15 settembre, infatti, dovrebbe essere concluso il progetto di intervento per il campo, curato dall'Ufficio Tecnico comunale.
Il progetto, da finanziare interamente con fondi di bilancio comunale (circa 73 mila euro), dovrebbe garantire, oltre all'allargamento del terreno di gioco, anche una serie di interventi per la sicurezza, come l'isolamento del "settore ospiti", il miglioramento dell'impianto di illuminazione e la posa in opera di bagni prefabbricati per gli spettatori. La squadra tecnica del comune, intanto, ha già imbiancato gli spogliatoi ed è al lavoro per concludere pavimentazione e anti-scivolo.
Ma quando tutto questo sarà concluso, così da permettere alla Polisportiva Rotondella, in Promozione dopo 22 anni, di giocare davanti al proprio pubblico? Il sindaco "azzarda" una previsione: il mese di ottobre. Il nuovo intervento potrebbe far rientrare le dimissioni di De Luca? "Per la stima che ho nei suoi confronti, lo spero proprio". La pensano come lui anche i tifosi e tanti altri cittadini.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

22 set 2009

Lettera a nonno Cristoforo

Ricevo e pubblico la lettera di Aldo Tucci a nonno Cristoforo, pluricentenario e amatissimo "nonnetto" di Nova Siri scomparso nei giorni scorsi

Caro nonno Cristoforo, ti chiamo nonno perché ti ritengo nonno di tutti noi. Oggi tutti siamo tristi per la tua scomparsa, i tuoi lunghi anni portati benissimo, è un traguardo che tutti noi ci auguriamo di raggiungere, ma nei tuoi occhi si leggeva tutto il tuo lungo e passato cammino, tanti sorrisi tra le mani e un sorriso tra le rughe profonde di fatica, il tuo viso rugoso sempre pronto al sorriso , ogni sguardo un bagliore, ogni sorriso un’emozione, noi che volevamo fermare il tempo per poterti avere sempre vicino, la tua bontà e la tua dolcezza ci sfiorava come fosse una carezza.

Avevi un cuore dolce, mi sedevo accanto a te su una panchina e mi raccontavi delle cose stupende che mi sono rimaste nella mente, e quando stavo per alzarmi , per andar via mi prendevi per mano e mi dicevi, resta ancora un po’, fammi compagnia,

perché un domani anche tu avrai di che raccontare.

Hai mai visto un nonno avaro ? nella tasca della giacca, tra tante cose, ha noccioline, caramelle ,tutte cose belle, mi vorrebbe dare chissà che cosa, con la mente saggia, e parole di conforto, assorto nella calma della sua casa, tra il tepore e il sorriso dei nipoti, stando in compagnia s’illumina e la sua mano cerca la tua per un abbraccio, una carezza.

Stavi sempre seduto a guardare la TV , il programma preferito è quello che tu non vuoi vedere. Con i tuoi capelli bianchi. Uno per ogni dolore, uno per ogni speranza, l’aspetto fisico non contava, contava il tuo amore, la tua pazienza, la tua esperienza, non eri mai stanco di parlare, di raccontare, eri come una ricca sorgente, dove dissetarsi.

Tu eri il nostro migliore amico, potevo raccontarti di tutto, non dicevi nulla, perché dopo un’ora si era già dimenticato tutto. A lui non importava chi ero, perché Nonno Cristoforo non sapeva neanche come mi chiamavo ma gli importava solo che lo amassimo.

Lo cerchi per chiedere qualcosa , e lo trovi, vengo per sapere e tu mi dicevi ,

eri un’enciclopedia di saggezza, la tua mente era un libro pieno di fatti realmente accaduti ,

indelebili.

Ricordavi tutto alla perfezione, si ricordava una vita d’amore, di sacrifici.

Quando passeggiavi per strada davi gioia a tutti,davi solo amore di cui era pieno il tuo cuore.

Caro Nonno Cristoforo sei stato la storia del passato, maestro di vita, avevi nel cuore una bontà infinita,

anche se nella vita hai avuto difficoltà, le hai superate con forza e umiltà, hai vissuto gioie, tristezze, emozioni.

Ma un giorno toccherà anche a noi invecchiare, chissà con chi ci toccherà stare.. solo al Buon Dio ci potremo affidare.

Grazie nonno.

Aldo Tucci.

Promozione: l'esordio amaro del Rotondella

ROTONDELLA - Novantaquattresimo minuto. Un difensore del Rotondella tocca la palla in area con un braccio. Questo, almeno, è quello che ha visto l'arbitro Pascaretta. Dal dischetto va Tataranno, che regala al Miglionico l'insperato 1-1.

Si deve partire dal finale per raccontare la delusione che ha caratterizzato il ritorno in Promozione del Rotondella, dopo 22 anni di attesa.

Il Campionato, del resto, non era cominciato con i migliori entusiasmi. Proprio nei giorni scorsi Mimmo De Luca, ex vicepresidente e dirigente di lungo corso, aveva lasciato la società in protesta per i ritardi nei lavori di allargamente del campo, che costringeranno la squadra a disputare in campo neutro le prime partite di campionato.

Al clima freddo di un campo neutro, però, si è opposto un Rotondella ben determinato, che, pur con una rosa piuttosto rimaneggiata, ha dimostrato di poter dire la propria con autorevolezza. Pimpante e atleticamente preparato il gruppo di mister Martino, che non ha fatto sentire troppo la mancanza del bomber materano Montemurro, acquistato quest'anno dagli jonici per il "salto di qualità" in fase offensiva. Di certo, comunque, non lo ha fatto rimpiangere Angelo Ripa, suo partner d'attacco.

Il giovane attaccante, come al solito, non ha fatto mancare il suo contributo in fase realizzativa, mettendo a segno, nel primo tempo, la rete dell'illusorio vantaggio del Rotondella. Un vantaggio che la squadra di Martino avrebbe potuto legittimare in più di un'occasione. E' però mancata, colpevolmente, la giusta determinazione sotto porta, soprattutto quando, agli inizi della ripresa, il Miglionico è anche rimasto in dieci per l'espulsione di Venezia.

Il raddoppio, però, non è arrivato. E' invece arrivato, come un fulmine a ciel sereno, il pareggio del Miglionico. "Quel rigore era assolutamente inesistente" ha protestato Enzo Mauro, presidente del Rotondella.

Di fatto, però, quel rigore è valso un gol e due punti in meno per gli jonici. Ma non c'è da disperare. La prima di Campionato consegna un Rotondella senza i tre punti, ma non senza buoni segnali. Il Lagopesole, che domenica ospiterà la squadra di Martino, è avvisato.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

Antonietta Donadio: una rotondellese a L'Eredità

ROTONDELLA - Il 16 settembre, alle ore 19, una rotondellese sarà su Rai 1. Si tratta di Antonietta Donadio, sui teleschermi della prima rete in qualità di concorrente de L'Eredità, la nota trasmissione televisiva condotta da Carlo Conti.

Nulla si può rivelare sull'esito della sua partecipazione, già registrata negli studi Rai nei giorni scorsi e ora trasmessa in differita. Antonietta, 26enne, vive a Roma da circa sei anni. Nella capitale ha frequentato un corso di laurea in infermieristica, concluso nel 2007, e sempre a Roma ha preso lavoro, due anni fa, in una clinica privata.

Come le è capitato di trovarsi all'Eredità? "Tutto è cominciato per scherzo - racconta - Sono certa che a molti, davanti alla Tv, capita di indovinare una risposta e pensare: quasi quasi vado io e magari vinco.

E così, data la necessità di denaro per costruire una casa tutta nostra, io e il mio ragazzo abbiamo pensato di provare la via dei quiz televisivi. Ho inviato la richiesta tramite il sito web della trasmissione - continua Antonietta - e poi ho fatto un provino, con quiz di cultura generale. Mi hanno chiamata e non ci ho pensato due volte. Tutto qui".

Qualcosa ti ha colpita in particolare? "Sono rimasta stupefatta dallo straordinario mondo del dietro le quinte, nel quale c'è un livello di organizzazione e attenzione ai particolari che, guardando la Tv, neppure immaginiamo".

E delle persone incontrate? "Mi hanno colpito i miei concorrenti, tanto carini..". E Carlo Conti, il conduttore? "Una persona molto simpatica".

L'appuntamento con la trasmissione, come detto, è per le ore 19. I rotondellesi la guarderanno, di sicuro, con un surplus di partecipazione. La presenza di Antonietta potrebbe essere un motivo di orgoglio per la comunità: l'esito della sua performance non sarà, come in tante trasmissioni televisive in voga oggi, determinato esclusivamente dalla fortuna. All'Eredità contano anche bravura e freddezza. Come nella migliore tradizione del quiz italiano, quella esportata da Mike Bongiorno, proprio in questi giorni compianto e rivalutato anche da molti suoi severi detrattori.


Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata