31 ago 2011

Sguardi in volo. In mostra a Nova Siri l'arte di Sebastiano Topo


Se è vero, come è vero, che le grandi espressioni artistiche hanno origine nell’impatto potente con la realtà, non è difficile comprendere quale pezzo di realtà sia alla base della vena artistica di Sebastiano Topo. Sono gli sguardi. L’artista li scruta quotidianamente per strada. Se ne incontra uno particolare, si ferma e chiede di poter fotografare quel volto. Poi lo studia, gli dà forma, gli dà fuoco sulla tela.
Per strada, ma non solo. Anche in rete, in tv, tra le riviste. E così, tra le immagini osservate quasi per caso, gli è capitato un giorno di “incontrare” lo sguardo di Alda Merini. La poetessa folle lo ha stupito. Perché in quello sguardo c’erano la sua follia, la sua grandezza. C’era lei. “Brilla di stelle” è il titolo, bello e significativo, del quadro che ne è venuto fuori.
Come dalla Merini, Topo è stato colpito e sfidato anche dallo sguardo del pittore Amedeo Modigliani. I due sembrerebbero agli antipodi. Topo osserva gli sguardi, Modigliani evitava addirittura di dipingere gli occhi. Non senza riuscire, però, a fare emergere magnificamente l’anima attraverso l’immagine. Prova a farlo anche Topo. Così si legge, non per caso, nella brochure di presentazione della mostra “Sguardi in volo”, che stasera, dalle ore 20, sarà in esposizione presso la Cooperativa Aerrem, in via Gramsci a Marina di Nova Siri: “Lo sguardo è, nel silenzio di un corpo, ciò che parla di più. Ogni sguardo traduce le intenzioni di un uomo. Tutto passa attraverso gli occhi e quindi nello sguardo. E’ in esso che ritroviamo tutte le emozioni umane. E’ in esso che scopriamo la natura e la storia dell’uomo”. Sono parole pensate per l’occasione da Salvatore Scarpato, promotore sociale e culturale, tra gli animatori dell’evento.
Nell’ambito della mostra saranno esposti, oltre a quelli di Modigliani e della Merini, altri diciassette volti. Non mancherà, per rendere la serata una festa, una degustazione di salsiccia e vino locale, offerto per l’occasione dalla famiglia Battifarano.
E’ il modo di proporsi al pubblico lucano di un artista napoletano già ben quotato in Campania, che deve parte della sua formazione artistica alla pittrice Simona Mostrato. Topo, 26 anni, dipinge da quando ne aveva due. I genitori ricordano che dipingeva al contrario: riproduceva immagini rendendo possibile a chi gli stava di fronte di vederne la realizzazione. La sua opera era già proiettata verso l’altro, già dipingeva per gli atri. Come accade ancora oggi: tutto il ricavato dalle vendite della mostra, infatti, sarà devoluto alla Cooperativa Aerrem per la realizzazione del progetto “Il Mare e Spiaggia per Tutti”, che mira alla realizzazione di uno stabilimento balneare accessibile a tutti, disabili compresi, al confine tra Basilicata e Calabria. Come Topo, altri artisti hanno già scommesso sull’iniziativa e hanno espresso l’intenzione di sostenerla in varie forme.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 27 agosto 2011 

Rotondella - Al via i lavori per il campo


ROTONDELLA – Oggi pomeriggio, per il primo turno di Coppa Italia, si gioca Rotondella–Policoro. Il Rotondella sarebbe la squadra ospitante, il Policoro la squadra ospite. L’aspetto paradossale della vicenda, però, sta nel fatto che il Policoro sarà “ospite in casa propria”. Sì, perché la partita si gioca proprio al comunale della Città d’Ercole. E’ la conseguenza, ormai abituale, dell’inagibilità del campo comunale del Rotondella, che franò a due giorni dalla fine dei lavori di assestamento. Da allora la società locale (l’Adp Rotondella) si è ritrovata costretta a un nomadismo continuo tra Policoro, Nova Siri e Valsinni. Era il gennaio 2010, e fino ad oggi non è stato possibile disputare il Campionato di Promozione nel proprio paese.
Per fortuna, però, la lunga attesa potrebbe avere un termine, neanche troppo lontano nel tempo. E’ di queste ore la notizia secondo cui già da martedì prossimo dovrebbero prendere avvio i primi lavori di ripristino del campo sportivo. Nei giorni scorsi, infatti, i dirigenti della squadra sono stati al campo per un sopralluogo con il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, l’ingegner Nicola Castronuovo. I primi lavori dovrebbero riguardare il drenaggio idrico, la copertura delle buche prodotte dalla frana e l’applicazione di sabbia sul campo. Un intervento iniziale che dovrebbe almeno permettere l’allargamento del campo e il conseguente adeguamento alle dimensioni richieste dalla Lega per la categoria. Nella speranza di poter operare, successivamente, un più corposo intervento, che scongiuri la possibilità che riaccada ciò che accadde, tra lo stupore di tutti, nel gennaio 2010. La notizia dell’avvio dei lavori ridà entusiasmo alla società locale, che per protesta nei confronti dell’inerzia dell’amministrazione aveva deciso di mettere in vendita il titolo della squadra. “E’ una novità che ci offre una spinta importante – ha detto il dirigente Antonio Divincenzo – e ci permette di affrontare con rinnovato entusiasmo la stagione in avvio. Non è facile indicare dei tempi precisi, ma speriamo di poter partire con le partite di Campionato a Rotondella non più tardi della fine di settembre o degli inizi di ottobre”.
Anche quest’anno la società si è impegnata tantissimo sul mercato. Ne è venuta fuori una squadra che sembra avere le carte in regola per giocarsela alla pari con tutte le altre. Dalla Santarcangiolese sono arrivati Luca Fabbretti e Domenico Lanzaro, dal Valsinni Roberto Manolio (il suo è un ritorno in biancorosso) e Danilo D’Agostino, dal Policoro il talentuoso terzino, di origini rotondellesi, Rocco Ripoli. Si tende comunque a volare basso, e il primo obiettivo rimane sempre quello di una salvezza tranquilla. Sicuramente più di quella, sofferta, ottenuta nella scorsa stagione. Ma sognare non è vietato.

Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata

26 ago 2011

Anche Valeria Marini nel film che si girerà a Scanzano Jonico


Non girava un film in Italia dal 2004 (“In questo mondo di ladri”, di Carlo Vanzina). Torna adesso in grande stile. E torna a girare proprio in Basilicata.  E’ quasi certamente Valeria Marini la star femminile del film Operazione Vacanze, il film che si girerà tra Roma e Scanzano Jonico per la sceneggiatura di Jerry Calà e la regia di Claudio Fragasso. La pellicola avrà come protagonisti, oltre a Valeria, anche Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Maurizio Mattioli, Jerry Cala', Manuela Morabito e Lallo Circosta. 
La notizia è stata tenuta in riserbo dalla produzione. Da ieri, però, è stata diffusa sui principali siti web cinematografici. Il primo ciak del film, secondo il sito www.doppioschermo.it, sarebbe previsto per il 5 settembre. Il film, come è noto, si girerà E anche Scanzano potrà tornare ad apprezzare le forme della non più giovanissima, ma sempre avvenente, “Valeriona”. L’ultima comparsa cinematografica di Valeria era legata a un film di produzione non italiana del 2010. Era un Cameo del film “Somewhere”. La regista? Sofia Coppola. Proprio lei.

L'Estate dell'Azione Cattolica Ragazzi a Rotondella. Carmelina Cirigliano: "Il segnale più bello dagli educatori"


ROTONDELLA - Un bel gruppo di giovani in azione. Azione Cattolica, appunto. Il più bel segnale che arriva dalle iniziative estive dell'Azione Cattolica Ragazzi è forse l'impegno dei giovani educatori (ragazzi tra i 16 e i 30 anni) che hanno permesso la realizzazione dei tanti eventi proposti. Un cartellone, quello di "E...state con l'Acr", che si è caratterizzato per la varietà, di luoghi e di idee. Anzitutto di luoghi, perché gli eventi, proposti in tre tappe, si sono svolti in tre diverse aree del territorio: Piazza Albisinni, Piazza della Repubblica e il Lido Rivolta. Giochi per ragazzi (coinvolti quelli fino a 14 anni) e anche una bellissima caccia al tesoro per le famiglie, nell'appuntamento del 30 luglio a Rotondella centro. Giochi in spiaggia il 6 agosto. E, nella giornata conclusiva del 13 agosto, divertimento assicurato con il "Ludobus", una sorta di camioncino ludico con gonfiabili e scivolo. Per l'occasione è giunta a Rotondella Debora Ciliento, membro dell'equipe nazionale dell'Acr.
Nel corso degli eventi non è mai mancato uno stand con il mercatino di solidarietà per la Casa di accoglienza in India di suor Tina, delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore.
"L'impegno instancabile degli educatori - ha commentato Carmelina Cirigliano, presidente dell'Ac parrocchiale - è l'aspetto che più di tutti merita di essere menzionato. Sono stati encomiabili per il lavoro educativo di tutto l'anno, di cui gli eventi estivi rappresentano solo il punto visibile”.
Si tratta di Francesco Cucari (responsabile parrocchiale Acr), Giovanni Cucari, Laura Comparato, Pasquale Dimatteo, Mariele Divincenzo, Vincenzo Divincenzo e Giuseppe Salerno. “E' degna di nota – conclude la Cirigliano - la buona percentuale di presenza maschile tra i ragazzi impegnati. E' un segnale in controtendenza rispetto al passato, che ci fa ben sperare per il futuro. Naturalmente non è mancato il contributo di molti adulti dell'Ac. Ci tengo a ringraziare, inoltre, tutti i genitori dei ragazzi, che hanno saputo vivere queste giornate da protagonisti, il parroco don Mario Lutrelli e tutti i bambini e ragazzi che hanno partecipato. Mi piace salutarli con slogan che per il 2011-2012 ci accompagnerà per il nuovo anno associativo: Punta in alto – Chiamati a raggiungere le vette della Santità”.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 26 agosto 2011

25, 26 e 27 agosto. tre giorni di festa del Pd tra Nova Siri e Rotondella

Tre giorni di Festa Democratica del Pd. Leggete il programma da Basilicatanet cliccando qui

25 ago 2011

A Rotondella il Municipio si è allagato. Un rubinetto aperto per tutta la notte

ROTONDELLA - L'acqua non scorre, ma il rubinetto è aperto e nessuno se ne accorge. E il giorno dopo c'è il disastro. Ieri mattina, quando i dipendenti comunali sono entrati in Municipio, hanno trovato l'inverosimile: acqua da tutte le parti che scendeva dai solai. Ha anche un suo lato comico la vicenda che ha portato all'allagamento del Municipio di Rotondella nella notte di tra il 22 e il 23 agosto.
Per tutto il pomeriggio di lunedì, infatti, il centro jonico era rimasto senza acqua per una preannunciata interruzione dell'erogazione idrica. Dai rubinetti non usciva nulla, perciò. Uno di loro, però, a quanto pare era chiuso solo in apparenza. E così, quando in serata l'erogazione è stata ripristinata, l'acqua ha cominciato a scorrere incessantemente. Per tutta la notte. Ma a quel punto, in Municipio, non c'era più nessuno per notarlo.
E' stata questa la causa della fuoriuscita, partita dal secondo piano e poi, passando per i solai, arrivata fino al piano terra.
Per permettere il deflusso dell'acqua è stato addirittura necessario intervenire sul solaio, per creare un canale di scolo dell'acqua. Pronto ed efficiente l'intervento delle maestranze comunali.
Hanno agito con prontezza e capacità operativa, mostrando di saper gestire una situazione di non facile soluzione. Hanno effettuato con abilità un intervento che richiedeva competenze tecniche non comuni. Hanno dimostrato, ancora una volta, di essere un importante strumento per il funzionamento della macchina amministrativa.
Non ancora quantificati i danni: pare che qualche Pc abbia preso l'acqua, così come alcuni documenti cartacei. Solo nei prossimi giorni si potrà definire un più chiaro inventario di ciò che è recuperabile e ciò che è andato irrimediabilmente perduto. La vicenda, come molte altre, pone una questione ormai al centro del dibattito internazionale sull'archiviazione dei dati e sull'opportunità di "salvarli" solo in rete e non più in formati cartacei o memorie informatiche a rischio di deperimento o di incidenti, come in questo caso.
La storia del Municipio di Rotondella diventa ora l'ennesimo monito alla prudenza: controllare sempre la chiusura dei rubinetti quando l'acqua viene a mancare. Anche nelle estati roventi come questa, quando un po' di acqua non dispiace.

Il commerciante Bianco torna a denunciare presunte irregolarità


NOVA SIRI - La seconda puntata. Domenico Bianco, conosciuto come Mimmo, è il commerciante che aveva inviato al Comune di Nova Siri l'esposto ormai famoso sull'appropriazione di spazi pubblici da parte degli esercenti commerciali del suo paese. Nei giorni successivi aveva annunciato un seguito alla sua azione di segnalazione. E così, nella scorsa settimana, Bianco è tornato in Municipio per protocollare una seconda missiva, indirizzata al sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, e, per conoscenza, agli assessori comunali all'Urbanistica e all'Ambiente, all'Ufficio Tecnico e al Comando dei Vigili Urbani.  Vi si fa cenno, con il corredo di immagini documentarie, ad alcune situazioni non propriamente a norma, almeno a suo giudizio. Si parte dalla manutenzione della segnaletica stradale, a suo dire non chiara e ai limiti della pericolosità. C'è poi un riferimento all'edilizia, in particolare a "ponteggi montati da diversi mesi, che non rispettano alcuna norma di sicurezza, eretti intorno ad edifici in fase di ristrutturazione dei quali nessuno si accorge". Infine, sempre a Nova Siri, secondo Bianco ci sarebbero "veri e propri magazzini privati su strade pubbliche e di libero accesso". Questa la conclusione della lettera alle autorità: "Vi ringrazio per l'attenzione e vi chiedo di dare spazio a chi vuole lavorare seriamente, a chi è stato disposto a fare investimenti privati e a chi non ha mai chiesto nulla a nessuno. Vi chiedo, inoltre, di essere più attenti a chi deturpa il nostro paese, a chi non pensa che determinati atteggiamenti impoveriscano ancora di più la nostra comunità". A Nova Siri le segnalazioni di Bianco hanno suscitato una duplice reazione nell'opinione pubblica. Da una parte c'è chi riconosce al commerciante il positivo ruolo di segnalazione di problemi reali, dall'altro c'è chi gli contesta un inasprimento del clima e delle relazioni tra commercianti. Che effetto avrà questa nuova segnalazione? E, soprattutto, c’è da attendersi altro?

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 24 agosto 2011

24 ago 2011

"Arci-lite" sulla biblioteca a Rotondella. E' scontro nella maggioranza?

L'associazione attacca sul bando per la gestione. L'assessore Cuccarese risponde. 



L'assessore Maria Cuccarese

ROTONDELLA – E’ fuoco amico quello sparato nei giorni scorsi sull’amministrazione comunale di Rotondella. Che le critiche potessero arrivare dalle opposizioni era messo in conto, ma che giungessero da un fronte amico, come sembrava essere quello dell’associazione Arci La Tarantola, era molto meno prevedibile. Un fronte amico in tutti i sensi, perché il gruppo di persone che fa riferimento all’associazione aveva preso parte attiva alla campagna elettorale che ha consentito al sindaco, Vincenzo Francomano, di conquistare la poltrona di primo cittadino.
Il motivo della contesa è il bando per la gestione della biblioteca comunale. Una questione da duemila euro, nulla di più: un’inezia, sul piano economico. Abbastanza importante, però, da spingere l’Arci a prendere carta e penna per un comunicato di fuoco. Ciò che si contesta, come detto, è il bando per l’affidamento del servizio, che l’Arci aveva già gestito con positivi risultati negli anni scorsi. Nella nota si parla esplicitamente di “confusione normativa” dell’avviso pubblico. Tanto che l’associazione, per quest’anno, ha deciso di non partecipare. E così, sul tavolo dell’assessore alla Cultura, Maria Cuccarese, non è arrivata nessun’altra proposta: il bando, in pratica, è andato deserto.
“Non si poteva partecipare – si legge nella nota dell’Arci – a un bando poco chiaro circa i riferimenti normativi dei soggetti che vi potevano accedere. Nel primo articolo dell’Avviso si parlava genericamente di Associazioni Non Profit […]. Più avanti si faceva riferimento ad Associazioni di Volontariato, che rappresentano solo un soggetto del terzo settore (il mondo del non profit, appunto)”.
Sarebbe stata una restrizione che avrebbe di fatto escluso l’Arci (che è una associazione di promozione sociale, non una di volontariato) dalla partecipazione al bando. A meno che “i responsabili amministrativi e politici che hanno lavorato all’elaborazione del bando abbiano dimostrato – l’affermazione è forte - di non conoscere le discipline del Terzo Settore. […] Strettamente legata alla confusione del bando – prosegue più avanti la lunga nota - è la nostra valutazione circa la considerazione che l’Amministrazione ha dedicato al nostro operato”. Poi si va giù duro sull’impostazione del bando e sulla logica politica che vi sarebbe sottesa, “più vicina a una utilizzazione fittizia del terzo settore per creare sottolavoro”. E, alla fine, si fa cenno “alla grave responsabilità politica dell’operazione”, che andrebbe “sottoposta ad un’analisi politica seria”.
Parole dure, durissime. Tanto da far scendere in campo l’assessore alla Cultura, Maria Cuccarese, che ha risposto per le rime, raccontando la sua versione della vicenda in una lettera aperta di risposta. “Non era nostra intenzione escludere qualcuno – ha scritto l’assessore -  e proprio il fatto che il bando sia andato deserto dimostra la buona fede dell’operato. Ringrazio l’Arci per la lezioncina – aggiunge più avanti con ironia – Colpisce, nella lettera aperta dell’associazione, la necessità di mostrare le proprie competenze”.
Poi il racconto dei fatti. A partire da quando l’Arci, che gestiva la biblioteca dal 2006 grazie a una convenzione con il comune, continuava ad occuparsi della struttura anche dopo che questa convenzione era scaduta. “Una situazione – commenta Cuccarese – di fatto poco chiara e giuridicamente non corretta (a proposito di confusione)”.
Si sarebbe cercato, secondo la versione dell’assessore, di formalizzare la situazione con l’istituzione di una nuova convenzione, ma la bozza proposta non sarebbe stata accettata dall’associazione. “Si è fatto finta di niente – l’assessore ha scritto proprio così(!) - per quieto vivere e per non rompere gli equilibri all’interno della maggioranza, visto che si tratta pur sempre di una associazione vicina al centrosinistra, che esprime la seconda carica in seno all’amministrazione (il vice sindaco Walter Lobreglio, ndr.)”. Una attesa divenuta poi intollerabile, però, culminata poi nella scelta di riproporre un nuovo avviso pubblico. Quello criticato dall’Arci, appunto. Poi un cenno alla tempistica. Fa pensare, secondo l’assessore Cuccarese, che l’Arci non si sia mossa prima (il bando, infatti, è del mese di giugno) e che la lettera aperta dell’associazione sia arrivata solo in concomitanza con l’intenzione, dichiarata pubblicamente da parte dell’assessore, di spostare nella biblioteca comunale l’ufficio comunicazione, con l’ipotesi di avviarvi un vero e proprio centro studi. “Una coincidenza?” si chiede la Cuccarese. Parole dure anche le sue.
Il dado è tratto, insomma. Ufficialmente è lo scontro tra un’associazione culturale e un singolo assessore. Sullo sfondo, però, c’è lo scontro tra due anime politiche della maggioranza amministrativa. Quelle che più contano, forse: la parte del Pd che fa capo all’ex sindaco e attuale segretario cittadino Mario Cucari, e quella vicina all’Arci, che due anni fa espresse, tra le altre, la candidatura di Walter Lobreglio, attuale vice sindaco. E’ una miccia che il sindaco Francomano vorrebbe certamente spegnere presto. Ha i mezzi per farlo?

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 23 agosto 2011

Un'altra grande app di Francesco Cucari. Dopo quella su Rotondella arriva quella sui rifiuti

Qui la recensione dal sito Green Report. Complimenti a Francesco.  Creare una app non è propriamente un gioco di ragazzi. Anche se lui, di fatto, lo è. Bravo.

Vacanza per diversamente abili a Nova Siri

Arrivano anche da Battipaglia le vacanze organizzate a Nova Siri. Qui il link

22 ago 2011

L'Arci attacca, l'assessore Cuccarese risponde

"Fuoco amico sull'amministrazione comunale" a Rotondella. L'associazione Arci attacca sulla biblioteca comunale. L'assessore comunale Maria Cuccarese risponde per le rime. Domani se ne parla sul Quotidiano.

Intervista a Debra Granik, regista candidata a 4 Premi Oscar


La regista americana folgorata dalle bellezze della Lucania

C’è un’esperienza che noi europei non possiamo comprendere del tutto. Neppure riusciamo a immaginarla, forse. E’ quella di chi nasce e cresce in una nazione giovane, dove l’antico non si trova per strada, dove non si possono ammirare l’imponenza di un Colosseo e la sacralità affascinante di un tempio greco e neppure una realizzazione più unica che rara come i Sassi di Matera. Per chi non ci è “nato dentro”, tutto questo risulta nuovo, sorprendente. Esprimono questa novità le parole e il volto stupito della regista statunitense Debra Granik (4 candidature all’Oscar per il suo ultimo film “Winter’s Bone - Un gelido inverno”), dopo i suoi primi giorni in Basilicata per la tappa lucana di Cinemadamare: “Le persone che vengono da un paese giovane non riescono a immaginare luoghi così strani nella loro forma. Viene subito la voglia di girare qui un film antico”.
C’è la potenza di questo impatto all’origine dello stupore di Debra. Una che, per “de-formazione” professionale, le cose sa guardarle, scrutarle, “leggerle”. Ne ha parlato in una breve ma intensa conversazione con Il Quotidiano, a margine della conferenza stampa sul tour di Cinemadamare nei comuni del metapontino. Le sue prime parole sulla Basilicata riguardano i Sassi di Matera, visitati il giorno prima: “E’ un luogo che mi ha stupito ed ha acceso in me tante domande. Mentre la mia traduttrice mi parlava, io continuavo a chiedermi: ma come hanno fatto a fare tutto questo? come è stato possibile? quanti sforzi, quanti sacrifici ci sono voluti? Guardavo i luoghi e immaginavo la fatica degli uomini che li hanno vissuti. Attraverso quelle pietre ho visto la loro forza d’animo”.
I suoi film, del resto, hanno sempre portato uno sguardo attento alle dinamiche dei più deboli. Come l’ultimo, “Un gelido inverno”, che ha convinto la critica, oltre che il pubblico: premio per il Miglior Film al Torino Film Festival del 2010 e ben 4 candidature agli Oscar 2011. Una trama tipicamente americana, di sguardo alla sofferenza, al dolore e al sacrificio, vinto, però, dalla speranza e dall’ottimismo. “Io racconto sì il dolore, ma per raccontare la speranza di potercela fare”.
Nella tradizione culturale europea spesso è diverso: eroismo e ottimismo non bastano di fronte a un fato crudele che esce vincitore. E’ la tendenza che prevale, sin dai tempi della tragedia greca. Si passa così a parlare in libertà della letteratura europea. Viene da chiedere cosa abbia letto in merito. Lei dice di aver divorato soprattutto “la letteratura tedesca del dopoguerra, e, ovviamente, parlando una lingua anglofona, anche tanta letteratura britannica e in particolare scozzese”. Quando le chiediamo il suo classico europeo preferito, Debra ha subito un titolo pronto. “Il Don Chisciotte di Cervantes” dice con decisione.
Si potrebbe pensare che dell’Italia conosca, come molti, solo pizza e mafia. E invece ci sorprende. A Debra sono note “le vicende degli scioperi in Fiat e del movimento operaio degli anni ‘60”. La sorpresa continua sulla letteratura. Cosa ha letto? Né Dante, né Manzoni. “Amo molto Antonio Gramsci e il movimento culturale che si è creato attorno a lui”. Il discorso si fa intenso: il tema centrale sono i deboli, gli svantaggiati. Si arriva a parlare Manzoni, che non ha letto, ma accetta con piacere il consiglio di farlo. “Merita di essere letto, se i deboli vincono sui potenti per il loro desiderio”. E chissà che non ne nasca l’idea per un film. Si arriva così al cinema. Quello italiano, in particolare. Per lei significa anzitutto Neorealismo.
Si finisce con le grandi questioni, con una domanda sulla concezione dell’esistenza. Ci si aspetterebbe una risposta sui massimi sistemi e sulla religione, ne arriva una sui prodotti biologici. “Sono pagana – risponde di getto – amo la natura e tutto quello che offre. Per questo amo l’alimentazione naturale, e mi fa piacere che in Italia ci siano iniziative alimentari che valorizzano il biologico”. Le facciamo notare che le abbiamo fatto una domanda sulla “concezione” della vita e lei ha risposto parlando dello “stile” di vita. Per noi è un bonario appunto, lei lo prende come un complimento. “Yes, it’s the same”. Forse è un’altra delle tante differenze di mentalità tra i pragmatici Stati Uniti e la buona, vecchia, speculativa Europa. In fondo non ci dispiace.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 21 agosto 2011

21 ago 2011

La vita contadina in mostra a Colobraro

Cliccate qui per saperne di più. Un bel servizio di Emmenews.  

Quando i grandi musicisti suonano De Andrè


ROTONDELLA - Con De André non si sbaglia: una serata di ascolto delle sue canzoni è garanzia di sicuro godimento. Si può facilmente sbagliare, però, quando si tenta di riprodurre  la complessità di esecuzione dei suoi brani. Accade non raramente. Non quando, però, sul palco salgono maestri del calibro di Egidio Maggio, Ellade Bandini e Mariella Nava. La qualità dell'esecuzione, la ricchezza degli strumenti, la cura del dettaglio nella riproduzione, sono stati gli elementi vincenti dello spettacolo "Il viaggio ProgettoMusicaleDeAndré", portato a Rotondella dall'associazione Attivamente Giovani lo scorso 8 agosto.
Il tutto "timbrato" dalla voce di Filippo Scilleri, l'artista di origini lucane che è stato capace di "tenere la serata" senza sbavature. E cantare De André, sia detto per inciso, non è per niente facile. L'artista ha anche annunciato l'intenzione di donare a Rotondella i bellissimi quadri di De André da lui stesso realizzati e disposti sul palco come scenografia.
Un dono per il paese di origine di sua nonna, come ha poi svelato sul palco, ma anche un dono sentito all'associazione Attivamente Giovani, il sodalizio di giovani rotondellesi (sono ragazzi poco più che ventenni), che per il secondo anno è riuscito a fare il pieno di presenze e apprezzamento con un evento di qualità. Evento al quale ha creduto con convinzione anche l'amministrazione comunale, che l'ha cofinanziato con una somma importante. Resterà a Rotondella il ricordo di una serata bellissima, con canzoni stupende ed esecutori d'eccellenza. Resteranno i ritmi del batterista Ellade Bandini, l'autentico dominio dello strumento del chitarrista Maggio, la struggente e sempre impeccabile voce di Mariella Nava. In tanti si sono detti grazie in modo reciproco a fine serata. C'è chi ha detto grazie a Filippo Scilleri, chi all'amministrazione comunale, chi al pubblico (totalmente "preso" dallo spettacolo), agli sponsor che lo hanno permesso e, soprattutto, un grazie ai ragazzi di Attivamente Giovani. Vale la pena nominarli tutti: Salvatore Latronico, Giovanni Cucari, Nicola Cucari, Mario Cuccaro, Francesco Desantis,  Marco Fiore, Pierluigi Pasquino, Salvatore Pasquino e Giovanni Tufaro. “Un grazie a tutti i componenti del progetto De Andrè – ha dichiarato Pasquale Dimatteo, responsabile di Attivamente Giovani - non solo per l'elevata professionalità, ma soprattutto per il rapporto umano instaurato in questi pochi giorni in cui hanno soggiornato nella nostra terra”. E’ stato bello.

Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 20 agosto 2011