"A seguito dell’ultimo grave incidente stradale verificatosi nella
giornata di martedì sulla strada provinciale Nova Siri marina – Nova
Siri centro nel tratto di curva in località Casino", il consigliere
della Provincia di Matera, Antonio Stigliano (Pdl) ha rappresentato al
presidente dell’ente, Stella la necessità di “intervenire con somma
urgenza al fine di eliminare i difetti strutturali della strada e
ripristinare le normali condizioni di sicurezza. Di fronte a tale
ennesimo episodio increscioso il presidente – ha continuato Stigliano -
ha prontamente convocato il dirigente dell’ufficio tecnico e concordato
di affidare tali urgenti interventi all’impresa aggiudicataria dei
lavori di messa in sicurezza del tratto di strada contrada Pietra del
conte – tre Croci. Ringrazio il presidente e l’assessore per la
sensibilità e disponibilità dimostrata rispetto ad un problema che ho
rappresentato ripetutamente da lungo tempo con interrogazioni e
interventi in commissione ed aula e che finalmente troverà la soluzione
definitiva con i lavori annunciati. Ho invitato l’amministrazione
provinciale a completare gli interventi di messa in sicurezza
dell’intera arteria di collegamento tra i due centri abitati,
eventualmente attingendo le risorse finanziarie dall’avanzo di
amministrazione del consuntivo 2012 in via di approvazione nella seduta
di consiglio provinciale programmata per il prossimo 10 maggio”.
Nota stampa tratta da Basilicatanet.
23 apr 2013
Rotondella. Il 29 aprile il Consiglio Comunale sul Consuntivo 2012
E’ stato convocato per il 29 aprile, il Consiglio comunale di
Rotondella. All’ordine del giorno: il Conto consuntivo, relativo
all’Esercizio 2012; la Centrale Unica di Committenza;l’approvazione
degli schemi di convenzione fra i Comuni di Colobraro, Rotondella e
Valsinni per la gestione in forma associata della funzione di
“progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali”; la
gestione –sempre in forma associata- del catasto ed infine della
protezione civile. L’ultimo punto riguarda la sostituzione di un
componente effettivo della Commissione Elettorale Comunale.
13 apr 2013
Nova Siri, un 25enne picchia i vicini. Condannato a sei mesi
Lite con i vicini- Condannato a sei mesi un 25enne di Nova Siri.
Qui tutti i link alla notizia da Trm
http://www.trmtv.it/home/cronaca/2013_04_11/48209.html
Qui tutti i link alla notizia da Trm
http://www.trmtv.it/home/cronaca/2013_04_11/48209.html
4 apr 2013
Dal blog per gioco a crozzopizzo.it Pierangelo Comparato
![]() |
| Pierangelo Comparato e Tiziano Crudeli |
Tutto è partito da un blog. Pierangelo Comparato, 26enne di
Rotondella, si dilettava a scrivere sul suo sito personale creato quasi per
gioco (www.calciopx.blogspot.com). Era un modo ironico e originale di parlare
di calcio. Il suo cavallo di battaglia erano i commenti (solitamente
sbilanciati in chiave filojuventina) sulle vicende di Calciopoli. Tutti i
giorni scriveva e condivideva sui principali social network. Proprio dalla rete
è giunta l’occasione.
La telefonata giusta arriva in un giorno di luglio del 2012.
All’altro capo della cornetta c’è Fabiano Foschini, regista della trasmissione
televisiva DirettaStadio, trasmessa sul canale 7 Gold e resa famosa dalle
incontenibili esultanze dei giornalisti Tiziano Crudeli ed Elio Corno,
tifosissimi, rispettivamente, di Milan e Inter.
Foschini ha visto i suoi post su twitter e ha una proposta:
giudica interessanti i suoi scritti e li considera adatti allo standard del suo
sito web, www.crozzopizzo.it, la piattaforma online che pubblica i
visitatissimi video delle proverbiali esultanze di Corno e Crudeli. Si tratta
di uno dei siti sportivi più “virali” d’Italia (si definiscono così, nel gergo
2.0., i contenuti letti e condivisi da decine di migliaia di internauti). Comincia
così l’avventura.
Nel sito, a quelle di Crudeli e Corno, si aggiunge la rubrica
di Comparato, “L’allenatore nel pallone”. Già dalle prime pubblicazioni i suoi post
cominciano a riscuotere un successo oltre le aspettative, fino a quasi 800
condivisioni Facebook e 18.000 visitatori unici per pagina. Insomma, risulta
virale anche lui. Su crozzopizzo.it si diletta soprattutto nel genere parodico:
impazzano in rete, quasi come un cult, le interviste-parodia all’allenatore del
Napoli Walter Mazzarri. Comparato prende spunto dai suoi eccessi di faziosità
nell’analizzare le partite degli Azzurri per creare brillanti effetti ironici attraverso
l’esagerazione.
Particolarmente virali sono anche le sue pagelle e i suoi
“oscar”, intrisi di ironia e creatività, come quelli assegnati ai calciatori
più brutti (il “mostro di Firenze” Dainelli) o sopravvalutati. Da quella
piattaforma più di qualcuno si accorge di lui. Anche qualcuno che conta. Tra
questi c’è Luciano Moggi, che comincia a condividere sul proprio profilo
facebook ufficiale gli articoli di Comparato relativi alle inchieste
giudiziarie “Calciopoli”. I post attirano anche l’attenzione di alcuni
calciatori della Juve (la critica di Comparato, con voluto effetto ironico,
continua a essere sbilanciata in senso filo juventino). Matri e Barzagli, in
particolare, hanno espresso apprezzamenti per la rubrica. Da un blog, insomma,
possono nascere grandi occasioni di visibilità, se si sa essere originali e
seguire il vento di novità che la rete ha portato con sé anche nel campo della
scrittura creativa.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
I Grillini lucani contro Bubbico
Ricevo il comunicato stampa dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle di Basilicata. Mi convinco sempre più che Grillo è meglio dei Grillini.
Una regione ricca, un popolo in miseria e un governissimo da ingoiare
Il senatore Filippo Bubbico non
cerchi di interpretare la politica e le volontà del Movimento 5 Stelle, come da
sue dichiarazioni rilanciate dall’Ansa in data 3 aprile scorso, e pensi
piuttosto a spiegare la sua fallimentare politica, che lo vede clientelarmente
impegnato da più di 30 anni, prima come amministratore della Basilicata (per 3
mandati) e ora come parlamentare (è al terzo mandato anche qui) senza aver
prodotto alcun benessere collettivo, tranne quelli della sua carriera politica
personale.
Bubbico e il PDmenoelle, nel silenzio
dell’opposizione del PDL, con la complicità dei vertici sindacali regionali,
anch’essi subalterni agli interessi che hanno in Basilicata le cooperative
della grande distribuzione e dell’agricoltura, le banche, e soprattutto le
società minerarie e le multinazionali dell’energia, hanno venduto per 30 anni
ai lucani false equazioni e sterili luoghi comuni, i più sfruttati e falsi dei
quali sono: “petrolio uguale ricchezza” e “il petrolio porta occupazione”. Ma
ricchezza e occupazione per chi?
I lucani sono stati finora
ripagati con il piatto di lenticchie dell’elemosina del Bonus carburante e
delle royalties da estrazione, con l’incremento di patologie
cardio-respiratorie e tumorali, con l’alto inquinamento dei bacini idrici, e
con incalcolabili costi di bonifiche sanitarie e ambientali di intere aree
abitate e coltivate.
La Basilicata è, secondo l’Istat,
l’ultima regione d’Italia per tantissimi indicatori, nonostante sia una piccola
regione e nonostante abbia meno abitanti della sola città di Bari da
amministrare. Ha un tasso di emigrazione tornato ai livelli degli anni ‘70; è
la Regione dove vengono erogate le pensioni più basse (371 euro, una miseria);
ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Italia (del 41,8% a Matera
e del 38,2% a Potenza, nella fascia tra i 15 e i 24 anni; del 19,4% a Matera e
del 17,3% a Potenza, tra i 25 e 34 anni); è la regione col più alto tasso di
mortalità o col più basso tasso di speranza di vita, dati che forniscono,
sempre secondo l’Istat, indicazioni sullo stato sociale, ambientale e sanitario
della popolazione lucana, amministrata nel tempo sia da Bubbico che dal PDmenoelle.
Il senatore Bubbico, dunque,
anziché avventurarsi nell’interpretazione del pensiero del M5S, spiegasse
piuttosto i fallimentari numeri e l’impoverimento generale, anche culturale e
politico, della nostra Basilicata.
La sua recente patente di saggio
del Presidente non lo autorizza a raggirare concetti e valutazioni e,
piuttosto, spieghi anche come si fa a diventare saggi, pur essendo indagati per
il cattivo uso del denaro pubblico (il senatore dovrà rispondere alla Corte dei
Conti e al Tribunale ordinario di improprie consulenze esterne per 23 mila
euro), e come si fa a definire saggi un gruppo di politici scelti dal
Presidente Giorgio Napolitano con le precise regole del più vecchio dei sistemi
della vecchia politica, il manuale Cencelli, che ha sempre applicato la
disgustosa pratica del ‘tanto a me e tanto a te’.
Dei 10 saggi presidenziali, infatti,
3 sono riconducibili al PDmenoelle, area dalemiana, il che spiega chi forse
comanda nel partito di Bersani, 3 al PDL, 1 alla Lega, 1 vicino al mondo
bancario (dunque vicino a tutta la vecchia politica) e 2 a Monti, il nostro
“Rigor Montis”, la maschera tecnico-politica del governissimo PDmenoelle/PDL
della passata legislatura, che Bersani e Berlusconi, al di là delle ostilità di
facciata, cercano in ogni modo di replicare anche in questa legislatura.
Il metodo applicato dal Presidente
Napolitano è, infatti, un evidente preludio all’inciucio per un nuovo
governissimo da far ingoiare agli italiani, dando mediatica responsabilità al
M5S, quando è oramai chiaro agli italiani che le buone regole che impone il M5S
alla vecchia politica sono un ostacolo inaccettabile per il PDmenoelle. Il
quale si conferma sempre di più come un partito lontano dai cittadini e vicino
agli interessi delle banche, delle compagnie assicurative, della grande
distribuzione e dei petrolieri, in linea con il “modello Basilicata” di
gestione amministrativa che i cittadini lucani oramai ben conoscono.
Pino Suriano -
3 apr 2013
Ruba 500 piante di albicocche e le pianta a Santa Laura (Rotondella). Denunciato
Dal sito dell'Ansa
(ANSA) - POLICORO (MATERA), 2 APR - Un agricoltore di 66 anni e' stato denunciato dai Carabinieri per ricettazione, a Rotondella, dopo che in un terreno di cui e' affittuario i militari hanno ritrovato - gia' piantate - 400 delle 500 piante di albicocche rubate a Policoro. Il furto era stato denunciato dal proprietario delle piante. I militari, durante le indagini, sono giunti in un campo di contrada Santa Laura, a Rotondella.
Il danno ammonta a circa duemila euro.
(ANSA) - POLICORO (MATERA), 2 APR - Un agricoltore di 66 anni e' stato denunciato dai Carabinieri per ricettazione, a Rotondella, dopo che in un terreno di cui e' affittuario i militari hanno ritrovato - gia' piantate - 400 delle 500 piante di albicocche rubate a Policoro. Il furto era stato denunciato dal proprietario delle piante. I militari, durante le indagini, sono giunti in un campo di contrada Santa Laura, a Rotondella.
Il danno ammonta a circa duemila euro.
29 mar 2013
Rotondella, l'illuminazione non è più uniforme
ROTONDELLA
– Rotondella “presepe dello ionio”? Sì, ma solo per poco. Avevamo fatto appena in
tempo, su queste colonne, a celebrare la bellezza della nuova illuminazione della collina jonica,
finalmente di colore uniforme e di straordinario impatto estetico se osservata
dall’esterno. Si trattava, come avevamo spiegato, dell’esito di un progetto del
Ministero dell’Ambiente per il risparmio energetico, che aveva dotato l’ente
comunale di nuove lampadine per la pubblica illuminazione. Lo stesso, con il
progetto Votiva+, era stato fatto per l’illuminazione del cimitero. Al
Ministero spettava la fornitura, al Comune l’installazione. Tutto era riuscito
per il meglio, a parte qualche lamentela dei cittadini per la difficoltà di abituarsi
a una illuminazione meno forte e, per così dire, più soft, ma l’eleganza del
centro storico ne aveva certamente tratto vantaggio.
Nel giro
di poche settimane, però, molte di quelle lampade sono scomparse. Sostituite,
poco alla volta, dalle vecchie e più classiche lampadine bianche. Prima l’una,
poi l’altra, fino quasi alla metà. Il paese, così, si è ritrovato illuminato a
chiazze, senza alcun criterio: metà lampadine gialle a risparmio energetico,
metà bianche. L’uniformità del colore è andata a farsi benedire.Perché mai? Si era pensato a un passo indietro dell’Amministrazione, sulla scia delle politiche prima citate. Nulla di tutto ciò. Il cambiamento sarebbe legato al cattivo funzionamento delle lampadine inviate dal Ministero. Anzi, con ogni probabilità si è trattato di una vera e propria partita difettata, dato l’elevato numero di lampadine che, nel giro di pochi giorni, hanno smesso di funzionare. E’ quanto ha spiegato al Quotidiano Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella. Il Comune, ha assicurato il sindaco, ha già richiesto al Ministero la sostituzione della “partita difettata”, ma il problema, che persiste già da più di un mese, non ha ancora avuto una soluzione. E la collina ionica, di sera, torna ad essere “chiazzata”. Non un bellissimo spettacolo, almeno rispetto a quello che per poche settimane il centro aveva offerto, assimilando la propria illuminazione a quelle dei più suggestivi centri storici dell’area, primo tra tutti quello della vicina Rocca Imperiale. Le cose belle, si dice, durano poco. Questa volta, però, il tempo è stato davvero troppo breve.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
22 mar 2013
Marika Lermani a The Voice. La nuova grande occasione
![]() |
| Marika Lermani |
NOVA SIRI – La serata di Marika Lermani. Arriva stasera la
seconda grande occasione per la giovane cantante di Nova Siri. Nel corso della trasmissione
The Voice, il nuovo talent di Rai2 partito la scorsa settimana con grande
successo, tra le voci concorrenti ci sarà anche la sua. La giudicheranno i
giudici Piero Pelù, Raffaella Carrà, Noemi e Riccardo Cocciante. Il cuore della
trasmissione, nelle fasi eliminatorie, è la valutazione esclusiva della voce, senza
l’interferenza del giudizio sulla postura, la mimica e il volto dei cantati. I
giudici, infatti, valutano i cantanti rimanendo di spalle.
E’ una nuova possibilità per Marika, già negli anni scorsi
concorrente dell’altro fortunatissimo talent show musicale, X Factor. Fu presto
eliminata, ma riscosse grande successo nell’ambito della critica di settore. Di
fatto la riconferma in un nuovo importante format televisivo rappresenta una
importante rivalsa per la giovane cantante di Nova Siri. La storia del successo
Marika, del resto, è un esempio incoraggiante di come la passione e la tenacia
possano aprire le strade del grande pubblico, anche se si nasce in un contesto
territoriale piuttosto avaro di possibilità.
La giovane cantante, che compirà 27 anni a settembre, è
completamente autodidatta. Comincia ad esprimere la sua passione per il canto
in numerose manifestazioni canore del metapontino, dove risulta quasi sempre
vincitrive. E’ l’incontro con il chitarrista Gaetano Stigliano ad aprirle le
strade del jazz. Poi il grande passo: la scelta di trasferirsi a Roma a 18 anni
per frequentare il Conservatorio Teatrale. Da quel momento iniziano a notarla
da più parti. Nel 2008 è tra i 12 concorrenti del Festival Show. Nel 2009 Luca
Barbarossa affida alla sua voce il testo “Non so difendermi da te”, con il
quale Marika, per poco, non arriva alle serate finali di “Sanremo Giovani”,
fermandosi all’ultimo step della selezione tra i primi venti concorrenti. Nello
stesso anno, dall’incontro con il chitarrista Mirko Giuseppone, prende vita la
band Sisma Drive.
Il 2010 è l’anno del grande salto in tv, con la partecipazione
alla quarta edizione di X Factor. Marika, come detto, non arriva alle ultime
fasi, ma nel settore rimane molto apprezzata, abbastanza da guadagnarsi la
seconda chance di stasera a The Voice. La storia continua.
Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata del 21 marzo 2013
26 gen 2013
Riscossione Tarsu e Ici. Lo sportello Censum chiarisce (si spera!)
L'arrivo di cartelle di pagamento di cui spesso non si comprende la ragione ha messo in allarme molte famiglie novasiresi. Il Comune annuncia la disponibilità dello sportello Censum per ogni chiarimento per cittadini, con appuntamenti per i sindacati anche fuori dall'orario di sportello.
18 gen 2013
Fuoco di Sant'Antonio. Grazie alla Pro Loco si salvano le tradizioni
ROTONDELLA
– Sant’Antonio Abate, per i rotondellesi, ha sempre qualcosa di speciale. Una
forza di richiamo che non tutti gli eventi riescono ad avere. E che rende possibile
il sacrificio di tanti paesani emigrati, disposti a fare chilometri pur di
venire a scaldarsi al grande falò che ogni anno si accende nel piazzale
antistante la Chiesa Madre. Arrivano persino da Taranto, Bari e dalla Calabria,
sopportando il grande freddo che spesso caratterizza la serata.
![]() |
| Il fuoco di Sant'Antonio |
Poi, da
qualche tempo, grazie alla Pro Loco A Ferachiusa, l’evento si è arricchito di
un secondo momento di folklore. Il quale, per la verità, è un vecchio momento
tradizionale che la Pro Loco del Presidente Pasquale Gentile ha avuto il merito
di recuperare e di riproporre alle nuove generazioni. Si tratta della benedizione
degli animali ed il giro dei cavalli per le vie del centro collinare, in
programma giorno 17 gennaio alle ore 9 in Piazza Albisinni.
Sempre
confermato per questa sera alle ore 19, il falò di Sant’Antonio. Negli spazi
attigui ci sarà anche la possibilità di degustare alcuni prodotti tipici
locali e un momento di spettacolo musicale con il gruppo pugliese “Liscio
Simpatia”. Il tutto subito dopo la Santa Messa. Anche perché, prima che essere
un momento di folklore, quello di stasera è un momento religioso, nel ricordo
di uno dei Santi più antichi e più importanti per la diffusione del
cristianesimo.
“Siamo
molto soddisfatti – ha spiegato il Presidente della Pro Loco Pasquale Gentile –
dell’entusiasmo che si sta creando intorno alle iniziative della Pro loco di
Rotondella, testimoniato di recente anche dal successo e dalla grande
partecipazione registrata al presepe vivente che ha visto il coinvolgimento di
oltre cinquanta figuranti. La promozione delle tradizioni popolari – ha
concluso Gentile – rappresenta una delle poche leve a disposizione del
territorio per non disperdere la memoria e andare incontro al futuro con
maggiore consapevolezza”.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
Lavoratori delle pulizia Enea. Adesso tagliano anche il trasporto
Questa volta,
però, c’è una novità che rischia di far saltare in banco. E’ il servizio di
trasporto sul posto di lavoro, che da ieri non è più garantito ai lavoratori. Per
comprendere la gravità della situazione c’è bisogno di un dato, ovvero il
numero di ore settimanale (21) che i lavoratori svolgono in cinque giorni, per
uno stipendio mensile di neppure 400 euro netti.
Se poi il
lavoratore deve anche provvedere a recarsi a proprie spese sul posto di lavoro,
la situazione diventa insostenibile. Si arriva a lavorare, a conti fatti, per meno di 300 euro mensili. Un’offesa
alla dignità. “Anche perché – spiega Filippo Viggiano della Uil, ieri ai
cancelli con i lavoratori – il problema è aggravato dall’assenza di trasporti
in orari compatibili con quelli di lavoro. E così i lavoratori sono anche
costretti a munirsi di un proprio mezzo”.
Una delle
lavoratrici, in proposito, pone un problema concreto. “La mia famiglia non è
neppure dotata di un’automobile, non capisco proprio come possiamo fare. Così
ci costringono a lasciare il lavoro”. E se la maggior parte di loro arriva da
Rotondella, c’è anche chi arriva da Bernalda, sobbarcandosi circa 80 km
giornalieri.
Con i lavoratori,
ieri mattina, c’era anche Maria Bruno della Cgil. Non presenti, ma comunque vicini
ai lavoratori, i rappresentanti della Cisl. Per far sentire la propria
vicinanza, ieri mattina, è giunto anche il sindaco di Rotondella, Vincenzo
Francomano.
La situazione,
come già riportato dal Quotidiano, è
l’esito degli effetti del nuovo taglio sul monte ore richiesto alla ditta
appaltatrice dall’Enea della Trisaia, a seguito dei tagli provenienti dalla Direzione
centrale. E’ quello che è accaduto l’anno scorso e l’altro anno ancora. Il
nuovo taglio dovrebbe portare a un livellamento del monte ore di tutti i
quattordici lavoratori: sia quelli che facevano ventiquattro ore settimanali sia
quelli che ne facevano venti dovrebbero passare a ventuno ore. Non tutti però.
“Il livellamento non è stato totale -
sussurrano alcuni di loro ai cancelli – c’è ancora qualcuno fa il doppio delle
ore degli altri”.
Adesso il
prossimo passo è un incontro in Prefettura, che i sindacati hanno richiesto a
seguito dell’impossibilità di raggiungere un accordo tra le parti. Si spera di
poter trovare una convergenza nell’immediato, perché una soluzione definitiva, decantata
tante volte, non è mai stata veramente trovata. Anche l’incontro in Prefettura,
in fondo, è una scena già vista.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
Due volte Natale. All'Ospedale di Policoro Messa per i nuovi nati
| La celebrazione del vescovo |
| L'albero dei nuovi nati |
Tommaso Riccardi, Responsabile del Dipartimento di
Ostetricia e Ginecologia di Policoro, ha sottolineato la prontezza, da parte di
tutto il personale di Policoro, nell’adeguarsi con disponibilità e competenza
alle innovazioni da lui proposte in termini di prassi medica. Ha preso la
parola anche il sindaco di Policoro, Rocco Leone, che ha sottolineato
l’importanza di conservare le “radici cristiane come risorsa per umanizzare sempre
più la sanità, pur nel rispetto delle altre culture e religioni”. Piero Quinto,
Direttore Amministrativo dell’Asm, ha invece sottolineato lo sforzo dell’Asm
nel garantire “cure e servizi di qualità ai pazienti, pur a fronte delle gravi
conseguenze prodotte dalla crisi economica”.
Ma ciò che ha colpito, oltre alla parole, è stato il
contesto, l’attenzione con cui ogni particolare dell’evento è stato curato. Dai
canti, diretti dal dottor Gianpiero Adornato, in prima linea sulla tastiera, con
tanto di coro gospel “in divisa” composto dalle infermiere e ostetriche dei
reparti di ginecologia e pediatria. Bellissima, infine, la scelta di realizzare
un albero di Natale decorato con le foto dei nuovi nati dell’anno. Un vero segno
visibile di speranza. “In questi giorni ho dovuto ripetere spesso – ha concluso
il vescovo – che non ci sarebbe stata la fine del mondo. E sapete perché?
Perché il mondo finirà solo quando sarà finita la speranza che Gesù ha portato
nel mondo”.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
30 dic 2012
Franca Montesano, eletta responsabile Donne Impresa Coldiretti
Il Forum di Donne Impresa Coldiretti Matera, tenutosi ieri presso la sede della Coldiretti Provinciale, ha eletto il nuovo Coordinamento e la responsabile, nella persona di Franca Montesano, titolare di un’azienda ortofrutticola di Rotondella.
Qui la notizia
Qui la notizia
12 dic 2012
Don Serafino in missione tra gli studenti. Il Gruppo dei Cattolici Universitari di Nova Siri
NOVA SIRI – “E' in mezzo
alle cose più materiali della terra che dobbiamo santificarci, servendo Dio e
tutti gli uomini.” San Josemaría Escrivà pronunciò queste parole nel 1967.
Parlava a una platea speciale: gli studenti del Campus dell'Università di Navarra.
Sotto l’impulso di questa sfida si è mosso don Serafino Lasala, vice parroco di
Nova Siri, che ha scelto proprio l’Università come uno dei contesti della sua
presenza missionaria.
E così è andato a pescare
(in senso evangelico) i giovani di Nova Siri iscritti all’Università di Bari,
spesso nella solitudine di un contesto non più familiare, nel quale non è
facile creare rapporti stabili. Con lui alcuni ragazzi hanno ritrovato, per
così dire, “una casa lontano da casa”. Cosa ha fatto? Ha proposto un appuntamento
bisettimanale nella Cappella del Campus universitario di Bari. Lì, con una
chitarra e un libro, ha cominciato a dialogare con i ragazzi. Di cosa? Della
vita. Alla luce della fede.
Ne è nato un gruppo di
lavoro che si è riunito da ottobre a maggio scorso per tutto l’anno accademico.
Spunto di lavoro sono stati il testo YouCat (sussidio al catechismo della
Chiesa Cattolica per i giovani) e altri strumenti di approfondimento biblico,
morale e spirituale. Non sono mancati i momenti di condivisione e fraternità
anche di altro genere, come giornate in montagna e incontri diocesani.
“Gli incontri – don
Serafino ci tiene a chiarirlo - non hanno impronta di gruppo o movimento, ma
sono solo l’espressione della Chiesa viva e giovane, ricca di speranza e armonia,
che parte dalla Parrocchia fino a giungere all’Università, il contesto della
quotidianità per lo studente”.
Forse lo stesso sacerdote
non immaginava che l’iniziativa potesse suscitare tanto entusiasmo nei ragazzi.
E invece in tanti gli hanno detto sì, quasi tutti in modo stabile e non
estemporaneo. Un motivo ci sarà. Lo abbiamo chiesto ad alcuni di loro. Per loro
c’è stato qualcosa di più di un semplice bilancio positivo, ma la percezione di
aver vissuto un pezzo di esperienza decisivo, di quelli che cambiano dal di
dentro.
Per Giovanni Rucireta è stata “l'occasione giusta per rafforzare seriamente
la fede cattolica, per rivedere i propri compaesani e per stringere amicizia
con alcuni di loro”. Per Eugenio Nucera “lo
spirito di condivisione fraterna, attorno alla Mensa eucaristica, ha
solidificato i rapporti umani, ma soprattutto ha fatto percepire ulteriormente
la bellezza di essere cristiani”. Stupita Francesca Stigliano: “La cosa più
grande? Il fatto che tanti miei colleghi atei o agnostici mi abbiano chiesto di
partecipare l'anno prossimo, dicendomi “che bello, voglio esserci anch’io anche
se non credo”. E’ abbastanza per desiderare un’esperienza così? Per chi lo volesse è possibile. L’iniziativa
si ripropone anche quest’anno, basta contattare don Serafino Lasala. Dove? In
parrocchia a Nova Siri o su Facebook, dove esiste il Gruppo “Universitari
Cattolici di Nova Siri”.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
27 nov 2012
Policoro è ancora un buon posto per nascere. Lettera al Quotidiano
Un
pregiudizio non può durare per sempre, anche quando è generato da gravi
episodo. Di Policoro, e del suo reparto di Ostetricia e Ginecologia, si è
parlato in tutti i Telegiornali d'Italia e non per ragioni edificanti. Un po'
di tempo è passato, ma non l'etichetta negativa, rimasta indelebile in chi si
fa determinare dall'impatto emotivo di un singolo episodio negativo (pur grave)
più che dalla quotidianità di tante esperienze positive. Voglio
portare per questo (come semplice contenuto di cronaca, senza alcuna pretesa di
generalizzazione) la mia esperienza familiare vissuta in quel reparto per
qualche giorno. Un'esperienza fatta di attenzioni, cura, gratuità e spirito di
sacrificio. A tanti livelli, dall'attenzione dei ginecologi e delle ostetriche
alla scrupolosità dei pediatri, fino alla cura particolare del personale
infermieristico e alla simpatia di tutte le figure professionali presenti in
reparto.
Nominare e distinguere, sebbene vi siano (come ovunque) delle eccellenze, sarebbe fare un torto a un reparto che sembra funzionare nel suo complesso.
C'è da migliorare, come in ogni struttura sanitaria, ma si nota subito, nel lavoro di tutti, lo scrupolo di chi non sottovaluta nulla, neppure il più piccolo particolare. E' un livello di allerta che risente, forse, anche del timore suscitato dagli episodi negativi. Ma tale aspetto diventa, proprio per questo, un motivo di sicurezza e un punto di forza per il reparto, guidato con mano ferma, ma paterna, da un medico esperto come il dottor Tommaso Riccardi. La sensazione di non essere abbandonati si respira da ogni parte, così come l'umanità di gran parte del personale. Policoro, nonostante tutto, è ancora un buon posto per nascere. Parola di chi, dopo aver letto tante cose non belle, con i propri occhi ha potuto vedere anche cose belle.
Nominare e distinguere, sebbene vi siano (come ovunque) delle eccellenze, sarebbe fare un torto a un reparto che sembra funzionare nel suo complesso.
C'è da migliorare, come in ogni struttura sanitaria, ma si nota subito, nel lavoro di tutti, lo scrupolo di chi non sottovaluta nulla, neppure il più piccolo particolare. E' un livello di allerta che risente, forse, anche del timore suscitato dagli episodi negativi. Ma tale aspetto diventa, proprio per questo, un motivo di sicurezza e un punto di forza per il reparto, guidato con mano ferma, ma paterna, da un medico esperto come il dottor Tommaso Riccardi. La sensazione di non essere abbandonati si respira da ogni parte, così come l'umanità di gran parte del personale. Policoro, nonostante tutto, è ancora un buon posto per nascere. Parola di chi, dopo aver letto tante cose non belle, con i propri occhi ha potuto vedere anche cose belle.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata
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