19 ago 2011
Il pastizzo di Rotondella tra i prodotti tipici della Basilicata
Il pastizzo di Rotondella ce l'ha fatta. Ora è uno dei 77 prodotti tipici della Regione Basilicata. Gran parte del merito va all'assessore all'Agricoltura, Vincenzo Montesano. Leggete qui per saperne di più.
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18 ago 2011
Cinemadamare allarga gli orizzonti. Un tour nei comuni del metapontino
| Pino Suriano (io) e Debra Granik |
"Dalla Regione Basilicata - ha spiegato il direttore in conferenza stampa - ci è giunto l'input a interpretare i bisogni non più di una sola comunità, ma di un territorio più ampio. Del resto le notizie del giorno (il riferimento è alla manovra economica), ci obbligano a essere sempre più vicini. Se non si ragiona in ottica comprensoriale non si va lontano".
Dopo di lui hanno preso la parola tutti gli attori di questo nuovo percorso. In primo luogo l'ingegner Nicola Castronuovo, in rappresentanza della Comunità Montana Basso Sinni, soggetto capofila del Piot Metapontino che ha contribuito alla realizzazione dell’evento: "Non ci interessano cose estemporanee. Le nuove condizioni economiche ci impongono di investire solo su ciò che vale davvero, e Cinemadamare, in questo senso, ha tutte le carte in regola". Andrea Bernardo, sindaco di Colobraro, ha parlato del suo paese: “grazie a Cinemadamare i giovani talenti del cinema potranno apprezzare il panorama mozzafiato che si vede dalla parte alta di Colobraro".
Anche Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella, ha fatto un cenno bellezze del suo paese e alla possibilità, per registi e giovani filmaker, di ammirare il suo straordinario belvedere, il cosiddetto "Balcone sullo Jonio". Il sindaco di Valsinni, Gennaro Olivieri, ha parlato della vicenda di Isabella Morra e ha fatto cenno all'interesse cinematografico che potrebbe suscitare nei filmakers la storia della poetessa di Favale, già soggetto del film Sexum Supeando di Marta Bifano. Giuseppe Labriola, sindaco di Tursi, ha espresso l'auspicio affinché "Cinemadamare diventi una poche iniziative mirate che la Regione deve sostenere. Poche ma buone, perché in questi giorni i nostri paesi sono presi da un clima festaiolo che ci fare di tutto e di più, e invece avremmo bisogno, oltre che di divertire, anche di vendere l'immagine del territorio fuori dai confini. Cinemadare lo garantisce molto più di altre manifestazioni".
Pino Santarcangelo, sindaco di Nova Siri, ha espresso l'auspicio affinché Cinemadamare "non si fermi ai sei giorni estivi della rassegna, ma sappia essere un traino per altre iniziative di interesse nell'arco di tutto l'anno". Ultime parole affidate a Debra Granik, la grande ospite di questa settimana. Regista del film “Un gelido inverno”, con cui ha vinto il Premio per il Miglior Film al Torino Film Festival del 2010 e ha ottenuto ben 4 candidature agli Oscar 2011. Ha testimoniato la profondità del suo “sguardo statunitense”, sorpreso dall'antichità dei luoghi della Basilicata. "Venendo da un paese relativamente giovane, si rimane strabiliati nel vedere territori così antichi. In ogni paese in cui vado continuo a dire: come hanno fatto? come hanno potuto fare queste cose senza le tecnologie di oggi?
E' un'antichità tutta da guardare, quella lucana. E che grazie a Cinemadamare si spalanca al mondo. Sempre di più. Perché la rassegna di Franco Rina continua a crescere: quest'anno la carovana avrà come ultima tappa il festival del Cinema di Venezia. Ma i confini potrebbero allargarsi ancora di più. Ci sono già contatti per un futuro “incontro” con la città di Cannes. E da Theo Angelopulos, infine, si è già incassata la disponibilità per l'ipotesi di mettersi in mare e portare la rassegna fino alla Grecia. Potrebbe riproporsi una rotta inversa rispetto a quella degli antichi colonizzatori. Cinemadamare, che è nata nel cuore della Magna Grecia, arriverà nella Grecia continentale?
Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata del 14 agosto 2011
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Luci e colori in libertà. Festa degli aquiloni a Rotondella
ROTONDELLA - Chi, nel pomeriggio di oggi, alzerà lo sguardo sul cielo di Rotondella, potrà godere di uno spettacolo insolito: decine di aquiloni variopinti in volo sulle strade del paese. Sono quelli realizzati manualmente dai ragazzi coinvolti nella bellissima iniziativa realizzata dalla parrocchia locale come coronamento dell'attività annuale di catechesi. "Luce, colori e libertà" è il titolo dell'originale iniziativa. A guidare i ragazzi (dai 6 ai 12 anni) nella realizzazione degli aquiloni è stato l'artista Antonio Dimatteo, in stretta collaborazione con le catechiste e sotto la guida organizzativa del parroco, don Mario Lutrelli. La realizzazione degli aquiloni ha richiesto un lungo lavoro, con la casa parrocchiale trasformata, nelle ultime settimane, in un vero e proprio laboratorio artistico.
Oggi, con il volo degli aquiloni, quel lavoro avrà il suo più naturale coronamento. E Rotondella, per qualche minuto, sarà ancora più bella.
Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata
Oggi, con il volo degli aquiloni, quel lavoro avrà il suo più naturale coronamento. E Rotondella, per qualche minuto, sarà ancora più bella.
Pino Suriano - pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata
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Gli eventi di Magna Grecia Lucana per il 2011
| Maria Celano |
VALSINNI – La carovana della poesia e dell’arte, dal Piemonte alla Lucania. E’ in piena corsa anche quest’estate la carovana dell’associazione Magna Grecia Lucana di Torino, presieduta da Maria Celano. Confermati tutti gli appuntamenti di concorsi poetici e di arte pittorica. Oggi è la volta di Valsinni, dove si svolgerà la settima edizione del concorso nazionale di poesia in lingua italiana Isabella Morra.
L’appuntamento per la cerimonia di premiazione è fissato alle ore 17,30 presso il Ristorante Il Maniero. L’evento, però, si articola nell’arco di tutta la giornata: si parte con la visita alla mostra “Valsinni tra immagini, arte e gastronomia” a cura degli artisti Angelo Allegretti, Giuseppe Dimichino e Valentina Ursi, si prosegue con il pranzo a base di prodotti tipici e, in conclusione, con lo spettacolo teatrale “Io brigante, tu patriota”, dedicato alle donne del Risorgimento in occasione dei 150 anni dall’unità nazionale.
La giuria del concorso sarà presieduta dallo scrittore Nello Rega. Con lui gli altri giurati: le insegnanti Maria Teresa D’Alessandro e Enza Liuzzi, la coordinatrice del concorso Maria Cera, lo scrittore Roberto Tassinari e il poeta Francesco Gallicchio. E’ prevista la presenza di Antonio Di Sanza, Presidente della Commissione Regionale dei Lucani all’Estero.
Quello di Valsinni non è il primo appuntamento dell’associazione. Già il 4 agosto scorso, presso il Palazzo dei Poeti di Tursi, si è tenuta la premiazione del concorso di poesia in lingua dialettale dedicato ad Albino Pierro. La Presidente dell’associazione Maria Celano, insieme al poeta Antonio Popia, ha ricordato la madre di Pierro con un breve recital. A conclusione della cerimonia, e alla presenza del vicesindaco e consigliere provinciale Salvatore Cosma e dell’assessore Vincenzo Popia, è stato scoperto il busto in pietra di Albino Pierro, opera dell’artista Mimmo Rago.
Il primo premio della sezione A poesia singola è andato alla poesia “ Na vicchiaredda” di Antonio Scarpone, ex aequo per le prime due finaliste: “ A cucchvell sup u pel” di Pasquale Cataldi e “ A’ svizzer du’ Meridioun “ di Giuseppe Dematteo. Il primo premio della sezione B (Silloge) è andato alla raccolta “Bllezz” di Giuseppe Maria Lotano, mentre per la sez. C (Libri editi o inediti) la vittoria è andata al libro “Russo i nivera” di Valerio Cascino.
Ma non è tutto. Per il 18 agosto è atteso un altro evento. Questa volta l’appuntamento è fissato per le 17,30 presso gli edifici della Scuola Materna di Grottole, dove si premieranno i vincitori del concorso grafico-pittorico-scultoreo “Il volto di Abuffina”. Alle 21, poi, in Piazza Aldo Moro, gran finale con la messa in scena dello spettacolo teatrale “Io brigante, tu patriota”, testi e regia di Maria Celano, luci e suoni di Marco Randazzo, scenografia di Angelo Allegretti. C’è un dato ormai sotto gli occhi di tutti. L’associazione di Maria Celano rappresenta ormai degli attori più vivi del movimento culturale lucano, per numero e qualità degli eventi. Sono partiti nel decennio scorso in punta di piedi, oggi sono una realtà consolidata.
Pino Suriano - da Il Quotidiano della basilicata del 13 agosto 2011
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Arte - Mostre a Policoro e Nova Siri
NOVA SIRI – Come una regata sullo jonio. Girerà in lungo e in largo la costa jonica (lucana, calabra e pugliese) la carovana d’arte dell’associazione culturale Semata di Taranto. Sotto la direzione artistica di Andrea La Casa, giovane artista originario di Nova Siri, il gruppo porterà ricchissime mostre d’arte fino alla Puglia, a Castellaneta Marina. Già avviate, invece, le mostre di Policoro e Nova Siri, rispettivamente nel borgo Casilini e nel suggestivo Palazzo Costa. Il direttore La Casa, nell’ultima decade di luglio, ha già portato a Rocca Imperiale gli originali del Maestro Mimmo Rotella, forse il più grande esponente italiano della tecnica del decoupage, scomparso nel 2006.
Entrambi gli eventi lucani sono partiti già nei giorni scorsi e saranno aperti fino al 16 agosto. Sono stati presentati da Maria Teresa Dinardo (presidente dell’Associazione Semata) e da Lucia Basilie, critico d’arte. Nella serata di presentazione a Policoro, lo scorso 6 agosto, è intervenuto anche il gallerista Giuseppe D’Alessandro. L’evento è gemellato con l’associazione spagnola Valentin Luiz Aznar di Granada e con il movimento culturale Esasperatismo Logos & Bidone di Napoli.
Questi i nomi degli artisti che espongono a Nova Siri e Policoro: Antonia Acri, Bigi, Armando Blasi, Enrico Blasi, Raffaella Boccia, Raffaella Campanale, Giuseppe Cervellera, Laura Carone, Luigi Casale, Bartolomeo Conciauro, Maristella Devincenti, Maria Teresa Dinardo, Daniela Di Noia, Antonio Giuppa, Giuseppina Gravina, Rocco Grippa, Nicola Guarino, Andrea La Casa, Vito Leone, Nicola Lisanti, Antonella Nicoli, Salvatore Orlando, Oreste Panebianco, Crissi Piras, Maria Pia Putignano, Tommaso Resta, Pippo Spina, Tommaso Tedesco, Valentina Toscano, Gianfranco Basile, Francesco Vetrano. Le mostre sono aperte dalle 20 alle 22.30.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata
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11 ago 2011
A Nova Siri chi perde ritrova
NOVA SIRI - Quando l'hanno chiamata per la riconsegna quasi stentava a crederci. In Campania, la sua regione, cose del genere non accadono spesso. La turista era disperata, in borsa non ritrovava più il suo porta monete: documenti, carte telematiche, ma soprattutto un gruzzolo di banconote pari a 2700 euro.
Impossibile che il "fortunato" volesse restituirle. E invece è successo, in un bar in pieno centro a Nova Siri.
Qualche giorno dopo, un ragazzo di Roma, ospiti di un villaggio turistico, perde il portamonete. Questa volta non ci sono molti soldi (poco più di centro euro), ma tanti indispensabili documenti. Anche lui è capitato nel posto giusto: il tutto gli sarà presto restituito nel giro di poche ore. Storie semplici, di assoluta normalità, ma non scontate. Testimoniano la volontà, da parte di cittadini e operatori commerciali, di costruire un'immagine positiva del territorio. Si cresce anche così. E Nova Siri vuole e può crescere.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata
Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!
Impossibile che il "fortunato" volesse restituirle. E invece è successo, in un bar in pieno centro a Nova Siri.
Qualche giorno dopo, un ragazzo di Roma, ospiti di un villaggio turistico, perde il portamonete. Questa volta non ci sono molti soldi (poco più di centro euro), ma tanti indispensabili documenti. Anche lui è capitato nel posto giusto: il tutto gli sarà presto restituito nel giro di poche ore. Storie semplici, di assoluta normalità, ma non scontate. Testimoniano la volontà, da parte di cittadini e operatori commerciali, di costruire un'immagine positiva del territorio. Si cresce anche così. E Nova Siri vuole e può crescere.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata
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10 ago 2011
Questa sera a Rotondella il Progetto Musicale De Andrè
ROTONDELLA - Nel panorama degli spettacoli dal vivo della costa jonica ci sono, da sempre, gli spettacoli che “tirano”, quelli che divertono e trasportano. E poi ci sono quelli di qualità. Più rari, spesso meno appariscenti, ma indimenticabili per chi sa amarli e gustarli. Appartiene a quest'ultima categoria l'evento musicale, con ingresso gratuito, che l'associazione Attivamente Giovani porterà a Rione Mortella questa sera: ProgettoMusicaleDeAndrè. Quattro elementi lo caratterizzano: l'accuratezza compositiva, l'originalità del progetto, la qualità degli artisti, la bellezza della musica.
Mai come in questo caso è doveroso partire dalla fine. Perché la bellezza della musica è garantita dalle armonie del cantautore genovese, “Faber” De Andrè. Se poi a suonarla ci sono alcuni tra i migliori musicisti provenienti da tutta Italia, il valore cresce. E se poi, tra questi, alla batteria prende posto uno che si chiama Ellade Bandini (storico batterista di De André) e alla voce, prende il microfono un’artista di indiscussa grandezza come Mariella Nava, allora la qualità è davvero assicurata.
C'è poi l'originalità, perché il Progetto De André non è solo musica ma anche poesia e recitazione, canzone e teatro insieme. Così lo spiega Filippo Scilleri, ideatore del progetto: “l’evento vuole combinare insieme, come in un unico contenitore, la musica ed il teatro, la canzone e la poesia recitata, utilizzando per quest'ultima la famosissima "Antologia di Spoon River". Volutamente non è utilizzato per intero il lavoro discografico firmato De Andre' "Non al cielo non all'amore ne al denaro", legato ed ispirato all'opera di Lee Master, in quanto la mia ricerca mi ha portato ad identificare le stesse tematiche in tutta l'altra discografia di Faber, creando così un percorso di emozioni e temi che consentono alla recitazione di tenere per mano la poesia americana, ed alla musica ed ai testi di esprimere le emozioni in esse contenute, confermando che si può dire con certezza quello che scrisse un giorno Fernanda Pivano: e' Bob Dylan il De Andre' italiano e non il contrario”.
E poi c’è da fare una doverosa menzione all'associazione Attivamente Giovani. Si tratta di ragazzi, poco più che ventenni, che amano la bella musica e il territorio. L'anno scorso riuscirono a fare il botto con il loro evento d’esordio, quest’anno hanno puntato sulla grande qualità. L’amministrazione comunale è vicina all'iniziativa: l'evento è stato organizzato in collaborazione con l'assessorato alle Politiche Culturali del comune di Rotondella. Sarà disponibile un servizio navetta gratuito da Rotondella al luogo del concerto nell’arco della serata. Chi vuole vivere una grande emozione, per questa sera, sa dove andare.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata dell'8 agosto 2011
8 ago 2011
Antonio Carlucci, l'Intervista: "Parlano di noi solo in momenti come questo"
ROMA – Sono quasi le 19 quando sentiamo al telefono la voce di Antonio Carlucci, il militare ferito giovedì mattina in Afghanistan. E’ una voce rassicurante. Non si direbbe proprio che sia la voce di uno che poco più di 48 ore prima si è trovato nel bel mezzo di un attentato esplosivo rivendicato dai talebani. Dalle sue parole trapela subito l’attaccamento al corpo militare, e infatti il primo pensiero va a quelli che in Afghanistan sono rimasti. “La gente parla di noi solo quando succedono fatti come questi, ma della quotidianità silenziosa che viviamo lì si parla molto meno”.
Come ti senti?
Sto bene, sto bene. Ci tengo a rassicurare tutti. E anche sul piano morale mi sento aiutato dagli altri colpiti feriti con me nell’attentato.
Cosa ricordi di giovedì mattina?
Ricordo tutto alla perfezione. Non ho perso coscienza neppure per un istante. Prima il fortissimo rumore dell’esplosione, poi una grandissima fiammata di luce e, infine, l’odore della polvere da sparo. Nell’istante dello scoppio ricordo che mi è partito un “porcogiuda”, poi siamo stati tutti molto freddi e lucidi nel gestire la situazione. Subito ci siamo resi conto della situazione e, senza fare troppi drammi, ci siamo parlati e abbiamo accertato che, anche se feriti, eravamo tutti fuori pericolo.
E poi?
Abbiamo subito chiamato via radio e avvisato dell’attentato. Dopo poco tempo gli elicotteri americani erano già sul posto e ci hanno trasportato tempestivamente all’ospedale.
Un messaggio per i lucani.
Sono grato per gli attestati di stima ricevuti, direttamente o indirettamente, e mi fa piacere aver portato in alto il nome del mio paese e della mia regione, ma ci tengo a ribadire il mio pensiero per tutti i compagni che ancora sono in Afghanistan, perché sono eroi quanto lo siamo noi, per il solo fatto di essere lì.
Non manca una piccola vena polemica in queste ultime parole. E’ quella di chi ha rischiato la vita fino a
giovedì per sei mesi. Ma solo da due giorni se ne sono accorti tutti.
di Pino Suriano - dal Quotidiano della basilicata del 7 luglio 2011
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Il militare Carlucci è rientrato in Italia. I familiari "E' stato lui a tirarci su il morale"
ROMA – “Eravamo andati lì per consolarli, ma sono stati loro a tirarci su il morale”. Sono rimasti stupiti i familiari di Antonio Carlucci, il 25 enne militare di Nova Siri ferito giovedì mattina in un attentato talebano nei pressi di Herat, in Afghanistan. Pensavano di trovare ben altro clima nell’Ospedale Militare di Roma, e invece Antonio e gli altri tre compagni feriti li hanno sorpresi con il loro “morale alto”.Commovente l’incontro con i genitori, avvenuto ieri mattina intorno alle 11, poche ore dopo il rientro in Italia dei quattro militari. Per prima cosa Antonio ha guardato negli occhi papà Pasquale: uno sguardo fatto di orgoglio e commozione reciproca. Commosso anche l’abbraccio con la mamma Anna Maria. Presto sono arrivate le lacrime, che Antonio ha chiesto di fermare con il suo solito sorriso rassicurante.
Il militare è stato poi impegnato in una serie di controlli e medicazioni. In un primo momento si era parlato genericamente di fratture agli arti inferiori, ma le sue condizioni di salute appaiono più complesse: Antonio, infatti, ha dovuto subire l’amputazione di ben tre dita del piede destro, oltre ad aver riportato ferite ed escoriazioni ai talloni di entrambi i piedi. Il militare porta ora con sé un apparecchio medico per favorire la circolazione a seguito dell’intervento chirurgico di amputazione. Non è ancora definito il periodo di tempo che dovrà trascorrere nell’ospedale militare, prima di poter tornare in Basilicata.
La permanenza in ospedale, comunque, sarà facilitata dalla presenza degli altri compagni feriti con lui. “C’era tra loro uno spirito di corpo e di unità che ci ha stupiti” ha commentato lo zio di Antonio, Giuseppe Carlucci, anch’egli militare di lungo corso tra gli alpini e già Cavaliere della Repubblica. Erano lì, affiatati come non mai, i quattro soldati feriti giovedì a bordo del loro veicolo (Vtlm Lince) per l’esplosione di un ordigno rudimentale Ied (Improvised Explosive Device - ordigno esplosivo improvvisato), tutti appartenenti all’Undicesimo Reggimento di Orcenico Superiore, nel comune di Zoppola. Con Antonio c’erano Salvatore Cipolla, Michele Mozza e Alfonso Mauriello.
Alla famiglia Carlucci sono giunte ieri le parole di stima del senatore del Pdl Cosimo Latronico, che ha personalmente telefonato a papà Pasquale. “Ho espresso alla famiglia Carlucci – ha dichiarato il senatore in una nota - le parole di riconoscenza degli italiani, che hanno una speciale ammirazione per giovani come Antonio, che spendono gli anni migliori della loro vita per difendere la pace nei posti più difficili del mondo. Una parte di questo contributo, con l’opera di giovani valorosi come lui, arriva anche dalla Regione Basilicata”.
Il sentimento di stima del senatore è condiviso da molti altri nel suo paese di origine. Ieri mattina, nelle edicole di Nova Siri, in tanti si chiedevano chi fosse questo ragazzo ritratto in prima pagina. Non molto
conosciuto in paese, sempre riservato e poco appariscente, ma pronto a rischiare la vita.
di Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della basilicata del 7 luglio 2011
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VALSINNI - Matteo Pinca è stato ricevuto dal Presidente De Filippo
E' stato ricevuto dal presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo, il campione del mondo under 23 di canottaggio Matteo Pinca. Qui la nota dell'Ufficio Stampa della Regione.
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6 ago 2011
E' di Nova Siri uno dei quattro italiani feriti AD HERAT in Afghanistan.

NOVA SIRI – E’ lucano uno dei quattro italiani feriti giovedì in Afghanistan. Antonio Carlucci, 25 anni, è originario di Nova Siri. Sarebbe tornato a casa tra quattro giorni per un periodo di riposo. E invece, intorno alle 10,30 di ieri, il telefono dei suoi genitori è squillato. All’altro capo della cornetta c’era lo stesso militare, che ha annunciato di persona l’evento e ha potuto tranquillizzare sulle condizioni di salute. Non è in pericolo di vita. Nello scoppio, per fortuna, ha riportato una frattura al piede, anche se l’entità del danno non è ancora pienamente definita.
Pochi minuti prima della chiamata, la madre del giovane aveva sentito per radio la notizia dell’attentato. Questa volta, però, si era spaventata meno del solito: Antonio, infatti, aveva annunciato che in questa settimana sarebbe stato impegnato in attività all’interno della caserma. E invece, subito dopo, è stata avvisata dal marito: in quell’attentato era coinvolto proprio il figlio, che, per fortuna, era riuscito a rassicurare la famiglia facendo sentire la propria voce.
Come lui altri due soldati feriti (anche per loro fratture agli arti inferiori e superiori) hanno potuto avvisare di persona le famiglie subito dopo l’attentato. Diverso il caso di un quarto, sottoposto a un immediato intervento chirurgico. I familiari di quest’ultimo sono stati raggiunti da un team dell' Esercito che li ha aggiornati sulle sue condizioni. Neppure lui, comunque, sarebbe in pericolo di vita. I quattro sono stati subito ricoverati presso l'Ospedale Militare (Role2) di Camp Arena. Il loro rientro è previsto per questa notte a Roma, dove dovrebbero rimanere per qualche giorno presso l’Ospedale Militare della capitale.
Alle ore 12.19 di giovedì, ora locale, al momento dello scoppio, i quattro militari erano a bordo del loro veicolo (Vtlm Lince) quando sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di un ordigno al loro passaggio. Erano impegnati in un'attività di controllo pianificato nei pressi del villaggio di Siah Vashian (Distretto di Herat)». L'esplosione dell'Ied, il rudimentale ordigno esplosivo che li ha colpiti, è avvenuta a circa 5 chilometri a sud dell'aeroporto di Herat, sede del quartier generale italiano. I quattro appartengono alla Task Force Center, su base 11mo reggimento Bersaglieri. L’Ied (Improvised Explosive Device- ordigno esplosivo improvvisato) è uno degli ordigni più frequentemente utilizzati nella guerriglia afghana e ha già provocato un elevato numero di vittime tra le forze alleate. Quello scoppiato ieri era di fabbricazione rudimentale, ma, sulla base del potenziale dell’esplosivo, avrebbe potuto procurare danni ben più gravi.
Questa volta il blindato italiano (“San Lince” lo chiamano, non per caso, i militari italiani) ha retto l’urto. Lo ha sottolineato con orgoglio anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Oggi, come in tante altre occasioni, il Lince ha fatto il suo dovere. Il guaio grosso è che, purtroppo, altre volte non ce l’ha fatta a proteggere i nostri uomini”.
L’attentato è stato rivendicato dai talebani con un comunicato pubblicato sul loro sito internet. Nel documento il portavoce del movimento afghano Qari Yousuf Ahmadi ha sostenuto che “almeno cinque invasori sono stati uccisi verso mezzogiorno in un attacco con un rudimentale ordigno esplosivo”. Una notizia che, per fortuna, non ha trovato conferma nei fatti.
Ai quattro soldati sono giunte anche le belle parole del ministro Giorgia Meloni, oltre a quelle dei Presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani: “L’Italia – ha detto il ministro Meloni - ha un grande debito di riconoscenza nei confronti di questi ragazzi in divisa, che con senso del dovere portano in alto il nome e i valori della Nazione nei teatri di crisi in cui sono chiamati ad operare. Ognuno di loro è un modello e un esempio per i giovani italiani.»
Antonio Carlucci è un ragazzo particolarmente stimato in paese. Prima di partire per l’Afghanistan aveva partecipato alla missione italiana in Libano. Ha vissuto la sua brillante carriera militare con grande abnegazione, ma sempre con sobrietà. Parlava della sua attività militare sempre con riservatezza e senza vanto. Coraggioso e umile. Una parte dell’orgoglio nazionale, grazie a lui, arriva anche in Basilicata.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 6 agosto 2011
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5 ago 2011
E' ufficiale. Il mare di Nova Siri è balneabile
Il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, ha reso noto che il mare di Nova Siri è balneabile. Qui il suo comunicato. Di seguito anche la scheda delle ultime crtificazioni Arpab. Cliccate qui per leggere e scaricare.
4 ago 2011
NOVA SIRI: IL NOSTRO MARE E' PULITO
La notizia era diventata una bomba. Ieri, presso i villaggi Akiris e Toccacielo, non si parlava di altro: il tratto di costa jonica più inquinato sarebbe quello che sfocia in direzione del depuratore di Nova Siri. Questo secondo Goletta Verde (Qui l'articolo sui dati forniti l'altro ieri). Nella giornata di ieri, invece, sono arrivati i dati più approfonditi di Acquedotto Lucano, che hanno chiarito l'equivoco. Goletta Verde non ha misurato i dati nel mare, ma direttamente quelli del canale. Il mare, invece, sarebbe perfettamente conforme alle norme di balneabilità. Da questo documentato articolo, pubblicato oggi a firma di Antonio Corrado, si evince invece l'approssimazione della navetta ambientalista nell'indicare i punti del prelievo effettuato. A un certo ambientalismo si continua a dare ancora troppo credito, almeno nell'immediato. L'allarmismo non serve allo sviluppo turistico del territorio.
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3 ago 2011
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E' da pochi giorni attiva la possibilità di seguire il blog direttamente tramite aggiornamenti sulla vostra e-mail. Basta inserire l'indirizzo SEGUIMI SULLA TUA E-MAIL, alla vostra destra.
ROTONDELLA - Il 4 agosto parte il "Blob Wave Music Festival"
Parte il 4 agosto la tre giorni dedicata alla grande musica a Rotondella. Per tutte le informazioni sull'evento leggete qui. Saranno grandi serate di musica.
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