31 gen 2009
Vito Agresti candidato al comune e alla provincia, ma è una bufala
Posto solo oggi questo articolo apparso sul Quotidiano di qualche giorno fa. Per motivi di salute non ho potuto postare i successivi articoli. Sul giornale di oggi c'è anche un articolo sui fondi di compensazione e su un'inchiesta della trasmissione Report legata al loro utilizzo nei comuni a servitù nucleare.
ROTONDELLA – Il messaggio sui telefonini parlava chiaro: il comitato “pro Vito Agresti” si dava appuntamento per il 31 gennaio presso un agriturismo di nuova apertura. Scopo dell’incontro la presentazione della doppia candidatura del sindaco alla carica di primo cittadino e di consigliere provinciale. Appena un paio d’ore e la notizia era diffusa per tutto il paese, grazie a decine di sms inviate sui telefoni di tanti cittadini. In fondo, non c’era nulla di inverosimile nel contenuto del messaggio. L’ipotesi di una candidatura di Agresti al comune è piuttosto probabile, un po’ più sorprendente quella alla provincia, ma comunque non impossibile. Il metodo sms, inoltre, era già stato utilizzato dal sindaco per annunciare gli eventi musicali organizzati dall’amministrazione comunale in occasione delle festività natalizie. Insomma, nessun elemento per dubitare del messaggio, corredato anche dall’indicazione di un sito web per maggiori informazioni.
E invece proprio di una bufala si è trattato. Lo ha svelato lo stesso Agresti, raggiunto telefonicamente dal Quotidiano mentre si trovava a Roma per impegni istituzionali: “Mi hanno comunicato da poco di questo sms – ha detto il sindaco – e assolutamente smentisco ogni appuntamento di sostegno a una mia presunta candidatura. Per sabato, semmai, ho previsto un incontro pubblico per valutare insieme ai cittadini l’uso dei fondi per la compensazione ambientale, ma con tutto questo non c’entra assolutamente nulla”.
Ma allora, chi ha inviato questi misteriosi sms? Sembra azzardato pensare, dopo un primo lancio della notizia, a un ripensamento dello stesso sindaco o a una qualche incomprensione con i suoi stessi collaboratori. Più probabile, come ha ipotizzato il sindaco, che si tratti “di uno scherzo di cattivo gusto”. O, addirittura, della mossa di qualche avversario che ha così pensato di screditarne l’immagine. Qualunque sia stata la ragione, la bufala dell’altro ieri contribuisce ad avvelenare ulteriormente un clima di campagna elettorale che si preannuncia già piuttosto acceso. Una corsa al voto in cui Agresti, nonostante l’equivoco dell’altro ieri, giocherà quasi certamente un ruolo da protagonista.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
27 gen 2009
COMMENTO/ I POSSIBILI SCENARI POLITICI
Pubblico di seguito un commento anonimo che ha riscosso molto successo e la condivisione di numerosi altri commentatori. Non lo condivido del tutto, ma ne ho apprezzato lo spirito e alcuni interessanti spunti di analisi.
Ho inoltre notato, in molti commenti, un certo spirito critico nei confronti della sezione del Pd, accusata da molti di scarsa apertura a giovani leve. E’ un aspetto che, sinceramente, non avevo mai messo a fuoco. Naturalmente, bisogna vedere se qualcuno si è effettivamente fatto avanti. L’argomento, comunque, non è privo di interesse e non mancherò di approfondirlo.
Da domani torna sul blog la rubrica “Articoli in bianco e nero”, con la pubblicazione di vecchi articoli riguardanti la politica di Rotondella dal 2002 ad oggi. Rileggere certe cose, a qualche anno di distanza, sarà molto piacevole.
Secondo me (il mio è un giudizio veramente neutrale), per rendere le prossime elezioni credibili da una parte e dall'altra la situazione dovrebbe essere questa:
Nel pd il candidato sindaco dovrebbe essere nuovo, magari un giovane o una giovane in gamba (e ci sono a Rotondella), non parente nè di Cucari nè di Francomano. Francomano, che è una persona preparata e brava, dovrebbe andare alla Provincia, mentre Cucari, altrettanto preparato e bravo, in caso di vittoria dovrebbe fare il vice sindaco e trasferire tutta la sua esperienza al giovane/alla giovane e all'intera maggioranza. In questo modo si darebbe un messaggio chiaro: “non facciamo politica solo per avere in mano il potere e per affermare noi stessi ma siamo disposti a far crescere il partito”. Se invece si candidassero Cucari o Francomano (ripeto ottime persone) si darebbe un messaggio negativo e cioè quello che da 15 anni i candidati del centrosinistra sono sempre gli stessi (questa è una cosa che ho sentito spesso in famiglia e fuori di casa).
Dall'altra parte vito agresti (anche lui brava persona) dovrebbe candidarsi alla provincia con il Pdl ma non come sindaco. Il sindaco, secondo me, non lo può più fare perché purtroppo la sua esperienza è stata fallimentare anche per le persone che ha avuto vicino. Quindi, anche dall'altra parte (ndr. ci vorrebbe) una bella squadra di persone che non si riconoscono nel centrosisnistra, magari anche qui qualche volto nuovo. Vito agresti dovrebbe allearsi con questa squadra e puntare seriamente alla provincia.
Sia il centrosinistra che la civica dovranno tenere molto in considerazione il comitato della ripartenza (ho letto sul quotidiano i nomi e anche queste sono brave persone) perché li gira veramente un sacco di voti e questo comitato farà vincere il centrosinistra o la lista civica.
Pino grazie per questo blog che seguo da tanto tempo (anche se è la prima volta che commento) è un modo per dire la nostra. ho letto qualche commento e mi dispiace per le stupide accuse che ti hanno fatto.
in bocca al lupo a tutti!!!!!!! che vinca il migliore
Il Pd rafforza le alleanze locali
ROTONDELLA – Comunali di giugno: se i comitati si muovono a passo veloce, i partiti non stanno certo a guardare. Sicuramente non può farlo il Pd, tra i più forti del territorio a livello elettorale, senza dubbio il più presente nel tessuto sociale. “E non certo da oggi – aggiunge Vincenzo Francomano, capogruppo dell’opposizione Pd in consiglio comunale - Non siamo un comitato estemporaneo, che si preoccupa di aprire una sezione solo in vista delle elezioni: la nostra sezione è attiva da sempre”.
E per le comunali, cosa si fa? “ Stiamo cercando di riunire tutti i gruppi che facciano riferimento al centrosinistra – spiega Francomano - con l’obiettivo di una guida al comune con una evidente connotazione politica”.
E in questo senso, a quanto pare, sarebbero già arrivati i primi risultati. Il più importante, sul piano elettorale, è forse il “patto”, ancora informale, con la sezione locale di Rifondazione Comunista. I due gruppi, con ogni probabilità, correranno insieme. La novità non è di poco conto, anche perché, alle scorse elezioni, molti tra gli attuali membri del gruppo comunista contribuirono alla vittoria della civica di Vito Agresti con un sostegno elettorale non indifferente. Con il loro passaggio al centrosinistra gli equilibri potrebbero mutare.
Non dello stesso peso, ma comunque interessanti, sono i rapporti già stabiliti dal Pd con il neonato gruppo dei Popolari Uniti la sezione locale dell’Italia dei Valori. Più avanti il dialogo con i primi, un po’ meno quello con i secondi. La situazione, dopo un primo incontro con il responsabile locale Idv, eAntonio Laguardia, e il responsabile provinciale, Vittorio Faraone, è ancora tutta da delineare.
E poi c’è il Comitato per la ripartenza rotondellese: un gruppo di persone sulla cui forza elettorale pochi sembrano avere dubbi. Non ne ha neppure il Pd, che già avrebbe avuto con il gruppo un paio di incontri informali, anche attraverso la mediazione di Antonio Disanza, consigliere regionale del Pd. Per adesso, però, non c’è nulla di definito. “Credo che per un partito politico ci siano delle condizioni indispensabili da verificare prima di stringere un’alleanza con un gruppo non politico – commenta Francomano – La nascita del comitato, comunque, è segno di una positiva volontà di cambiamento e discussione. Non posso che guardarlo con una certa simpatia”.
Oltre che alle alleanze esterne, però, il Pd dovrà guardare anche in casa propria. E’ dal partito di Veltroni che dovrebbe uscire, con molta probabilità, il candidato sindaco del centrosinistra. Il coordinamento interno, sin dai primi incontri, ha voluto escludere l’ipotesi delle Primarie per evitare due potenziali rischi: “quello di rotture interne e quello di possibili interferenze nel voto di soggetti disinteressati, se non addirittura ostili ai progetti del partito”.
Come sarà scelto, allora, il candidato? Nelle ultime riunioni, a quanto pare, avrebbero manifestato la disponibilità alla candidatura sia Vincenzo Francomano (leader dell’ala ex Ds del partito) che Mario Cucari (leader locale dell’ex Margherita). Aria di spaccatura? “Assolutamente no – spiega Francomano - La situazione non è conflittuale, e la scelta del candidato sarà frutto di un ragionamento teso a capire ciò che risponde alle esigenze elettorali del partito”. Si tratta, insomma, di vedere chi è più forte? “Io non la metterei in questi termini, anche perché il tutto si sta svolgendo in un clima di grande serenità e rispetto reciproco”. Vedremo.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
Di Sanza: "controlli rigorosi sulle assunzioni della Sogin"
Mi ero perso questo articolo, pubblicato lo scorso 17 gennaio a firma di Antonio Corrado. Lo propongo in lettura.
Fa discutere, negli ambienti politici regionali, il caso sollevato dal Quotidiano, raccogliendo l'allarme lanciato da Mario Cucari, ex sindaco di Rotondella, sulle assunzioni di consiglieri comunali in carica, o loro parenti, direttamente nella Sogin, o in coop che lavorano per conto della società governativa incaricata dello smantellamento di impianti nucleari all'interno dell'Itrec, presso il Centro Enea della Trisaia. E' di ieri, infatti, un'interrogazione presentata dal consigliere regionale Antonio Di Sanza (Pd) al presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, per chiedere la garanzia di «Un corretto rapporto della società con la comunità locale interessata -scrive Di Sanza evitando ogni e qualsiasi dubbio sulla condotta della Sogin e delle società ad essa collegate anche in ragione della sua natura pubblica. É indispensabile, quindi, che il ruolo di controllo sulle attività della Sogin in un settore così delicato qual è il nucleare, e per di più dopo le vicende del 2003, siano le più rigorose possibili da parte del Comune e degli altri soggetti coinvolti in dette operazioni. Per tutte queste ragioni prosegue Di Sanza- attraverso
l'interrogazione, ho sottoposto all'attenzione del presidente della Giunta regionale la questione, affinché accerti le procedure adottate dalla Sogin per l'assunzione di personale presso l'Itrec del Centro Enea di Rotondella e se, soprattutto, non siano state assunte persone incompatibili per le funzioni svolte; verifichi l'uso dei fondi assegnati al Comune di Rotondella, per la compensazione ambientale; assicuri, altresì, un corretto esercizio del diritto al voto”. Secondo il consigliere, infatti, alcune assunzioni potrebbero essere state fatte “preferendo personale legato direttamente all'amministrazione comunale di Rotondella o indirettamente ad essa, facendo aggiudicare lavori in favore di familiari di amministratori comunali in società cooperative legate a quest'ultima o agevolandone l'avvio al lavoro. Il Comune di Rotondella è tenuto al controllo sulle attività della Sogin presso il centro Itrec dell'Enea
-chiarisce Di Sanza, riferendo una conclusione anticipata dal Quotidiano- e sarà chiamato al voto per il rinnovo dell'amministrazione nel turno elettorale del
di immobili a prezzi irrisori), in favore di rappresentati della Pubblica amministrazione da cui possono scaturite vantaggi a favore della Società». La società romana, attraverso le colonne del Quotidiano, è già intervenuta sul caso, assicurando che le selezioni sono rigorose, «Senza
rispondere -puntualizza Di Sanza- all'interrogativo rivolto se vierano tra i suoi assunti o in società collegate amministratoricomunali e, soprattutto, senza garantire terzietà dinanzi all'evento elettorale smentendo quanti in questi giorni millantano relazioni con la società per finalità legate a possibili assunzioni.
Antonio Corrado - www.ilquotidianodellabasilicata.it
25 gen 2009
Rotondella: "Ora l'Italia dei Valori strizza l'occhio al Pd"
Non sarà che l’approssimarsi delle elezioni e la necessità di aprire un dialogo col Pd la spinge a queste... criticità? Cosa addebita in particolare alla Giunta di cui lei stesso fa parte? «Io penso che le intese amministrative vanno fatte sui programmi per i cittadini. Se questi programmi e non trovano condivisione, allora si generano lungaggini nella concretizzazione degli obiettivi e la programmazione diventa miope invece che lungimirante. L’azione della Giunta è stata farraginosa». Il Pd, ovviamente, è alla finestra. «Il nostro partito - spiega il capogruppo consiliare Vincenzo Francomano - sta cercando di ricostruire in vista delle amministrative un quadro di centrosinistra recuperando i rapporti con le forze politiche che fanno riferimento a questa area. Senza trascurare gli interessi primari del territorio. Con l’Idv abbiamo già avuto un incontro con il dott. Laguardia, designato coordinatore del partito di Di Pietro a Rotondella. Nel vertice sono state tracciate alcune precondizioni in vista delle elezioni. Il coordinatore non aveva, però, la cognizione specifica della situazione del suo partito a Rotondella per cui ci siamo dati un nuovo appuntamento a breve. Sul fatto che vi sono esponenti dell’attuale maggioranza che fanno riferimento all’Idv non possiamo che prenderne atto. Siamo attenti, tuttavia, alla riappropriazione da parte di queste persone di una identità di centrosinistra in vista delle elezioni che, negli ultimi anni, ad onor del vero, è stata messa un po' da parte. Questa amministrazione, infatti, non è civica ma si è caratterizzata fortemente da un punto di vista politico come di centrodestra”.
di Filippo Mele - tratto da www.lagazzettadelmezzogiorno.it
24 gen 2009
Alleanza Nazionale scalpita per le comunali
ROTONDELLA – “Che si faccia una lista del Pdl o con chiaro riferimento al centro-destra”. Lo slancio arriva da Giuseppe Lippo, presidente del circolo cittadino di An, che chiarisce la propria posizione in merito alle prossime elezioni comunali. Il suo partito, lo scorso anno, è stato ridimensionato a livello locale dall’addio di alcuni esponenti molto attivi, tra cui Rudy Marranchelli, consigliere comunale passato nei Circoli della Libertà.
Eppure An, a Rotondella, c’è ancora…
“Certo che c’è, ed è utile precisarlo, anche per evitare le classiche voci preelettorali che spesso non raccontano la realtà. Il nostro circolo cittadino è tuttora attivo, pur avendo abbandonato la sede che lo ha ospitato per 8 anni: il sottoscritto ha l’onore di presiederlo dopo essere stato democraticamente eletto dagli iscritti nell’ultimo congresso cittadino e dopo aver portato a termine tutti gli impegni conseguenti, ivi compreso il tesseramento
Insomma, ci siete e volete dire la vostra. Come pensate di muovervi in vista delle comunali?
“An mira, come prima aspirazione, alla presentazione di una lista del Pdl. Qualora ciò non fosse possibile, si deve pensare alla costituzione di una aggregazione che, seppur aperta al contributo di uomini e idee di varia provenienza, faccia chiaro riferimento all’area politica di centro-destra e a quel grande partito che ha stravinto le ultime elezioni politiche e si candida ad essere maggioranza anche in provincia di Matera. Non va dimenticato che governiamo anche i più grossi comuni della provincia quali Montescaglioso, Pisticci, Montalbano e Policoro, segno evidente della nostra capacità politica e amministrativa. Insomma, abbiamo la forza elettorale per candidarci, con ottime prospettive di successo, al governo del Comune di Rotondella, dell’Ente Provincia e, nel 2010, della Regione Basilicata. Alla luce di tutto ciò, sembra impossibile pensare ad una compagine locale avulsa da questo processo già in atto e che nel giro di pochi mesi potrebbe portare ad una sostanziale rivoluzione del quadro politico regionale”.
E per il candidato sindaco?
“Ci sarà tempo per discuterne con chiunque voglia dialogare con noi. Comunque, nulla sarà escluso o confermato a priori. E’ chiaro che An, nel caso in cui venisse chiamata ad assumersi le proprie responsabilità, non si tirerebbe indietro e sarebbe in grado di indicare, o di esprimere essa stessa, un candidato in grado di aggregare attorno a sé il maggior consenso possibile”.
La posizione di Lippo, nell’ambito della composizione delle alleanze, non è irrilevante. La sua fermezza su un orientamento politico di centrodestra, se da un lato apre spiragli di collaborazione con chiunque si riconoscesse pubblicamente in questa area, dall’altro li chiude a chi pensasse a una civica del tutto trasversale o assolutamente priva di riferimenti politici, proprio come quella che cinque anni fa portò al comune il sindaco Vito Agresti. Staremo a vedere.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
23 gen 2009
Rotondella: per le comunali ci sono anche i Popolari Uniti
Aperta la sezione locale nei giorni scorsi. Pino Comparato e Franco Tarantino i promotori
ROTONDELLA – Alle prossime elezioni comunali ci saranno anche loro. Non è ancora chiaro con quali candidati e in seno a quale coalizione, ma è certo che ci saranno. Non si spiegherebbe altrimenti il tempismo con cui è stata inaugurata, nei giorni scorsi, la sezione locale dei “Popolari Uniti”.
Si tratta, per la gran parte, di un partito sorto dalle ceneri dall’esperienza politica dell’ex Udeur di Clemente Mastella. A presentare la nascita del gruppo, in un freddo venerdì sera, sono giunti big del calibro di Carmine Nigro, presidente della Provincia di Matera, e Antonio Potenza, Assessore Regionale alla Sanità e Segretario Regionale del partito.
Ad accoglierli, nella nuova sezione di Rotondella, c’erano molte persone, tutte opportunamente invitate da Pino Comparato e Franco Tarantino, i due principali promotori del partito a livello locale. Comparato, in particolare, non è nuovo all’esperienza politica. Già segretario del Ppi, è stato per circa un quinquennio anche il segretario della Margherita. “Segretario della Margherita ma non del Pd – puntualizza - nel quale non sono mai voluto entrare. Non mi sentivo a mio agio, proprio per una questione di identità. Sono un uomo di centro e l’altro ieri, parlando davanti a persone che condividono le mie posizioni, mi sono sentito come a casa. Non mi accadeva da anni”. Comparato è uomo di partito, ma non di amministrazione, mai candidato fino ad oggi in nessuna competizione elettorale.
Il partito, comunque, parte in posizione interessante nello scacchiere elettorale di Rotondella. La sua collocazione, anche a livello regionale, non è ancora del tutto chiara. Al governo col centrosinistra in provincia e regione, ma sempre con una certa distanza e talora in polemica con il primo partito lucano.
Non ci sarà da stupirsi, perciò, se arriveranno proposte anche dalla parte opposta. Proposte che il gruppo è pronto a valutare senza schemi e preconcetti. “Però sempre – chiarisce Comparato – in un ambito di consultazione democratica tra tutti i membri”. Non per caso all’incontro di presentazione si sono fatti vivi, con tanto di saluto ufficiale, sia Vincenzo Francomano, capogruppo del Pd, che Vito Agresti, sindaco di Rotondella a capo di una civica. Potrebbero essere, come già cinque anni fa, i due potenziali candidati sindaci. E a nessuno dei due, sicuramente, piacerebbe vedere i “Popolari Uniti” schierati dalla parte opposta.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
21 gen 2009
La riscossa dei rotondellesi doc
Mentre gli altri discutono, ancora in silenzio, coalizioni e candidature, loro escono allo scoperto. E lo fanno in modo netto, dichiarando in una nota “l’intento di giungere, dopo un percorso di consultazioni, dibattiti e confronti, alla composizione di una lista che possa concorrere alle prossime amministrative”.
Con la loro presenza ingombrante, a quanto pare, dovranno fare i conti tutte le eventuali coalizioni che vorranno presentarsi alle elezioni. Sul loro peso elettorale pochi hanno dubbi, e già si comincia a pensare che saranno l’ago della bilancia nella prossima contesa. Andranno con la coalizione di Vito Agresti (qualora si candidasse) o col centrosinistra? Loro, per adesso, non pongono limiti. E chiariscono, in un incontro di presentazione, di essere disposti a coalizzarsi con altre forze politiche e di essere aperti al sostegno anche di un candidato sindaco “esterno al gruppo”. “Purché – specificano – nessuno pretenda di ingabbiarci in una lista con simboli di partito”. “Il comitato – spiegano – si colloca in un’area di centro-destra, ma si dichiara aperto al dialogo con soggetti di aree politiche diverse, purché animati dalla volontà di operare per il bene della comunità. Il nome del candidato sindaco, comunque, sarà indicato solo al momento della presentazione della lista”. E poi c’è una condizione interessante: “la lista dovrà essere formata unicamente da gente che risiede e vive effettivamente nel comune di Rotondella”. La scelta, come è noto, va in controtendenza con lo status di molti attuali amministratori del comune, che vivono per la gran parte nei comuni limitrofi di Nova Siri e Policoro.
“Per ripartire bisogna tenerci al paese – spiegano in conferenza - ma ci tiene davvero solo chi ha deciso di viverci”. Si attende ora la prima riunione ufficiale del gruppo, in cui saranno redatti e resi pubblici un Piano di Trasparenza e un Piano di Lavoro. La prima sveglia è data, tutti gli altri possono farsi avanti!
20 gen 2009
PRECISAZIONE/ Principi del blog e differenze con il giornale
Faccio una parentesi obbligata per esprimere qualche precisazione e chiarire alcuni principi base del blog. Lo rende necessario un commento pubblicato (in anonimo) a margine del mio post “I giovani al potere a Rotondella: sarebbe una novità?”. Ne riporto il contenuto e invito a rileggere il testo del post (cliccando qui) per chi volesse farsene un’idea più chiara:
Gentile Suriano, Le chiedo scusa per l'intrusione, ma un piccolissimo commento mi pare d'obbligo. In sostanza volevo dirLe che, per chi conosce personaggi, fatti e intrighi, è semplicissimo notare come il gioco del totosindaco e questi altri articoli non godano degli elementi centrali e indispensabili della neutralità e della trasparenza.
Saranno i partiti e i gruppi a fare i nomi dei candidati e i cittadini ad esprimere il giudizio finale. Questa è la democrazia! Certo, il fatto che siamo in una democrazia giustifica anche il fatto che Lei, nascondendosi dietro la presunta neutralità del cronista, possa esprimere più o meno esplicitamente
L’autore, in sostanza, mi sottopone due appunti. Il primo è questo: io, nascondendomi “sotto la presunta neutralità del cronista”, esprimerei tra le righe una personale preferenza per qualche candidato.
Io ho espresso opinioni e non preferenze. Comunque sia, sfido chiunque a dire da cosa si dedurrebbe (dite pure…il blog è aperto anche agli anonimi).
Ma ciò che mi preme è porre un’altra domanda. Scusatemi, ma dove ca… sta la “presunta neutralità del cronista” se uno scrive un post dal titolo “commento” e fa capire a tutti che sta esprimendo opinioni o riportando quelle di altre persone, peraltro coperte da anonimato? Insomma, io non sbandiero nessuna neutralità quando scrivo sul mio blog! Sul giornale è diverso.
E qui voglio chiarire all’interlocutore una differenza che forse non conosce: quella tra un blog non registrato come organo di informazione e un giornale, che è anche la differenza tra un blogger e un giornalista. Lo faccio con una metafora che potrebbe sembrare eccessiva, ma non lo è. Secondo voi il blog, come luogo di discussione e di opinione, si avvicina di più a una piazza di paese o a un giornale? La risposta esatta è la prima. Il blog è un luogo in cui si discute e in cui tutti possono farlo; un luogo in cui nessuno, secondo le leggi vigenti, ha l’obbligo di dimostrare la fondatezza delle proprie opinioni, così come nessuno ha l’obbligo di farlo quando parla in piazza. L’obbligo, anche qui, è quello di evitare l’offesa e la calunnia (reati che sono puniti anche se commessi in piazza!). Insomma, tra una piazza e un blog cambia semplicemente il mezzo di contatto: una tastiera al posto di una bocca che parla e due orecchie che ascoltano.
Cosa diversa è un giornale registrato come organo di informazione. In quel caso i fatti devono essere riportati in maniera fedele e verificati, con puntuali riscontri, da professionisti del settore o aspiranti tali. Se questi non lo fanno sono puniti con sanzioni penali e possono essere radiati dall’Ordine dei giornalisti, che dovrebbe accertarne la professionalità. Sul mio blog, perciò, scrivo tutto quello che mi pare e piace, come e quando voglio, senza dover verificare nulla, perché quando scrivo sul blog non svolgo lavoro da cronista ma da semplice commentatore come gli altri!
Secondo appunto: sarebbe irresponsabile fare uscire i nomi di presunti candidati politici senza un riscontro.
Un aspetto, però, non mi sfugge: il fatto che si facciano i nomi e i primi commenti potrebbe “rompere” le strategie dei candidati che non vogliono essere nominati, o potrebbe favorire le strategie di chi vuole essere nominato per accreditarsi meglio. Questo lo so bene. Ma se pensate che chi fa informazione e discussione pubblica debba preoccuparsi di non turbare le strategie dei candidati (o aspiranti tali) vi sbagliate di grosso!
Sono loro che devono adeguarsi ai nuovi mezzi della comunicazione e dell’opinione, non viceversa.
E cioè, non sta a me chiudere il blog o evitare di usarlo come faccio (per l’interlocutore in modo poco obiettivo e irresponsabile), sta agli interessati, semmai, provare a farne uso adeguato e consono ai propri fini (non per caso ho offerto massima disponibilità di chiarimento alle persone chiamate in causa nel cosiddetto “totosindaco”)…
Concludo, per non dilungarmi, rimettendomi al giudizio dei lettori, che possono leggere tutti gli appunti e le premure con cui ho pubblicato il post sul “totosindaco”, dove ho specificato che il più grande limite di quelle opinioni era proprio l’anonimato. Un limite grave, esattamente come quello del commento su cui ho già speso, forse, più parole del dovuto.
IO, PERCIO’, NON MI FERMO. DARO’ SPAZIO E VALORE AI COMMENTI. ANZI, NEI PROSSIMI GIORNI, SUL BLOG, ANCHE SONDAGGI SU VARI ARGOMENTI RELATIVI ALLE ELEZIONI (EVITANDO DI METTERE IN MEZZO SOGGETTI CHE NON ABBIANO ASSUNTO PUBBLICHE POSIZIONI).
Per dovere di completezza, concludo il post con l'ultimo commento che mi ha lasciato oggi l'autore di quello precedente appena commentata. Riconosco la sua volontà di discussione serena e lo invito a non abbandonarci. Il mio post era di chiarimento, non ho considerato la discussione una perdita di tempo. Ho detto di aver usato "più parole del dovuto" per indicare che il mio discorso era stato troppo lungo, non "una perdita di tempo".
Gentile Suriano, aspetto con ansia di conoscere la differenza tra opinione e preferenza nel caso del Suo totosindaco. Mi spiego meglio: in questa fase pre-elettorale se Lei dice “secondo me il candidato sindaco del PD o del PDL o della civica sarà X” (opinione) è quasi come se dicesse “ritengo il candidato X adatto a ricoprire la carica di sindaco”(preferenza). E giacchè il Suo è un parere autorevole (almeno quando si scherza faccia un sorriso!) rischia di condizionare l’esito delle prossime consultazioni.
Quindi non è mia intenzione dire che Lei non deve avere opinioni e/o preferenze; anzi, sono contento quando dice “Sul mio blog, perciò, scrivo tutto quello che mi pare e piace” oppure “non sbandiero nessuna neutralità quando scrivo sul mio blog! Sul giornale è diverso”. La questione importante è proprio quella da Lei richiamata: non utilizzare sul giornale lo stesso metro di valutazione utilizzato sul blog. Ora tutti i Suoi attenti lettori sapranno una cosa in più: Lei quando scrive sul blog utilizza un metro di valutazione diverso rispetto a quando scrive sul giornale!
ERGO SUL QUOTIDIANO NON SI RIMANDERA' AL BLOG perchè: nel blog l’autore utilizza un metro di valutazione diverso, o comunque troppo personale, rispetto a quello utilizzato sul giornale, dove i criteri di valutazione delle notizie sono più oggettivi e dove ci sono importanti norme deontologiche da rispettare e dei controlli. Inoltre, il problema dell’anonimato non consente di rendere attendibili le informazioni raccolte sul blog. Infatti, nel caso del totosindaco il sig. X, che potrebbe aver totalizzato 10 preferenze, potrebbe aver votato ben 10 volte. Lo stesso vale per gli altri articoli! Infine, è vero che il blog è una piazza virtuale ma quanti sono gli abitanti? Come si chiamano? Rispecchiano le opinione della popolazione rotondellese? Chi gestisce il blog e dice di voler fare anche sondaggi è consapevole del fatto che a partecipare potrebbero essere anche 3-4 persone tra cui alcuni anonimi?
Caro Suriano, non sono un abituale visitatore di blog e mi sarebbe molto dispiaciuto se Lei avesse smesso (mi riferisco alla Sua ultima affermazione “non mi fermo”), anzi a dirla tutta approfitto subito dell'occasione e in punta di piedi me ne vado.
Lei deve continuare e deve farlo con entusiasmo e serietà. Mi dispiace che nell’articolo abbia considerato il confronto una perdita di tempo. Per me non è stato così! Le auguro ancora buone cose e buon lavoro
Da questo commento deduco che c’è un equivoco importante sul cosiddetto post del “totosindaco”. Io non ho fatto un sondaggio per dire “Chi volete come sindaco?” (preferenza) ma ho solo raccolto i commenti sul tema “Secondo voi chi sarà candidato come sindaco? (pronostico). Rilegga bene il post e i commenti e vedrà che è proprio così. E’ questa la differenza tra opinione (e in questo caso, addirittura, pronostico) e preferenza.
Pino Suriano
"Renderò efficienti gli uffici comunali e i servizi esterni"
VALSINNI – A Valsinni, per ora, tutto tace. Anche qui, come a Rotondella
e Nova Siri, si vota quest’anno per le comunali, ma nulla ancora sembra muoversi. Non sono sorti comitati popolari, come a Rotondella, e non si discute di primarie, come accade invece a Nova Siri.
Del resto, negli ultimi anni, da queste parti non c’è stata certo una politica ”aggressiva”, con volantinaggi polemici e querele. Rari gli scontri tra maggioranza e opposizione, ancor di più quelli in seno alla coalizione che ha amministrato, “Progetto Valsinni”. Infatti, cosa più unica che rara per i comuni dell’area, non si sono registrate, nel quinquennio, crisi di giunta con dimissioni e rimpasti.
“Un po’ è anche merito nostro – esordisce il sindaco Gennaro Olivieri – se non abbiamo dato adito a polemiche, attuando ogni intervento con la massima trasparenza e regolarità”.
Sarà lui, salvo imprevisti, il candidato dell’area politica di centro-destra. Alla sua disponibilità, già manifestata in estate al Quotidiano, si aggiunge ora l’appoggio più o meno esplicito di tutta la giunta, nessuno escluso. E’ una coalizione composita la sua, in cui non mancano anime politiche differenti, dai consiglieri Udc (tra cui Vincenzo Ruggiero, capogruppo in regione del partito di Casini), a quelli dell’ex Udeur di Mastella. A sostenerlo, infine, c’è un gruppo compatto di persone vicine al centrodestra, pur senza incarichi o tessere di partito. Non c’è da stupirsi, perciò, se ancora una volta ci sarà l’esigenza di presentarsi come lista civica.
“Quasi certamente. Non credo si possa imporre un simbolo a persone che non hanno appartenenza politica dichiarata. In fondo, neppure io ho una tessera di partito”.
Con quali argomenti vi presenterete alla popolazione in vista delle elezioni?
“Faremo una cosa molto semplice. Diremo alle persone quello che abbiamo fatto rimettendoci al loro giudizio, senza il timore di ammettere anche quelle cose che avremmo voluto e potuto fare meglio”.
Per esempio?
Per esempio una migliore organizzazione degli uffici comunali e dei servizi esterni. Credo sia necessario rimuovere alcune cattive abitudini e comportamenti che continuano a produrre inefficienza. Abbiamo trovato una situazione allo sfacelo in questo senso, e abbiamo cercato di porre rimedio con interventi diretti, quali la revisione delle mansioni e la redistribuzione dei carichi di lavoro. Credo, però, che ci sia ancora molto da fare per raggiungere una piena efficienza.
Che altro pensate di fare?
Un esempio è la recente associazione con altri comuni (ndr. Rotondella, San Giorgio e Colobraro) per la gestione associata della polizia municipale. Si tratta di un’iniziativa che ci permetterà di offrire un servizio più efficiente e specializzato in tutti i sensi. E c’è l’intenzione, condivisa anche dagli altri sindaci, di estendere la gestione associata anche all’ufficio tecnico e all’ufficio tributi.
E cosa direte alla gente sul “già fatto”?
Innanzitutto, intendiamo raccontare il nostro sforzo particolare, con annessi risultati, in tre settori strategici: quello delle opere pubbliche, delle politiche sociali e della cultura. Per quanto riguarda le opere pubbliche, bisogna ricordare che abbiamo appaltato ben 2 milioni di euro di lavori, mostrando una buona capacità nell’intercettare i finanziamenti. Abbiamo riqualificato piazze del centro storico e impianti sportivi, abbiamo messo in sicurezza un importante svincolo stradale. Inoltre, proprio quest’anno, ci è stata offerta una premialità di 200 mila euro per i fondi del terremoto (ne abbiamo ottenuti 600 mila anziché 400 mila) in virtù della nostra capacità di spesa e di tempestiva rendicontazione. Per quanto riguarda i servizi sociali, abbiamo attivato il servizio di assistenza per anziani e portatori di handicap e un servizio navetta per le terme di Lagonegro. Per la cultura, infine, abbiamo fornito un supporto strategico alle diverse attività realizzate, in costante e proficua collaborazione con
Cosa altro dobbiamo attenderci prima della fine del mandato?
A breve termine prenderanno il via due progetti molto importanti per la comunità: l’avvio di un laboratorio per gli anziani, con la realizzazione di attività di svago e cultura per la terza età, e la fondazione della Protezione Civile, cui abbiamo dato impulso per la prima volta nella storia del nostro comune.
Pino Suriano - www.ilquotidianodellabasilicata.it
19 gen 2009
Il Rotondella viaggia come un treno
ADP ROTONDELLA: Manolio R.- Toscano - Salerno A. – Zuccarelli – Corsano – Rubolino - Santarcangelo (
TURSI: Pecora - Marra N. - Viceconte(
Reti:
ROTON
DELLA – L’Adp Rotondella corre come un treno. E sembra non fermarsi più. E’ del 30 novembre l’ultimo pareggio, ottenuto sul terreno di casa contro il Villa D’agri. Da allora solo vittorie, ben sei consecutive compresa quella di ieri. E alla capolista Soccer Lagonegro, che comunque si è disimpegnata bene contro il temibile Montescaglioso (1-0), cominciano a tremare i polsi. Sono già quattro i punti che gli jonici hanno risucchiato in poche settimane.
Ieri la furia degli uomini di Martino si è abbattuta sul malcapitato Aurora Tursi, abbattuto con un poker disinvolto. Lo stesso risultato che, nell’ultima sfida in casa, il Rotondella aveva riservato al Bernalda.
Il 4-0, però, non fotografa pienamente la fatica con cui, solo su calcio di rigore, i padroni di casa hanno sbloccato il match. E’ avvenuto al
Il vantaggio non trasformava la partita in un allenamento. Anzi, il match rimaneva teso ed equilibrato fino a metà riprese. In chiusura di primo tempo, addirittura, era il Tursi a raggiungere il gol con Digno, annullato dall’arbitro per sospetto fuorigioco.
Al
“Temevamo lo scontro con il Tursi – ha detto il presidente del Rotondella Enzo Mauro - perché veniva da una buona serie di risultati positivi. Non abbiamo mai subito l’avversario, che ha tirato solo una o due volte in porta. Credo che abbiamo disputato una delle migliori partite dall’inizio della stagione”.
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17 gen 2009
Rotondella: la nuova concordia tra il comune e Sogin
ROTONDELLA – Comune di Rotondella e Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari) di nuovo a braccetto. Il feeling si è reso evidente ieri mattina quando, nella sala consiliare Antonio Bianco, è stato presentato il nuovo Infopoint Sogin, ubicato presso il municipio di Rotondella. Tra gli altri, oltre al sindaco Vito Agresti, c’erano per
Sulla scia della concordia anche la nota diramata dopo l’incontro dal sindaco Vito Agresti, che si è spinto fino a un giudizio di merito sull’operato di Sogin, definendo lo smantellamento dell’Itrec “sostenibile e conforme ai più severi standard di sicurezza, nei cui confronti l’Amministrazione ripone giustificate aspettative di piena e tempestiva attuazione”. Insomma, un attestato di fiducia non indifferente, dopo che, nei mesi scorsi, anche dai banchi della sua maggioranza era arrivata qualche stoccata contro
La presentazione dell’infopoint, già programmata, è arrivata in un momento particolare. E’ dei giorni scorsi l’esternazione dell’ex sindaco Mario Cucari (Pd), che ha messo sotto accusa le sospette assunzioni di troppi amministratori del comune presso Sogin. Una situazione che, pur a norma di legge, secondo Cucari renderebbe il controllore (il comune) succube del controllato (Sogin). “Le nostre procedure sono tutte regolari” aveva subito chiarito Sogin.
In questa clima arriva la novità dell’infopoint, che rappresenta di sicuro un positivo strumento di trasparenza e informazione per la comunità. Lo sarebbe stato, allo stesso modo, anche il prosieguo di un ciclo di assemblee con i cittadini e le associazioni ambientaliste, che Sogin aveva promesso di ripetere ogni sei mesi e che si è fermato al primo incontro. Eravamo nel
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16 gen 2009
IL COMMENTO / di Pino Suriano
I giovani al potere a Rotondella. Sarebbe una novità?
Mi ha positivamente sorpreso la discussione sviluppatasi dopo il post “A Rotondella parte il totosindaco”: ben 21 interventi corretti e quasi mai offensivi. Molti criticano le amministrazioni degli ultimi anni e auspicano, per varie ragioni, la candidatura di liste apartitiche, giovanili e senza “vecchi mafroni” della politica. Vorrei esprimere, in merito, un paio di considerazioni.
1) Tanti vorrebbero “i giovani al potere”. Bisogna considerare, in tal senso, un dato di fatto indiscutibile: Rotondella, in questi anni, è già stata amministrata dai giovani. Non lo dico io, ma l’anagrafe. Come si fa a non considerare giovani persone come Dilorenzo, Pastore o, ancor di più, Fortunato, Dimatteo (’74), Palazzo (’74) e Marranchelli (’81)? Lo stesso sindaco Agresti sarebbe vecchio? Allo stesso modo, come facciamo a non considerare giovani Francomano o, ancor di più, Labattaglia e Montesano? In rapporto all’età media degli organici amministrativi degli anni ’80 e ’90, credo che ci siamo addirittura “ringiovaniti”! Forse il solo Cucari, tra quelli in auge, non è più un giovanissimo (… e non è neppure tanto “vecchio”…).
Il richiamo (espresso da numerosi commentatori) a una forza giovane come possibilità effettiva di cambiamento mi sembra, perciò, piuttosto retorico e assolutamente privo di novità. A meno che, con questo, non si voglia intendere una lista di 20enni allo sbaraglio, magari aggregati per ragioni estranee alla politica, con la pretesa di riuscire in qualcosa che non hanno mai fatto. Quasi che, a sentire certi commenti, l’esperienza amministrativa debba considerarsi un elemento negativo e non positivo.
Per carità, rispetto i giovanissimi e credo che il loro entusiasmo possa offrire alla politica uno slancio di idee che non è certo inutile. Sono sicuro, però, che non possono farcela da soli: né a livello elettorale né a livello pratico. Anche l’amministrazione politica, infatti, non sfugge alla legge di tutte le prassi: una cosa si impara facendola ma, soprattutto, stando insieme a chi sa già farla.
2) E vengo, in proposito, alla mia seconda considerazione. Credo che non avrebbe senso, e sarebbe poco conveniente, candidare un sindaco senza alcuna esperienza amministrativa (almeno da assessore). Certo, avrebbe l’appeal elettorale della novità, e forse potrebbe accontentare gli entusiasmi di tanti elettori “stanchi di vedere sempre gli stessi”, ma incontrerebbe, credo, numerose e oggettive difficoltà.
In questi anni di esperienza da cronista, ho avuto modo di discutere con parecchi sindaci e amministratori dei nostri paesi. Ho capito una cosa: amministrare è diverso da “facciamo qualcosa per il paese” detto da chi non ha mai fatto politica. E’ difficile mantenere promesse elettorali, anche perché il giorno dopo l’elezione stai già combattendo con la scarsità del bilancio, con la scuola tutta buchi, con gli operatori della nettezza che perdono il posto, etc. E devi correre in regione a chiedere quei fondi o quegli altri. Insomma, non è facile! E, come tutte le cose non facili, anche questa si impara con l’esperienza. Non bastano entusiasmo, giovinezza e voglia di fare. Insomma, se il primo giorno non sai dove metter mano, ti trovi allo sbaraglio, anche se hai le idee più belle del mondo.
3) Vengo al terzo punto, che riguarda il richiamo frequente alle liste cosiddette “apartitiche”. Io ho un giudizio, già espresso più volte anche sul Quotidiano: per un comune come il nostro mi sembra auspicabile un lista politica e non civica. La ragione è semplice, sebbene possa apparire machiavellica. Le liste politiche hanno più facilità di rapporto con i politici che stanno in alto e possono, quindi, ottenere più facilmente finanziamenti e aiuti per il paese.
E’ vero, i politici non dovrebbero guardare solo ai comuni del loro stesso colore, ma la realtà, di fatto, è questa. Non dimentichiamo alcune cose, almeno quelle piuttosto recenti. E’ grazie all’impegno di Mario Cucari se abbiamo avuto i 6 milioni di euro per la viabilità extra-urbana (ora buttati via per la riqualificazione dell’inutile Ponte Sinni). E per avere quei soldi, suppongo, qualche sponsor in regione sarà servito. Un altro esempio, più piccolo nelle dimensioni ma altrettanto emblematico: un paio di anni fa il ministero per l’agricoltura ci ha mandato 23 mila euro perla sagra dell’albicocca, come evento di interesse nazionale. Chi era al ministero? Alemanno! Chi se ne è occupato? Rudy Marranchelli. Entrambi, guarda caso, di An. Questo non significa, naturalmente, che una civica apartitica non possa fare un buon lavoro, ma i vantaggi dell’essere lista politica sono sotto gli occhi di tutti.
Spero che le considerazioni possano essere spunto per una ulteriore discussione, sia sul blog che al di fuori, magari anche con pareri diversi dai miei. Li accetterò e pubblicherò con piacere. A Rotondella, infatti, si prepara una campagna elettorale interessante, in cui alcuni rapporti e coalizioni storiche potrebbero sfaldarsi e dare il via a possibilità di coalizione imprevedibili. Seguiremo con attenzione.
Pino Suriano (articolo non pubblicato sul Quotidiano)
