MATERA - Pronti a licenziare le maestranze e a occupare la sede dell'Ater di Matera se non saranno pagati. E' il proposito di nove imprenditori del settore edile della Provincia di Matera. Hanno tutti qualcosa in comune: hanno effettuato lavori per conto dell'Ater di Matera (in appalto o in subappalto) e non hanno ancora incassato completamente le relative spettanze. Si tratta di somme non corrisposte che si aggirerebbero intorno agli 1,5 milioni di euro. Come mai? Da quanto si evince anche da una nota della Confapi di Matera, i pagamenti avverrebbero in ritardo per "beghe interne e per divergenze interpretative sulle procedure da adottare per il perfezionamento delle delibere".
Ieri anche gli imprenditori hanno scritto una nota in cui si calca la mano. Si fa cenno, inoltre, all'ipotesi di "discrepanze tra il tra il potere di indirizzo e gestionale e quello tecnico”.
Questioni interne che avrebbero finito per penalizzare le imprese e, di conseguenza, le maestranze in esse impegnate. Maestranze che, in assenza di una soluzione, potrebbero addirittura essere licenziate. "Le imprese - si legge ancora nella nota dei nove imprenditori (diversa da quella della Confapi richiamata sopra) - non possono essere il terminale di scontri e beghe interne. Si finisce così per penalizzare proprio i soggetti economici che favoriscono un meccanismo di distribuzione del reddito oltre che di occupazione, proprio in un momento in cui il mercato del lavoro è già pesantemente provato dalla crisi congiunturale, dal sistema del credito, dalla scarsa offerta del territorio e dal patto di stabilità. Il nostro settore viene così azzoppato ancora di più da una azienda regionale quale quale l’Ater, che dovrebbe invece agire a sostegno della classe economica imprenditoriale del territorio. E non dovrebbe farlo solo con i proclami o le buone intenzioni, ma erogando le somme che le imprese hanno maturato". Le imprese fanno sapere che, se non si agirà celermente, "sospenderanno le attività, licenzieranno le maestranze e occuperanno nei prossimi giorni la sede Ater di Matera". C'è però ancora una speranza per scongiurare questo epilogo: è l’incontro, in programma per questa mattina, con il Prefetto di Matera, Giovanni Francesco Monteleone. Un incontro su cui gli imprenditori ripongono “grandi speranze”. Il tavolo, richiesto dall'Api lo scorso 14 ottobre, si pone l'obiettivo di “scongiurare il fallimento degli operatori economici, la cui esposizione creditizia nei confronti delle banche ha raggiunto ormai livelli di criticità”. Staremo a vedere.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 19 ottobre 2011
20 ott 2011
A Grugliasco il Premio Rocco Scotellaro
GRUGLIASCO - Deve esserci qualcosa di speciale nel Premio Letterario Rocco Scotellaro, se da tre edizioni catalizza l'attenzione di importanti personalità del mondo culturale sul poeta-sindaco di Tricarico. Tra queste, in particolare, il professor Nicola Tranfaglia, docente Emerito di Storia d'Europa all'Università di Torino. Lo speciale marchio di fabbrica dell'evento, però, non si ritrova tanto nella qualità dei relatori, nell'idea del concorso (aperto alle scuole) o nella ricchezza dei premi, quanto nelle persone che lo concepiscono e lo curano per tutto l'anno.
La forza del concorso Scotellaro, insomma, sta nella sua gente, nella sua capacità di accogliere risorse diverse e rilanciarle in un unico evento. La figura chiave è quella di Salvatore Latronico, originario di Rotondella, ideatore del concorso e instancabile promotore culturale. E' lui che plasma l'iniziativa, nella quale vanno poi a confluire i contributi creativi di altre realtà associative, artisti lucani e piemontesi.
L'appuntamento per la serata finale è previsto per oggi pomeriggio. La giuria, presieduta dall'onorevole Nicola Tranfaglia, assegnerà i premi alle scuole per le diverse sezioni in concorso, quest'anno incentrate sul tema: "Lucania, terra ancestrale di saggezza".
Tra i giurati anche il professor Enrico Maselli, la Paletnologa Maria Cera, la professoressa Rosaria Bertilaccio e il giornalista Pino Suriano, del Quotidiano della Basilicata.
Nel corso della serata, inoltre, ci sarà spazio per gli interventi di Marcello Mazzù, sindaco di Grugliasco, Roberto Placido, vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Antonio Di Sanza, Presidente della Commissione Regionale Lucani all'Estero, e Nello Rega, giornalista Rai e scrittore.
In occasione dell'evento è stata allestita anche una mostra di paesaggi lucani "Basilicata in Poster" a cura dell'artista lucano Santino Biscaglia, originario di Tricarico.
Sono tanti i lavori pervenuti dalle scuole, ricchi di spunti creativi. Tra questi un video di interviste ad anziani di Tricarico che hanno conosciuto di persona il poeta-sindaco, di cui vengono delineati, non senza un pizzico di sale, i tratti della personalità e della concezione politica. Emerge ciò che di lui sapevano e potevano comprendere i contadini descritti nelle sue opere: forse non potevano percepire la genialità poetica, ma ne sentivano l'affetto, la vicinanza umana. Era evidente, per molti, il suo "sentire i problemi della gente come propri".
Oggi lo ricorderà questo "pezzo di Lucania" lontana. Gli antichi Greci definivano "Grecia" non solo il territorio continentale, ma anche le isole e gli insediamenti della colonizzazione: era Grecia ("Ellene") ogni luogo in cui si imponessero cultura e spirito di appartanenza greca. Così di Grugliasco, almeno per oggi, sarà un pezzo di Lucania.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata dell'8 ottobre 2011
La forza del concorso Scotellaro, insomma, sta nella sua gente, nella sua capacità di accogliere risorse diverse e rilanciarle in un unico evento. La figura chiave è quella di Salvatore Latronico, originario di Rotondella, ideatore del concorso e instancabile promotore culturale. E' lui che plasma l'iniziativa, nella quale vanno poi a confluire i contributi creativi di altre realtà associative, artisti lucani e piemontesi.
L'appuntamento per la serata finale è previsto per oggi pomeriggio. La giuria, presieduta dall'onorevole Nicola Tranfaglia, assegnerà i premi alle scuole per le diverse sezioni in concorso, quest'anno incentrate sul tema: "Lucania, terra ancestrale di saggezza".
Tra i giurati anche il professor Enrico Maselli, la Paletnologa Maria Cera, la professoressa Rosaria Bertilaccio e il giornalista Pino Suriano, del Quotidiano della Basilicata.
Nel corso della serata, inoltre, ci sarà spazio per gli interventi di Marcello Mazzù, sindaco di Grugliasco, Roberto Placido, vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Antonio Di Sanza, Presidente della Commissione Regionale Lucani all'Estero, e Nello Rega, giornalista Rai e scrittore.
In occasione dell'evento è stata allestita anche una mostra di paesaggi lucani "Basilicata in Poster" a cura dell'artista lucano Santino Biscaglia, originario di Tricarico.
Sono tanti i lavori pervenuti dalle scuole, ricchi di spunti creativi. Tra questi un video di interviste ad anziani di Tricarico che hanno conosciuto di persona il poeta-sindaco, di cui vengono delineati, non senza un pizzico di sale, i tratti della personalità e della concezione politica. Emerge ciò che di lui sapevano e potevano comprendere i contadini descritti nelle sue opere: forse non potevano percepire la genialità poetica, ma ne sentivano l'affetto, la vicinanza umana. Era evidente, per molti, il suo "sentire i problemi della gente come propri".
Oggi lo ricorderà questo "pezzo di Lucania" lontana. Gli antichi Greci definivano "Grecia" non solo il territorio continentale, ma anche le isole e gli insediamenti della colonizzazione: era Grecia ("Ellene") ogni luogo in cui si imponessero cultura e spirito di appartanenza greca. Così di Grugliasco, almeno per oggi, sarà un pezzo di Lucania.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata dell'8 ottobre 2011
5 ott 2011
Rotondella - Presto la costruzione di nuovi locali cimiteriali
In attesa di interventi di ampliamento del cimitero “il Comune di Rotondella, per far fronte alle esigenze immediate, - spiega in un comunicato - ha deciso di avviare i lavori per la realizzazione di 147 loculi utilizzando, per l’affidamento, la procedura di gara di tipo aperta che utilizza come criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso - determinato mediante ribasso sull’importo dei lavori posto a base di gara quantificato in euro 75.728,24.
Alla gara, espletata lo scorso 21 luglio, hanno partecipato 14 ditte. I lavori sono stati aggiudicati alla ditta General-Costruzioni di Rotondella per un importo, comprensivo degli oneri di sicurezza, di euro 56,555 (con un ribasso del 25,975%).
I 174 loculi dovranno essere realizzati entro 90 giorni dalla effettiva consegna dei lavori (iniziati il 3 ottobre) all’impresa aggiudicataria.
Da una nota del Comune di Rotondella
Alla gara, espletata lo scorso 21 luglio, hanno partecipato 14 ditte. I lavori sono stati aggiudicati alla ditta General-Costruzioni di Rotondella per un importo, comprensivo degli oneri di sicurezza, di euro 56,555 (con un ribasso del 25,975%).
I 174 loculi dovranno essere realizzati entro 90 giorni dalla effettiva consegna dei lavori (iniziati il 3 ottobre) all’impresa aggiudicataria.
Da una nota del Comune di Rotondella
Rotondella. Variazioni di bilancio approvate in Consiglio
Il resoconto dell'ultimo Consiglio comunale da una nota dell'amministrazione pubblicata sul sito istituzionale della Regione Basilicata. Cliccate qui per leggere
4 ott 2011
Torna il calcio a Nova Siri. Il presidente è Tommaso Simonetti
| I soci fondatori |
Già solo per questo è una bella notizia la nascita della nuova associazione che riporta il calcio a Nova Siri. Renderà Nova Siri più paese, più comunità. Vanno in questa direzione anche le premesse ideali da cui nasce, oltre che le persone. "Educatori, prima che sportivi e dirigenti", ha detto Salvatore Scarpato, uno dei collaboratori della società. Una sintesi, la sua, che coglie bene la genesi dell’iniziativa: un interesse trasformato in impegno. Quello di genitori, innanzitutto. Perché da alcuni di loro (ma non solo) è nata la squadra, partita da un piccolo nucleo di fondatori ma già ben accolta dal mondo dell’imprenditoria locale.
Il calcio a Nova Siri era atteso da tempo. Non sono mancate, negli ultimi anni, importanti iniziative sportive (pallavolo, calcio a 5, danza, karate), ma “il calcio è il calcio”: per quello che rappresenta, per l’interesse che muove, per le passioni comunitarie che accende.
E a Nova Siri, dove esiste una vivacità imprenditoriale potenzialmente capace di sostenerlo, non poteva mancare per troppo tempo. Si comincerà dalla Terza Categoria, dal basso. Non senza speranze e ambizioni. Lo ha detto, con un paradosso solo apparente, Tommaso Simonetti, presidente dell’associazione. "Noi vogliamo vincere, ma vogliamo anche imparare a saper perdere. Lo sport, però, non deve indurre nessuno a tralasciare lo studio. Su questo siamo chiari: non ci aspettiamo il successo dei ragazzi dallo sport, sappiamo bene che molto più probabilmente dipenderà dallo studio”.
Parole chiare, pronunciate in modo schietto. Difficile sentirle come retoriche, più facile percepirle per quello che sono: il reale criterio operativo con cui tutto sarà organizzato. “A partire dagli orari e dal numero degli allenamenti, mai eccessivi”.
Belle le parole del vicepresidente Vincenzo Rina: “Abbiamo dalla nostra l'entusiasmo, che forse da troppo tempo era sopito sul territorio. I ragazzi hanno sempre mostrato la voglia di giocare, ma nessuno veniva incontro a questo desiderio. La nostra iniziativa vuole essere un tentativo di risposta a un’esigenza emersa in modo spontaneo e naturale”.
Interessante la notazione di Santino Truncellito, tesoriere dell’associazione. ”Un dato che esprime lo stato dello sport a Nova Siri? L’assenza di un negozio sportivo sul territorio. Speriamo che dall’iniziativa, che nasce dal basso, possa partire anche uno slancio più ampio per la crescita del territorio”. Insomma, “una sfida personale e comunitaria”, come ha detto il consigliere Antonio Marrone. Sulla stessa lunghezza d’onda l’altro consigliere, Antonio Melidoro, che ha manifestato l’apertura dell’associazione a chiunque voglia collaborare, in qualsiasi forma, “anche con il settore tecnico”. All’incontro di presentazione era presente anche Cosimo Latronico, senatore del Pdl.
L’associazione ha già attivato un conto corrente presso l’Unicredit di Policoro, sul quale sarà possibile effettuare contributi volontari. Saranno presto attive anche una pagina Facebook e un sito web della squadra.
Insomma, le premesse per la crescita ci sono tutte, a partire dall’allenatore. Sarà Rocco Labriola, al quale non manca certo l’esperienza del rettangolo verde, in campo e in panchina. Ma la prima grande premessa è l’immagine di domenica: si leggevano da un miglio l’entusiasmo degli adulti, l’attenzione e l’attesa viva dei ragazzi. Basterà non farli morire: la vera vittoria sarà questa.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 4 ottobre 2011
3 ott 2011
Nova Siri: "La Tarsu potrebbe crescere ancora". Consiglio infuocato a Nova Siri
NOVA SIRI - "Potrebbe esserci presto un nuovo aumento Tarsu". E' un'eventualità che difficilmente potrà essere scongiurata, come ha annunciato pubblicamente lo stesso sindaco Pino Santarcangelo. "Non ho problemi a dirlo serenamente - ha detto il primo cittadino - è un'esigenza che ci hanno segnalato sia il Conai, al quale abbiamo chiesto una consulenza, sia alcune ditte del settore, che hanno fatto sapere di non aver partecipato ai precedenti bandi per la gestione del servizio (andati deserti per ben due volte, ndr.) a causa della scarsa dotazione finanziaria".
E' una delle notizie più rilevanti emerse nel Consiglio Comunale di venerdì. "Appena il terzo nel 2010, e se due su tre sono imposti dalla legge - ha ricordato con tono polemico Luigi Maradei, consigliare comunale del Pd - si vede che non c'è interesse al dialogo nella maggioranza". Dello stesso parere Giovanni Dimatteo, anche lui del Pd.
Quello di venerdì è stato il Consiglio di approvazione del conto consuntivo 2010, presentato all'assise dall'assessore al Bilancio, Giuseppe Settembrino.
Un documento che, secondo Massimo Varasano, consigliere del Pd, metterebbe a nudo i principali limiti operativi della squadra amministrativa: eccesso di spesa, incapacità previsionale, e, soprattutto, scarsa determinazione nell'incasso dei crediti.
"L'amministrazione spende troppo - ha detto Varasano - questo, soprattutto in previsione dei futuri vincoli del federalismo fiscale (previsti per il 2014), diventerà un problema serio".
Aumenti di spesa si registrano in particolare per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. "Nonostante l'aumento della Tarsu, deliberato nel 2009, la percentuale di copertura dei costi continua ad abbassarsi".
L'amministrazione, inoltre, non incasserebbe secondo le previsioni, come per le tasse relative ai permessi edilizi: appena 239 mila euro a fronte dei 305 mila previsti. Ma, soprattutto, non riscuoterebbe con la giusta determinazione. Emblematico, secondo Varasano, il caso di un credito, quello per le cosiddette "retrocessioni", per il quale era stata richiesta una determinazione dell'Upi di Matera, che avrebbe dovuto stabilire le quote spettanti all'ente.
"Ebbene - ha detto Varasano - nonostante questa determinazione sia giunta dall'Upi nel maggio 2010, le lettere di riscossione ai privati, da parte del comune, sarebbero partite solo nel luglio 2011. Come mai tanto ritardo? Forse non c'è interesse a riscuotere?".
A Varasano ha replicato Enzo Pavese, Assessore all'Urbanistica, con riferimento particolare alle questioni relative alla sua delega. Pavese ha spiegato come alcuni ritardi nelle riscossioni siano legati al carico di lavoro dagli uffici.
L'assessore ha comunque invitato Varasano a non alludere a responsabilità politiche inesistenti e a non gettare un'ombra di sospetto su situazioni del tutto legittime e ordinarie, sulle quali ogni cittadino può far luce con una semplice richiesta di accesso agli atti. Di un certo interesse, inoltre, un cenno dell'assessore alla diminuzione dei proventi urbanistici, che rileverebbe un "calo di interesse nei costruttori". La crisi si fa sentire anche a Nova Siri, dunque, e proprio in un settore che negli ultimi anni aveva trainato non poco l'economia locale.
Sulle questioni legate alla Tarsu ha preso la parola Giuseppe Mitidieri, Assessore all'Ambiente, che ha sottolineato come l'aumento dei costi sia legato alla maggiore produzione di quantitativi di rifiuti e all'aumento dei costi di conferimento in discarica.
Il documento di bilancio è stato approvato con 10 voti favorevoli (compreso quello dell'ex assessore Giuseppe D'Armento, poi defenestrato dal sindaco) e 5 voti contrari.
Molto accesa la discussione sull'altro punto all'ordine del giorno, quello relativo al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio del 2010.
All'esame dell'assise è finita una dettagliata relazione del Responsabile di Settore, relativa a un'istruttoria su tutti gli interventi cosiddetti "fuori bilancio".
Al centro della polemica, in particolare, sono finite le spese per interventi di manutenzione che gli stessi operai manutentori del comune avrebbero "disconosciuto" (è il termine che si legge nella relazione).
E' un elemento che, secondo D'Armento, renderebbe il documento "carta straccia, ai limiti della legalità". E' ciò che ha obiettato anche Pasquale Favale, capogruppo del Pd, che ha chiesto, in sintonia con D'Armento, di non approvarlo, per rimandarlo ad una più approfondita valutazione e, almeno per i casi controversi, sottoporlo al parere preventivo di un organo terzo. La maggioranza (della quale D'Armento, di fatto, non fa più parte) non ha condiviso. L'assessore Mitidieri ha spiegato che non c'è "nulla di illegittimo nell'atto", che invece soddisferebbe "tutti i parametri indicati negli art. 191 e 194 Testo Unico degli Enti Locali": effettiva realizzazione, utilità, arricchimento per l'ente, etc. Il cosiddetto "disconoscimento" dei manutentori non metterebbe comunque in dubbio l'effettiva realizzazione degli interventi, tutti verificati "in loco" dal Responsabile del Settore.
Dello stesso parere anche il sindaco Santarcangelo: "Su questi documenti il parere degli organi terzi esiste ma è posteriore all'approvazione, non anteriore".
Il documento è stato così votato e approvato. Non prima, però, che il consigliere Massimo Varasano ipotizzasse un nesso tra alcune delle incongruenze segnalate e le vicende per cui il sindaco, nella lettera di revoca dell'incarico a Michele Laddomata, ricordò che l'ex vice sindaco aveva ordinato "spese e commissioni lavori senza la relativa copertura finanziaria".
Laddomata si è difeso così: "Ho fatto azioni di urgenza anche per coprire la tua assenza - ha detto, riferendosi all'ex collega di giunta D'Armento - quando facevi l'assessore e te ne stavi a Roma ho dovuto attuare con tempestività anche interventi non afferenti alle mie deleghe".
E' un Laddomata di nuovo molto vicino alla maggioranza, quello che si è visto venerdì in consiglio. Il dato ha un certo rilievo politico. Ieri, in maggioranza, erano assenti l'assessore Francesco Tarsia e il consigliere Dino Padula. Almeno una delle due assenze, a quanto pare, non sarebbe stata troppo gradita in seno al gruppo, vista l'importanza dei provvedimenti in gioco. Nuove tensioni nella compagine amministrativa? Pare di no, almeno in apparenza. Anche se in Consiglio, dalla bocca del consigliere di minoranza Maradei, è emersa l'allusione a un possibile cambio di scenario in giunta. "Qualcuno dovrebbe uscire - ha sussurrato il consigliere senza fare nomi - e qualcuno dovrebbe rientrare". Dalla maggioranza hanno lasciato intendere di non saperne nulla. L'allusione apre comunque il campo alle ipotesi. Di certo, se ci fosse del vero, il primo nome ipotizzabile sarebbe proprio quello di Laddomata. Ma, a quel punto, chi potrebbe uscire, senza rompere gli equilibri della maggioranza? Tutto da vedere. E, per ora, tutto solamente nel campo delle ipotesi.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 3 dicembre 2011
E' una delle notizie più rilevanti emerse nel Consiglio Comunale di venerdì. "Appena il terzo nel 2010, e se due su tre sono imposti dalla legge - ha ricordato con tono polemico Luigi Maradei, consigliare comunale del Pd - si vede che non c'è interesse al dialogo nella maggioranza". Dello stesso parere Giovanni Dimatteo, anche lui del Pd.
Quello di venerdì è stato il Consiglio di approvazione del conto consuntivo 2010, presentato all'assise dall'assessore al Bilancio, Giuseppe Settembrino.
Un documento che, secondo Massimo Varasano, consigliere del Pd, metterebbe a nudo i principali limiti operativi della squadra amministrativa: eccesso di spesa, incapacità previsionale, e, soprattutto, scarsa determinazione nell'incasso dei crediti.
"L'amministrazione spende troppo - ha detto Varasano - questo, soprattutto in previsione dei futuri vincoli del federalismo fiscale (previsti per il 2014), diventerà un problema serio".
Aumenti di spesa si registrano in particolare per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. "Nonostante l'aumento della Tarsu, deliberato nel 2009, la percentuale di copertura dei costi continua ad abbassarsi".
L'amministrazione, inoltre, non incasserebbe secondo le previsioni, come per le tasse relative ai permessi edilizi: appena 239 mila euro a fronte dei 305 mila previsti. Ma, soprattutto, non riscuoterebbe con la giusta determinazione. Emblematico, secondo Varasano, il caso di un credito, quello per le cosiddette "retrocessioni", per il quale era stata richiesta una determinazione dell'Upi di Matera, che avrebbe dovuto stabilire le quote spettanti all'ente.
"Ebbene - ha detto Varasano - nonostante questa determinazione sia giunta dall'Upi nel maggio 2010, le lettere di riscossione ai privati, da parte del comune, sarebbero partite solo nel luglio 2011. Come mai tanto ritardo? Forse non c'è interesse a riscuotere?".
A Varasano ha replicato Enzo Pavese, Assessore all'Urbanistica, con riferimento particolare alle questioni relative alla sua delega. Pavese ha spiegato come alcuni ritardi nelle riscossioni siano legati al carico di lavoro dagli uffici.
L'assessore ha comunque invitato Varasano a non alludere a responsabilità politiche inesistenti e a non gettare un'ombra di sospetto su situazioni del tutto legittime e ordinarie, sulle quali ogni cittadino può far luce con una semplice richiesta di accesso agli atti. Di un certo interesse, inoltre, un cenno dell'assessore alla diminuzione dei proventi urbanistici, che rileverebbe un "calo di interesse nei costruttori". La crisi si fa sentire anche a Nova Siri, dunque, e proprio in un settore che negli ultimi anni aveva trainato non poco l'economia locale.
Sulle questioni legate alla Tarsu ha preso la parola Giuseppe Mitidieri, Assessore all'Ambiente, che ha sottolineato come l'aumento dei costi sia legato alla maggiore produzione di quantitativi di rifiuti e all'aumento dei costi di conferimento in discarica.
Il documento di bilancio è stato approvato con 10 voti favorevoli (compreso quello dell'ex assessore Giuseppe D'Armento, poi defenestrato dal sindaco) e 5 voti contrari.
Molto accesa la discussione sull'altro punto all'ordine del giorno, quello relativo al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio del 2010.
All'esame dell'assise è finita una dettagliata relazione del Responsabile di Settore, relativa a un'istruttoria su tutti gli interventi cosiddetti "fuori bilancio".
Al centro della polemica, in particolare, sono finite le spese per interventi di manutenzione che gli stessi operai manutentori del comune avrebbero "disconosciuto" (è il termine che si legge nella relazione).
E' un elemento che, secondo D'Armento, renderebbe il documento "carta straccia, ai limiti della legalità". E' ciò che ha obiettato anche Pasquale Favale, capogruppo del Pd, che ha chiesto, in sintonia con D'Armento, di non approvarlo, per rimandarlo ad una più approfondita valutazione e, almeno per i casi controversi, sottoporlo al parere preventivo di un organo terzo. La maggioranza (della quale D'Armento, di fatto, non fa più parte) non ha condiviso. L'assessore Mitidieri ha spiegato che non c'è "nulla di illegittimo nell'atto", che invece soddisferebbe "tutti i parametri indicati negli art. 191 e 194 Testo Unico degli Enti Locali": effettiva realizzazione, utilità, arricchimento per l'ente, etc. Il cosiddetto "disconoscimento" dei manutentori non metterebbe comunque in dubbio l'effettiva realizzazione degli interventi, tutti verificati "in loco" dal Responsabile del Settore.
Dello stesso parere anche il sindaco Santarcangelo: "Su questi documenti il parere degli organi terzi esiste ma è posteriore all'approvazione, non anteriore".
Il documento è stato così votato e approvato. Non prima, però, che il consigliere Massimo Varasano ipotizzasse un nesso tra alcune delle incongruenze segnalate e le vicende per cui il sindaco, nella lettera di revoca dell'incarico a Michele Laddomata, ricordò che l'ex vice sindaco aveva ordinato "spese e commissioni lavori senza la relativa copertura finanziaria".
Laddomata si è difeso così: "Ho fatto azioni di urgenza anche per coprire la tua assenza - ha detto, riferendosi all'ex collega di giunta D'Armento - quando facevi l'assessore e te ne stavi a Roma ho dovuto attuare con tempestività anche interventi non afferenti alle mie deleghe".
E' un Laddomata di nuovo molto vicino alla maggioranza, quello che si è visto venerdì in consiglio. Il dato ha un certo rilievo politico. Ieri, in maggioranza, erano assenti l'assessore Francesco Tarsia e il consigliere Dino Padula. Almeno una delle due assenze, a quanto pare, non sarebbe stata troppo gradita in seno al gruppo, vista l'importanza dei provvedimenti in gioco. Nuove tensioni nella compagine amministrativa? Pare di no, almeno in apparenza. Anche se in Consiglio, dalla bocca del consigliere di minoranza Maradei, è emersa l'allusione a un possibile cambio di scenario in giunta. "Qualcuno dovrebbe uscire - ha sussurrato il consigliere senza fare nomi - e qualcuno dovrebbe rientrare". Dalla maggioranza hanno lasciato intendere di non saperne nulla. L'allusione apre comunque il campo alle ipotesi. Di certo, se ci fosse del vero, il primo nome ipotizzabile sarebbe proprio quello di Laddomata. Ma, a quel punto, chi potrebbe uscire, senza rompere gli equilibri della maggioranza? Tutto da vedere. E, per ora, tutto solamente nel campo delle ipotesi.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 3 dicembre 2011
Vito Agresti: "E' un'amministrazione del non fare"
ROTONDELLA – Vito Agresti torna a parlare con la stampa dopo più di un anno. Non è troppo? “ E come si fa – ribatte con un sorriso – qui ci vorrebbe fantasia. A parte l’ordinaria amministrazione, pur stentata, la giunta Francomano non è riuscita a fare davvero nulla di concreto. A cosa dovrei oppormi, al nulla?”.
Adesso, però, a dare lo slancio c’è il momento caldo della maggioranza amministrativa: le discussioni animate con le “associazioni vicine” (come è successo con l’Arci per la vicenda della biblioteca) e quelle per le deleghe da ridistribuire dopo le dimissioni dell’assessore Domenico Lacopo (Sport e Politiche Sociali).
“Ma questo è nulla – aggiunge subito - rispetto al malcontento che aleggia in paese. Bisogna parlare con la gente per capire il livello di frustrazione e scoraggiamento che c’è in giro. Ho sentito parlare di persone che lasciano la propria tessera di partito, di ragazzi che si erano avvicinati all’area politica di centrosinistra e che ora, delusi, tirano i remi in barca. Il clima di delusione è dilagante. Del resto – continua Agresti - la vicenda del campo sportivo è sotto gli occhi di tutti e la storia della biblioteca non ha offerto un degno spettacolo di unità amministrativa”.
Partono da qui, dalle lamentele della gente, le cinque interrogazioni con cui il rinvigorito gruppo di minoranza (ne fanno parte anche Giuseppe Lippo e Laura Pastore) animerà il Consiglio Comunale di oggi pomeriggio. “Come vede le interrogazioni non vertono sulle cose fatte, perché non ce ne sono, ma segnalano ciò che si dovrebbe fare e non si fa”. Si chiede cosa si intenda fare per la biblioteca, chiusa da qualche mese e oggetto, secondo Agresti e i suoi, di “polemiche sterili”, con una vicenda che sarebbe stata gestita non avendo di mira gli interessi della popolazione, ma solo “gli equilibri interni alla maggioranza o agli amici vicini all’amministrazione”.
Si batte il ferro anche sullo stato di degrado delle strutture sportive e su corso Garibaldi, dove si sono da poco conclusi i lavori: si chiede se vi sia l’intenzione di recuperare nuovi parcheggi nel corso, vista la particolare carenza di questi ultimi nel centro collinare. In ritardo sarebbero anche i lavori di viale Europa, nei pressi del distributore Q8. Ultima interrogazione su un concorso pubblico in svolgimento per il ruolo di Istruttore Contabile, in merito al quale si sollevano questioni di opportunità legati alla partecipazione di un amministratore, l’assessore Maria Cuccarese.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata
Anche Sel attacca il sindaco Francomano
ROTONDELLA – “Questa volta è più soft, propositivo direi”. Antonio Pastore, ex assessore e militante di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà), ci porge così il nuovo volantino del suo partito, dal titolo “Centrosinistra a Rotondella: ennesima chiamata”. Accanto a lui c’è il vice sindaco Walter Lobreglio, che annuisce. Lo leggiamo in fretta per coglierne il contenuto: propositivo lo è davvero, ma definirlo “soft” appare un po’ difficile. Viene il dubbio che l’aggettivo sia stato usato con ironia. Leggere per credere. Magari cominciando dalla fine, perché è nella parte conclusiva che arrivano le bordate più potenti all’amministrazione comunale.
La sintesi della storia biennale di questa amministrazione è racchiusa in tre parole: “politica dell’emergenza”. “Troppe volte - secondo Sel - l’operato amministrativo è stato imposto più da scadenze di ordine burocratico che da scelte programmatiche”. Un’analisi che coincide, almeno in parte, con quella fatta nei giorni scorsi dall’Udc, partito di minoranza, che aveva denunciato proprio la mancanza di programmazione della squadra amministrativa.
Ma il volantino di Sel è ancora più duro quando si solleva la questione morale. Il riferimento è al concorso di Istruttore Contabile, al quale avrebbe preso parte, come candidato, un assessore di maggioranza (si preferisce non citarlo poiché il concorso è in fase di svolgimento). Secondo Sel, l’assessore, per tutelare l’immagine del sindaco e dell’intera amministrazione, avrebbe dovuto dimettersi prima di prendere parte al concorso.
“Irresponsabile” viene definito il suo comportamento, che avrebbe causato “perdita di credibilità dell’intera amministrazione comunale”. “Inspiegabile” (anche qui la parola è forte) viene definito invece il comportamento del sindaco, Vincenzo Francomano, il quale, “pur avendo l’opportunità politica di revocare le deleghe fiduciarie all’assessore, ha ritenuto semplicemente di non farlo”.
Sel chiarisce più avanti la propria posizione: secondo il partito non sarebbe in discussione “il diritto di ognuno a partecipare ad un concorso pubblico”, quanto l’opportunità di farlo senza aver prima dato le dimissioni.
Non manca, come detto, la parte propositiva. Si parte dalle politiche sociali, in merito alle quali si segnala l’esigenza, dopo le dimissioni di Domenico Lacopo, di “nominare presto un assessore capace di avviare tali politiche anche in ragione della presenza sul territorio di persistenti sacche di esclusione sociale”.
Sulle politiche del lavoro, inoltre, si richiama “la necessità di trovare soluzioni alternative alle politiche di precarizzazione del lavoro messe in atto dalle agenzie interinali con il consenso dell’apparato amministrativo”. Segnalata anche la “mancanza di programmazione politica in materia di cultura”.
Insomma, ce n’è abbastanza per pensare che quell’”ennesima chiamata” del titolo possa somigliare a un’”ultima chiamata”. Non è però quella di chi vuole abbandonare la nave (su questo il volantino è chiaro), ma di chi chiede un deciso cambio di rotta.
Nel Consiglio comunale di oggi, che si annuncia accesissimo, Vito Agresti e il suo gruppo di minoranza (che ha segnalato il problema in un’interrogazione)potrebbero trovare sull’argomento un inatteso alleato.
Il dato politico c’è tutto. Questa volta non è un avversario a dire che “quei principi di etica pubblica che avevano guidato la nascita della coalizione”, in qualche caso o per qualche assessore, sono andati a farsi benedire. Ad esprimersi non è un’associazione culturale, la minoranza o la stampa creativa. E’il partito del suo vice sindaco.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata
28 set 2011
Pino Scaccia: Il più bel ricordo lucano? Una vacanza a Nova Siri
Intervistato dal giornale On Line Basilicata 24, il famoso reporter di guerra, Pino Scaccia, interpellato sui suoi ricordi lucani, ha parlato dei Sassi di Matera, "ma soprattutto - ha detto - ricordo una bellissima vacanza a Nova Siri". E' uno spot niente male, se arriva da uno che ha girato il mondo e in largo.
Pino
26 set 2011
Domani, 27 settembre, Consiglio Comunale a Rotondella. Se ne parla sul Quotidiano
Amici rotondellesi, domani pomeriggio non perdetevi il consiglio comunale. Domattina, però, non perdetevi Il Quotidiano, perché lo presenta con due articoli.
Qui il link al Sito della Regione sugli argomenti in discussione.
Qui il link al Sito della Regione sugli argomenti in discussione.
24 set 2011
L'Housing sociale è realtà a Nova Siri
NOVA SIRI – Non è raro che si finisca per trovarsi temporaneamente senza alloggio o con alloggio precario. I casi possono essere tanti (prevedibili o emergenziali) e difficilmente inquadrabili: il coniuge cacciato di casa, il senzatetto, la famiglia in condizioni di disagio, un pignoramento improvviso, stranieri in attesa di rimpatrio, etc. Da quest'anno c'è chi penserà a loro in modo efficace e innovativo. Il Comune di Nova Siri mette un altro tassello alla sua riconosciuta attenzione al disagio sociale del territorio. E' il servizio di Housing sociale temporaneo, per il quale l'ente, soggetto capofila “Emarginazione” del Piano Sociale per l’Ambito Territoriale “Basso Sinni”, ha firmato una convenzione con la cooperativa sociale Aerrem. Potranno avvalersene i servizi sociali di tutti i comuni dell’Ambito: Colobraro, Nova Siri, Policoro, Rotondella, San Giorgio Lucano, Scanzano Jonico, Tursi e Valsinni. Come funziona? La cooperativa mette a disposizione le proprie strutture ricettive per accogliere i senzatetto - inviati dai Servizi Sociali - nella propria sede in via Gramsci a Marina di Nova Siri e, sempre in collaborazione con i Servizi Sociali degli enti, offre un sostegno al recupero dell’eventuale disagio sociale dei soggetti affidati loro. Anzi, il termine "affidamento" è forse il meno adatto.
Proprio in questo consiste uno degli aspetti innovativi del servizio: l'azione di recupero non è limitata all'ospitalità. “Qui gli utenti, in un certo senso – spiega Ruggiero Turci, uno dei responsabili del servizio - diventano protagonisti, attraverso un percorso di corresponsabilizzazione, sempre libera, nelle attività della struttura ospitante”. Non solo. C’è anche l’idea di pensare ad attività di avvio al lavoro, per i soggetti che lo richiederanno, affinché mettano i primi passi per un recupero della propria dignità personale e della propria capacità di autogestione. “Non solo un tetto, ma una casa”, spiega Salvatore Scarpato, responsabile della cooperativa. Del resto la cooperativa sociale Aerrem, che si è aggiudicata il servizio a seguito di un avviso pubblico, vanta un curriculum importante sul piano dei servizi alla persona. Accanto alla consolidata attività nell'ambito della disabilità, il team ha sempre allargato i propri orizzonti all'architettura e alla sociologia, con un ventaglio di competenze che va dall'ambito psicologico a quello culturale.
Già nei giorni scorsi la struttura ha mostrato la propria capacità nella gestione di situazioni emergenziali, accogliendo un gruppo di cittadini bulgari in attesa di rimpatrio. Dopo aver trovato un piatto di caldo e tanta condivisione, sono andati via dicendo un grazie sincero. Potevano aspettarsi al massimo un letto e un pasto, hanno trovato, seppure per soli due giorni, una comunità amica. Una casa, appunto.
Proprio in questo consiste uno degli aspetti innovativi del servizio: l'azione di recupero non è limitata all'ospitalità. “Qui gli utenti, in un certo senso – spiega Ruggiero Turci, uno dei responsabili del servizio - diventano protagonisti, attraverso un percorso di corresponsabilizzazione, sempre libera, nelle attività della struttura ospitante”. Non solo. C’è anche l’idea di pensare ad attività di avvio al lavoro, per i soggetti che lo richiederanno, affinché mettano i primi passi per un recupero della propria dignità personale e della propria capacità di autogestione. “Non solo un tetto, ma una casa”, spiega Salvatore Scarpato, responsabile della cooperativa. Del resto la cooperativa sociale Aerrem, che si è aggiudicata il servizio a seguito di un avviso pubblico, vanta un curriculum importante sul piano dei servizi alla persona. Accanto alla consolidata attività nell'ambito della disabilità, il team ha sempre allargato i propri orizzonti all'architettura e alla sociologia, con un ventaglio di competenze che va dall'ambito psicologico a quello culturale.
Già nei giorni scorsi la struttura ha mostrato la propria capacità nella gestione di situazioni emergenziali, accogliendo un gruppo di cittadini bulgari in attesa di rimpatrio. Dopo aver trovato un piatto di caldo e tanta condivisione, sono andati via dicendo un grazie sincero. Potevano aspettarsi al massimo un letto e un pasto, hanno trovato, seppure per soli due giorni, una comunità amica. Una casa, appunto.
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21 set 2011
Per...correre Rotondella. Arriva la seconda edizione
La seconda edizione della manifestazione podistica a Rotondella. Qui il link dal sito della Regione Basilicata
20 set 2011
Udc Rotondella. "Siamo e rimarremo opposizione". Il partito di Casini smentisce abboccamenti con la maggioranza
ROTONDELLA - Una sorta di Terzo Polo in consiglio comunale? Forse. Ha il sapore della novità l'esperimento politico per cui si candida, come sponda, l'Udc di Rotondella, partito di minoranza in consiglio. Così si legge nella nota della sezione cittadina del partito di Casini, rappresentato dai due consiglieri comunali (Rudy Marranchelli e Tina Bianco) e dal referente locale Antonio Dimatteo: "Siamo aperti alla creazione di un gruppo con la collaborazione di altri consiglieri, anche di maggioranza". L’idea pare l’invito a un gruppo più ampio in consiglio comunale. Sarebbe un generico proclama, se non ci fossero, a dargli potenziale concretezza, gli scontenti emersi negli ultimi giorni nella maggioranza, e se non avesse analogie con altre simili dinamiche politiche (si pensi a Policoro), in cui il centro sta ritornando ad essere polo di attrazione per i moderati, non più all’ombra di Pd e Pdl. "Siamo convinti - si legge nella nota - che ci siano persone valide anche nella maggioranza, fuori dai partiti. Con loro vorremmo aprire un discorso di programmazione sul futuro del paese".
Eppure, proprio nei giorni scorsi, il sindaco Vincenzo Francomano aveva usato parole di miele per l’Udc, definendo “preziosi interlocutori” i consiglieri Tina Bianco e Rudy Marranchelli. Parole che avevano fatto pensare a una possibile apertura, seppur non esplicitata dal primo cittadino, ma dal partito arriva la smentita a ogni possibile salto in maggioranza. "E’ vero – si legge nella nota - l'Udc ha assunto un atteggiamento responsabile e costruttivo. Prendiamo atto che il sindaco ce lo riconosce, ma smentiamo categoricamente l’ipotesi di un nostro passaggio in maggioranza: i consiglieri del partito sono stati eletti in minoranza e tali resteranno fino alla fine del mandato, sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti dei nostri elettori”.
Parole chiare, dunque. Così come lo sono quelle, piuttosto critiche, sull’attività amministrativa dell’ultimo biennio. “A marzo abbiamo scelto di astenerci e di non dare voto contrario al bilancio di previsione, con l'intento di scommettere sull'amministrazione, per poi verificarne i risultati. Ma purtroppo, in questo senso, non possiamo dirci soddisfatti. Siamo preoccupati perché l'amministrazione non solo non riesce a programmare la spesa, ma non riesce neppure a spendere le somme per le azioni già programmate. Ci riferiamo ai fondi della compensazione ambientale, quasi tutti fermi al palo. Non ci si può più giustificare dicendo che l’amministrazione è all’inizio, perché è ormai vicina al giro di boa dei due anni e mezzo, e all'orizzonte sembra esserci solo un mare mosso (anzi, in tempesta) con tanta gente che non sa nuotare".
La metafora diventa poi lo spunto per una frecciata sulla squadra amministrativa. "Gli assessori? Tante ditte individuali". Poi l’esplicitazione: "Dalla vicende di questi giorni (dimissioni dell’assessore Lacopo, questione campo sportivo, questione biblioteca) emerge chiaramente che le varie anime della maggioranza hanno una visione individualistica della propria azione. Appaiono tutti tesi a salvaguardare primariamente esigenze individualistiche. E si badi bene: la gente se ne sta accorgendo. Il bello, però, è che se riescono appena a soddisfare quelle, figuriamoci cosa possono fare per quelle della collettività. E' proprio questa chiusura individualistica, delle scelte e delle azioni, a fomentare il malcontento di importanti pezzi di maggioranza. I vagiti di qualche consigliere, che già si erano sentiti in sede di votazione dello strumento urbanistico, ora stanno diventando degli strepiti sempre più sonori. Non c'è visione programmatica, nessuno ha capito davvero dove si voglia andare a pare. Si pensi alla gestione della vicenda del campo sportivo: due assessori lo vogliono ripristinato a Mortella, uno a Rotondella due, e alla fine la squadra si trova costretta a giocare a Nova Siri. O, per esempio, si pensi anche alla vicenda della biblioteca, dove l'individualismo si scorge da un chilometro: ci si muove da soli anche quando c'è da replicare alle legittime rimostranze delle realtà associative, senza sentire il bisogno della condivisione del proprio operato o delle proprie parole (con i risultati imbarazzanti che sono sotto gli occhi di tutti). In sintesi, si può dire che la compagine amministrativa soffra di due mali: mancano coesione e programmazione. La seconda, del resto, è irrealizzabile senza la prima. E poi, quando ci si riconosce fallimentari, bisognerebbe avere il coraggio dell'autocritica, come ha fatto l’assessore Domenico Lacopo: lui aveva promesso una sola cosa (il riferimento è al campo sportivo, ndr.) non è riuscito a realizzarla e si è dimesso".
Arriva poi una stoccata al sindaco e alle sue parole alla stampa locale. "Non sempre chi urla e strepita ha ragione. Anzi, molte volte lo fa proprio perché non sa come difendersi. E il sindaco Francomano ne ha dato dimostrazione in questi giorni, quando ha tentato (senza risultare troppo convincente) di denigrare l'informazione locale, definendola da bar e creativa. L'omologazione delle opinioni non paga più, ma forse qualcuno non l'ha ancora capito. Servono gli ingredienti opposti: apertura e discussione".
Infine un cenno alla possibile destinazione degli assessorati lasciati dal dimissionario Lacopo (Sport e Politiche Sociali), per adesso ancora nelle mani del sindaco. "Gli assessorati non si avocano a sé – commenta l'Udc - si distribuiscono perché la squadra di lavoro, più è ampia più c'è possibilità di ottenere risultati". Sarà questo il grande capitolo dei prossimi giorni, quella che Francomano ha definito la "serena" distribuzione delle deleghe. Così serena da richiedere (fino ad oggi) quasi tre mesi di tempo.
Pino Suriano - pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 20 giugno 2011
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A Colobraro parte l'Università della Cultura Permanente
QUi la nota dal sito Basilicatanet
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ROTONDELLA - L'assessore Montesano contro il punteruolo rosso
L’assessore allo Sviluppo rurale del Comune di Rotondella, Vincenzo Montesano, ha inviato ai responsabili delle associazioni locali una lettera relativa alle azioni che sarà possibile intraprendere per contrastare l’azione del Rhyncophorus ferrugineus (Olivier), comunemente detto “Punteruolo rosso delle palme”, la cui presenza è stata di recente segnalata nell’area metapontina.
Ѐ stato dimostrato – spiega una nota del Comune - che il Punteruolo rosso è uno degli insetti più nocivi (in grado –tra l’altro- di riprodursi in modo vertiginoso) e che le piante, una volta attaccate, possono deperire in 6-8 mesi e considerato che la presenza di potenziali focolai di infestazione anche in aree private (giardini domestici, vivai etc.) può procurare una grave minaccia per tutto il territorio comunale, rappresentando, inoltre,un rischio notevole per l’incolumità pubblica dovuto alla caduta al suolo di parti vegetali e/o di piante infestate dal fitofago,
Le Associazioni rotondellesi sono state invitate ad offrire il proprio contributo nell’attività di prevenzione e di lotta che prevede il trasferimento, nel modo più semplice, ai propri iscritti, delle informazioni utili (esplicitate in circa 9 pagine) per capire la pericolosità del parassita e sulle modalità di lotta e di prevenzione le cui procedure sono indicate nel Decreto 07 febbraio 2011 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha recepito la Decisione della Commissione e ha emanato il 25 maggio 2007 e delle direttive regionali.
Da evidenziare che chiunque accerti la presenza di una palma sospetta di attacchi da parte del Punteruolo, - conclude il comunicato dell’Amministrazione rotondellese - ha l’obbligo di avvertire il Servizio Fitosanitario Regionale o gli Uffici Provinciali Agricoltura competenti per territorio o gli Uffici tecnici del proprio comune.
Fonte Basilicatanet
Ѐ stato dimostrato – spiega una nota del Comune - che il Punteruolo rosso è uno degli insetti più nocivi (in grado –tra l’altro- di riprodursi in modo vertiginoso) e che le piante, una volta attaccate, possono deperire in 6-8 mesi e considerato che la presenza di potenziali focolai di infestazione anche in aree private (giardini domestici, vivai etc.) può procurare una grave minaccia per tutto il territorio comunale, rappresentando, inoltre,un rischio notevole per l’incolumità pubblica dovuto alla caduta al suolo di parti vegetali e/o di piante infestate dal fitofago,
Le Associazioni rotondellesi sono state invitate ad offrire il proprio contributo nell’attività di prevenzione e di lotta che prevede il trasferimento, nel modo più semplice, ai propri iscritti, delle informazioni utili (esplicitate in circa 9 pagine) per capire la pericolosità del parassita e sulle modalità di lotta e di prevenzione le cui procedure sono indicate nel Decreto 07 febbraio 2011 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha recepito la Decisione della Commissione e ha emanato il 25 maggio 2007 e delle direttive regionali.
Da evidenziare che chiunque accerti la presenza di una palma sospetta di attacchi da parte del Punteruolo, - conclude il comunicato dell’Amministrazione rotondellese - ha l’obbligo di avvertire il Servizio Fitosanitario Regionale o gli Uffici Provinciali Agricoltura competenti per territorio o gli Uffici tecnici del proprio comune.
Fonte Basilicatanet
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