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Antonio Acinapura |
NOVA SIRI - Quando si è capito che la frattura con
l'area di Tommaso Simonetti sarebbe stata insanabile, le quotazioni di “Progetto
Nova Siri”, la lista capeggiata da Antonio Acinapura, erano considerate in
discesa. Poi, poco prima della presentazione delle liste, sono accaduti tre
fatti che hanno fatto percepire la possibilità di un vento diverso: 1. l'ufficializzazio
ne della lista del Movimento 5 Stelle, che potrebbe erodere consenso a sinistra; 2. i forti contrasti prima silenziati ma poi esplosi nel Pd, con la porta sbattuta da Pasquale Favale e l’assenza dalla lista di altre figure importanti come quella di Giambattista Labattaglia; 3. l'alleanza dell’ultima ora con il cosiddetto "Network giovanile", il primo soggetto politico generazionale compatto espresso a Nova Siri.
Un momento del comizio |
Sono i tre fattori che hanno convinto Acinapura e i
suoi che la partita si può vincere. L'altro ieri, con il primo comizio nel
centro storico, è arrivato un altro segnale forte in questo senso. Un segnale
forte di presenze, ma anche di entusiasmo. E’ un termometro significativo,
perché le voci attribuivano alla lista uno scarso potenziale di consenso
proprio nel centro storico. Bisognerà misurarlo in relazione ai comizi degli
altri, ma in quello di giovedì non c'era certo il clima di una imminente Caporetto.
Anzi.
Per il centro storico c'era poi il timore di presentarsi
con un candidato sindaco originario di Rotondella, non un novasirese doc. Ma
Acinapura ha gestito la cosa con leggerezza e sobrietà, partendo dall'ipotesi
che alla gente interessa il fare, più che le etichette campaniliste. Anche
perché lui, su Nova Siri, ha scommesso da sempre. Non è nato a Nova Si ri,
ma di fatto ha "sempre scelto Nova Siri". Sin dai tempi del Liceo,
quando "don Tommaso Latronico venne a casa dei miei genitori, in
campagna, per convincerli a iscrivermi qui per far partire il Liceo di
Nova Siri”. Sempre a Nova Siri si è stabilito, dopo la laurea, e qui ha formato
una famiglia (è padre di 5 figli). "E ho anche giocato nella squadra
locale" ha chiuso con leggerezza.
E a proposito di squadra, ha presentato con orgoglio
anche la sua, con uomini che portano "esperienza e sicurezza" come
Valter Basile, gente che "comunica positività" come Giovanni
Battafarano o l'insegnante Maria Passarelli, anche lei del centro storico, così
come lo sono Vincenzo Stigliano e Carmine Rubolino ("ho impostato la mia
vita sul lavoro" ha detto quest'ultimo).
Ranù, Cirillo, D'Affuso, Cospito: i candidati del gruppo giovanile per Acinapura |
Tutti i candidati espressi dal “Network giovanile”
hanno voluto prendere la parola: Fedele Cirillo, Francesco Cospito, Rosalia
D'Affuso e Francesco Ranù. Hanno dato ritmo, portando un entusiasmo che a sua
volta ha entusiasmato il pubblico. "Solo in questa lista ci hanno aperto uno
spazio vero di espressione" ha spiegato un deciso Cirillo, tra i più
giovani imprenditori del territorio. "Vi chiediamo un voto di
proposta e non di protesta" ha chiosato Francesco Ranù. Rosalia D'Affuso
nel suo acceso intervento ha voluto porre l’attenzione sui tanti disagi degli
abitanti delle zone rurali: “Non possiamo dimenticare le esigenze vere della
gente”. Francesco Cospito ha risposto a chi lo ha accusato di voler
strumentalizzare l’associazione di cui è stato presidente, La Scintilla.
"Mi candido a nome mio e l’ho già chiarito in tempi non sospetti. Sto
rischiando in prima persona perché ho davvero voglia di cambiare”.
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Il logo della lista |
Con tono sobrio ma deciso, e con le idee chiare, si
sono espresse le altre due ladies delle lista, Pina Pugliese e Maria Ida
Settembrino. Tra i candidati ha chiuso Antonio Stigliano che con piglio da
politico ha ricordato la sua attività di consigliere provinciale, i risparmi garantiti
all'ente e quanto fatto per il comune, in particolare per la viabilità. Ha
chiuso Acinapura. Quasi nessun accenno di polemica nei confronti delle altre
liste, come è nel suo stile. Uno solo, ma sottile, in chiusura: "Abbiamo
scommesso su un vivaio, non abbiamo voluto i top players e soprattutto non
abbiamo voluto alcun trasferimento a parametro zero". Le metafore
calcistiche abbondano. Ne serve un'altra per dire che a Nova Siri la partita è
tutta da giocare.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
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