Proprio
in relazione allo scontro consumatosi in seno alla sezione del Pd e risolto con
le Primarie interne, è interessante notare alcuni concetti detti e scritti da
Cucari nell’introduzione al suo programma elettorale, in cui si parla di
“continuità” con la precedente amministrazione comunale, quella dello sconfitto
Francomano. “La lista Rotondella prima di tutto – si legge - presenta un
progetto in continuità politica e amministrativa rispetto all’amministrazione
uscente, affronta in maniera chiara quelli che si possono considerare i temi
prioritari di un piano strategico comunale individuandone le aree di intervento”.
Il
progetto è stato incentrato sui concetti di ascolto e colla(v)orazione. Una
indicazione non solo teorica, ma che ha avuto passi concreti nell’iniziativa di
un “Banchetto delle idee”, con la raccolta di almeno 50 spunti anonimi per il
paese, molti dei quali poi concretamente confluiti nel programma, che “non è
stato – ha spiegato Cucari - il frutto di una stretta cerchia di collaboratori,
ma il risultato di uno sforzo comune e il prodotto di una intelligenza
collettiva”.
Tante
le proposte innovative, tra cui risaltano quelle legate al tema della
partecipazione: l’impegno per un piano annuale di incontri con
l’amministrazione e l’originale istituzione di un “Ufficio Rapporti con il
Cittadino”, pensato al fine di accogliere chiunque chieda qualcosa o esponga un
problema di competenza dell'amministrazione oppure ponga una questione che
riguardi la vita del paese. “L’URC – si legge nel programma - avrà il compito
di raccogliere idee, osservazioni e proposte dei rotondellesi. Periodicamente
verranno pubblicati sul sito comunale gli interventi e le criticità elaborate
dallo staff dell’URC e segnalati dai nostri cittadini”.
La sfida è lanciata con un giorno di anticipo.
Difficile, quasi impossibile, attendersi ulteriori colpi di scena. Sarà Agresti
contro Cucari. E basta.
Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata
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